DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 settembre 1961, n. 1222

Type DPR
Publication 1961-09-30
Ultimo aggiornamento 1996-03-30
State In force
Source Normattiva
articles 3
Reform history JSON API

Corso triennale per le industrie metalmeccaniche Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi, limitati alle cose essenziali, uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'Istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefiniti e nel calcolo degli integrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altre argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 3). Algebra. - Cenno sulle potenze a esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazione al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche; media aritmetica semplice e ponderale, media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta; coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica; studio delle funzioni: ax + b; axx + bx + c; a/x; a; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazioni delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione grafica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e loro impiego Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formule di addizione, duplicazione e disezione degli archi. Identita' e equazioni trigonometriche. Relazioni tra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore Coordinate polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 3). Algebra. - Regola per lo sviluppo di Parte di provvedimento in formato grafico con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative; forma trigonometrica; formula di Moivre, radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti dello funzioni di una variabile e di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione e di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una funzione a delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi col metodo delle derivate. Integrale definito: significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Chimica e laboratorio L'insegnamento, oltre ad avere carattere culturale e generico, deve fornire agli allievi gli elementi necessari per lo studio delle materie tecniche. Esso deve inoltre far conoscere agli allievi i materiali principali usati nella tecnica professionale e le prove sommarie per controllare la loro qualita' dal punto di vista pratico. L'insegnamento deve essere svolto facendo largo uso di esperienze, da eseguirsi sia nell'aula, sia nel laboratorio. III CLASSE (ore 3). Elementi di chimica organica: gruppi e composti principali della serie alifatica e della serie aromatica; principali composti ciclici ed aciclici. Elementi di chimica industriale: vetri, ceramiche, refrattari; materie plastiche; acque industriali e loro controllo: combustione e combustibili; lubrificanti. Serie elettrochimica degli elementi e fenomeni elettrolitici. Lo stato metallico. Principali leghe di uso industriale: preparazione e caratteristiche. Elementi sulla corrosione e nozioni sul mezzi protettivi. Nozioni generali sulle analisi chimiche con qualche applicazione per le piu' semplici e comuni interessanti la specializzazione. Tecnologia meccanica e laboratorio L'insegnamento della tecnologia meccanica, strettamente collegato con quello di disegno, studi di fabbricazione e con le esercitazioni pratiche non deve limitarsi ad una formate descrizione degli attrezzi, delle macchine e dei procedimenti di lavorazione, ma deve fornire agli allievi la ragione logica di tali procedimenti e gli elementi per il piu' razionale impiego dei mezzi di lavoro e di controllo, sia dal punto di vista tecnico che economico. III CLASSE (ore 5). Materiali impiegati nelle fabbricazioni meccaniche. Materiali non metallici; legnami, materie plastiche ed altri materiali di impiego comune nelle officine. Cenni sulla fabbricazione di materiali metallici indefiniti (laminazione, trafilatura, estrusione). Tipi di materiali metallici e loro caratteristiche. Nozioni fondamentali sulle lavorazioni dei legnami al banco e con le macchine. Lavorazione dei metalli al banco. Utensili, attrezzi e strumenti di misura e di controllo; errori di lavorazione, tolleranze. Lavorazioni plastiche a caldo e a freddo. Fucinatura, stampatura, presse e magli. Lavorazione delle lamiere, attrezzature. Prime nozioni sulle saldature per fusione e allo stato plastico. Brasature. Metodi di taglio. Prime nozioni sulla fonderia. Formatura a mano e a macchina. Forni fusori. Colata. Fusione sotto pressione. Finitura dei getti. IV CLASSE (ore 6). Lavorazioni meccaniche con asportazione di truciolo. Utensili da tornio, da piallatrice, da limatrice e da stozzatrice; macchine relative. Utensili per forare, alesare e macchine relative. Frese e fresatrici, torni a spogliare, brocce e brocciatrici. Abrasivi, mole. Rettificatrici. Levigatrici. Affilatrici per utensilerie. Macchine semiautomatiche, automatiche e per copiare. Dentatrici ed altre macchine speciali. Utilizzazione razionale delle macchine e delle utensilerie. Metrologia. Misurazioni lineari e angolari. Errori di forma e di posizione. Finitura delle superfici: pallinatura, martellatura. Rivestimenti superficiali. Rugosita', collaudo di pezzi singoli e di accoppiamenti. Verifica degli strumenti di misura e controllo. Laboratorio. Metrologia. Uso e regolazione degli strumenti di misura e di controllo. Rilevamento degli errori di forma e di posizione; misura della rugosita' delle superfici. Controllo delle viti e delle ruote dentate. Installazione di macchine utensili. Uso dei divisori. Scelta, verifica di una mola e suo corretto montaggio. Scelta, trattamento, affilatura e controllo di utensili. V CLASSE (ore 12). Metrologia. Richiami sugli strumenti di misura. Studio dei principali strumenti ottici. Macchine per tracciare. Collaudo delle macchine utensili. Caratteristiche e trattamenti dei materiali metallici. Diagrammi di equilibrio e trattamenti termici delle leghe ferrocarbonio. Leghe leggere, bronzi e ottoni. Sinterizzazione. Trattamenti superficiali. Saggi metallografici. Prove meccaniche e tecnologiche sui materiali metallici. Mezzi e metodi relativi e interpretazione dei risultati. Metodi e mezzi per le prove non distruttive. Complementi