DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 settembre 1961, n. 1222

Type DPR
Publication 1961-09-30
Ultimo aggiornamento 1996-03-30
State In force
Source Normattiva
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Meccanica L'insegnamento, richiamando ed approfondendo concetti gia' svolti nel programma di fisica, deve dare agli allievi nozioni fondamentali per la risoluzione dei problemi pratici che si presentano nelle materie tecniche e professionali. III CLASSE (ore 2). Richiami di statica con particolare sviluppo del poligono funicolare e sue applicazioni; dell'equilibrio dei corpi vincolati; della ricerca sperimentale, analitica e grafica, dei centri di gravita'. Richiami di cinematica con particolare sviluppo del moto rettilineo del moto circolare nelle loro diverse applicazioni; velocita' ed accelerazione; loro misura. Moti derivati e moti combinati. Leggi fondamentali della dinamica: energia e sue varie forme: trasformazioni dell'energia. Lavoro, potenza e loro misurazione. Urto dei corpi. Momenti di inerzia. Resistenze passive. IV CLASSE (ore 3). Elementi di meccanica applicata. Trasmissione e trasformazione del moto e meccanismi relativi. Attrito e rendimento. Resistenza dei materiali. Generalita' sulle sollecitazioni e deformazioni dei solidi elastici. Limite di elasticita', di snervamento e di rottura: carico di sicurezza. Sollecitazioni semplici e composta con applicazioni in Casi semplici. Macchine L'insegnamento ha per oggetto il funzionamento delle macchine motrici ed operatrici a fluido, con particolare riguardo alle loro caratteristiche d'impiego nelle industrie della specializzazione. IV CLASSE (ore 3). Nozioni di idrostatica e di idrodinamica. Elementi di foronomia. Moto dei liquidi nel tubi. Misura delle piccole portate. Cenni sulle macchine idrauliche: turbine nei tipi piu' comuni e nelle loro caratteristiche di impiego. Pompe a stantuffo: pompe centrifughe ed impianti relativi. Accumulatori e presse idrauliche. Cenni sulle norme e sui vari tipi di trasportatori. Nozioni di termodinamica e principali trasformazioni di gas e vapori. Caldaie a vapore: classificazione, tipi, apparecchi ausiliari, condotta, manutenzione, controllo e rendimento. Condotte di vapore e di acqua e loro accessori. Camicie di vapore. Cenno sulle motrici a vapore a stantuffo e sulle turbine a vapore. Motrici a combustione interna. Compressori. Elettrotecnica Questo insegnamento, riprendendo la trattazione svolta nei corsi di fisica, deve avere carattere sperimentale, essere corredato di esercizi pratici applicativi e strettamente orientati al campo della specializzazione. IV CLASSE (ore 3). Il circuito elettrico e la corrente continua. Elementi essenziali e accessori del circuito elettrico ed effetti in esso della corrente continua. Corrente alternata. Circuiti comprendenti resistenza, induttanza e capacita'. Potenza di mia corrente alternata e fattore di potenza. Sistema trifase. Campo rolante Ferraris. Sistema pratico di misura. Principali strumenti di misura di tipo industriale. Nozioni sui generatori e sui motori a corrente continua e a corrente alternala. Nozioni sui trasformatori. Cerini sui convertitori e sui raddrizzatori. Accumulatori e loro impiego. Nozioni fondamentali sulla distribuzione ed utilizzazione della energia elettrica Nozioni sugli impianti elettrici. Installazione dei motori elettrici. Teleruttori. Protezione dei motori e degli impianti in genere. Norme per la prevenzione degli infortuni sugli impianti elettrici. Soccorsi di urgenza per i colpiti da corrente elettrica. V CLASSE (ore 2). Elettrochimica. Conduttori di seconda classe. Dissociazione elettrolitica. Legge di Faraday. Migrazione degli ioni. Conducibilita' degli elettroliti e sua determinazione. Esponente di idrogeno. Relazione tra energia chimica e energia elettrica. Tensione di decomposizione. Fenomeni di polarizzazione. Elettrolisi. Galvanostegia. Galvanoplastica. Elettrodeposizioni che trovano applicazioni nell'industria delle materie plastiche. Cromatura e sua applicazioni industriali nel campo della manipolazione delle materie plastiche. Tecnologia meccanica e laboratorio Questo insegnamento deve trovare negli attrezzi e nelle macchine dei reparti di lavorazione i piu' larghi mezzi sussidiari. Esso deve essere connesso con l'addestramento che si svolge nelle officine, in modo che l'insegnamento tecnologico possa trovare la ragione logica dei procedimenti di lavoro. Le esercitazioni di laboratorio decono portare gli allievi a contatto con i mezzi e procedimenti che essi non potrebbero impiegare durante le lavorazioni normali di officina, senza un preventivo addestramiento. L'alunno deve essere costantemente abituato a saper redigere la relazione tecnica inerente all'argomento che forma oggetto della esercitazione effettuata. III CLASSE (ore 5). Ferro ghisa ed acciaio; nozioni fondamentali sui procedimenti di rubricazione e loro caratteristiche. Metalli e leghe piu' comuni. Lavorazioni al banco; strumenti ed utensili per la tracciatura; problemi di tracciatura. Strumenti di misura e di controllo. Nozioni sui sistemi di tolleranze. Attrezzi, utensili ed operazioni elementari di aggiustaggio. Cenno sulla finitura manuale delle superfici. Forme e misure commerciali di materiali metallici. LABORATORIO. - Impiego delle molle e degli abrasivi. Elementari saggi metallografici. Ricerca del peso specifico dei metalli. Trattamenti termici: tempera, rinvenimento, ricottura e cementazione. IV CLASSE (ore 4). Nozioni sulle saldatore e sui trattamenti termici. Elementari operazioni di fucinatura. Nozioni sulla laminazione e trafilatura. Elementi di fonderia. Sabbie e terre. Modelli e casse d'anima. Tipi vari di formature. Forni di colata e operazioni relative. Estrazione e rifinitura dei getti. Cenni sulla fonderia di metalli non ferrosi e leghe e sui particolari procedimenti di fusione. LABORATORIO. - Esercitazioni di misura e di controllo degli utensili e delle macchine utensili. Esercitazioni di collaudo di pezzi prodotti nelle lavorazioni meccaniche con calcolo degli errori percentuali. Esercitazioni di prove meccaniche e tecnologiche: durezza, resistenza, flessione, torsione, taglio, fatica, usura ecc. V CLASSE (ore 2). Studio particolareggiato del tornio e della fresatrice nei loro vari tipi, nei loro utensili e nelle loro lavorazioni. Cenni sulla struttura, sui funzionamenti e sulle lavorazioni del trapano, della limatrice, della piallatrice, e della stozzatrice. Mole: costituzione, caratteristiche ed impiego. Cenni sulle rettificatrici e sulle macchine per affilare. Operazioni di controllo e collaudo e strumenti relativi. Tecnologia chimica generale e delle materie plastiche e laboratorio Gli allievi devono acquistare la conoscenza delle principali operazioni che si svolgono in un laboratorio chimico, imparare la corretta manualita' relativa e conoscere praticamente i piu' semplici metodi per l'esame di materie plastiche e qualche altra operazione di laboratorio piu' complessa. Alcune delle esercitazioni possono essere legate all'insegnamento di chimica delle materie plastiche (IV classe). III CLASSE (ore 3). Bilancia analitica. Manualita', tipi di bilance, perata per sostituzione, per differenza. Misura dei volumi. Palloni tarati, cilindri graduati, burette, pipette. Misura della temperatura in liquidi, in gas, su superfici; tipi di strumenti; varie scale. Densimetria dei liquidi. Densimetri, pienometri, bilancia di Westphal. Miscele a volume e a peso con liquidi e con solidi; composizione percentuale, titoli di soluzioni. Esercitazioni pratiche. Lavori con vetro (tagliare barre e tubetti; piegare tubetti) con sughero e con gomma forare, giuntare). Uso dei becchi a gas e dei riscaldatoti elettrici. Filtrazione. Tipi di filtri; con vuoto; con pressione. Raccolta delle soluzioni e dei residui. Punto di fusione e di ebollizione. Centrifugazione. Distillazione. Liquidi semplici: miscela per separare un componente; curva di distillazione; a pressione atmosferica, a pressione ridotta. Cristallizzazione. Evaporazione. Essiccamento con pesata. Essiccamento e incenerimento. Microscopia. Manualita'; esame di una superficie, di una polvere. Refrattometria. Manualita'; riconoscimento di un punto di un liquido; variazione di N con la composizione di miscela liquida. IV CLASSE (ore 4). Lavorazione all'utensile delle materie plastiche. Sbavatura e raschiettatura delle materie termoplastiche e delle materie termoindurenti. Sbavatura meccanica. Trapanatura delle materie termoplastiche e termoindurenti. Accorgimenti, modalita', adattamento degli utensili. Tornitura, segatura, punzonatura e foratura delle materie plastiche. Pulitura, molatura e sabbiatura. Rivestimenti trasparenti. Spruzzatura. Maschere. Pistola ecc. Decorazione. Saldatura delle materie plastiche. Incollaggio con adesivi. Saldatura con metallo caldo: saldatura con gas caldi. Saldatura a frizione. Rivestimenti in letto fluido. Rivestimenti protettivi di metalli con materie plastiche. Rivestimenti per spruzzatura a caldo. Preparazione delle superfici da incollare o da rivestire. Tipi di adesivi. Preparazione del legno. Prepaazione dei metalli. Preparazione delle superfici di materie plastiche. Preparazione delle superfici spugnose. Sistemi di pressione e di riscaldamento per l'incollaggio delle materie plastiche fra di loro e fra materiali diversi. Pressione meccanica. Pressione idraulica. Riscaldamento ad induzione, ad alta frequenza, a raggi infrarossi, a vapore, ad acqua surriscaldata. Frantumazione delle materie plastiche. Tipi di frantoi (a lama, a martelli ecc.) per la frantumazione delle materie plastiche. Accorgimenti particolari. Apparecchiature meccaniche adatte alla lavorazione delle materie plastichle. Trasmissione dei movimenti. Riduttori e variatori di velocita'. Apparecchiature elettriche (comando, riscaldamento, sicurezza e controllo). Apparecchiature di pressione. Apparecchiature di riscaldamento (vapore, gas, olio, acqua sotto pressione). Controllo delle apparecchiature. Valvole, pistoni, giunti ecc. Controllo dei consumi e delle temperature. Regolazione; apparecchi di sicurezza. Essiccamento dei materiali. Essiccamento a raggi infrarossi. Recupero dei solventi. Manutenzione. LABORATORIO. - Uso dei reattivi. Norme di precauzione e corretta manualita'. Analisi chimica elementare qualitativa per cloro, zolfo, azoto nei composti organici e nei polimeri. Ph di soluzioni. Misura con cartine ed elettrica. Peso specifico di solidi e apparente di polveri. Granulometria di polveri, di miscele, a secco, a umido. Solubilita'. Rigonfiamento. Confronto fra sali e polimeri; strutture reticolate e colloidali. Precipitazione. Confronto tra sali e polimeri. Purificazione di polimeri: misure quantitative. Punto di fusione. Confronto tra composti e polimeri. Viscosita'. Polimeri in soluzione. Vari viscosimetri; misure relative e assolute: funzione del peso molecolare. Estrazione dei plastificanti, di un componente una miscela. Pirolisi. Manualita' e riconoscimento del pirolizzato. Fluorescenza. Prove sui vari materiali alla luce di Wood. V CLASSE (ore 10). Proprieta' delle materie plastiche. Applicazione delle materie plastiche.Generalita' sulla formatura delle materie plastiche. Stampaggio. Metodi di stampaggio. Trattamento del materiale da stampagio. Progetto del pezzo da stampare. Stampaggio a compressione delle resine termoindurenti; macchinario: presse; stampi; lavorazioni successive. Stampaggio per trasferimento della resine termoindurenti; macchinario, stampi; lavorazione. Stampaggio ad iniezione delle materie termoplastiche; presse, stampi, lavorazioni successive. Formatura sotto vuoto: macchinario; lavorazioni successive. Stampaggio a freddo. Norme di stampaggio. Estrusione. Colata di immersione. Calandratura.Pressatura dei termoplastici. Semilavorati. Laminati. Plastici rinforzati. Materie plastiche espanse. Verniciatura. Inchiostri. Vernici. Spalmatura delle materie plastiche. Incollaggio. Saldatura. Accoppiamento. Finitura e decorazione. Organizzazione del lavoro. Controllo dei tempi e dei cicli di lavorazione. Cottimi. Relazioni. Rapporti. LABORATORIO. - Caratteristiche dei polimeri. La misura delle varie caratteristiche dovrebbe essere fatta secondo le norme vigenti e cercando di far risaltare come le varie prove mettano in evidenza le specifiche caratteristiche delle varie materie plastiche e come esse variino in funzione della qualita' e della corretta preparaziope dei singoli materiali. Caratteristiche meccaniche. Dinamometro: prove a trazione, compresione; flessione. Allungamento percentuale; modulo elastico. Diagramma e punti caratteristici. Prove su materiali diversi, su fogli e su fili. Urto. Izod; Charpy; Din; apparecchi a caduta di mazza. (British Standard per acetato di cellulosa). Durezza superificiale. Rokwell, Shore, Barcol, Din, Scalfittura. Resistenza all'abrasione. Elasticita' torsionale. Resistenza alla piegatura ripetuta. Caratteristiche termiche. Temperatura Vicat. Varie cariche e vari fluidi su due gradi di polistirene e polimetacrilato; su PVC; polipropilene. Temperatura Martens anche per i termoindurenti. Fluidita' (flow) per termoindurenti e anche per termoplastiche (acetato di cellulosa). Fluidita' (Melt index) per polietilene; due tipi differiti. Distorsione al calore su due tipi di un termoplastico (ASTM 648). Infiammabilita'. Fluidita' dei termoindurenti. Metodo della tazza (ASTM 731). Fragilita' alle basse temperature; per PVC e politene (ASTIM 746). Coefficiente di dilatazione termica. Flessibilita' a bassa temperatura; per PVC plastificato; metodo di Clash e Berg. Caratteristiche elettriche ottiche e varie. Resistivita' di volume, e costante dielettrica. Resistenza all'arco per i materiali isolanti. Trasmissione luminosa: diffusione, opalescenza; assorbimento. Valutazione dei colori. Colorimetria fotoelettrica. Assorbimento d'acqua per melamminiche ed ureiche: poliammidi; polistirene e PVC. La preparazione dei provini per le varie prove precedera' naturalmente, la prova stessa e dovra' essere generalmente inclusa nella durata della lezione. Esercitazioni nei reparti di lavorazione Nelle lavorazioni meccaniche l'addestramento, completando ed ampliando quello del biennio, dovra' essere svolto secondo una predisposta serie didattica collegata all'insegnamento della tecnologia meccanica. Nel laboratorio di trasformazione delle materie plastiche ogni materia deve essere trattata singolarmente, ma dettagliatamente per tutte le fasi di lavoro caratteristiche e specifiche, comprendendo la preparazione di mescole, la colorazione, la trasformazione in semilavorati, le eventuali lavorazioni successive all'utensile, la decorazione. L'allievo dove raggiungere una conoscenza esatta di tutta la vita specifica di ogni materia plastica e cio' richiedera', volta per volta, anche la conoscenza delle macchine e delle operazioni che sono caratteristiche di ogni singolo materiale. Il programma delle classi IV e V sara' ripartito a cura del Capo di Istituto di intesa con gli insegnanti delle materie tecniche corrispondenti. III CLASSE (ore 4). Lavorazioni meccaniche. Semplici esercizi di fucinatura e di saldatura. Esecuzione di semplici accoppiamenti in prefissate tolleranze. Esercitazioni graduali alle macchine utensili: tornitura, filettatura, fresatura, foratura e spianatura. Taglio di una vite a pane triangolare: maschiettatura di fori. IV CLASSE (ore 4). V CLASSE (ore 5). Lavorazioni di materie plastiche. Fenoliche: incorporazione delle cariche, colorazione, pastigliatura, riscaldamento dielettrico. Stampaggio a compressione su presse semiautomatiche; stampaggio a transfer; laminati multipli. Ureiche: come le fenoliche escludendo i laminati. Melamminiche: come la fenoliche; impregnazione di carta per laminati. Celluloide: plastificazione in Werner; preparazione di un blocco; taglio di fogli; fustellatura di fogli gia' secchi. Cellulosa acetato: piastificazione in Werner, colorazione, essiccamento. Trafilatura pellets o profilati; stampaggio ad iniezione (anche per inserto metallico per occhiali). Dissoluzione e colata films. Filatura monofilamenti da solventi. Acriliche: essiccamento e stampaggio ad iniezione. Metallizzazione in vuoto. Lavorazioni meccaniche e incollaggio (su lastre colate). Polistirene: colorazione a secco di cristalli; trafilatura in pellels. Stampaggio ad iniezione. Metallizzazione in vuoto. Preparazione di antiurto al Bambury. Stampaggio ad iniezione e estrusione di foglio. Formatura a vuoto del foglio. Decorazione con silk-screen. Polietilene: stampaggio ad iniezione. Stampaggio di corpi