DECRETO 29 novembre 1996, n. 688

Type Decreto
Publication 1996-11-29
State In force
Source Normattiva
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IL MINISTRO DELLE FINANZE

Vista la legge 23 aprile 1959, n. 189, e successive modificazioni, riguardante l'ordinamento della Guardia di finanza;

Vista la legge 12 novembre 1955, n. 1137, che detta norme sull'avanzamento degli ufficiali dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica, e successive modificazioni;

Vista la legge 24 ottobre 1966, n. 887, e successive modificazioni ed integrazioni, ed in particolare la legge 3 maggio 1971, n. 320, che estende agli ufficiali della Guardia di finanza, con varianti, le disposizioni in materia di avanzamento recate dalla legge 12 novembre 1955, n. 1137, e successive modificazioni;

Visti gli articoli 8, 11, 12, 13, 14 e 15 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, di emanazione del regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni;

Visto l'articolo 3, comma 209, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, che sostituisce l'articolo 5 della citata legge n. 887 del 1966, prevedendo in particolare al comma 6 che le modalità di svolgimento del concorso per l'ammissione e del corso superiore di polizia tributaria, per gli ufficiali in servizio permanente effettivo della Guardia di finanza, sono stabilite con decreto di questo Ministro;

Visto, altresì, il comma 210 del predetto articolo 3 della legge n. 549 del 1995, che detta disposizioni transitorie per lo svolgimento del suddetto corso superiore di polizia tributaria;

Visto l'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Udito il parere n. 1176/96 del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 26 settembre 1996;

Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988 (nota n. 3-7046 del 25 novembre 1996);

ADOTTA

il seguente regolamento:

Art. 1

Ammissione

1.Il concorso, per titoli ed esami, per l'ammissione al corso superiore di polizia tributaria è indetto, alla data del 1 gennaio, con decreto del Ministro delle finanze, che stabilisce il numero dei posti da mettere a concorso, i programmi di esame, le cause di esclusione dallo stesso.

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