di fonderia: ghise di qualita' e loro fabbricazione. Nozioni sulla fonderia dell'acciaio, delle leghe leggere, dei bronzi e degli ottoni. Microfusioni. Getti pressofusi. Cenni sui procedimenti speciali di formatura e di colata. Complementi di saldatura. Studio tecnologico dei procedimenti di saldatura e di taglio; saggi relativi. Lavorazioni in serie e attrezzature relative. Unita' operatrici e loro combinazione nelle macchine a trasferimento. Cenni sull'automazione dei comandi e dei controlli. Comandi pneumatici, oleodinamici ed elettrici delle macchine utensili. Comandi a velocita' variabile con continuita'. Comandi a programma. Velocita' economica. Cenni sugli ultrasuoni: Lavorazione con ultrasuoni ed elettroerosione. Applicazioni tecniche dei Raggi X. Organizzazione aziendale e della produzione. Nozioni generali sulla organizzazione delle aziende meccaniche. Studi di lavorazione e determinazione dei tempi. Elementi per il calcolo dei costi. Norme e dispositivi per la prevenzione degli infortuni. Laboratorio. Metrologia. Impiego delle macchine utensili. Preparazione delle macchine utensili per le lavorazioni assegnate. Compilazione di schede di macchina e loro impiego. Determinazione delle caratteristiche piu' favorevoli di utilizzazione dell'utensile e della macchina. Collaudo delle principali Macchine utensili. Prove sui materiali. Prove statiche, dinamiche, di durezza, di resistenza; prova di fatica. Prove non distruttive su materiali metallici. Trattamenti termici di acciai e di altre leghe di piu' comune impiego. Riconoscimento delle strutture fondamentali delle principali leghe metalliche. Ricerca dei punti critici di acciai. Ricerca del tenore di carbonio di in acciaio. Caratteristiche delle sabbie da fonderia. Studi di fabbricazione e disegno Questo insegnamento deve risultare strettamente collegato sia con l'insegnamento della meccanica sia con quello della tecnologia con le esercitazioni nel laboratorio tecnologico e nei reparti di lavorazione. III CLASSE (ore 4). Tracciamento di curve geometriche e di profili cinematici interessanti la specializzazione. Schizzi quotati dal vero di organi meccanici e successivo trasporto in scala con esecuzione dei disegni costruttivi dei singoli pezzi e dei disegni di montaggio. Studio e rappresentazione, con disegni esecutivi, di particolari ricavati da disegni d'insieme. IV CLASSE (ore 4). Studio e determinazione delle tolleranze di lavorazione. Unificazione dei materiali degli elementi e degli organi metallici. Progettazione e disegno esecutivo di semplici organi meccanici dimensionati con impiego di manuali tecnici, per lavorazione sulle macchine classiche, anche automatiche. V CLASSE (ore 8). Criteri di impostazione dei cicli di lavorazione e loro sviluppo in funzione di serie, lotti, cadenze. Scelta delle macchine operatrici e loro utilizzazione economica. Trasformazione del disegno di progettazione in disegno di fabbricazione: riferimenti di disegno e di attrezzature di lavorazione e di collaudo. Progettazione delle attrezzature di lavorazione e di collaudo. Progettazione delle attrezzature: determinazione dei tempi e dei costi. Meccanica e macchine a fluido Il corso di meccanica, strettamente collegato con quelle di disegno meccanico, si svolgera' sempre in riferimento alle applicazioni professionali. Si fara' uso di applicazioni numeriche con impiego delle unita' di misura industriali e, preferibilmente, su dati misurati direttamente dagli allievi. Per quanto riguarda le macchine a fluido si sviluppera' soprattutto lo studio di quelle macchine che piu' frequentemente trovano impiego negli stabilimenti di costruzioni meccaniche e nelle applicazioni ai trasporti. Nello studio delle diverse macchine a fluido si dara' rilievo alle caratteristiche di funzionamento, alle grandezze praticamente misurabili ed alle cause di perdita di rendimento. III CLASSE (ore 5). Statica. - Composizione e scomposizione delle forze e delle coppie nel piano e nello spazio. Equilibrio delle forze. Poligono funicolare e applicazioni. Equilibrio dei corpi vincolati. Determinazione del baricentro. Cenni sui sistemi articolati piani. Cinematica. - Cinematica del punto e rappresentazioni grafiche relative. Leggi del moto armonico. Cenni sul moto curvilineo qualunque. Cinematica dei sistemi rigidi. Moto di una figura nel piano. Centro di istantanea rotazione. Curve polari. Curva cicliche. Velocita' nel moto relativo. Dinamica. - Leggi fondamentali. Impulso e quantita' di moto. Forze di inerzia. Lavoro di una forza e di una coppa. Principio della conservazione della energia. Potenza. Momenti di inerzia e applicazioni. Urto dei corpi. Resistenze passive. - Resistenza allo strisciamento ed al rotolamento. Lubrificazione. Resistenza del mezzo. Trasmissione del lavoro. Applicazione del principio della conservazione della energia alle macchine. IV CLASSE (ore 5). Resistenza dei materiali. Sollecitazioni semplici. Deformazioni. Carichi caratteristici. Sollecitazioni composte nel casi piu' semplici. Principali prove meccaniche sui materiali. Verifica di stabilita' e dimensionamento di organi e strutture meccaniche con l'ausilio di manuali tecnici. Nozioni sulla misura sperimentale delle forze, del lavoro e della potenza. Organi uniformatori. Regolazione. Equilibramento statico e dinamico. Macchine di sollevamento e trasporto dei materiali. Applicazioni delle leggi di propagazione del calore. Comportamento dei gas, dei vapori e dei miscugli e rappresentazione grafica delle trasformazioni utilizzate nei cicli delle macchine termiche. Macchine idrauliche motrici e operatrici. Cicli delle principali macchine termiche motrici. Diagrammi e rendimenti. Principi di funzionamento delle turbine a vapore. Cenni sulle turbine a gas e sui propulsori a reazione. Ventilatori e compressori. Cenno sull'utilizzazione dell'energia atomica. Elettrotecnica Questo insegnamento completa lo studio dei fenomeni elettrici svolto nel corso di Fisica e fornisce, con la successiva trattazione delle correnti alternate e delle macchine elettriche, gli elementi necessari per le applicazioni piu' comuni nel campo delle industrie meccaniche. L'insegnamento ha prevalentemente carattere sperimentale, e si avvale dei mezzi di cui