cavi (blow moding); estruzione di tubi; rivestimenti di cavi elettrici. Tubolare sottile soffiato. Polipropileno: come per il politene ad eccezione del rivestimento cavi e del tubolare sottile soffiato. Poliamidi: essiccamento sotto vuoto; stampaggio ad iniezione. Filatura di monofilamenti per fusione. Poliviniliche rigido; dry blending: lavorazione al Bambury e frantumazione; estrusione di tubi. Plastificato; dry blending; lavorazione al Bambury. Fogli della calandra; formatura con vuoto. Estruzione pellets; estrusione profilati, ricopertura cavi. Oggetti plastisoli; rivestimento. Spalmature da plastisol e soluzioni. Lavorazione su fogli rigidi e su tubi; saldatura a caldo e a solventi; piegatura; cartellatura. Poliesteri insaturi: impregnazione di materiale di vetro su modello (eventualmente stampaggio con Premix). Schiume rigide: espansione di polistirene. Schiume poliuretaniche o poliesteri per reazione diretta. Resine di colata: rivestimenti ed impregnazione con resine epossidiche, specialmente di apparecchiature elettriche. Preparazione di stampi e controstampi con additivi metallici. XXV INDIRIZZO PARTICOLARE PER LA MECCANICA Perito industriale per la meccanica Il perito industriale per la meccanica cura l'esecuzione delle lavorazioni meccaniche e l'esecuzione e la conduzione di impianti termici e di macchine a fluido. Egli deve possedere una buona conoscenza del disegno tecnico, della resistenza dei materiali e delle sollecitazioni meccaniche e deve saper progettare e calcolare i piu' semplici dispositivi meccanici ed i loro organi elementari. Oltre ad avere una sicura esperienza dei materiali impiegati nelle costruzioni meccaniche, delle macchine utensili e delle loro attrezzature, dei procedimenti tecnologici, della metrologia d'officina nonche' delle macchine termiche ed idrauliche, egli deve conoscere l'organizzazione e la condotta delle officine. Il perito industriale per la meccanica puo' esercitare la professione libera, nei limiti consentiti dalle disposizioni vigenti, e puo' occupare posti di insegnante tecnico-pratico nei laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole e degli istituti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggingimento della preparazione necessaria all'esercizio delle attivita' professionali sopra, indicate, il piano degli studi e' stato formulato in modo da distribuire opportunamente, nel triennio, orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta dalle pagine che seguono. Corso triennale per la meccanica Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi, limitati alle cose essenziali, uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'Istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefiniti e nel calcolo degli integrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 3). Algebra. - Cenno sulle potenze. a esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazione al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche; media aritmetica semplice e ponderale, miedia geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta;coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica.; studio delle funzioni: ax + b; axm; ax" + bx + c; -.; a"; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazioni delle coniche, e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione pratica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formule di addiizione, duplicazione e bisezione degli archi identita' ed equazioni trigonometriche. Relazioni tra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 3). Algebra. - Regola per lo sviluppo di (a + b)", con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relativa; forma trigonometrica; formula di Moivre, radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti delle funzioni di una vaviabile e di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione e di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi col metodo delle derivate. Integrale definito; significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Chimica e laboratorio L'insegnamento, oltre ad avere carattere culturale e generico, deve fornire agli allievi gli elementi neccessari per lo studio delle materie tecniche. Esso deve inoltre far conoscere agli allievi i materiali principali usati nella tecnica professionate e le prove sommarie per controllare la loro qualita' dal punto di vista pratico. L'insegnamento deve essere svolto facendo largo uso di esperienze, da eseguirsi sia nell'aula, sia nel laboratorio. III CLASSE (ore 3). Elementi di chimica organica: gruppi e composti principali della serie alifatica e della serie aromatica; principali composti ciclici ed aciclici. Elementi di chimica industriale: vetri, ceramiche, refrattari; materie plastiche; acque Industriali e loro controllo; combustione e combustibili. Lubrificanti. Serie elettrochimica degli elementi e fenomeni elettrolitici. Lo stato metallico. Principali leghe di uso industriale: preparazione e caratteristiche. Elementi sulla corrosiono e nozioni sui mezzi protettivi. Nozioni generali sulle analisi chimiche con qualche applicazione per le piu' semplici e comuni interessanti la. specializzazione. Disegno di costruzioni meccaniche e studi di fabbricazione Questo insegnamento richiede uno sviluppo razionalmente graduale e deve risultare strettamente collegato sia con l'insegnamento della meccanica applicata, sia con quello della tecnologia, sia, infine, con le esercitazioni nel laboratorio tecnologico e nei reparti di lavorazione. III CLASSE (ore 4). Tracciamento iidi curve e di profli cinematici interessanti la specializzazione. Schizzi quotati dal vero di organi meccanici e successivo trasporto in scala con esecuzione dei disegni costruttivi dei singoli pezzi e dei disegni di montaggio. Studio e rappresentazione, con disegni esecutivi, di particolari ricavati da disegni d'insieme. IV CLASSE (ore 4). Studio e determinazione delle tolleranze di lavorazione. Unificazione dei meateriali, degli elementi e degli organi meccanici. Progettazione e disegno esecutivo di semplici organi meccanici dimensionati con inipiego di manuali tecnici. V CLASSE (ore 6). Impostazione dei cicli di lavorazione. Studi di fabbricazione in serie: progettazione delle attrezzature relative. Verifica costruttiva e funzionale di elementi meccanici. Meccanica applicata alle macchine Il corso di meccanica, strettamente collegato con quelli di disegno e disegno di costruzioni meccaniche, si solgera' con costante riferimento alle applicazioni professionali. Si fara' largo uso di applicazioni numeriche con impiego delle unita' di misura industriali e, preferibilmente, su dati misurali direttamente dagli allievi, avvalendosi, ove sia il caso, anche di metodi grafici. III CLASSE (ore 4). Statica. - Composizione e scomposizione delle forze e delle coppie nel piano e nello spazio. Equilibrio delle forze. Poligono funicolare e applicazioni. Equilibrio dei corpi vincolati. Determinazione del baricentro. Cenni sui sistemi articolati piani. Cinematica. - Cinematica del punto e rappresentazioni grafiche relative. Leggi del moto armonico. Cenni sul moto curvilineo qualunque. Cinematica dei sistemi rigidi. Moto di una figura nel piano. Centro di istantanea rotazione. Curve polari. Curve cicliche. Velocita' nel moto relativo. Dinamica. - Leggi fondamentali. Impulso e quantita' di moto. Forze di inerzia. Lavoro di una forza e di una coppia. Principio della conservazione della energia. Potenza. Momenti di inerzia ed applicazioni. Urto dei corpi. Resistenze passive. - Resistenza allo strisciamento ed al rotolamento. Lubrificazione. Resistenza del mezzo. Trasmissione del lavoro. Applicazione del principio della conservazione della energia alle macchine. Rendimento. IV CLASSE (ore 3). Meccanica applicata alle macchine. - Trasmissione del lavoro; applicazione ai meccanismi. Equazione dell'energia applicata alle macchine. Resistenza dei materiali. - Sollecitazioni semplici. Deformazioni: carichi caratteristici. Equazione di stabilita'. Sollecitazioni composte nei casi piu' semplici. Cenni qualitativi delle sollecitazioni dinamiche e di fatica. Verifica di stabilita' e di dimensionamento di organi e strutture nieccaniclie con l'ausilio di manuali tecnici. V CLASSE (ore 2). Nozioni sulla misura sperimentale delle forze, del lavoro e della potenza. Organi uniformatori. Velocita' critiche degli alberi. Equilibramento statico e dinamico. Regolazione. Applicazioni industriali inerenti alla specializzazione. Macchine a fluido e laboratorio Questo insegnamento svolgera' soprattutto lo studio di quelle macchine che piu' frequentemente trovano impiego negli stabilimenti meccanici in genere e nelle applicazioni ai trasporti. Nello studio delle diverse macchine a fluido si dara' rilievo alle condizioni adi funzionamento, alle prestazioni pratcamente misurabili, alle curve caratteristiche e alle cause delle perdite di rendimento. IV CLASSE (ore 3). Moto dei liquidi nei condotti. Misure di portata. Macchine idrauliche operatrici. Impianti di sollevamento d'acqua. Circuiti oleodinamici. Misure relative. Principi di funzionamento delle motrici idriauliche. Rendimenti. Applicazioni delle leggi di propagazione del calore. Leggi della vaporizzazione. Generatori di vapore: misure relative. V CLASSE (ore 6). Comportamento dei gas, dei vapori e dei miscugli. Rappresentazione grafica delle relative trasformazioni. Misure meccaniche, termiche, ottiche e acustiche. Cicli delle principali macchine termiche motrici ed operatrici. Diagrammi entropici e di Mollier. Cicli. Rendimenti. Motori endotermici a carburazione e ad iniezione, a 2 e a 4 tempi. Combustibili e miscele. Accessori. Misure relative. Principi di funzionamento delle motrici a vapore. Condensatori e macchinari ausiliari. Norme regolamentari. Cenno sulle turbine a gas e sui propulsori a reazione. Ventilatori e compressori. Misure relative. Frigoriferi. Cenno sull'utilizzazione dell'energia atomica. Applicazioni industriali in relazione alla specializzazione. LABORATORIO. - Misure sui fluidi. Taratura, inserzione ed impego degli apparecchi misuratori e di quelli di manovra sui fluidi. Pompe industriali, ventilatori e compressori; installazione, condotta e misure relative. Condotta di generatori di vapore e rilievo dei consumni e dei rendimenti. Impiego degli apparecchi per il controllo della combustione. Controlli sul funzionamento di parti di motori endotermici a carburazione e ad iniezione a 4 e a 2 tempi. Messa a punto, condotta. Misure di potenza. Elettrotecnica Questo insegnamento completa lo studio dei fenomeni elettrici svolto nel corso di fisica e fornisce. con la successiva trattazione delle correnti alternate e delle macchine elettriche, gli elementi necessari per le applicazioni piu' comuni nel campo delle industrie meccaniche. L'insegnamento ha prevalentemente carattere sperimentale e si avvale dei mezzi disponibili nei reparti dell'Istituto per dare all'allievo la completa visione delle macchine, degli impianti e delle loro prestazioni. IV CLASSE (ore 4). Richiami di elettrologia. Circuiti a corrente alternata comprendenti resistenza, induttanza e capacita'. Potenza di una corrente alternata e fattore di potenza. Sistema trifase. Campo magnetico rotante. Sistema pratico di unita' di misura. Principali strumenti di misura di tipo industriale. Generatrici di.c.c. e di c.a. Principali caratteristiche: avviamento, regolazione. Motori a corrente continua e a corrente alternata. Apparecchiature di protezione e di manovra. Trasformatori mono e polifasi. Condensatori. Mutatori. Raddrizzatori. Accumulatori elettrici e loro impiego. Nozioni sugli impianti di illuminazione e di forza motrice con particolare riguardo all'indirizzo dell'Istituto. Rifasamento degli impianti. Cenni sulla tarifficazione dell'energia elettrica. Raggi X. Principali norme per la prevenzione degli infortuni negli impianti elettrici. Soccorsi d'urgenza. Tecnologia meccanica e laboratorio Questo insegnamento, strettamente collegato con quello del disegno di costruzioni meccaniche e di studi di fabbricazione e con le esercitazioni pratiche, non deve limitarsi ad una formale descrizione degli attrezzi, delle macchine e dei procedimenti di lavorazione, ma deve fornire agli allievi la ragione logica di tali procedimenti, gli elementi per il piu' razionale impiego dei mezzi di lavoro, sia dal punto di vista tecnico che economico, nonche' le nozioni scientifiche e pratiche sui materiali piu' usati nelle costruzioni meccaniche, in modo da indicarne la scelta piu' opportuna. III CLASSE (ore 5). Tecnologia meccanica. Materiali impiegati nelle fabbricazioni meccaniche. Materiali non metallici: legnami, materie plastiche ed altri materiali d'impiego comune nelle officine. Cenni sulla fabbricazione dei materiali metallici indefiniti (laminazione, trafilatura, estrusione). Tipi di materiali metallici unificati e loro caratteristiche. Nozioni fondamentali sulle lavorazioni dei legnami al banco e con le macchine. Lavorazione dei metalli al banco. Utensili attrezzi e strumenti di misura e di controllo. Errori di lavorazione. Tolleranze. Lavorazioni plastiche a caldo ed a freddo. Fucinatura, stampatura, Presse e magli. Lavorazione delle lamiere: Attreazzature relative. Prime nozioni sulle saldature. Per fusione e allo stato plastico: brasature. Metodi di taglio. Prime nozioni sulla fonderia. Fornatura a mano e a macchina. Forni fusori. Colata. Fusione sotto pressione. Finitura dei getti. IV CLASSE (ore 5). Tecnologia meccanica. Lavorazioni meccaniche con asportazione di truciolo. Utensili da tornio, da piallatrice, da limatrice e da stozzatrice; macchine relative. Utensili per forare, alesare e macchine relative. Frese e fresatrici. Torni a spogliare. Brocce e brocciatori. Abrasivi, mole. Rettificatrici. Levigatrici. Affilatrici per utensili. Macchine semiautomatiche, automatiche e per copiare. Dentatrici e altro macchine speciali. Utilizzazione razionale della macchina e dell'utensile. Le unita' operatrici e la loro combinazione nelle macchine a trasferimento. Cenni sull'automazione dei controlli. Metrologia. Misurazioni lineari ed angolari. Errori di forma e di posizione. Rugosita'. Colludo di pezzi e di accoppiamenti. LABORATORIO. - Metrologia. Uso e regolazione degli strumenti di misura e di controllo. Misura degli errori di forma e di posizione. Misura della rugosita' delle superfici. Controllo delle viti e delle ruote dentate. Impiego delle macchine utensili. Misura della velocita', Compilazione delle schede di macchina e loro impiego. Determinazione delle caratteristiche piu' favorevoli di utilizzazione dell'utensile e delle macchine. Installazione di una macchina utensile. Uso dei divisori. Scelta, verifica di una mola e del suo corretto montaggio. Affilatura dei principali tipi di utensili, verifica, del relativi elementi geometrici. V CLASSE (ore 8). Tecnologia meccanica. Metrologia. Richiami sugli strumenti di misura. Studio dei principali strumenti ottici. Applicazioni tecniche dei Raggi X. Collaudo delle macchine utensili. Caratteristiche e trattamenti dei materiali metallici. Diagrammi di equilibrio e trattamenti termici delle leghe ferro - carbonio, delle leghe leggere, bronzi, ottoni. Cenni sulla sinterizzazione. Trattamenti superficiali. Saggi metallografici. Prove meccaniche e tecnologiche su materiali metallici. Mezzi e metodi relativi ed interpretazione dei risultati. Prove non distruttive. Complementi di fonderla. Ghise di qualita' e loro fabbricazione. Nozioni complementari sulla fonderia dell'acciaio, delle leghe leggere, dei bronzi e degli ottoni. Microfusione. Getti pressofusi. Cenni sui procedimenti speciali di formatura e di colata. Complementi di saldatura. Studio tecnologico dei procedimenti di saldatura e di taglio. Saggi relativi. Organizzazione della produzione. Nozioni generali sulla organizzazione delle aziende metalmeccaniche. Studi di lavorazione e determinazione dei tempi. Elementi per il calcolo dei costi. Norme e dispositivi per la prevenzione degli infortuni. LABORATORIO. - Metrologia. Collaudo delle principali macchine utensili. Prove su materiali. Prove, statiche di resistenza, di durezza, di resilienza, di imbutitura, di fatica. Principali prove sulle funi. Trattamenti termici e saggi di metallografia. Trattamenti termici di acciai e altre leghe di piu' comune impiego; riconoscimento delle strutture fondamentali. Determinazione dei punti critici di acciai. Determinazione del tenore di carbonio di un acciaio. Caratteriistiche delle sabbie da fonderia. Esercitazioni nel reparti di lavorazione Le esercitazioni nei reparti di lavorazione hanno lo scopo essenziale di applicare e integrare, dal punto di vista sperimentale, quanto viene insegnato nei corsi di tecnologia meccanica. Pertanto gli allievi, piu' che acquistare un'effettiva capacita' esecutiva qualificata, devono raggiungere un adeguato grado di esperienza della lavorazione, soprattutto nell'applicazione dei principi scientifici, nella critica delle condizioni di lavoro e nel controllo dei risultati. III CLASSE (ore 9). Fonderia. Formatura dei pezzi meccanici, con i vari sistemi. Esecuzione di anime. Preparazione delle cariche e condotta dei forni fusori. Colata e finitura dei getti. Fucina. Fucinatura a mano. Lavorazione al maglio ed alla pressa. Stampatura a caldo ed a freddo. Saldatura. Saldatura per fusione. Esercizioni di taglio. Brasature. Aggiustaggio. Costruzione di calibri semplici di spessore o di profondita' in acciaio trattato. Tracciatura. Controllo di pezzi, con ricerca delle cause degli errori riscontrati. IV CLASSE (ore 8). Macchine utensili. Impiego dei trapani e della limatrice. Esecuzione al tornio di superfici cilindriche, coniche, piane e di filettature. Esercitazioni sulle fresatrici e sull'uso dell'apparecchio divisore. V CLASSE (ore 6). Preparazione e impiego delle rettificatrici nelle varie applicazioni. Preparazione e affilatura degli utensili. Taglio d'ingranaggi con le dentatrici. Attrezzatura, registrazione e impiego di macchine semi - automatiche ed automatiche. Costruzione e montaggio sulle macchine di qualche attrezzatura. XXVI INDIRIZZO PARTICOLARE PER LA MECCANICA DI PRECISIONE Perito industriale per la meccanica di precisione Il perito industriale per la meccanica di precisione cura la esecuzione ed il controllo delle lavorazioni nelle officine specializzate per la meccanica fine e di precisione. Egli devo pertanto saper interpretare ed eseguire con sicurezza disegni tecnici, e deve essere esercitato al calcolo di progettazione e di verifica dei piu' correnti dispositivi meccanici interessanti la specializzazione dei loro dettagli. Deve possedere specifica conoscenza dei materiali, del loro trattamenti, della loro utilizzazione e dei procedimenti tecnologici con particolare riguardo alle lavorazioni di precisione e alle relative attrezzature. Nella preparazione tecnica del perito industriale per la meccanica di precisione, hanno un particolare rilievo la metrologia generale e l'uso degli strumenti di controllo e di misura di alta pressione. Egli deve inoltre possedere nozioni relative agli impianti delle officine e alla loro organizzazione. Esercita la professione libera nei limiti consentiti dalle vigenti disposizioni e puo' occupare posti di insegnante tecnico - pratico nei laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole o degli istituti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria all'esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e' stato formulato in modo da distribuire opportunamente, nel triennio, orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta dalle pagine che seguono. Corso triennale per la meccanica di precisione Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi, limitati alle cose essenziali uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefiniti e nel calcolo degli integrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enuncianti, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 3). Algebra. - Cenno sulle potenze a esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazione al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche; media aritmetica semplice e ponderale, media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta; coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondenta rappresentazione grafica; Studio delle funzioni: ax + b, axx; axx + bx + c; a/x; ax; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazione delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione pratica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formule di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identita' e equazioni trigonometriche. Relazioni tra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 3). Algebra. - Regola per lo sviluppo di Parte di provvedimento in formato grafico con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative; forma trigonometrica: formula di Moivre, radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti delle funzioni di una variabile e di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani Derivata di una funzione e di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi col metodo delle derivate. Integrale definito; significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Chimica e laboratorio L'insegnamento, oltre ad avere carattere culturale e generico, deve fornire agli allievi gli elementi necessari per lo studio delle materie tecniche. Esso deve inoltre far conoscere agli allievi i materiali principali usati nella tecnica professionale e le prove sommarie per controllare la loro qualita' dal punto di vista pratico. L'insegnamento deve essere svolto facendo largo uso di esperienze, da eseguirsi sia nell'aula, sia nel laboratorio. III CLASSE (ore 3). Elementi di chimica organica: gruppi e composti principali della serie alifatica e della serie aromatica; principali composti ciclici ed aciclici. Elementi di chimica industriale: vetri, ceramiche, refrattari; materie plastiche; acque industriali e loro controllo; combustione e combustibili. Lubrificanti. Serie elettrochimica degli elementi e fenomeni elettrolitici. Lo stato metallico. Principali leghe di uso industriale: preparazione e caratteristiche. Elementi sulla corrosione e nozioni sui mezzi protettivi. Nozioni generali sulle analisi chimiche con qualche applicazione per le piu' semplici e comuni interessaniti la specializzazione. Disegno di costruzioni meccaniche di precisione e relativi studi di fabbricazione Questo insegnamento richiede uno sviluppo graduale e deve risultare strettamente collegato sia con l'insegnamento; della tecnologia e della meccanica, che delle esercitazioni nel laboratorio tecnologico e nei reparti di lavorazione. III CLASSE (Ore 5). Tracciamento di curve geometriche e di profili cinemalici interessanti la specializzazione. Schizzi quotati dal vero di organi, di strumenti e di macchine e loro trasporto in scala, con esecuzione del disegni costruttivi dei singoli pezzi e dei disegni di montaggio sia in proiezione rotta che obliqua. Studio e rappresentazione, di particolari. Tolleranza. Studio e i rappresentazione con disegni esecutivi di particolari della meccanica fine e di precisione carne: collegamenti, saldature, ribattiture, aggraffature, forzamenti, incastri: incollaggio di legni, vetri e carta; collegamenti con viti, chiodi; profili scanalati, linguette e chiavette, collegamenti di materiali diversi. IV CLASSE (ore 4). Appoggi su sfere, punte, e coltelli. Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento. Accoppiamenti prismatici. Arresti, serraggi. Giunti ed innesti rigidi ed elastici. Indici, scale, manopole, volantini. Molle di flessione e di torsione. Molle speciali. Attacchi. Trasmissioni con nastri e con fili. Alberi e assi; aste; sistemi di leve. Ruote di frizione; ruote dentate normali e speciali per trasmissione tra assi paralleli e sghembi. Dentature speciali. Viti globoidali. Eccentrici e camine. Ruote stellari per movimenti intemittenti. Pulegge, trasmissioni a cinghie trapezoidali e circolari ed a catena silenziose. Dispositivi di freanatura. Meccanismi semplici strumentali. Dispositivi di regolazione. Valvole. V CLASSE (ore 8). Progettazione e disegno esecutivo di semplici strumenti precisione e di loro parti, con l'ausilio dei manuali tecnici i disegni definitivi saranno di regola, preceduti da schizzi quotati. Nella esecuzione dei disegni saranno tenute sempre presenti le norme di unificazione. Particolari caratteristiche della progettazione di meccanica. Studi di fabbricazione dei prototipi. Studi di fabbricazione in serie e progettazione delle attrezzature occorrenti. Nozione sui costi di produzione con alcune semplici applicazioni. Meccanica e macchine a fluido Nel caso di meccanica si fara' uso di applicazioni numeriche con impiego delle unita' di misura assolute ed industriali. Particolare sviluppo sara' dato allo studio dei meccanismi ed a quello degli strumenti di misura e di controllo. Lo studio delle macchine a fluido sara' limitato ai concetti generali ed ai principi di funzionamento. III CLASSE (ore 5). Statica. - Composizione e scomposizione delle forze delle coppie nel piano e nello spazio. Equilibrio delle forze. Poligono funicolare e applicazioni. Equilibrio dei corpi vincolari. Determinazione del baricentro. Cenni sui sistemi articolari piani. Cinematica. - Cinematica del punto e rappresentazioni grafiche relative. Leggi del moto armonico. Cenni sul moto curvilineo qualunque. Cinematica dei sistemi rigidi. Moto di una figura nel piano. Centro di istantanea rotazione. Curve polari. Curve cicliche. Velocita' nel moto relativo. Dinamica. - Leggi fondamentali. Impulso e quantita' di moto. Forze di inerzia. Lavoro di una forza e di una coppia. Principio della conservazione dell'energia. Potenza. Momenti di inerzia ed applicazioni. Urto dei corpi. Resistenze passive. - Resistenza allo strisciamento ed al rotolamento. Lubrificazione. Resistenza del mezzo. Trasmissione del lavoro. Applicazione del principio della conservazione della energia alle macchine. Rendimento. Elementi di meccanica applicata. - Studio dinamico delle coppie inferiori asciutte e lubrificate. Cenni sulle vibrazioni libere o smorzate. Frenatura. IV CLASSE (ore 5). Elasticita' e resistenza del materiali. Sollecitazioni. Tensioni. Deformazioni. Energia di deformazione. Coefficienti e carichi di sicurezza. Sollecitazioni semplici e composte. Verifica di stabilita' di organi meccanici con l'ausilio dei manuali tecnici. Dimensionamento degli organi meccanici elementari e dei meccanismi trattati in cinematica, con l'ausilio dei manuali tecnici. Macchine a fluido. Cenni sulle motrici ed operatrici idrauliche. Circuti oleodinamici e comandi idraulici. Applicazioni delle leggi di propagazione del calore. Comportamento dei gas, dei vapori e dei miscugli. Rappresentazione grafica delle relative trasformazioni. Misure meccaniche, termiche, ottiche ed acustiche. Cenni sui cicli termici sull'efflusso degli aeriformi e sui motori termici. Cenni sui ventilatori, compressori; frigoriferi. Regolazione e strumenti di misura. Uniformazione del movimento. Equilibramento delle oscillazioni longitudinali, trasversali e torsionali. Regolazione delle macchine, regolatori. Principi di funzionamento degli strumenti di misura delle entita' meccaniche trattate. Regolazione delle macchine a fluido. Misure relative. Tecnologia della meccanica fine e di precisione e laboratorio Questo insegnamento deve fornire agli alunni la ragione logica dei procedimenti di lavoro applicati nelle, officine. Esso deve pertanto trovare nelle macchine e negli attrezzi dei reparti e nella vita stessa delle officine scolastiche, i piu' larghi' mezzi sussidiari a svolgore, ampiamente le applicazioni numeriche e grafiche relative ai procedimenti ed attrezzamento e condotta delle macchine. Le nozioni relative ai materiali devono avere indirizzo pratico con costantie aggiornamento riguardo ai tipi effettivamente in uso e, pertanto, dovranno essere trattati con la dovuta importanza anche i materiali non metallici impiegati nella costruzione di strumenti, come le materie plastiche ed il vetro. Dovra' essere data ampia trattazione alle macchine per produzione di massa alla predisposizione delle relative attrezzature ed al calcolo dei tempi di lavorazione non trascurando pero' le esigenze di quei particolari che richiedono trattamenti e finiture superificiali, propri della costruzione, degli strumenti di misura e di controllo. Le esercitazioni di laboratorio tecnologico costituiscono il necessario completamento e la necessaria integrazione degli insegnamenti scientifici e professionali svolti nel corrispondente corso di tecnologia. Pertanto esse dovranno essere svolte dall'insegnante della predetta materia in modo da assicurare la razionale organizzazione e di porne in evidenza il contenuto tecnico. III CLASSE (ore 4). Tecnologia della meccanica fine e di precisione. Materiali impiegati nelle costruzioni meccaniche di precisione. Leghe metalliche di impiego piu' diffuso, proprieta' meccaniche e tecnologiche. Unificazioni relative. Materie plastiche. Vetro. Ceramica. Pietre naturali ed artificiali. Materiali lignei. Generalita' sui procedimenti di lavorazione. Metrologia di officina. Tolleranza ed accoppiamenti. Misure lineari cui angolari. Errori di forma e di posizione. Controllo di pezzi e di accoppiamenti. Loro caratteristiche industriali. Lavorazioni al banco. Utensili, attrezzi e strumenti di misura e di controllo; errori di lavorazione. Fonderia. Modelli. Formatura in terra. Microfusioni. Formatura in conchiglia. Forni fusori. Colate per gravita' e sotto pressione. Lavorazioni plastiche. Cenni sulla laminazione, trafilatura, estrusione, stampaggio a freddo; studio della attrezzature e delle macchine relative. IV CLASSE (ore 6). Tecnologia della meccanica fine e di precisione. Lavorazioni meccaniche con asportazione di truciolo. Utensili da tornio, da piallatrice e da stozzatrice. Utensili a profilo costante. Tornio parallelo. Tornitura cilindrica, conica, piana, a sagoma. Filettatura. Macchine utensili a moto di lavoro rettilineo. Utensili per forare, alesare e macchine relative. Frese e fresatrici. Fresatura piana ed a sagoma. Esecuzione di scanalature. Taglio di ruote dentate cilindriche a denti dritti ed elicoidali e di ruote dentate coniche. Torni per spogliare. Brocce e brocciatrici. Dentatrici per inviluppo per ruote cilindriche e coniche. Utensili relativi. Mole. Afflatrici per utensili. Torni semiautomatici, automatici, per copiare. Lavorazione in serie ed attrezzature relative. Unita' operatrici e loro combinazioni nelle macchine a trasferimento. Velocita' economica. Cenni sull'automazione dei controlli. Comandi pneumatici, oleodinamici, elettrici ed elettronici nelle macchine utensili. Comandi a programma. Macchine per tracciare, forare ed alesare su coordinate e loro uso. Lavorazioni con ultrasuoni ed elettroerosione. Collaudo delle macchine utensili. LABORATORIO. - Metrologia. Studio dei principali strumenti ottici. Uso degli strumenti di misura e di controllo. Misure di lunghezze, di angoli, di profili. Controllo di utensili. Controllo delle superfici mediante l'uso di comparatori basati su diversi principi e con diversa approssimazione. Controllo di rugosita'. Controllo di filettatura e di ruote dentate. Verifica degli strumenti di misura e di controllo. Controllo della produzione in serie. V CLASSE (ore 9) Tecnologia della meccanica fine e di precisione. Trattamenti termici. Diagrammi di stato con particolare riferimento alla loro applicazione ai trattamenti termici. Cementazione. Attrezzature per trattamenti termici delle leghe di ferro-carbonio, leghe leggere, bronzi e ottoni. Sinterizzazione. Saggi metallografici. Saldatura. Vari tipi di saldatura; attrezzature relative. Prove sulle saldature. Rettifica e superfinitura. Rettificatrici in tondo per esterni e per interni, in piano, a tuffo, senza centri, speciali. Autocalibratura. Rugosita' superficiale e controlli relativi. Macchine per superfinitura. Trattamenti superficiali. Cementazioni. Processi termici, chimici, elettrochimici, galvanici. Prove sui rivestimenti superficiali. Prove dei materiali. Prove di trazione, compressione, flessione, taglio, torsione, scorrimento. Macchine universali. Prove di durezza, di resistenza, di fatica e macchine relative. Prove tecnologiche. Prove non distruttive. Cenni sugli ultrasuoni. Prove sui materiali non metallici. Organizzazione aziendale e della produzione. Nozioni generali sulle aziende industriali con particolare riferimento alla produzione meccanica di precisione. Studi di lavorazione; determinazione dei tempi. Norme e dispositivi per la prevenzione degli infortuni. LABORATORIO. - Impiego delle macchine utensili. Preparazione delle macchine per lavorazioni assegnato. Compilazione di schede di macchina. Collaudo delle principali macchine utensili. Prove sui materiali. Prove statiche, dinamiche di carattere industriale e di laboratorio su materiali metallici e su altri materiali impiegati nell'industria meccanica di precisione, secondo le norme di unificazione. Prove non distruttive. Trattamenti termici. Trattamento