disporranno i reparti dell'Istituto per dare all'allievo la completa visione delle macchine, degli impianti e delle loro prestazioni. IV CLASSE (ore 4). Circuiti a c. a. comprendenti resistenze, induttanze e capacita'. Potenza di una corrente alternata e fattore di potenza. Sistemi trifasi, campo magnetico rotante. Sistema pratico di unita' di misura. Principali strumenti di misura di tipo industriale. Generatrici di c. c. e di c. a. Apparecchiature di protezione e di manovra. Principali caratteristiche, avviamento, regolazione. Motori a corrente continua e a corrente alternata. Trasformatori mono e polifasi. Condensatori; mutatori; raddrizzatori. Accumulatori elettrici e loro impiego. Nozioni sugli impianti di illuminazione e di forza motrice con particolare riguardo all'indirizzo dell'Istituto. Rifasamento degli impianti. Cenno sulla tarifficazione della energia elettica. Raggi X. Principali norme per la prevenzione degli infortuni negli impianti elettrici. Soccorsi d'urgenza. Esercitazioni nei reparti di lavorazione Questo esercitazioni hanno lo scopo essenziale di applicare e integrare dal punto di vista sperimentale quando viene insegnato nel corso di tecnologia; pertanto gli alunni piu' che acquistare una effettiva capacita' esecutiva qualificata, devono raggiungere un adeguato grado di esperienza nelle lavorazioni e soprattutto nell'applicazione dei principi scientifici nella critica dette condizioni di lavoro e nel controllo del risultati. La ripartizione dell'orario complessivo tra le vario attivita' previste dal programma e, quando non e' indicata, tra le varie classi, sara' fatta a cura del Capo d'Istituto, d'accordo con gli insegnanti delle materie tecniche corrispondenti. III CLASSE (ore 8). IV CLASSE (ore 8). V CLASSE (ore 8). Fonderia. - Formatura con i vari sistemi. Preparazione delle cariche e condotta dei forni fusori. Colata e finitura dei pezzi. Fucina. - Fucinatura a mano. Lavorazione al maglio ed alla pressa e operazioni di stampatura a caldo. Saldatura. - Saldatura per fusione con i vari sistemi. Esercitazioni di taglio. Brasature. Aggiustaggio. - Costruzione di calibri semplici di spessore e di profondita' in acciaio trattato. Tracciatura e controllo dei pezzi, con ricerca delle cause degli errori riscontrati. Macchine utensili. - Rettifica delle superfici cilindriche e piane. Impiego del trapano e della limatrice. Esecuzione di superfici cilindriche e piane e di filettature al tornio. Uso della fresatrice e dell'apparecchio divisore. Taglio di ingranaggi con dentatrici. Attrezzatura, registrazione e impiego di macchine semi-automatiche ed automatiche. Costruzione e montaggio sulle macchine di qualche attrezzatura. XVIII INDIRIZZO PARTICOLARE PER LA INDUSTRIA MINERARIA Perito industriale per la industria mineraria Il perito industriale per la industria mineraria opera nei cantieri minerari in colaborazione con il personale dirigente e puo' svolgere lavori di ricerca, di prospezione geologica e geofisica, di coltivazione di miniere e cave, di preparazione meccanica dei minerali. Deve possedere, oltre a spiccate qualita' fisiche, buone conoscenze nella meccanica, nell'elettrotecnica, nella topografia, nella chimica, nella geologia, nell'arte mineraria e nelle costruzioni relative alla specializzazione. Il perito industriale per la industria mineraria puo' esercitare la professione libera, nei limiti consentiti dalle disposizioni vigenti, e puo' occupare posti di insegnante tecnicopratico nei laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole e degli istituti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria all'esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e' stato formulato in modo da distribuire opportunamente, nel triennio, orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta dalle pagine che seguono. Corso triennale per la industria mineraria Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi, limitati alle cose essenziali, uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'Istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefiniti e nel calcolo degli integrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 3). Algebra. - Cenno sulle potenze ad esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazioni al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche; media aritmetica semplice e ponderale, media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta: coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica; studio delle funzioni: ax + b; axx + bx + c; a/x; a; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazioni delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione grafica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formule di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identita' e equazioni trigonometriche. Relazioni fra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavola e del regolo calcolatore. Coordinate polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 2). Algebra. - Regola per lo sviluppo di (a+b), con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative: forma trigonometrica; formula di Moivre; radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti delle funzioni di una variabile o di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi con il metodo delle derivate. Integrale definito; significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Fisica applicata e laboratorio Questo insegnamento, ampliando e consolidando le cognizioni scientifiche acquisite nel biennio propedeutico, fornira' le basi necessarie per lo studio delle discipline professionali. Sara' pertanto necessario tenere sempre presenti le relazioni che intercorrono tra la fisica e tali discipline e dare ai vari argomenti uno sviluppo proporzionato alla loro importanza ai fini della preparazione professionale. Per ogni argomento si svolgeranno numerosi esercizi con l'impiego di misure industriali. Le lezioni dovranno avvalersi di una larga ed opportunamente scelta documentazione sperimentale e saranno integrate da esercitazioni pratiche individuali degli allievi. III CLASSE (ore 5). Complementi di acustica. Ultrasuoni e loro impiego. Applicazione delle leggi di propagazione del calore. Comportamento del gas, dei