degli acciai e delle altre leghe di piu' comune impiego. Determinazione dei punti critici degli acciai. Determinazione del tenore di carbonio negli acciai. Saggi elementari di metallografia. Elettrotecnica Questo insegnamento completa lo studio dei fenomeni elettrici, svolto nel corso di fisica e fornisce con la successiva trattazione delle correnti alternate e delle macchie elettriche, nonche' con opportune nozioni di elettronica, gli elementi necessari per le applicazioni piu' comuni nel campo delle industrie meccaniche. L'insegnamento ha prevalentemente carattere sperimentale e si avvale dei mezzi di cui dispongono i reparti dell'Istituto per dare all'allievo la completa visione delle macchine degli impianti e del loro impiego. IV CLASSE (ore 4). Richiami di elettrologia. Circuiti a c. a. comprendenti resistenze. Induttanze e capacita'. Potenza di una corrente alternata e fattore di potenza. Sistema trifase, campo magnetico rotante. Sistema pratico di unita' di misura. Principali strumenti di misura di tipo industriale. Generatrici di c.c. e di c. a. Principali caratteristiche avviamento, regolazione. Motori a corrente continua e a corrente alternata. Trasformatori mono e polifasi, convertitori, mutatori, raddrizzatori. Accumulatori elettrici e loro impiego. Raggi X e loro applicazioni tecniche. Principali norme per la prevenzione degli infortuni negli impianti elettrici Soccorsi d'urgenza. V CLASSE (ore 3). Nozioni sugli impianti di illuminazione e di forza motrice con particolare riguardo all'indirizzo dell'Istituto. Rifasamento degli impianti. Cenno sulla tarifficazione dell'energia elettrica. Tubi termonionici e loro applicazioni. Tubi a raggi catodici. Semiconduttori. Applicazioni negli amplificatori e negli strumenti. Cenni di radiotecnica industriale. Studio della costituzione dei principali apparecchi elettrici di misura e di controllo, degli apparecchi elettronici e degli apparecchi industriali per la misura e il controllo, per via elettrica ed elettronica, di grandezze non elettriche. Esercitazioni nei reparti di lavorazione Scopo delle esercitazioni nei reparti di lavorazione e di addestrare l'alunno ad un corretto uso delle macchine e degli attrezzi in modo da rendersi conto delle difficolta' della esecuzione e degli accorgimenti da usare per superarle. Si dovra' tendere, piu' che ad una esatta esecuzione del lavoro, ad un'intelligente critica sui difetti di lavorazione; eventualmente riscontrati onde risalire alle causa che li hanno determinati. Importanza notevole dovra' essero data alla impostazione e realizzazione del razionale ciclo di lavoro per ottenere il pezzo con le tolleranze assegnate impiegando il minimo tempo. Anche la preparazione e l'affilatura degli utensili dovra' essere eseguita dagli alunni in modo che si rendano praticamente conto dell'importanza delle nozioni apprese nei corsi teorici, Per questa ragione tra gli insegnanti di materie tecniche e l'insegnante tecnico pratico si manterra' una costante collaborazione. Il programma sara' ripartito tra le varie attivita' nelle tra classi a cura del Capo di Istituto di intesa con gli insegnanti della materie tecniche corrispondenti. III CLASSE (ore 8). IV CLASSE (ore 8). V CLASSE (ore 8). Lavorazione del metalli al banco. - Esecuzione di accoppiamenti. Uso del trapano dei maschi, filiere ed alesatori. Uso del raschietto. Esercitazioni elementari di fucinatura e di saldatura. Macchine utensili. - Esercitazioni di tornitura piana, cilindrica, conica. Filettature. Accoppiamenti. Lavorazioni con tolleranze sino ad ISA 8. Esercitazioni di fresatura piana e di scanalature. Esecuzione di ruote dentate. Officina meccanica di precisione. - Finitura ed affilatura di utensili. Lavorazione al tornio e alla fresatrice di piccoli pezzi. Trattamenti termici. Rettifica. Finitura delle superfici al banco ed a macchina con tolleranza fino a ISA 5. Costruzione di particolari con la finalita' di completare l'addestramento dell'allievo, che dovra' concludersi con la costrizione di uno strumento e di una parte essenziale di esso. XXVII INDIRIZZO PARTICOLARE PER LA METALLURGIA Perito industriale per la metallurgia Il perito industriale per la metallurgia cura l'organizzazione, la esecuzione ed il collaudo delle operazioni dell'industria metallurgica, della fonderia e delle grosse lavorazioni per la preparazione dei materiali metallici. Egli deve possedere buona conoscenza del disegno tencico, dei materiali metallici, delle loro metallurgie, delle apparecchiature e delle macchine specifiche, normali e speciali, degli strumenti e delle apparecchiature di regolazione, controllo, analisi e misura. Deve conoscere altresi' la pratica degli impianti, la organizzazione e la condotta dei singoli reparti delle industrie relative alla specializzazione. Il perito industriale per la metallurgia puo' esercitare la professione libera nei limiti consentiti dalle disposizioni vigenti, puo' essere chiamato ad assumere la finzione di insegnante tecnico - pratico nei laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole e degli istituti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria allo esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e' stato formulato in modo da distribuire oppotunamente, nel triennio, orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta dalle pagine che seguono. Corso triennale per la Metallurgia Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi, limitati alle cose essenziali, uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali, indefiniti e nel calcolo degli integrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere rifermenti tecnici. III CLASSE (ore 3). Algebra. - Cenno sulle potenze a esponendo reale. Equazioni esponenziali e logaritmi, Uso delle tavole logaritmiche ed applicazione al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni, aritmetiche geometriche; media aritmetica semplice e ponderata, media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta; coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentanzione grafica; studio delle funzioni: ax + b, axx; axx + bx + c; a/x; ax; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazione delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione pratica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formule di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identita' ed equazioni trigonometriche. Relazioni fra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazione numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 3). Algebra. - Regola per lo sviluppo di (a+b), con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative; forma trigonometrica; formula di Moivre, radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi - Nozioni elementari sui limiti delle funzioni di una variabile e di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione e di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi col metodo delle derivate. Integrale definito: significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Fisica applicata Questo insegnamento, ampliando e consolidamento le cognizioni scientifiche acquisite nel biennio propedeutico, fornira' le basi necessarie per lo studio delle discipline professionali. Sara' pertanto necessario tenere presenti le relazioni che intercorrono tra la fisica e tali discipline e si dara' ai vari argomenti uno sviluppo proporzionato alla loro importanza ai fini della preparazione professionale. Per ogni argomento si svolgeranno numerosi esercizi con l'impiego delle unita' di misura industriali. Le lezioni dovranno avvalersi di una larga ed opportunamente scelta documentazione sperimentale e saranno integrate da esercitazioni pratiche individuali degli allievi. III CLASSE (ore 2). Complementi di acustica: ultrasuoni e loro impiego. Applicazione delle leggi sulla propagazione del calore. Complementi sui mutamenti di stato. Comportamento dei gas e dei vapori. Approfondimento dello studio dei fenomeni elettrici e magnetici, con particolare riferimento alle applicazioni professionali. Radiazioni e loro applicazioni tecniche. Applicazioni industriali di elettronica. Misure meccaniche, termiche ed elettriche: strumenti e procedimenti relativi. Chimica L'insegnamento, oltre ad avere, carattere culturale e generico, deve fornire agli allievi gli elementi necessari per lo studio delle materie tecniche. Esso deve inoltre far conoscere agli allievi i materiali principali usati nella tecnica professionale e le prove sommarie per controllare la loro qualita' dal punto di vista pratico. III CLASSE (ore 3). Elementi di chimica organica: gruppi e composti principali della serie alifatica e della serie aromatica; principali composti ciclici ed aciclici. Elementi di chimica industriale: vetri, ceramiche, refrattari: materie plastiche; acque industriali e loro controllo; combustione e combustibili. Lubrificanti. Serie elettrochimica degli elementi e fenomeni elettrolitici. Lo stato metallico. Principali leghe di uso, industriale: preparazione, e caratteristiche. Elementi sulla corrosione e nozioni sui mezzi protettivi. Nozioni generali sulle analisi chimiche. Disegno tecnico L'insegnamento del disegno tecnico richiede uno sviluppo ragionevolmente graduale ed organico deve risultare strettamente collegato con l'insegnamento della meccanica e delle tecnologie inerenti alla specializzazione. III CLASSE (ore 3). Schizzi quotati dal varo di organi di macchine e successive trasporto in scala con esecuzione dei disegni costruttivi dei singoli pezzi e dei disegni di montaggio. Studio e rappresentazione di particolari esecutivi ricavati da disegni d'insieme. Di regola i disegni in scala saranno preceduti da schizzi quotati. IV CLASSE (ore 3). Progettazione e disegno esecutivo in funzione dei procedimenti usati per ottenere pezzi meccanici finiti. Studio dei tempi lavorazione. Studio di fabbricazione in serie, di semplici organi di mecchine. Di regola i disegni in scala saranno preceduti da schizzi quotaiti. Chimica analitica e laboratorio Lo svolgimento di questo programma avra' lo scopo di chiarire tutti i fenomeni che si verificano nelle indagi chimiche di laboratorio, di insegnare la variazione dei vari metodi impiegati ed avra' maggiore sviluppo in relazione al settore metallurgico. III CLASSE (ore 4). Chimica analitica qualitativa. Calcoli stechiometrici. Equilibri chimici. Prodotto di solubilita'. Esponente di idrogeno Idrolisi. Ossidazioni e riduzioni. Principali saggi per via secca, Comportamento dei cationi e degli anioni con i reattivi specifici. Ricerca sistematica dei principali cationi. LABORATORIO. - Analisi qualitativa. Saggi per via secca. Procedimenti sistematici', per via umida. Ricerca dei principali cationi e anioni in una miscela che contenga al massimo due cationi' appartenenti ciascuno a gruppi analitici diversi. IV CLASSE (ore 5). Chimica analitica, quantitativa. Analisi ponderale; determinazione di alcuni cationi e anioni. Analisi volumetrica. Concentrazione delle soluzioni equivalenti; soluzioni normali indicatori. Acidimetria e alcalimetria; ossidimetria; analisi per precipitazione e complessazione. Analisi elettrolitiche. Cenni sulle analisi fisico - chimiche. LABORATORIO. - Analisi quantitativa ponderale. Operazioni fondamentali; precipitazioni, filtrazioni, lavaggio ed essicazione, calcinazione, pesata. Determinazione dei principali anioni e cationi. Analisi quantitativa volumetrica. Preparazione di soluzioni titolata. Esercitazioni di alcalimetria e acidimetria, ossidimetria e di analisi per precipitazione e complessazione. Esercitazioni elettroanalitiche. Determinazioni colorimetriche. V CLASSE (ore 4). Chimica, analitica applicata. Metodi di analisi Metallurgiche riguardanti: ghise e acciai comuni e speciali, ferro-leghe, leghe del rame, dell'alluminio e dei metalli bianchi. Scorie refrattari e sabbie da fonderia. Combustibili solidi e liquidi e gas dei prodotti della combustione Olii lubrificanti. LABORATORIO. - Determinazione dei principali componenti delle leghe di alluminio, delle ghise e acciai comuni e speciali; ferro-leghe, metalli e leghe non ferrose; scorie refrattarie e sabbie da fonderia. Determinazioni analitiche piu' importanti sui combustibili solidi e liquidi. Analisi tecniche sui gas. Esercitazioni colorimetriche. Meccanica e macchine L'insegnamento della meccanica e delle macchine si svolgera' con particolare, riferimento alle applicazioni professionali. Sara' fatto largo uso di esempi con impiego di unita' di misura industriali. III CLASSE (ore 2). Meccanica generale. - Poligono funicolare e sue applicazioni. Equilibrio dei corpi vincolati. Resistenza dei materiali. - Sollecitazioni semplici e cenno sulle sollecitazioni composte. Deformazioni. Carichi caratteristici. Applicazioni a semplici calcoli di verifica con l'aiuto dei manuali. Meccanica applicata alle macchine. - Resistenze passive. Trasmissione del lavoro nelle macchine. Rendimenti. Lubrificazione. Ruote dentate e rotismi. Trasmissione con organi flessibili. Eccentrici. Meccanismo di biella e manovella e regolatori. IV CLASSE (ore 2). Macchine. - Moto dei liquidi nei condotti, Pompe idrauliche; misure relative. Cenno sulle motrici idrauliche. Cicli dei principali tipi di macchine termiche motrici ed operatrici; loro rappresentazione grafica. Cenno sui frigoriferi. Moto dei gas nei confronti; ventilatori e compressori; misure relative. Motori carburazione, motori a iniezione a 4 e a 2 tempi. Cenno sui generatori di vapore e sulle motrici a vapore. Lavorazione dei metalli Questo insegnamento deve trovare nelle macchine e nelle attrezzature dei reparti il piu' efficace sussidio. Deve essere dato largo sviluppo alle applicazioni numeriche e grafiche, relative ai procedimenti lavorativi ed al funzionamento delle macchine. III CLASSE (ore 3). Metodi per la foggiatura dei materiali metallici. Metrologia d'officina Cenni sulle lavorazioni in serie e sui sistemi di tolleranza. Utensili per la lavorazione dei metalli con asportazione di truciolo e macchine relative. Nozioni sulla superfinitura delle superfici. IV CLASSE (ore 3). Fonderia - Diagramma di produzione di un pezzo fuso. Modelli: tipi e tecnica costruttiva. Materiali di formatura: terre, sabbie, neri, agglomerati organici ed inorganici; loro caratteristiche e metodi di controllo; studio dei vari sistemi di formatura e degli impianti e macchine relative. Tecnica di colata: studio dei mezzi impiegati per la realizzazione della solidificazione (direzionale e dimensionamento dei dispositivi di colata. Finitura e collaudo di un getto. Difetti di fonderia. Fonderia della ghisa: forni di fusione in genere e cubilotto in particolare. Calcolo delle cariche e bilancio termico del cubilotto. Ghise comuni e speciali. Ghise malleabili e sferoidali. Fonderia dell'acciaio: forni di fusione in genere ed elettrici in particolare. Studio dei materiali specifici di formatura. Fonderia delle leghe del rame e dell'alluminio; tecnologia fusoria e relative tecniche di formatura e colata. V CLASSE (ore 2). Deformazione plastica dei metalli. Concetti generali e principali teorie. Laminazione longitudinale. Azioni reciproche tra cilindro e massello. Vari tipi di laminatoi. Gabbie di laminazione e loro elementi costutivi. Calibrazione: cenni sui principali tipi di calibri. Equipaggiamento elettrico dei laminatoi. Laminazione a caldo e a freddo dell'acciaio e dell'alluminio. Laminazione elicoidale. Tecnica e impianti per la fabbricazione dei tubi. Fucinatura libera e a stampo. Operazioni elementari e diagrammi di fucinatura. Magli e presse. Impianti di presse idrauliche. Trafilatura. Processo di trafilatura. Banchi di trafila. Estrusione diretta ed indiretta. Fabbricazione di profilati e tubi in lega leggera. Realizzazione, dei corpi cavi. Imbutitura. Operazioni multiple e studio delle relative attrezzature. Saldatura. Principali sistemi di saldatura. Taglio e profilatura. Metallurgia, siderurgia e laboratorio Questo insegnamento deve avere una tradizionale eminentemente applicativa. La legge delle fasi, i diagrammi degli equilibri ferro-carbonio e di alcuni sistemi binari a base di alluminio costituiranno il fondamento della trattazione metallografica; ma l'interpretazione tecnica scaturira' direttamente dagli esempi e dalle verifiche sperimentali eseguite dagli allievi stessi. L'aspetto economico di ogni questione non dovra' mai essere trascurata, in modo che, anche da questo punto di vista, la formazione sia orientata secondo la realta' della vita industriale ed economica. III CLASSE (ore 2). Considerazioni generali sulla fisica chimica dei metalli. Generalita' sui metalli e leghe metalliche. Strutture cristalline. Cambiamenti di stato. Analisi tecniche. Diagrammi di equilibrio delle leghe binarie. Fenomeni che accompagnano la solidificazione dei metalli. Deformazione plastica nei monocristalli e nei policristalli, lncrudimento. Ricristallizzazione. Nozioni fondamentali sui trattamenti termici dei materiali metallici. IV CLASSE (ore 8). Prove fisiche, chimiche, tecnologiche, meccaniche, metallografiche e prove non distruttive sui metalli. Minerali del ferro e dei materiali non ferrosi. Generalita' sui combustibili e sui materiali refrattari. Processi mineralurgici generali. Processi metallurgici generali per via secca e per via umida. Processi elettrometallurgici. Metallurgia delle polveri. Metallurgia di metalli non ferrosi con particolare riguardo al rame, all'alluminio e al magnesio. Nozioni sommarie sulle metallurgie degli altri principali metalli di impiego industriale. Minerali di ferro: classificazione, trattamenti preventivi. Fabbricazione della ghisa all'allo forno e al torno elettrico di riduzione. Ghise comuni e speciali. Affinazione della ghisa per la fabbricazione dell'acciaio; reazioni fondamentali nell'affinazione della ghisa. Processi di affinazione al convertitore, al forno Martin Siemens, al forno elettrico ad arco. Forni elettrici ad induzione. Impiego dell'ossigeno in siderurgia. LABORATORIO. - Metodi di analisi termica ed apparecchiature relative. Determinazione dei punti critici. Trattamenti termici. Esami strutturali macro-micrografici e magnetici. Esami con metodi non distruttivi. Prove meccaniche: statiche, dinamiche e di fatica a temperatura ambiente a caldo e a freddo, sui vari mateteriali in diverse condizioni di lavorazione e di trattamento termico. V CLASSE (ore 8). Diagramma delle leghe ferro carbonio. Strutture relative. Proporzionamento dei lingotti. Colata dell'acciaio. Fenomeni che accompagnano la solidificazione. Colata nel vuoto. Colata continua. Trattamenti termici dell'acciaio. Trasformazione dell'austenite a temperatura costante e a raffreddamento continuo. Grandezza del grano. Fragilita' di rinvenimento. Invecchiamento. Trattamenti termochimici. Caratteristiche meccaniche degli acciai al carbonio allo stato laminato, fucinato e di getto. Acciaio al carbonio e legati per trattamenti termici e per impieghi speciali. Difetti degli acciai. Nozioni sulle principali leghe non ferrose: bronzi e ottoni comuni e speciali. Leghe dell'alluminio e del magnesio. Trattamenti termici delle leghe leggere. Corrosione nei materiali metallici e relativi mezzi di protezione. Simboleggiatura degli acciai. Concetti economici relativi alla lavorazione di un prodotto metallurgico. LABORATORIO. - Trattamenti termici e termochimici. Trattamenti isotermici. Prove di temprabilita'. Determinazione della dimensione del grano. Rilievi della fragilita' di rinvenimento e dell'invecchiamento. Prove di corrosione. Prove magnetiche. Esame di particolari difetti. Impianti metallurgici e disegno Questo insegnamento costituisce l'applicazione di tutti gli insegnameneti tecnici precedenti e paralleli per le pratiche esigenze dell'industria metallurgica. V CLASSE (ore 8). Impianti metallurgici. Forni indistriali: misura delle temeperature, rendimento e bilancio termico. Rucupero del calore nei forni a combustione. Regolazione della temperatura e dell'atmosfera dei forni. Costruzione dei forni. Macchine e mezzi di sollevamento e trasporto impiegati nelle industrie metallurgiche. Impianti per la fabbricazione della ghisa, dell'acciaio, dell'alluminio, del rame, del piombo e dello zinco. Impianti di laminazione per profilati, lamiere, tubi. Impianti di fucinatura e stampaggio. Impianti di trafilatura ed estrusione. Impianti di fonderia. Studio tecnico ed economico delle principali esercitazioni che vengono eseguite nel corso. Esame critico dei risultati. Prevenzione degli infortuni ed igiene del lavoro. Disegno. Rappresentazione schematica di installazioni d'insieme. Studio e rappresentazione di particolari costruttivi degli apparecchi e dei macchinari che fanno parte, degli impianti. Elettrotecnica Questo insegnamento completa lo studio dei fenomeni elettrici svolto nei corsi di fisica e fornisce, con la successiva trattazione delle correnti alternate e delle macchine elettriche, gli elementi necessari per le applicazioni piu' comuni nel campo della specializzazione. L'insegnamento ha prevalentemente carattere sperimentale e si avvale dei mezzi di cui disporranno i reparti dell'istituto per dare all'allievo la completa visione delle macchine, degli impianti e del loro servizio. IV CLASSE (ore 3). Richiami di elettrologia e dei circuiti in corrente continua. Circuiti a corrente alternata comprendenti resistenze, induttanze e capacita'. Potenza di una corrente alternata e fattore di potenza. Sistema trifase, campo magnetico rotante. Sistema pratico di unita' di misura. Principali strumenti di misura di tipo industriale. Generatrici di corrente continua e di corrente alternata; principali caratteristiche, avviamento, regolazione. Motori a corrente continua e a corrente alternata. Trasformatori mono e polifasi, condensatori, mutatori, raddrizzatori. Accumulatori elettrici e loro impiego. Nozioni sugli impianti di illuminazione e di forza motrice con particolare riguardo all'indirizzo dell'istituto. Rifasamento degli impianti. Cenno sulla tarifficazione della energia elettrica. Principali norme per la prevenzione degli infortuni negli impianti elettrici. Soccorsi d'urgenza. Esercitazioni nei reparti di lavorazione Le esercitazioni pratiche costituiscono completamento del corso di lavorazione dei metalli e di impianti metallurgici. Esse comprendono modelleria, fonderia, fucinatura, stampaggio e saldatura. Gli allievi del 4° e 5° anno di corso faranno frequenti visite presso le locali industrie al fine di assistere ad alcuni processi di produzione e prendere visione degli impianti. Le esercitazioni pratiche dovranno essere precedute ed integrate da opportune spiegazioni miranti a chiarire ed illustrare i fondamenti scientifici e le diverse influenze dei fattori che vi, intervengono. Le lavorazioni di officina verranno condotte in base a fogli di istruzione predisposti, o, quando sia stato raggiunto un grado di sufficiente perizia, dall'allievo stesso. Al fine di assicurare la razionale organizzazione di tutte le esercitazioni, una parte dell'orario settimanale ad esse riservata verra' dal Capo dell'Istituto assegnata all'insegnante della materia corrispondente, il quale curera' l'importanza e i concreti risultati di ogni esercitazione. Il programma sara' ripartito tra le varie attivita' nelle tre classi a cura del Capo di Istituto, di intesa con gli insegnanti delle materie tecniche corrispondenti. III CLASSE (ore 6). IV CLASSE (ore 3). V CLASSE (ore 6). Lavorazioni metallurgiche e meccaniche Modellisteria. Esecuzione di modelli con casse d'anima per organi meccanici semplici, presentanti anche superfici appartenenti a solidi di rivoluzione: di modelli scomponibili e di semplici piastre-modello. Conchiglie per pressofusione per leghe leggere. Fonderia. Formature semplici con modelli al naturale con casse d'anima, destinate a mettere in evidenza l'importanza dello sformo, dei sottoquadri, delle colate, del respiri, della posizione delle anime, delle materozze e del canali di colata. Esecuzione di formature al verde e da stufa con modelli e casse d'anima. Formatura semplice a sagoma e a tasselli. Formature a macchina con l'uso anche di piastre - modello. Formature complesse con sagome e a tassello. Condotta di forni a crogiolo. Condotta di forni fusori. Carica. Bilancio di colata. Finitura dei getti e controllo. Colata sotto pressione. Lavorazione del metalli con asportazione di truciolo lavorazioni fondamentali al banco. Lavorazioni fondamentali sulle principali macchine utensili. Fucina e saldatura Condotta del fuoco e determinazione pratica delle temperature di lavorazione del ferro. Operazioni fondamentali di fucinatura. Lavorazioni al maglio ed alla pressa. Brasature dolci, forti, saldobrasature, saldatura ossiacetilenica ed elettrica. Taglio e profilatura con il cannello. Chiodature. XXVIII INDIRIZZO PARTICOLARE PER LE TELECOMUNICAZIONI Perito industriale per le telecomunicazioni Il perito industriale per le telecomunicazioni esplica la sua attivita' nel campo della produzione e dell'esercizio di apparecchiature ed impianti per la trasmissione e ricezione delle informazioni. Interpreta i progetti, di cui organizza e dirige la fase esecutiva, cura la condotta e la manutenzione degli impianti per telecomunicazioni. Egli deve possedere una buona conoscenza teorico pratica della elettronica e della radioelettronica, con particolare riguardo alle applicazioni nella tecnica delle telecomunicazioni. Deve essere in grado di progettare, realizzare e collaudare semplici apparecchi elettronici o parli di essi e sapersi orientare nella lettura degli schemi elettrici, individuando la funzione dei vari organi e componenti. Deve conoscere la tecnica delle misura di laboratorio e l'impiego dei principali strumenti di verifica e controllo. Il perito industriale per le telecomunicazioni puo' esercitare la professione libera nel imiti consentiti dalla disposizioni vigenti e puo' occupare posti di insegnante tecnico-pratico nei laboratori e nei reparti di lavorazione della scuole e degli istituti di istruzione tecnica professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria all'esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e stato formulato in modo da distribuire opportunamente, nel triennio, orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta dalle pagine che seguono. Corso triennale per le Telecomunicazioni Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dall'Istituto; l'insegnante curera' inoltre gli opportuni approfondimenti e le eventuali integrazioni che fossero necessarie per le esigenze degli insegnamenti tecnici. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefiniti e nei calcolo degli integrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE: (ore 4). Algebra. - Cenno sulle potenze ad esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazione al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche; media aritmetica semplice e ponderale; media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta; coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica; studio delle funzioni: ax + b, axx; axx + bx + c; a/x; ax; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazione delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione grafica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formula di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identita' ed equazioni trigonometriche. Relazioni tra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 4). Algebra. - Regola per lo sviluppo di (a+b) con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative; forma Trigonometrica; formula di Moivre, radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettoni: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti delle funzioni di una variabile e di una successione. Cenno sui numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione e di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi col metodo delle derivate. Integrale definito; significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata dalle aree piane. Planimetri. Chimica L'insegnamento, oltre ad avere carattere culturale e generico, deve tornire agli allievi gli elementi necessari per lo studio delle materie tecniche. Egli deve inoltre far conoscere agli allievi i materiali principali usati nella tecnica professionale e le prove sommarie per controllare la loro qualita' dal punto di vista pratico. III CLASSE (ore 2). Elementi di chimica organica: gruppi e composti principali della serio alifatica e della serie aromatica; principali composti ciclici ed aciclici. Elementi di chimica industriale: vetri, ceramiche, refrattari; materie plastiche; acquea industriali e loro controllo; combustione e combustibili. Lubrificanti. Serie elettrochimica degli elementi e fenomeni elettrolitici. Lo stato metallico. Principali leghe di uso industriale: preparazione e caratteristiche. Elementi sulla corrosione e nozioni sui mezzi protettivi. Nozioni generali sulle analisi chimiche. Elettrotecnica generale Nella terza classe verra' svolta quella parte del programma che costituisce indispensabile premessa allo studio della elettronica generale. In Considerazione di cio', verra' dato particolare sviluppo a quegli argomenti che trovano successiva applicazione nella predetta materia e la trattazione dei medesimi verra' imposteta tenendo conto di questa esigenza propedeutica. In ogni caso si porranno in particolare rilievo gli aspetti quantitativi dei fenomeni mediante sistematiche applicazioni numeriche. III CLASSE (ore 6). Fenomeni e leggi del circuito elettrico. Fenomeni chimici. Elettrolisi e sue applicazioni. Campi elettrici nei conduttori e nei dielettrici. Magnetismo. Campo magnetico. Campo elettromagnetico. Fenomeni reativi nei circuiti percorsi da correnti variabili. Calcolo di circiliti percorsi da correnti alternate sinusoidali. IV CLASSE (ore 3). Trasformatori. Macchine a corrente alternata: alternatori, motori sincroni, motori asincroni. Macchine a corrente continua: dinamo, motori a corrente continua. Macchine di conversione. Convertitori statici. Cenni sui gruppi elettrogeni, sugli impianti idroelettrici e sulle centrali termoelettriche. Radioelettronica Questo insegnamento, riprendendo e approfondendo i concetti gia' svolti nei progranimi di fisica, comprendera' lo studio particolareggiato degli elementi e dei complessi per tutte le applicazioni nel campo della specializzazione. La trattazione dovra' essere integrata da numerosi esercizi applicativi. IV CLASSE (ore 7). Costituzione della materia. La conduzione elettrica nei gas e nel vuoto. Tubi elettronici. Emissione termoionica. Diodi a vuoto, triodi a vuoto e ai gas. Thyratron, tetrodi, pentodi: tubi speciali. Costruzione, proprieta', curve caratteristiche. Alimentazione degli apparecchi elettronici. Amplificazione mediante tubi elettronici. Amplificatori in classe A, B, C e derivate. Accoppiamento degli stadi di amplicazione. Reazioni. Oscillatori per la generazione di forme di onda sinusoidali. Audiotecnica. Modulazione e demodulazione di ampiezza e di frequenza. Irradiazione, antenne, propagazione. Ponti radio. Radar e radioaiuti alla navigazione con cenni sulle apparecchiature ultracustiche. Apparati trasmittenti e riceventi. Alimentazione degli apparati per telecomunicazioni. Televisione. V CLASSE (ore 6). Comportamento degli elementi dei circuiti al variare della frequenza. Fenomeni transitori. Oscillazioni smorzate. Circuiti risonanti. Circuiti accoppiati. Quadripoli. Nozioni elementari sui filtri. Teoremi generali sui circuiti. Cenno sugli amplificatori a larga banda. Multivibratori e generatori sincronizzati. Tecnica della modulazione di frequenza. Tubi per frequenze elevatissime. Cenni sui tubi a modulazione di velocita'. Circuiti a costanti distribuite e cenni sulle guide d'onda. Nozioni fondamentali sulla trasmissione ad impulsi. Tubi speciali. Thyratron. Tubi a catodo freddo. Tubi fotoelettrici. Tubi ad emissione secondaria. Telemoltiplicatori. Tubi a raggi catodici per oscillografia e televisione. Generazioni di speciali forme d'onda mediante tubi elettronici. Semiconduttori. Teoria generale e circuiti di impiego. Misure elettriche, misure elettroniche e laboratorio Lo svolgimento del programma sara' ripartito nelle tre classi a cura del capo d'Istituto, d'intesa con gli insegnanti delle materie tecniche corrispondenti. III CLASSE (ore 3). IV CLASSE (ore 4). V CLASSE (ore 6). Nozioni fondamentali di teoria delle misure. Misure elettriche fondamentali a mezzo di strumenti indicatori a lettura diretta. Rilievo delle caratteristiche di tubi elettronici. Fondamenti delle misure a frequenza acustica ed in alta frequenza. Misure su componenti del circuiti elettrici. Semplici misure su quadripoli. Apparati e metodi di misura nella tecnica delle telecomunicazioni e relative esercitazioni in laboratorio. Telegrafia e telefonia Questo insegnamento e' destinato a fornire la conoscenza dei sistemi e dei tipi di apparecchi usati per le comunicazioni telegratiche e telefoniche. IV CLASSE (ore 3). Teoria delle linee. Guide e risonatori. Sistemi di telegrafia. Macchine telescriventi. Telegrafia sottomarina. Telegrafi di bordo. Organizzazione del servizio telegrafico. V