vapori e dei miscugli; rappresentazioni grafiche delle relative trasformazioni. Studio dei principali strumenti ottici con riferimento all'indirizzo dell'Istituto. Nozioni di fotometria. Approfondimento dello studio dei fenomeni elettrici magnetici con particolare riguardo alle successive applicazioni professionali. Radiazioni e loro applicazioni. Applicazioni industriali di elettronica. Misure meccaniche, termiche, elettriche, magnetiche, ottiche, acustiche; strumenti e procedimenti relativi con riferimento alle esigenze della specializzazione. Esercitazioni di misure. LABORATORIO. - Impiego individuale degli strumenti di misura inerenti al corso teorico. Chimica e laboratorio Questo insegnamento dovra' dare particolare rilievo a quegli argomenti che interessano l'industria mineraria. III CLASSE (ore 7). Chimica organica. Generalita' sui composti organici. Il legame covalente. Le funzioni principali delle combinazioni organiche. Idrocarburi: metano e petrolio. Composti principali della serie alifatica e della serie aromatica. Ausiliari per flottazione. Nozioni sui principali esplosivi da miniera. Chimica analitica qualitativa. Fondamenti dell'analisi chimica qualitativa. Analisi per via secca. Analisi per via umida e ricerca sistematica dei cationi. Ricerca dei principali anioni. Chimica analitica quantitativa. Determinazioni gravimetriche dei principali cationi ed anioni. Analisi volumetrica e principali determinazioni di acidimetria e alcalmetria. Analisi ossidimetrica, per precipitazione e complessazione Elementi di analisi colorimetrica. Nozioni di analisi elettrolitica. LABORATORIO. - Analisi qualitativa e quantitativa. Analisi colorimetriche. Saggi caratteristici sui minerali che piu' interessano la regione. Disegno tecnico Questo insegnamento dovra' avere scopi essenzialmente pratici in relazione alle attrezzature dell'industria mineraria. III CLASSE (ore 4). Problemi di geometria descrittiva interessanti la specializzazione. Schizzi quotati di semplici complessi meccanici e trasporto in scala di alcuni di essi con relativi particolari. Mineralogia, geologia e laboratorio In questo insegnamento dovra' assumere preminenza il pratico riconoscimento dei minerali e delle rocce. III CLASSE (ore 6). Proprieta' morfologiche dei minerali. Stati di aggregazione. Cristalli. Costanza degli angoli diedri. Assi cristallografici. Legge di razionalita' degli indici. Simboli delle facce. Grado di simmetria. Forme semplici e composte. Classi e sistemi di simmetria. Minerali amorfi. Pseudomorfosi. Cenni sulla struttura dei cristalli. Caratteri fisici. Peso specifico e sua determinazione. Durezza. Fragilita' e plasticita'. Proprieta' termiche. Proprieta' elettriche e magnetiche. Proprieta' ottiche. Caratteri chimici. Polimorfismo e isomorfismo. Composizione, formazione ed alterazione dei minerali. Saggi di riconoscimento. Elementi nativi. Metalloidi. Metalli fragili. Metalli pesanti. Solfuri di antimonio, arsenico, molibdeno, piombo, zinco, argento, rame, mercurio, nichelio, cobalto e ferro. Principali arseniuri. Solfosali; bornite, calcopiritie, bournonite proustite, pirargirite, retraedrite. Aloidi: salgemma, silvite, fluorite, criolite, carnalite. Ossidi del silicio e dei metalli piu' importanti. Idrossidi di importanza industriale. Carbonati e solfati principali. Nitriti. Tungstati. Molibdati. Solfati e vanadiati. Spinelli. Titanati. Boiati. Uranati. Silicati. Feldspati. Pirosseni. Anfiboli. Berillo. Granati. Clivina. Zircone. Topazio. Epidoti. Calamine. Tormaline. Miche. Fuoriti. Serpentini. Amianto. Talco e steatite. Caolinite. Crisocolla. Guarnierite. Idrocarburi o carboni fossili. LABORATORIO - Riconoscimento dei minerali piu' comuni. Uso degli strumenti di laboratorio per la determinazione delle loro piu' importanti caratteristiche. IV CLASSE (ore 2). Elementi di geografia fisica. Proprieta' fisiche della Terra. Distribuzione delle terre e delle acque. Linee fondamentali col rilievo subacqueo e subaereo. Forme dei rilievi continentali. Costituzione della crosta terrestre. Gli agenti modificatori della crosta terrestre. Atmosfera. Azioni fisiche dovute alle variazioni della temperatura. Azioni chimiche e meccaniche dovute all'aria. Dune. Le acque continentali. L'acqua allo stato solido e sua azione. L'acqua allo stato liquido e sua azione. Acque di infiltrazione; circolazione sotterranea; acque carsiche e freatiche; sorgenti; acque-minerali e termali; pozzi cartesiani, erosione; soluzione e depositi. Acque marine. Azione meccanica e chimica delle acque marine. Erosione e sedimentazione. Azione degli organismi animali e vegetali sulla superficie terrestre e nel mare. Guano. Fosforiti. Brecce ossifore, calcari, carboni fossili. Costruzioni coralligene. Vulcanismi e loro manifestazioni. Distribuzione geografica dei vulcani. Fenomeni vulcanici secondari e pseudovulcanici. Bradisismi e terremoti. Trasmissione delle onde sismiche. Sismografi. Maremoti. Effetti dei terromoti e dei maremoti. V CLASSE (ore 5). Litologia. Rocce eruttive, sedimentarie, d'origine organica, piroclastiche e cistocristalline. Stratigrafia e tettonica. Giacitura delle rocce eruttive e delle rocce sedimentarie. Disturbi tettonici. Eta' delle formazioni biologiche. Criteri strattigrafici e Fossili. Caratteri dei periodi geologici. Rilievi geologici. Nozioni generali sulla geologia d'Italia, con particolare riguardo alla regione. Giacimenti iminerari. Genesi e tipi caratteristici con particolare riferimento ai giacimenti italiani. LABORATORIO. - Riconoscimento delle rocce piu' comuni. Determinazione delle loro piu' importanti caratteristiche con l'uso degli strumenti di laboratorio. Chimica metallurgica e mineralurgica e laboratorio Questo insegnamento dara' agli allievi le nozioni esatte del trattamento industriale dei minerali, conferendo particolare risalto alle metallurgie e mineralurgie della regione. Il corso trova il suo completamento nelle corrispondenti esercitazioni di laboratorio. IV CLASSE (ore 6). Combustibili. Refrattari. Gassogeni. Operazioni preliminari di trattamento dei minerali. Preparazione della ghisa, del ferro e dell'acciaio. Ghise e acciai speciali. Classificazione, proprieta' ed impiego dei prodotti siderurgici. Nozioni fondamentali