CLASSE (ore 4). Apparecchi telefonici. Commutazione manuale e automatica. Centrali telefoniche urbane. Linee e reti telefoniche. Telefonia interurbana. Centrali amplificatrici. Telefonia a frequenze vettrici. Sistemi di protezione degli impianti. Particolarita' degli apparati telefonici a bordo delle navi. Disegno tecnico Questo insegnamento dovra' avere scopi essenzialmente pratici in relazione sia alla normalizzazione degli schemi e sia alla corretta rappresentazione degli elementi meccanici e di cablaggio che intervengono nelle costruzioni ed apparecchiature cui la specializzazione si riferisce. III CLASSE (ore 2). Applicazione del disegno di elementi meccanici. Norme U. N. I. IV CLASSE (ore 3). Disegno redioelettrico normalizzato. Norme C.E.I. V CLASSE (ore 4). Disegno e schemi normalizzati per la rappresentazione delle apparecchiature di telecomunicazione e norma relative. Esercitazioni di disegno e progetto elettrico e costruttivo di semplici circuiti elettronici. Esercitazioni di disegno e progetto di semplici apparecchiature per telecomunicazioni. Elementi di meccanica e macchine Il programma di meccanica sara' svolto in forma piana ed elementare con semplici applicazioni numeriche sulla scorta di dati ricavati dai manuali tecnici. Il programma di macchine sara' svolto in forma piana con carattere prevalentemente descrittivo ed informativo avendo soprattutto di mira i principi di funzionamento e le norme di impiego. III CLASSE (ore 3). Meccanica. Richiami di cinematica, statica e dinamica con semplici applicazioni all'equilibrio dei corpi vincolati e al moto rotatorio. Cenni sulle sollecitazioni di solidi elastici e sulla resistenza dei materiali, con semplici applicazioni numeriche. Resistenze passive, rendimento delle macchine. Descrizione dei principali meccanismi di trasmissione e trasformazione del moto con particolare riferimento ai ruotismi, alle trasmissioni flessibili, al meccanismo di biella e manovella e ai principali tipi di eccentrici. Cenno sugli organi regolatori e uniformatori del moto. Macchine. Principi di idraulica. Cenni sulle turbine e sulle pompe idrauliche. Principi di funzionamento dei ventilatori e dei compressori. Principi di funzionamento dei motori endotermici. Cenno sulle caldaie a vapore. Principi di funzionamento delle turbine a vapore ed a gas. Rendimenti e consumi. Tecnologia generale e tecnologia delle costruzioni elettroniche L'insegnamento deve fornire agli alunni la ragione logica dei procedimenti di lavoro caratteristici che si attuano nella costruzione di apparecchiature per telecomunicazioni, sia per quanto concerne la parte meccanica che i dispositivi elettronici. Sara' dato rilievo allo studio della relativa organizzazione tecnico aziendale. III CLASSE (ore 2). Proprieta' dei materiali. Lavorazioni plastiche del materiali metallici e non metallici. Sistemi di saldatura. Trattamenti superficiali: verniciatura e rivestimenti galvanici. Macchine utensili. Nozioni di metrologia. Nozioni sui sistemi di produzione industriale. IV CLASSE (ore 2). Materiali impiegati nelle apparecchiatura per telecomunicazioni. Componenti delle apparecchiature per telecomunicazioni. Tecnica costruttiva delle apparecchiatura per telecomunicazioni. V CLASSE (ore 2). Dimensionamento elettrico e costruttivo di parti componenti per apparecchiature elettroniche. Norme generali di progetto elettrico e costruttivo delle apparecchiature per telecomunicazioni. Nozioni di organizzazione a tecnico-aziendale. Esercitazioni nel reparti di lavorazione Il programma sara' ripartito tra le varie attivita' nelle tre classi a cura del capo di Istituto, di intesa con gli insegnanti delle materie tecniche corrispondenti. III CLASSE (ore 6). IV CLASSE (ore 4). V CLASSE (ore 6). Lavorazioni semplici su macchine utensili. Costruzione di complessivi meccanici. Esercitazioni sulla preparazione delle superfici. Esercitazioni di filatura (cablaggio). Costruzione e collaudo dei componenti circuiti elettronici studiati nel corso di costruzioni o di parte di essi. Costruzione e collaudo delle semplici apparecchiature per telecomunicazioni progettate nel corso di tecnologia o di parte di esse. Riparazione di apparecchiature per telecomunicazioni. XXIX INDIRIZZO PARTICOLARE PER LA TERMOTECNICA Perito industriale per la termotecnica Il perito industriale per la termotecnica cura l'esecuzione, la conduzione ed il collaudo di impianti termici e di macchine a fluido. Egli dove pertanto possedere una buona conoscenza del disegno tecnico e del disegno di impianti termici e idraulici, delle sollecitazioni meccaniche cui, in particolare, sono soggetti gli organi delle macchine a fluido, della resistenza dei materiali. Deve inoltre saper eseguire il progetto ed il calcolo di semplici dispositivi meccanici e dei loro organi elementari. Il perito industriale per la termotecnica ha particolare competenza in tutto quanto concerne i cicli di trasformazione termica, le macchine a fluido sotto l'aspetto del loro funzionamento e della natura dei materiali che costituiscono, gli impianti di riscaldamento, refrigerazione e condizionamento e gli apparecchi di misura, regolazione e controllo. Egli, nei limiti previsti dalle disposizioni vigenti in materia, puo' anche eseguire il progetto ed il calcolo di detti impianti. Puo', inoltre, essere chiamato ad assolvere la funzione di insegnante tecnico pratico nei laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole e degli istituti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria all'esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e' stato formulato in modo da distribuire opportunamente, nei triennio, orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta dalle pagine che seguono. Corso triennale per la Termotecnica Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi, limitati alle cose essenziali, uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli Integrali indefiniti e nel calcolo degli integrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 3). Algebra. - Cenno sulle potenze a esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazione al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche; media aritmetica semplice e ponderale, media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta; coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica; studio delle funzioni: ax + b, axx; axx + bx + c; a/x; ax; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazione delle coniche e qualche proprieta' elementane che ne deriva. Cenno sulla risoluzione pratica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigonometria. -- Grafico delle funzioni circolari. Formule di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identita' a equazioni trigonometriche. Relazioni tra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 3). Algebra. - Regola per lo sviluppo di Parte di provvedimento in formato grafico con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative; forma trigonometrica; formula di Moivre, radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti della finzioni di una variabile e di una successione. Cenno si numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione di una variabile e suo significato geometrico c fisico. Regole per la derivazione di una somma, di Un prodotto, di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi col metodo delle derivate. Integrale definito; significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Chimica e laboratorio L'insegnamento, oltre ad avere carattere culturale e generico, deve fornire agli allievi gli elementi necessari per lo studio delle materie tecniche. Esso deve inoltre far conoscere agli allievi i materiali principali usati nella tecnica professionale e le prove sommarie per controllare la loro qualita' dal punto di vista pratico. L'insegnamento deve essere svolto facendo largo uso di esperienze, da eseguirsi sia nell'aula, sia nei laboratorio. III CLASSE (ore 3). Elementi di chimica organica: gruppi e composti principali della serie alifatica e della serie aromatica; principali composti ciclici ed aciclici. Elementi di chimica industriale: vetri, ceramiche, refrattari; materie plastiche; acque industriali e loro controllo; combustione e combustibili. Lubrificanti. Serie elettrochimica degli elementi e fenomeni elettrolitici. Lo stato metallico. Principali leghe di uso industriale: , preparazione, e caratteristiche. Elementi sulla corrosione e nozioni sui mezzi protettivi. Nozioni generali sulle analisi chimiche con qualche applicazione per le piu' semplici e comuni interessanti la specializzazione. Disegno tecnico Questo insegnamento, sviluppando le nozioni acquisite nel biennio propedeutico, consente lo studio della struttura e la rappresentazione, nei dettagli costruttivi, dei principali organi meccanici e di qualche complessivo riguardante parti di macchine a fluido e di apparecchiature. Particolare cura sara' dedicata all'applicazione delle norme di unificazione, tenendo sempre presenti le esigenze della lavorazione. L'insegnamento avra' carattere prevalentemente individuale con l'intento di sviluppare negli allievi lo spirito di iniziativa ed il senso critico. III CLASSE (ore 4). Tracciamento di curve interessanti la specializzazione (camme, sagome, profilature di condotti, boccagli, ecc.). Schizzi dal vero e trasporto in scala di organi meccanici, con speciale riguardo alle superfici lavorate con tolleranze. Studi e rappresentazione di particolari di macchine ricavati da disegni di insiemne, con speciale riguardo alla specializzazione. IV CLASSE (ore 4). Esempi di verifica di elementi costruttivi e di dimensionamento diretto in casi semplici. Strutture metalliche semplici, con profilati e tubi. Disegni di installazioni di macchine. Lettura, interpretazione e sviluppo nei dettagli di disegni costruttivi. Tecnologia meccanica Questo insegnamento, strettamente collegato con quello di macchine a fluido d'impianti termotecnici e disegno e con le esercitazioni pratiche, deve limitarsi ad una trattazione semplice degli argomenti che si ritengono necessari per la conoscenza delle lavorazioni e dei controlli fondamentali relativi alle diverse parti degli impianti termotecnici ed ai materili impiegati. L'insegnamento si avvarra' largamente delle attrezzature esistenti nei reparti di lavorazione e nei laboratori dell'Istituto. III CLASSE (ore 5). Materiali impiegati nelle fabbricazioni meccaniche. Materiali non metallici: legnami, materie plastiche ed altri materiali di comune impiego. Cenni sulla fabbricazione dei materiali indefiniti. Tipi di materiali metallici unificati e loro caratteristiche. Nozioni generali sulla lavorazione dei legnami al banco e alle macchine. Lavorazione dei metalli al banco. Utensili, attrezzi, strumenti di misura e controllo. Errori di lavorazione. Tolleranze. Lavorazioni plastiche dei metalli a caldo e a freddo. Fucinatura, stampatura, macchine e attrezzatura relativa. Macchine per la lavorazione delle lamiere. Saldatura e taglio. Nozioni fondamentali di fonderia. IV CLASSE (ore 3). Lavorazioni meccaniche con asportazione di truciolo. Utensili da tornio e loro modo di agire. Torni, piallatrici, limatrici, stozzatrici ed utensili relativi. Utensili e macchine perforare. Alesatrici. Frese. Nozioni fondamentali sulle fresatrici. Filettatrici. Abrasivi, mole e rettificatrici. Affilatrici per mensili. Cerini sui torni speciali e sulle macchine per la lavorazione delle ruote dentate. Prove meccaniche e tecnologiche sui materiali metallici. Nozioni generali sulle caratteristiche e sui trattamenti termici delle principali leghe metalliche. Principali prove meccaniche e tecnologiche. Studio dei principali strumenti ottici. Applicazioni tecnicle dei Raggi X. Misure meccaniche, termiche, ottiche e acustiche. Cenni sulle prove non distruttive. Nozioni generali di organizzazione. Norme e dispositivi per prevenire gli infortuni ed assicurare l'igiene del lavoro nelle officine meccaniche. Impianti termotecnici e disegno V CLASSE (ore 12). Impianti termotecnici. Impianti di forni industriali e di caldaie. Impianti frigoriferi. Centrali tecniche (con turbine a vapore, a gas e a motori Diesel). Applicazione dei motori termici alla trazione terrestre, navale ed aerea. Strutture tipiche degli autoveicoli. Impianti di riscaldamento e di condizionamento per usi industriali e civili. Disegno. Convenzioni per i simboli dei particolari degli schemi di impianti termotecnici. Rilievo di impianti esistenti ed esecuzione degli schemi relativi. Studio di progetti di impianti termotecnici e sviluppo di particolari con redazione di preventivi di costo. Meccanica Il corso di meccanica, strettamente collegato con quello di disegno meccanico, si svolgera' sempre in riferimento alle applicazioni professionali. Si fara' uso di applicazioni numeriche con l'impiego delle unita' di misura industrali e, preferibilmente, su dati misurati direttamente dagli allievi. III CLASSE (ore 5). Statica. - Composizione e scomposizione delle forze e delle coppie nel piano e nello spazio. Equilibrio delle forze. Poligono funicolare e applicazioni. Equilibrio dei corpi vincolati. Determinazione del baricentro. Cenni sui sistemi articolati piani. Cinematica. - Cinematica del punto e rappresentazioni grafiche relative. Leggi del moto armonico. Cenni sul moto curvilineo qualunque. Cinematica dei sistemi rigidi. Moto di una figura nel piano. Centro di istantanea rotazione. Curve polari. Curve cicliche. Velocita' nel moto relativo. Dinamica. - leggi fonda entali. Impulso e quantita' di moto. Forze di inerzia. Lavoro di una forza e di una coppia. Principio della conservazione della energia. Potenza. Momenti di inerzia ed applicazioni. Urto dei corpi. Resistenze passive. - Resistenza allo strisciamento ed al rotolamento. Lubrificazione. Resistenza del mezzo. Trasmissione del lavoro. Applicazione del principio della conservazione della energia alle macchine. Rendimento. Resistenza dei materiali. - Sollecitazioni semplici; deformazioni, carichi caratteristici. IV CLASSE (ore 2). Meccanica applicata alle macchine. - Trasmissione del lavoro, applicazione ai meccanismi. Equazione dell'energia applicata alle macchine. Elementi di resistenza dei materiali. - Sollecitazioni composte nei casi piu' semplici. Principali prove meccaniche sui materiali. Verifica di stabilita' e dimensionamento di organi e strutture meccaniche con l'ausilio dei manuali tecnici. V CLASSE (ore 2). Meccanica applicata. - Nozioni sulla misura sperimentale delle forze, del lavoro e detta potenza. Organi uniformatori. Regolazione. Equilibramento statico e dinamico. Macchine di sollevamento e trasporto dei materiali. Termotecnica, macchine a fluido e laboratorio Questo insegnamento deve porre chiaramente in evidenza i principi scientifici fondamentali del funzionamento degli impianti termotecnici e delle macchine a fluido, sia motrici che operatrici, ed analizzare le diverse parti in modo da conferire agli allievi la competenza necessaria per collaborare alla progettazione, curare la corretta installazione, la manutenzione e la condotta delle macchine e degli impianti. L'esposizione deve essere corredata da numerose applicazioni numeriche desunte dalla pratica e con largo impiego dei manuali tecnici. Nello studio delle macchine e degli impianti termotecnici si dara' rilievo alle condizioni di funzionamento, alle prestazioni praticamente misurabili, alle curve caratteristiche e alle cause delle perdite di rendimento. IV CLASSE (ore 8). Macchine idrauliche. Applicazione del principi di Idrostatica e di idrodinamica: moto dei liquidi nei canali e nei tubi. Misure di portata. Pompe idrauliche e misure relative. Impianti di sollevamento dei liquidi. Principi di funzionamento dei motori idraulici e degli impianti relativi; regolazioni, rendimenti e misura relative. Termodinamica. Applicazione del principi fondamentali della termodinamica alle trasformazioni che si verificano nella macchine a fluido. Comportamento dei miscugli gassosi. Impiego dei diagrammi pressione-volumi, entropico e di Mollier. Cicli delle principali macchine termiche, motrici ed operatrici. Combustione e combustibili. Caratteristiche tecniche dei combustibili, prove e condizioni contrattuali. Fenomeno della combustione. Prodotti della combustione, misure, analisi relative. Cassogeni. Trasmissione del calore. Leggi fondamentali e loro applicazione nei casi tipici. Materiali coibenti, conduttori e refrattari. Scambiatori di calore. Misure relative. Produzione del calore. Forni industriali per le diverse applicazioni. Rendimento. Misure e controlli. Generatori di vapore per alimentazione di motrici e produzione di energia termica. Caldaie per acqua calda e per acqua surriscaldata. Tiraggio. Norme regolamentari sui generatori di vapore e sugli apparecchi a pressione. Macchine pneumofore. Moto degli aeriformi nei condotti. Ventilatori, compressori. Misure e rendimenti. Bombole. Frigoriferi. Principi fondamentali e tipi caratteristici. Pompe di calore. Misure relative. LABORATORIO. - Tubazioni per fluidi: inserzione ed impiego degli apparecchi misuratori e di quelli di manovra. Pompe idrauliche, ventilatori e compressori; esercitazioni sulla loro corretta installazione e misura fondamentali per definire le caratteristiche d'impiego. Controlli e misure su combustibili e lubrificanti. Condotta di generatori di vapore, rilevamento dei consumi di acqua e di combustibili. Prelevamento dei campioni. Rilevamento delle temperature dell'acqua, dei vapori e dei prodotti della combustione. V CLASSE (ore 6). Motori a carburazione. Combustibili e miscele. Gassogeni. Funzionamento dei motori a 4 e a 2 tempi. Apparecchi accessori. Rendimenti. Regolazioni. Misure. Motori ad iniezione. Combustibili. Iniettori. Funzionamento dei motori a 4 e a 2 tempi. Apparecchi accessori. Rendimenti. Regolazioni. Misure. Motrici a vapore. Principi di funzionamento delle turbine a vapore. Principali tipi in uso per impianti fissi e marini. Condensatori ed ausiliari. Rendimento. Regolazione. Cenni sulle macchine a vapore alternative. Misure sulle motrici a vapore. Turbine a gas. Principi generali di funzionamento. Accessori. Regolazione. Misure. Propulsione a reazione. Nozioni fondamentali sulle centrali nucleari. LABORATORIO. - Montaggio di parti di motore a combustione interna con relative registrazioni e controlli. Condotta. Impiego degli indicatori e corrispondente interpretazione delle condizioni di funzionamento. Rilevamento dei consumi. Prove per la misura della potenza effettiva nei vari casi. Montaggio e messa a punto di parti di autoveicoli. Montaggio di parti di caldaie e motrici a vapore. Registrazioni condotta, impiego di strumenti di misura e controllo, interpretazione delle condizioni di funzionamento, rilevamento dei consumi. Misure fondamentali sui frigoriferi. Elettrotecnica Questo insegnamento completa lo studio dei fenomeni elettrici svolto nel corso di fisica e fornisce, con la successiva trattazione delle correnti alternate e delle macchine elettriche, gli elementi necessari per le applicazioni piu' comuni nel campo delle industrie meccaniche. L'insegnamento ha prevalentemente carattere sperimentale e si avvale dei mezzi disponibili nei reparti dell'Istituto per dare all'allievo la completa visione delle macchine, degli impianti e delle loro prestazioni. IV CLASSE (ore 4). Richiami di elettrologia. Circuiti a corrente alternata comprendenti resistenze, induttanze e capacita'. Potenza di una corrente alternata e fattore di potenza. Sistemi trifasi. Campo magnetico rotante. Sistema pratico di unita' di misura. Principali strumenti di misura di tipo industriale. Generatrici di c.c. e di c.a. Principali caratteristiche, avviamento, regolazione. Motori a corrente continua ed a corrente alternata. Apparecchiature di protezione e di manovra. Trasformatori mono e polifasi, convertitori, mutatori, raddrizzatori. Accumulatori elettrici e loro impiego. Nozioni sugli impianti di illuminazione e di forza motrice con particolare riguardo all'indirizzo dell'Istituto. Rifasamento degli impianti. Cenni sulla tarifficazione dell'energia elettrica. Raggi X. Principali norme per la prevenzione degli infortuni negli impianti elettrici. Soccorsi d'urgenza. Esercitazioni nei reparti di lavorazione Le esercitazioni nei reparti di lavorazione hanno, lo scopo di conferire agli allievi la capacita' di conoscere, scegliere ed utilizzare correttamente le macchine, gli utensili e gli strumenti di misura, tenendo sempre presenti i casi che piu' strettamente riguardano il campo della termotecnica, in armonia, con gli insegnamenti tecnici e con l'attivita' dell'ufficio tecnico. Le esercitazioni stesse dovranno svolgersi gradualmente e con difficolta' crescente, avendo particolare riguardo alla organizzazione delle lavorazioni ed al montaggio di macchine ed impianti ed alle norme sulla prevenzione degli" infortuni e sull'igiene del lavoro. III CLASSE (ore 8). Esecuzione al banco di superfici plane, controllate da calibri appropriati al grado di precisione richiesto nelle macchine e nelle apparecchiature termotecniche. Costruzione - di attrezzature di montaggio e controllo. Impiego della limatrice, del trapano, del tornio. Filettatura con maschi di fori passanti e ciechi. Filettatura di tubi. IV CLASSE (ore 6). Impiego della fresatrice. Rettifica di parti di macchine inerenti alla specializzazione. Affilatura di utensili. Esecuzione di saldature, brasature e taglio. Esecuzione di chiodatura, lavorazioni su lamiere e su tubi. V CLASSE (ore. 8). Esecuzione di giunti di dilatazione. Montaggio di tubazioni degli impianti. Posa in opera di apparecchi di manovra, di regolazione, di controllo. Collegamenti di tubi con flange e con manicotti; applicazione di guarnizioni; applicazione di isolamenti termici ed acustici: Verniciature di apparecchiature e di tubazioni. Verifica e messa a punto di motori endotermici. Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per la pubblica istruzione BOSCO ORARI E PROGRAMMI DI INSEGNAMENTO PER GLI ISTITUTI TECNICI COMMERCIALI AD INDIRIZZO AMMINISTRATIVO PREMESSA Il ragioniere perito-commerciale e' chiamato ad assolvere funzioni che, nella vita moderna, interessano gran parte delle attivita' economiche e sociali. La produzione e lo scambio, il credito, le assicurazioni, i trasporti, la pubblici, la pubblica amministrazione, ecc., nell'inarrestabile progredire dei loro servizi, mediante tecniche in via di continuo perfezionamento, offrono al ragioniere innumerevoli possibilita' di occupazione. Nella vita delle aziende pubbliche e private egli partecipa allo svolgimento di compiti che se, nell'iniziale tirocinio, possono rivestire carattere meraomente esecutivo, assurgono spesso nel corso dell'impiego, per gli elementi piu' dotati, alla piu' alta e responsabile funzione direttiva. Anche nell'esercizio della libera professione, il ragioniere si inserisce nel vasto e complesso mondo delle attivita' economiche, sia come amministratore, consulente o liquidatore di imprese, sia come perito contabile, come esperto nella determinazione dei costi di produzione, come agente assicuratore, come curatore fallimentare, ecc. In rapporto a una si ampia gamma di attivita' professionali, che non si limitano alle semplici applicazioni tecniche, il ragioniere deve possedere un'adeguata preparazione culturale, generale e specifica; preparazione che, fra l'altro, condiziona sempre piu' la effettiva partecipazione dei diplomi dagli istituti tecnici il rapido evolversi della vita economica e sociale. Preparazione, d'altro cento, indispensabile anche per l'eventuale accesso alle facolta' universitarie. Per ottenere una formazione professionale corrispondenti al profilo sopra delineato, i programmi degli Istituti tecnici commerciali sono stati opportunamente aggiornati e ispirati al criterio non solo di consentire la massima aderenza dell'insegnamento all'evoluzione della didattica a della tecnica, ma anche di anticipare sul piano didattico l'auspicato riordinamento strutturale dell'Istituto tecnico. Nel formulare, pertanto, i nuovi programmi si e' avuto cura di rendere piu' stretto il raccordo tra Scuola e mondo operativo, soprattutto mediante un avvaloramento delle esercitazioni pratiche con l'introduzione del calcolo meccanico e della contabilita' meccanizzata. Si e' inoltre avuto riguardo all'esigenza di offrire ai futuri ragionieri una preparazione piu' moderna e completa anche per quanto concerne L'acquisizione di piu' solide basi culturali generali: sono stati percio' potenziati gli insegnamenti della lingua e delle lettere italiane, della matematica e della fisica mentre lo studio della storia e' stato portato fino alla V classe in connessione con quello della letteratura italiana e dell'educazione civica. Orario settimanale delle lezioni Parte di provvedimento in formato grafico AVVERTENZE SUI PROGRAMMI DI LINGUA E LETTERE ITALIANE E STORIA I. L'Istituto tecnico, il cui fine primario e' la formazione del professionista tecnico, ha una fisonomia particolare, in quanto e' responsabile della formazione umana e della capacita' tecnica degli alunni che esso abilita direttamente alla professione, e quindi del contributo che questi saranno in grado di dare alla vita economica e produttiva della societa'. Questo compito di formazione "definitiva" del professionista tecnico non puo', ovviamente, esaurirsi nell'impartire l'istruzione teorica e pratica necessaria all'esercizio della professione, sia perche' la scuola, deve preparate anche al consapevole assolvimento delle altre importanti funzioni che il cittadino svolge nell'ambito sociale, politico e familiare, sia perche' la stessa preparazione alla professione non si puo' ritenere limitata al possesso delle conoscenze e delle esperienze scientifiche e tecniche a questa indispensabili, non essendo l'uomo riducibile alla pura economicita' se non a condizione di essere depresso a un tecnicismo privo d'ogni illuminazione spirituale. Pertanto, negli Istituti tecnici, che per molti giovani costituiscono l'unica e definitiva esperienza di studi sistematici e guidati nel settore della cultura generale, appare di particolare importanza il conseguimento di una formazione culturale idonea a dare una complessiva maturita' umana e a rendere illuminata e consapevole la stessa preparazione professionale. Queste considerazioni impongono deli rafforzare notevolmente la educazione umanistica oggi impartita negli istituti tecnici, riformando negli orari e nei programmi - e quindi in tutta l'impostazione didattica - l'insegnamento delle due materie alle quali essa e' principalmente affidata: l'italiano e la storia. A tale scopo si sono apportate le seguenti modificazioni al piano vigente degli studi e alla distribuzione dei programmi di italiano e storia: 1) gravitazione dell'insegnamento dell'italiano, nel biennio, su due compiti essenziali: a) formazione della capacita' espressiva, mediante un rinnovato studio sistematico della struttura morfologica e sintattica della lingua italiana e del suo patrimonio lessicale e mediante l'avviamento e la preparazione allo studio delle opere letterarie; b) formazione di una buona cultura, generale, attraverso ampie letture di autori del mondo classico (in traduzioni e riduzioni) e del mondo contemporaneo; 2) inizio dell'insegnamento storico-letterario propriamente detto solo al terzo anno di corso, quando gli alunni hanno conseguito maggiore maturita' mentale e culturale e la necessaria preparazione propedeutica; 3) estensione dell'insegnamento della storia fino alla V classe; 4) sincronismo, in via di massima, della trattazione della storia letteraria e della storia politica e civile, e reciproca integrazione dei due insegnamenti, allo scopo di ottenere una maggiore organicita' di cultura e una visione piu' unita e piu' vasta dello svolgimento della civilta'; 5) nuova formazione e distribuzione del programma di storia, al fine di assicurare, nei limiti del possibile, l'auspicato parallelismo di trattazione col programma di letteratura, e di dare agli alunni degli istituti tecnici maggiore conoscenza dei vari periodi della civilta', almeno nella misura indispensabile alla formazione di un cultura media e alla comprensione della nostra letteratura. I punti essenziali della nuova distribuzione del programma consistono: per la prima classe, nell'avere aggiunto allo studio della storia orientale e greca quello della storia romana sino alla costituzione dell'Impero, il che consente di prospettare i profondi rapporti esistenti tra storia greca e storia romana che non potrebbero rivelarsi se lo studio ne fosse disgiunto; per la seconda classe nell'avere esteso lo studio della storia, dall'eta' imperiale di Roma a tutto il Medioevo sino al secolo XI: il che permette da una parte di valutare meglio la trattare in terza classe lo stesso periodo che e' oggetto dell'insegnamento letterario, conseguendo anche il vantaggio di ridurre notevolmente l'ampiezza del programma tradizionale. II. - Nell'insegnamento dell'italiano, mancando negli istituti tecnici il valido aiuto dello studio delle lingue classiche, i docenti dovranno rivolgere particolari cure, con metodo vivo e non sterilmente precettistico, a far comprendere la struttura morfologica e sintattica della nostra lingua, ad ampliarne la conoscenza lessicale, solitamente molto povera negli alunni, e ad insegnarne la proprieta' e correttezza dell'uso. E' da tener presente che la conoscenza della lingua, identificandosi con l'acquisizione della cultura e delle, capacita' ragionative, si consegue attraverso lo studio di ogni disciplina, non soltanto dell'italiano e della storia, e dipende pertanto dall'azione di tutti i docenti. Particolare efficacia puo' anzi avere al riguardo l'opera degli insegnanti di materie tecniche e scientifiche sia per il costante arricchimento della lingua pertinente alle rispettive discipline, sia per la rigorosa esattezza e proprieta' dell'espressione. Da parte del docente d'italiano e storia, che ne ha cura particolare, l'insegnamento della lingua, oltre che mediante lo studio grammaticale e lessicale, opportunamente ravvivato con metodi efficacemente persuasivi, dovra' essere curato in litti gli anni di corso attraverso l'esercizio continuo del leggere, dell'esporre oralmente e per iscritto e del comporre, ed esser volto al fine di educare, oltreche' alla correttezza ed alla proprieta' della espressione, alla ricchezza dell'ideazione, all'ordine del pensiero, all'organizzazione logica del discorso, all'economia del ragionamento. III. - L'insegnamento della letteratura dovra' fondarsi sullo studio diretto e il piu' possibile ampio delle opere di poesia e di prosa dei nostri imassimi scrittori. Dalla conoscenza delle opere si salira' alla comprensione della personalita' degli autori, e da questa allo studio delle correnti e dei movimenti dei quali essi sono promotori e rappresentanti, delineando cosi' dall'interno lo svolgimento della letteratura. Questo, pertanto, non sara' astrattamente prospettalo come uno schema esterno, nel quale si vadano successivamente inquadrando gli autori, ma visto nella concretezza delle opere e degli autori che lo costituiscono e, snellito del troppi dati e nomi che ordinariamente ne appesantiscono la delineazione, dovrebbe rappresentare alla mente degli alunni lo svolgimento spirituale della nazione, sia pure nelle linee essenziali e sotto l'aspetto della civilta' letteraria. Gli insegnanti daranno adeguata importanza alle letture domestiche degli alunni, che converra' stimolare vivamente, mediante l'uso delle biblioteche di scuola e di altre eventualmente a disposizione. IV. - L'insegnamento della storia dovra' proporsi di guidare gli alunni ad una conoscenza il piu' possibile chiara ed organica delle essenziali vicende storiche delle Nazioni e dello svolgimento della civilta'. Tralasciando percio' la narrazione di minute vicende dinastiche, le informazioni troppo particolareggiate di carattere strettamente politico-militare e sovrabbondanti indicazioni cronologiche, si mirera' soprattutto a far conoscere, dei vari periodi storici delle nazioni, le piu' caratteristiche istituzioni politiche, strutture sociali e condizioni economiche, e lo stato del pensiero, delle scienze, della tecnica, della cottura, dell'arte e della religione, in guisa da avviare gli alunni a meglio intendere i problemi del tempo in cui vivono. A tale scopo saranno continuamente prospettati opportuni riferimenti a quei settori della cultura (storia del arte, della filosofia; del pensiero economico, delle scienze, ecc.) il cui insegnamento non e' compreso nei piani di studio degli istituti tecnici, sia per farne almeno intravedere l'esistenza e stimolare l'interesse, sia per darne conoscenza indispensabile alla stessa intelligenza delle opere letterarie. Gli insegnanti di italiano e storia governino con attenta economia lo svolgimento del programma, in modo da condurne la trattazione fino ai nostri giorni, essendo proprio lo studio della cultura odierna quello che desta maggiore interessa negli alunni e piu' giova al loro orientamento nei complessi problemi della via attuale. L'inconveniente, largamente diffuso, di tralasciare tutti o quasi i decenni trascorsi del nostro secolo, particolarmente grave per gli alunni dell'istituto tecilico che meno degli altri avranno possibilita' di aggiornamento culturale, e una delle cause dell'indifferenza e del disinteresse che molti sentono verso la scuola, e percio' e' da evitarsi risolutamente. Lingue e lettere italiane BIENNIO Nelle prime due classi l'insegnamento deve essere volto a rafforzare negli alunni la conoscenza e il corretto riso parlato e scritto della lingua, a far conoscere aspetti notevoli della civilta' del mondo classico e contemporaneo attraverso ampie letture antologiche, a dare gli strumenti necessari per svolgere lo studio letterario del triennio successivo. La proprieta' del linguaggio sara' curala come mezzo per una piu' intensa e viva comunicazione spirituale, e la lettura dovra' fairsi piu' consapevole e matura, elevando l'attenzione degli alunni dal mero interesse narrativo o descrittivo a una piu' profonda intelligenza e penetrazione del valore stilistico ed estetico, come del mondo spirituale, presenti nelle opere e nelle pagine che si vanno leggendo. Sara' opportuno, altresi', che nel corso delle letture l'insegnante non trascuri d'accennare, via via che se ne presenti l'occasione, alle peculiarita' stilistiche e retoriche della lingua italianla e alle nozioni fondamentali sulla metrica, sui generi letterari, ecc., che si dimostrino utili per una migliore comprensione dei testi. I CLASSE (ore 5). 