sullo metallurgie dell'alluminio, del magnesio, del piombo, dello zinco, del rame, dell'antimonio, del cadmio, del titanio, dell'argento, dell'oro, dello stagno, del nichelio, del cobalto. Mineralurgia del mercurio. Mineralurgia dello zolfo. Metodi di estrazione e di raffinazione. Trattamento degli asfalti, dei petroli e degli scisti bituminosi. LABORATORIO. - Saggi e analisi sui principali minerali e saggi microscopici sui metalli di maggiore interesse. Elettrotecnica e laboratorio Questo insegnamento completera' la trattazione dei fenomeni elettrici, svolta nel corso di fisica, con concetti pratici e con esercizi numerici di carattere professionale, fornendo, con il successivo studio delle correnti alternate e delle macchine elettriche, gli elementi necessari per comprendere utilmente le applicazioni piu' comuni nella specializzazione. L'insegnamento avra' prevalente carattere sperimentale; esso si avvarra' di tutti i mezzi disponibili nell'Istituto per dare all'allievo la concreta visione delle macchine, degli impianti e del loro, esercizio. IV CLASSE (ore 5). La corrente alternata in circuiti comprendenti resistenza, induttanza e capacita'. Sistemi trifasi. Potenza di una corrente monofase e trifase. Motori elettrici a corrente alternata ed a corrente continua. Installazione, avviamento, regolazione dei motori elettrici. Trasformatori. Cenno sui convertitori e raddrizzatori. Accumulatori elettrici e loro impiego. Nozioni sui generatori meccanici di corrente: dinamo ed alternatori. Nazioni sulla produzione, distribuzione e utilizzazione dell'energia elettrica. Norme esecutive degli impianti elettrici per miniera. Strumenti di misura di tipo industriale e loro impiego. LABORATORIO. - Esecuzione di elementi di Impianti elettrici di miniera. Istallazione e condotta di motori elettrici. Misure elettriche industriali di tensione, corrente, potenza, energia, resistenza, isolamento; determinazione del fattore potenza. Meccanica e macchine L'insegnamento della meccanica e delle macchine si svolgera' con particolare riferimento alle applicazioni professionali. Sara' fallo largo uso di esempi con impiego di unita' di misura industriali. III CLASSE (ore 3). Meccanica. Resistenza dei materiali. Sollecitazioni semplici e composto nei casi piu' comuni. Deformazioni. Carichi caratteristici. Impiego delle formule dei manuali. Elementi di meccanica applicata alle macchine. Trasmissione del moto. Resistenze passive. Rendimento. Nozioni elementari sui regolatori e sui volani. IV CLASSE (ore 2). Macchine. Macchine idrauliche. Moto dell'acqua nei canali e nel tubi. Pompe a stantuffo, centrifughe, ad elica ed altre principali operatrici idrauliche. Impianto, esercizio e controlli. Cenno sulle motrici idrauliche. Macchine termiche. Trasformazioni dei gas e dei vapori che si presentano nelle motrici a fluide e loro rapprasentazioni grafiche. Moto dell'aria nei condotti. Ventilatori e compressori, impianto, esercizio e controlli. Motori endotermici a carburazione e ad iniezione. Cenni sulle caldaie, sulle macchine a vapore alternative e a turbina e sui condensatori. Topografia, disegno e laboratorio L'insegnamento della topografia deve avere scopi essenzialmente pratici, dando particolare importanza all'uso degli strumenti ed ai rilievi da effettuarsi sul terreno ed in sotterraneo, nonche' alla rappresentazione del rilievi eseguiti mediante il disegno. IV CLASSE (ore 5). Planimetria. Coordinate geografiche. Campo topografico. Direzione verticale ed orizzontale. Proiezione planimetrica. Fila a piombo. Livella torica e sferica. Orizzontalita' e verticalita' di rette e di piati. Longimetri. Misure dirette delle distanze. Allineamenti. Squadri semplici, a specchi ed a prismi. Goniometri. Determinazione planimetrica dei punti, coordinate ortogonali e polari; intersezione semplice e multipla; problemi di Pothenot e di Hansen. Lenti convergenti e divergenti. Microscopi semplici e composti. Cannocchiali. Campo, ingrandimento e chiarezza. Micrometri. Aberrazioni. Cannocchiale distanziametro semplice ed anallattico. Squadri a cannocchiale. Teodoliti. Tacheometro. Tavoletta pretoriana. Bussola a cannocchiale. Microscopi a stima e a vile micrometrica. Goniometria. Regola del Bessel. Azimut diretti ed inversi delle direzioni. Poligonazioni e triangolazioni. Rilevamenti: tolleranze ammesse nella esecuzione di lavori planimetrici. Disegno topografico. Segni convenzionali. Scale di prolezione. Uso dei rapportatori, dei compassi di proporzione e dei pantografi. Disegni di rilevamento in relazione al corso teorico. LABORATORIO. - Esercitazioni dirette essenzialmente a familiarizzare gli alunni all'uso degli strumenti. Rilevazioni principali. V CLASSE (ore 7). Altimetria. Orizzonte vero e apparente. Errori. Quote. Piani di livello. Livellazione geometrica semplice, composta e di precisione. Mire parlanti e mute. Livelli a traguardo ed a cannocchiale. Livellazione attraverso ostacoli. Profili longitudinali e Trasversali. Piani quotati e planimetrie a curve di livello. Poligoni a pendenza costante. Angoli altimetrici. Clisimetri e clisogoniometri. Scale eligometriche. Livellazione clisiatrica, trigonometrica e barometrica. Celerimensura. Tacheometro e cleps. Orientamento dei rilievi e collocamento delle stazioni Tavole celerimetriche. Tolleranze nelle operazioni altimetriche. Applicazioni topografiche. Carta d'Italia al centomila; quadranti e tavolette. Topografia sotterranea. Individuazione di punti di allineamenti sotterranei. Abbozzi a vista. Misura della profondita' dei pozzi. Bilevamento sotterraneo. Strumenti a traguardo ed a cannocchiale. Tavolette del Monticolo. Bussola a sospensione. Rilievi in presenza di masse magnetiche. Collegamenti dei rilievi sotterranei con quelli esteri. Registri dei rilevamenti. Rilievi altimetrici. Livelli sovrapposti. Piani e profili di miniere. Profili con piu' filoni. Sezioni geologiche. Disegno topografico. Piano quotato con curve di livello di data equidistanza. Profili. Tratteggio di scarpate. Rappresentazioni delle operazioni di sterro e rinterro in proiezione ortogonale, quotata e cavaliera. Disegno dei rilievi eseguiti. LABORATORIO. - Operazioni e rilievi topografici in miniera. Costruzioni e disegno L'insegnamento