1. Studio della struttura morfologica e sintattica della lingua italiana. Studio ed esercizi lessicali. 2. Esposizione orale e scritta, composizioni e conversazioni su argomenti che rientrino nell'esperienza diretta e indiretta degli alunni. 3. Lettura - in correlazione col programma di storia - di pagline di autori classici e moderni, atto a rappresentare gli aspetti fondamentali della civilta' e della vita della Grecia e di Roma e tuttavia accessibili al livello culturale e spirituale degli alunni. 4. Lettura, esposizione e commento di pagine, prevalentemente di prosa, di autori moderni e contemporanei italiani e stranieri. 5. Studio iniziale dei Promessi Sposi. 6. Letture domestiche, consigliate e guidate dall'insegnante, di opere siariative, biografiche, di viaggi, di divulgazione scientifica e simili, atte a destare interesse e diletto negli alunni. II CLASSE (ore 5). 1. Comune al numero 1° della prima classe. 2. Comune al numero 2° della prima classe. 3. Lettura di pagine di autori classici e moderni, atte a rappresentare gli aspetti della civilta' e della vita dell'eta' imperiale e medievale, accessibili al livello culturale e spirituale degli alunni. 4. Comune al numero 4° della prima classe. 5. Continuazione e compimento dello studio dei Promessi Sposi. 6. Comune al numero 6° della prima classe. TRIENNIO Nelle ultime tre classi degli istituti tecnici l'insegnamento delle lettere, continuando a curare l'apprendimento della nostra lingua e l'acquisto delle capacita' espressive attraverso letture e esercitazioni di esposizione e composizione, scritte e orali, deve soprattutto mirare alla costituzione della cultura, o allo sviluppo di gusto o del senso critico, accostando direttamente gli alunni agli autori, convenientemente inquadrati nello svolgimento della letteratura. Parte e mazzo fondamentale dell'insegnamento letterario sara' dunque lo studio dei testi e la conoscenza diretta degli autori piu' rappresentativi, attraverso i quali l'insegnante curera' di tracciare, con concretezza di riferimenti, un chiaro ed essenziale disegno storico della letteratura. III CLASSE (ore 3). 1. Lettura e commento: a) di alcuni canti dell'Inferno di Dante, inquadrati nel disegno generale della cantica; b) di opere e passi di opere scelte tra le piu' rappresentative dei maggiori poeti e scrittori dei secoli XIII, XIV e XV, cori particolare riguardo a Dante, Petrarca e Boccaccio. 2. Composizioni scritte su argomenti che rientrino nella esperienza di vita e di cultura degli alunni. 3. Letture domestiche, consigliate e guidate dall'insegnante, di opere narrative, biografiche, di divulgazione e simili. IV CLASSE (ore 3). 1. Lettura e commento: a) di alcuni canti del Purgatorio di Dante, inquadrati nel disegno generale della cantica; b) di opere e passi di opere scelte tra le piu' rappresentative dei maggiori poeti e scrittori dei secoli XVI, XVII e XVIII, con particolare riguardo all'Ariosto, al Machiavelli, al Tasso, al Parini, al Goldoni, all'Alfieri. 2. Composizioni scritte sui argomenti che rientrino nella esperienza di vita e di cultura degli alunni. 3. Letture domestiche, consigliate e guidate dall'insegnante, di opere narrative, biografiche, di divulgazione e simili. V CLASSE (Ore 3). 1. Lettura e commento: a) di alcuni canti del Paradiso di Dante, inquadrati nel disegno generale della cantica; b) di opere e passi di opere scelte tra le piu' rappresentative dei maggiori poeti e scrittori dei secoli XIX e XX, con particolare, riguardo al Foscolo, al Leopardi, al Manzoni, al Carducci, al Pascoli, al D'Annunzio, al Verga e ai contemporanei. 2. Composizioni scritte su argomenti che rientrino nella esperienza di viti e di cultura degli alunni. 3. Letture domestiche, consigliate e guidate dall'insegnante, di opere narrative, biografiche, di divulgazione e simili. Storia BIENNIO I CLASSE (ore 2). Cenni sulle civilta' dell'Oriente antico. Principali vicende della narrazione biblica. Antichi popoli mediterranei. Origini e sviluppo della civilta' greca. Ordinamenti sociali e politici delle piu' importanti citta' greche. Colonizzazione mediterranea con speciale riguardo all'Italia. Eta' di Pericle. Massimo splendore dell'arte e della cultura greche. Guerre peloponnesiache. Egemonia spartana, tebana e macedone. Impero di Alessandro Magno. Il pensiero politico-economico dei massimi pensatori della Grecia. Antichi abitatori dell'Italia e origini di Roma. Periodo regio. Espansione romana nella penisola e nel Mediterraneo. Istituzioni repubblicane. Guerre civili e crisi della Repubblica. II CLASSE (ore 2). Costituzione dell'Impero Romano. Vita economica e sociale. Il diritto, la cultura e l'arte. Impero e Cristianesimo fino al secolo iv. La Chiesa in Occidente e il Papato. La crisi dell'Impero e i barbari. Medio Evo barbarico: societa' e Istituzioni. Il feudalesimo: aspetti economico-sociali. Gli Arabi: religione e conquiste. Impero Carolingio. Papato e Impero: lotte di supremazia. I Normanni. I Comuni, le Crociate e la rinascita della economia. Cultura medievale. TRIENNIO III CLASSE (ore 2.). Formazione delle monarchie occidentali. Dominio svevo in Italia. Signorie e principali. Guerre di equilibrio. Civilta' del Rinascimento. Viaggi, scoperte geografiche e loro effetti economici. Europa e Italia nel '500. Riforma e Controriforma. L'Europa e l'Italia nel Seicento. IV CLASSE (ore 2). Guerre di successione in Europa. Vita economica e sociale, civilta' e cultura europea nel Settecento. Illuminismo e riforme. Colonie latine e inglesi in America. Rivoluzione americana e costituzione degli Stati Uniti d'America. Rivoluzione Francese e sue ripercussioni in Italia e in Europa. Periodo napoleonico. Restaurazione. Inizio del Risorgimento italiano. Rivoluzioni europea. V CLASSE (ore 2). Il 1848, il decennio di preparazione e le guerre del '59. Costituzione del Regno d'Italia e compimento dell'unita' Origini della questione sociale e sviluppi del capitalismo, L'Italia dal 1901 al 1915; problemi interni e rapporti internazionali. L'espansione coloniale degli Stati europei e l'Italia. Progresso delle scienze e sviluppo delle industrie nei secoli XIX e XX Estremo Oriente. Le guerre mondiali. La Resistenza, la lotta di liberazione, la costituzione della Repubblica italiana; ideali e realizzazioni della democrazia. Tramonto del colonialismo e nuovi Stati nel mondo. Istituti e organizzazioni internazionali per la cooperazione fra i popoli. Comunita' europea. Prima lingua straniera Avvertenze Allo scopo di ottenere un livello comune di preparazione, l'insegnante sara' guidato non tanto dalla preoccupazione di un riepilogo sistematico della grammatica, che ha formato oggetto di studio nella scuola secondaria inferiore, quanto dall'intento di iniziare il colloquio nella lingua straniera su argomenti familiari e di accertare, nollo steso tempo, il grado di conoscenza della lingua nei singoli alunni. Egli adeguera' a questo criterio lo svolgimento del programma, che dovra' consentire all'alunno di esprimersi, sia oralmente, sia per iscritto, nella lingua straniera quale oggi di parla: lingua viva, semplice, come quella che si coglie nella conversazione, nelle cronache del giornali, nella corrispondenza epistolare. Cio' non esclude la necessita' dello studio della grammatica che sara' limitato all'indispensabile, ogni qualvolta lo richiedano le forme, i modi e il lessico del colloquio fra l'insegnante e la scolaresca, condotto su argomenti di viva attualita' che suscitino l'interesse immediato dell'alunno. Questo dialogo si svolgera' anche per iscritto, cioe' l'insegnante dettera' frasi che implichino una risposta. Frequenti letture, opportunamente scelte su argomenti familiari e professionali, contribuiranno ad arricchire le conoscenze lessicali e, quindi, a porre l'alunno nelle piu' favorevoli condizioni per esprimersi nella lingua straniera. Saranno cosi' poste le basi anche per brevissime composizioni sia su argomenti della conversazione, sia sotto forma di riassunti di letture. La traduzione nella lingua straniera sara' adottata coma esercizio sussidiario, che non dovra' essere fine a se stesso o mero controllo della conoscenza della grammatica in ogni modo, essa sara' preparata con vocaboli e costrutti gia' appresi nell'esercizio orale precedentemente svolto, al fine di evitare, particolarmente nei primi anni di insegnamento, l'impiego del dizionario. Sara' altresi' evitato lo studio mnemonico della fraseologia con aggruppamenti di vocaboli e di costrutti, che, soltanto se appresi attraverso ripetute, pazienti conversazioni e letture, possono essere acquisiti nell'uso della lingua viva, se affidati, invece, ad un arido esercizio mnemonico, essi sono destinati a rimanere labilmente impressi al solo fine di contingenti necessita' scolastiche. I CLASSE (ore 3). Insistere sulla corretta pronuncia (per l'inglese si consiglia di dare la trascrizione fonetica), non tanto basandosi sulle cosiddette regole di pronucia, quanto spiegando il modo come ottenere i suoni che non hanno riscontro in italiano. Valersi del mezzo orale perche' l'alunno faccia l'orecchio a suoni e cadenze e si eserciti ad esprimersi nella lingua straniera. Sviluppando il colloquio con gli alunni su nuovi argomenti, creare le occasioni per introdurre lo studio della grammatica; graduare l'uso dei tempi e puntualizzare il momento della azione in modo che riesca chiaro l'uso del tempo verbale corretto; evitare di introdurre troppa eccezioni alle cosiddette regole grammaticali e l'arido studio mnemonico della momenclatura e delle coniugazioni dei verbi. Facili letture su argomenti familiari o su argomenti concernenti la vita comune del paese straniero. Esercitazioni di dettato con frasi che implichino una Immediata risposta. Traduzioni nella lingua straniera. II CLASSE (ore 3). Continuare l'esercizio della conversazione e ampliare lo studio della grammatica e della sintassi con particolare insistenza sul valore dei tempi e dei modi. Letture di passi di autori da usare anche come argomento di conversazione. Esercizi di composizione, descrittivi ed epistolari. Brevi riassunti di letture. Esercizi di dettato come nella classe precedento. Traduzione dalla lingua straniera di passi letti. Traduzione nella lingua straniera, senza vocabolario, di brani opportunamente scelti o redatti dall'insegnanta. III CLASSE (ore 3). L'insegnante deve fare il maggior uso possibile della lingua straniera. Lettura di passi di indole tecnica e professionale alternati a passi di autori. Nozioni relative alla geografla, alle Istituzioni civili ed economiche dei paesi di cui si studia la lingua, con opportuni riferimenti storici. Corrispondenza commerciale, studio dello stile epistolare commerciale. Traduzione dalla lingua straniera e redazione di lettere nella lingua straniera su appunti forniti dall'insegnante. Seconda lingua straniera Avvertenza Lo scopo dello studio della lingua sraniera e' di mettere l'alunno in grado di scrivere lettere o relazioni di affari e di conversare nella lingua straniera quale oggi si parla. Lingua, percio', viva, semplice quall'e' quella che si coglie nella conversazione, nelle cronache dei giornali, nella corrispondenza apistolare. Lingua in parte idiomatica, che si puo' insegnare e imparare soltanto valendosi del metodo orale; cioe' stabilendo un colloquio con l'alunno, affinche' impari a comprendere il pensiero espresso con parole dai suoni a lui stranieri e ad esprimere il suo pensiero con quelle parole. Da principio saranno semplici vocaboli uniti dal verbo essere ed avere; frasi semplici composte di soggetto, verbo, compimento, in cui si introdurra' poi l'aggettivo o l'avverbio, per giungere in seguito all'unione di frasi mediante la congiunzione, che e' la forma piu' semplice del periodo. Lavoro lento, che certamente richiede pazienza, ma non piu' di quella richiesta dal metodo grammaticale, da cui non esce che una sorta di lingua straniera modellata sullo stampo della lingua madre. Cio' non esclude la necessita' dello studio della grammatica, che sara' limitato all'indispensabile ogni qualvolta lo richiedano le forme, i modi e il lessico del colloquio fra insegnante e alunni, condotto su argomenti di viva attualita', che suscitino l'interesse immediato dell'alunno. Questo dialogo si svolgera' anche per iscritto, cioe' l'insegnante dettera' frasi che implichino una risposta. Frequenti letture, opportunamente scelte, su argomenti familiari e professionali, contribuiranno ad arricchire le conoscenze lessicali e, quindi, a porre l'alunno nelle piu' favorevoli condizioni per esprimersi nella lingua straniera. Saranno cosi' poste le basi anche per brevissime composizioni sia su argomenti della conversazione, sia sotto forma di riassunti delle letture. La traduzione nella lingua straniera sara' adottata come esercizio sussidiario che non dovra' essere fine a se stesso o meno controllo della conoscenza della grammatica. In ogni modo essa sara' preparata con vocaboli e costruiti gia' appresi nell'esercizio orale precedentemente svolto, al fine di evitare, particolarmente nei punti due anni di insegnamento l'impiego del dizionario. Sara' altresi' evitato lo studio mnemonico della Etruscologia con aggruppamenti di vocaboli e di costrutti, che, soltanto se appresi attraverso ripetute pazienti conversazioni e letture, possono essere acquisiti nell'uso della lingua viva: se affidati invece ad un arido esercizio mnemonico, essi sono destinati a rimanere labilmente impressi al solo fine di contingenti necessita' scolastiche. I CLASSE (ore 3). Pronuncia (per, l'inglese si consiglia di dare la trascrizione fonetica). Particolarmente all'inizio, l'insegnamento deve concernere la lingua parlata, perche' l'alunno cominci a far l'orecchio a suoni e Cadenze differenti dalla lingua madre e perche' possa esercitarsi ad, articolare la parola straniera. Il lessico sara' limitato a quello degli argomenti familiari e presentato in frasi semplicissime (soggetto, verbo, complemento) con particolare graduazione dell'uso dei tempi semplici (presente, passato, futuro). Lo studio della grammatica, sara' limitato a quanto occorra per unla conversazione da' tenersi con principianti, che devono esprimere concetti semplici intorno a cose comuni, o semplici concetti astratti, quali, ad esempio: il bello o il brutto, il buono, o il cattivo, ecc. Facili letture, sempre su argomenti familiari, affiancheranno la conversazione. Esercitazioni scritte mediante dettati basati su frasi alle quali l'alunno possa rispondere immediatamente. Traduzioni nella lingua straniera. II CLASSE (ore 3). Esercizi di conversazione e letture di passi descrittivi possibilmente sui argomenti concernenti la vita comune e familiare del paese straniero. Grammatica, e sintassi elementare, con particolare riferimento a costruiti della frase, che saranno gradualmente, introdotti nella conversazione o incontrati nelle letture. Esercitazioni di dettato, con frasi che implichino una risposta immediata. Avviamento a semplici composizioni di carattere descrittivo su argomenti familiari gia' incontrati nella conversazione.

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