deve dare agli allievi sufficienti cognizioni sui materiali da costruzione di tipo piu' corrente e sulle strutture di fabbrica essenziali per la specializzazione. IV CLASSE (ore 3). Materiali da costruzione. Varie specie di materiali usati nelle costruzioni. Loro proprieta' generali. Caratteristiche inerenti alla loro scelta ed al loro impiego. Legnami. Pietre naturali. Laterizi. Sabbia, pozzolane e ghiaie. Calci. Cementi. Malte e conglomerati vari. Gessi. Pietre artificiali. Metalli. Cenni sugli altri materiali sussidiari delle costruzioni. Costruzioni. Principali strutture murarie con particolare riguardo a quelle impiegate per opere di sostegno, per rivestimenti di pozzi e di gallerie e per le costruzioni edili annesse agli impianti di miniera. Principali strutture in cemento armato. Fondazioni nel diversi sistemi e con i vari materiali in relazione alla natura del terreno, impalcature e solai in legno, in ferro ed in cemento armato. Coperture, scale, strutture complementari ed opere di finimento negli edifici. Nozioni generali sulle costruzioni stradali ed applicazioni allo studio di un breve tronco di accesso ad una miniera. Edifici destinati alla installazione delle macchine di estrazione, ad uso di magazzini, di officine e di case operaie. Costruzioni di ponticelli e di tombini. Disegno di costruzioni. Norme e convenzioni annesse nel disegno di costruzioni. Rappresentazione dei principali tipi di incastro dei legnami, di murature, di solai semplici e composti, di tetti, di incavallature. Profili longitudinali. Sezioni. Profili delle aree e dei volumi per una strada in base ad un tracciato planimetrico assegnato su carta topografica. Rappresentazione di edifici dell'industria mineraria. Arte mineraria e laboratorio Questo insegnamento ha lo scopo di fornire agli allievi le nozioni indispensabili su tutti i procedimenti ed i mezzi per l'esplorazione e coltivazione delle miniere, tenendo presenti la sicurezza degli impianti e dell'esercizio continuativo e i criteri della buona organizzazione tecnica, in modo da mettere gli allievi in condizione di capire e ben eseguire le esercitazioni prescritte. IV CLASSE (ore 3). Ricerche minerarie. Valutazione dei giacimenti. Nozioni fondamentali sulle ricerche geofisiche. Sondaggi a mano e meccanici. Abbattimento delle rocce senza esplosivi, a mano e a macchina. Abbattimento con impiego di; esplosivi; tipi di esplosivi e mezzi di accensione. Perforazione a mano e meccanica. Impianti di compressione e di distribuzione d'aria. Disposizione e caricamento delle mine. LABORATORIO. - Esercitazioni pratiche a mano e meccaniche in relazione alla organizzazione ed allo sfruttamento della miniera. V CLASSE (ore 8). Opere di sostegno dei lavori sotterranei: armature in legname ed in ferro. Rivestimenti. Scavi all'aperto e in sotterraneo. Gallerie di grande sezione. Escavazione e rivestimento dei pozzi. Sbarramenti in miniera. Metodi per la coltivazione delle miniere e delle cavo a cielo aperto e in sotterraneo con particolare riferimento alle miniere italiane. Coltivazione delle miniere di petrolio Trasporti interni. Estrazione. Circolazione degli operai. Eduzione delle acque. Ventilazione. Illuminazione e impianti elettrici. Trasporti esterni. Incidenti e misure di sicurezza. Fattori economici ed organizzazione generale del lavoro in una miniera. LABORATORIO. - Montaggio ed esercizio di impianti e macchinari d'uso nelle miniere specialmente relativi all'aria compressa, alla eduzione delle acque, alla ventilazione ed al servizi elettrici. Esercitazioni sui dispositivi di lavoro usati in miniera e sull'opera, di pronto soccorso in relazione alle particolari esigenze dell'industria mineraria. Arricchimento dei minerali e laboratorio Questo insegnamento, che ha lo scopo di far conoscere agli allievi i vari procedimenti di preparazione e di arricchimento dei materiali ai fini della loro economica utilizzazione, deve essere particolarmente indirizzato in conformita' delle esigenze locali. V CLASSE (ore 5). Generalita' sull'arricchimento dei minerali. Valulazione dei minerali. Frantumazione meccanica. Sfangamento. Triturazione e macinazione. Cernita a mano. Classificazione per volume. Classificazione per equivalenza. Separazione per densita' dei grani con crivelli a mano e meccanici. Concentrazione su tavole. Separazione per fluttuazione. Separazione elettromagnetica ed elettrostatica. Apparecchi ausiliari. Preparazione meccanica dei carboni fossili. Arricchimento dei minerali auriferi. Separazione ad aria. Diagrammi di preparazione. Impianti per l'arricchimento dei minerali. LABORATORIO. - Esercitazioni preliminari di frantumazione, cernita e classificazione. Separazione e concentrazione. Separazione per fluttuazione. Igiene e pronto soccorso Questo insegnamento deve mettere gli allievi in grado di poter applicare, in qualsiasi circostanza tutti i criteri necessari per limitare e prevenire le malattie proprie del lavoro nelle miniere e per soccorrere il personale in caso di infortunio. V CLASSE (ore 2). Generalita' sulle lesioni violente. Emorragie arteriose, venose. Modo di arrestarle. Fratture: loro sintomatologia. Modo di immobilizzazione provvisoria. Medicazione semplice delle contusioni, lussazioni, distorsioni e ferite. Primi soccorsi in caso di svenimento, sincope, commozione, colpo di calore, colpo di fulmine, elettroemozione, congelamento, assideramento, asfissia. Respirazione artificiale. Trasporto di infortunati. Principali forme di avvelenamento acuto e loro cure. Morsicature e punture di animali. Igiene dei minatori: cenni sulle malattie professionali. Cause piu' frequenti di infortunio nelle miniere a seconda della loro natura e del metodo di coltivazione. Prevenzione e rimedi. Legislazione mineraria Questo insegnamento sara' trattato in modo pratico e si limitera' ad una informazione sulle norme di diritto e regolamentazioni che si riferiscono alla specializzazione. V CLASSE (ore 1). Norme per la disciplina della ricerca e della coltivazione delle miniere e delle cave. Norme sulla polizia delle miniere e delle cave. Norme sulla prevenzione degli infortuni e sull'igiene del lavoro. Esercitazioni nei reparti di lavorazione Queste esercitazioni dovranno dare agli allievi la conoscenza necessaria per sovraintendere con criteri tecnici e razionali alle lavorazioni che ricorrono negli impianti minerari. IV CLASSE (ore 2). XIX INDIRIZZO PARTICOLARE PER LA INDUSTRIA NAVALMECCANICA Perito industriale per la industria navalmeccanica Il perito industriale per la industria navalmeccanica deve essere in grado di esercitare tutte le funzioni che il "Regolamento per l'esecuzione del Codice della navigazione (navigazione marittima)" consente al costruttore navale. Nei cantieri di costruzione navale, secondo le indicazioni ricevute dai dirigenti, provvede alla esecuzione dei disegni, ai dimensionamenti dei particolari, degli scafi, delle sovrastrutture e, degli impianti di bordo delle navi di qualsiasi dimensione attende alla programmazione del, lavoro, sovraintende ai vari reparti per la costruzione, l'allestimento e le riparazioni. Il perito industriale per la industria navalmeccanica puo' esercitare la professione libera, nei limiti consentiti dalle disposizioni vigenti, e puo' anche assumere la funzione di insegnante tecnico-pratico nei laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole e degli istituti istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria all'esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e' stato formulato in modo da distribuire opportunamente, nel triennio, erari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta dalle pagine che seguono. Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi, limitati alle cose essenziali, uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'Istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefiniti e nel calcolo degli integrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 3). Algebra. - Cenno sulle potenze a esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazione al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche; media aritmetica semplice e ponderale, media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta; coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica; studio delle funzioni: ax + b; axx; axx + bx + c; a/x; a; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazioni delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione grafica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formille di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identita' e equazioni trigonometriche. Relazioni tra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 3). Algebra. - Regola per lo sviluppo di (a + b)n, con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative; forma trigonometrica; formula di Moivre, radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti delle funzioni di una variabile e di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione e di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi col metodo delle derivate. Integrale definito; significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primiliva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Chimica e laboratorio L'insegnamento, oltre ad avere carattere culturale e generico, deve fornire agli allievi gli elementi necessari per lo studio delle materie tecniche. Esso deve inoltre far conoscere agli allievi i materiali principali usati nella tecnica professionale e le prove sommarie per controllare la loro qualita' dal punto di vista pratico. L'insegnamento deve essere svolto facendo largo uso di esperienze, da eseguirsi sia nell'aula, sia nel laboratorio. III CLASSE (ore 3). Elementi di chimica organica: gruppi e composti principali della serie alifatica e della serie aromatica; principali composti ciclici ed aciclici. Elementi di chimica industriale: vetri, ceramiche, refrattari; materie plastiche; acque industriali e loro, controllo; combustione e combustibili, lubrificanti. Serie elettrochimica degli elementi e fenomeni elettrolitici. Lo stato metallico. Principali leghe di uso industriale: preparazione e caratteristiche. Elementi sulla corrosione e nozioni sul mezzi protettivi. Nozioni generali sulle analisi chimiche con qualche applicazione per le piu' semplici e comuni interessanti la specializzazione. Teoria della nave Questo insegnamento e' destinato a fornire all'allievo, la conoscenza dei principi scientifici sui quali e' basata la teoria della nave e la tecnica della navigazione e deve essere svolto con stretta aderenza all'insegnamento delle costruzioni navali. IV CLASSE (ore 2). Piano di costruzione. Geometria e calcolo delle carene. Stabilita' statica e dinamica della nave. Prove di stabilita'. V CLASSE (ore 3). Resistenza al molo e potenza motrice. La propulsione della nave. L'elica. Dinamica o governo della nave. Costruzioni navali, disegno e studi di fabbricazione Questo insegnamento e' destinato a fornire la conoscenza dei vari tipi di navi mercantili per quanto riguarda gli elementi fondamentali ed accessori della loro struttura e gli impianti di bordo. Nelle costruzioni navali, la preventiva analisi della natura e della entita' delle sollecitazioni servira' a motivare funzione, forma e dimensioni delle strutture, nei diversi esempi di realizzazione costruttiva, traendo dal corso di meccanica i principi del dimensionamento e trovando successivo sviluppo nel disegno e nella tracciatura. L'insegnamento dal disegno e degli studi di fabbricazione deve svolgersi in stretto collegamento con quello di teoria della nave e costruzioni navali, di tecnologie navalmeccaniche e laboratorio tecnologico, di sala di tracciatura e dei reparti di lavorazione. Con particolare cura ci si soffermi sui piu' importanti e caratteristici elementi costruttivi degli scafi, sul loro allestimento, e sulla esecuzione di disegni costruttivi di particolari e di insieme nonche' nello studio della sequenza delle operazioni di prefabbricazione e di montaggio. III CLASSE (ore 6) Costruzioni navali. Elementi costruttivi, forme e tipi di navi e galleggianti. Disegno e tracciato dei bastimenti. Scafi di legno: elementi, strutture, fasciame e loro dimensionamento secondo le norme regolamentari e sviluppo tecnico del progetto. Scafi di metallo con struttura trasversale, longitudinale e mista, elementi, struttura, fasciame e loro dimensionamento nella costruzione chiodata e saldata secondo le norme regolamentari. Disegno (Vedi programma successivo). IV CLASSE (ore 6). Costruzioni navali. Allestimento. Timoni e loro manovra, ancore, argani, gru, alberi, picchi di carico ed altri meccanismi accessori; impianti di bordo (acqua di zavorra, sentina ed incendio: luce e forza motrice; riscaldamento, refrigerazione, condizionamento): locali dell'apparato motore e servizi relativi; altri locali, stive. Impianti ausiliari. Servocomandi. Disegno (Vedi programma successivo). V CLASSE (ore 10). Costruzioni navali. Robustezza dello scafo. Calcolo delle principali sollecitazioni. Bordo libero. Stazzatura delle navi. Classificazione delle navi mercantili. Apparecchiature per la navigazione e loro installazione. Scali di costruzione e di alaggio. Impostazione della nave sullo scalo. Varo. Bacini di carenaggio. Studi di fabbricazione. Sviluppo tecnico del progetto di una nave con struttura metallica. Studio dei procedimenti e delle fasi di lavorazione per la costruzione di gruppi prefabbricati e per la loro unione sullo scalo. Determinazione del fabbisogno di materia prime e del piano di fabbricazione. Piano di allestimento. Disegno (nelle tre classi). Disegno del piano di costruzione di una Imbarcazione o di una nave in legno e rappresentazione in scala delle relative strutture e particolari costruttivi. Disegno del piano di costruzione di uno scafo in acciaio chiodato o saldato, con applicazione della teoria della nave: sezione maestra, piano dei ferri, sezioni trasversali e longitudinali, distribuzione del fasciame e della struttura del fondo e della estremita' prodiera e poppiera. Applicazioni numeriche e grafiche di dimensionamento degli elementi e delle strutture della nave nonche' dell'allestimento e loro rappresentazione in scala. Schemi di impianti di bordo. Meccanica Il corso di meccanica, strettamente collegato con quello di costruzioni navali e disegno, si svolgera' con costante riferimento alle applicazioni professionali, facendo largo uso di applicazioni numeriche e grafiche con impiego delle unita' di misura industriali e preferibilmente su dati misurati dagli allievi. III CLASSE (ore 5). Statica. - Problemi tecnici di composizione e scomposizione di forze nel piano e nello spazio. Poligoni funicolari e applicazioni. Equilibrio dei corpi vincolati. Cinematica. - Applicazioni tecniche dei principi della cinematica. Moti relativi. Composizione delle velocita' e della accelerazioni. Dinamica. - Applicazioni tecniche dei principi della dinamica. Quantita' di moto. Inerzia, momenti di inerzia e applicazioni relative. Urto dei corpi. Resistenze passive. - Resistenze allo scorrimento ed al rotolamento. Lubrificazione. Resistenza del mezzo. Trasmissione del moto. Rendimento. Resistenza dei materiali. - Sollecitazioni semplici, deformazioni, carichi caratteristici. Sollecitazioni composte nel casi piu' semplici. Verifica, di stabilita' e dimensionamento di organi e strutture semplici con l'ausilio di manuali tecnici. Applicazioni al calcolo di semplici strutture navali. Macchine a fluido Questo insegnamento svolgera' soprattutto lo studio delle macchine motrici ed operatrici che interessano la propulsione navale e gli impianti di bordo, con riguardo particolare ai principi di funzionamento ed alle norme di installazione e di impiego. Sara' dato rilievo alle caratteristiche di funzionamento, alle grandezze praticamente misurabili ed alle cause di perdite di rendimento. IV CLASSE (ore 4). Meccanica applicata. Organi uniformatori. Regolazione. Velocita' critiche. Equilibramento statico e dinamico. Elementi di idraulica. Richiami ed applicazioni di idrostatica e di idrodinamica. Moto di un solido in un fluido. Moto dei fluidi nei condotti. Misure di portata. Macchine idrauliche. Pompe: caratteristiche, misure, regolazione ed impiego. Cenni sommari sulle motrici idrauliche. Servomotori idraulici. Circuiti oleodinamici. Applicazioni delle leggi di propagazione del calore. Comportamento dei gas, dei vapori e dei miscugli. Rappresentazione grafica delle relative trasformazioni. Misure meccaniche, termiche, ottiche e acustiche. Cicli delle principali macchine termiche. Motrici e operatrici. Diagrammi e rendimenti. Macchine pneumofore. Moto dei gas nei condotti. Ventilatori e compressori: caratteristiche, misure, regolazione ed impiego. Servomotori pneumatici. Motori endotermici a carburazione e ad iniezione. Caratteristiche dei combustibili per motori endotermici. Schemi funzionali. Cicli di lavoro a 2 e a 4 tempi. Ciclo indicato. Potenza. Rendimenti. Distribuzione. Sistemi di carburazione e di iniezione. Dispositivi di accensione. Lubrificazione. Raffreddamento. Apparecchiature. Misure. Particolarita' dei motori navali. Alimentazione forzata. Caratteristiche dei combustibili per caldaie marine. Generatori di vapore: Principali tipi di caldaie marine, misure relative e norme regolamentari di istallazione, ed esercizio. Motrici a vapore. Principi di funzionamento delle turbine a vapore. Tipi di impianti marini, misure relative, rendimenti, regolazione, condensatori ed ausiliari. Macchine a vapore alternative: tipi marini attualmente in uso. Turbine a gas e propulsori a reazione. Principi di funzionamento ed applicazioni marine. Cenno sulla utilizzazione dell'energia nucleare. Macchine frigorifere. Tipi e cicli relativi. Impianti frigoriferi. Elettrotecnica Questo insegnamento completa lo studio dei fenomeni elettrici svolto nel corso di fisica e fornisce, con la successiva trattazione delle correnti alternate e delle macchine elettriche, gli elementi necessari per le applicazioni piu' comuni nel campo delle costruzioni navali. L'insegnamento deve avere prevalentemente carattere sperimentale e deve avvalersi di tutti i mezzi disponibili nell'Istituto per dare all'allievo la concreta visione delle macchine, degli strumenti e del loro esercizio. IV CLASSE (ore 4). Richiami e approfondimento dello studio della elettrologia. Circuiti a corrente alternata comprendenti resistenze, induttanze e capacita'. Potenza di una corrente alternata e fattore di potenza. Sistemi trifasi. Campo magnetico rotante. Sistema pratico di unita' di misure Principali strumenti di misura del tipo industriale. Generatrici di corrente continua e di corrente alternata. Principali caratteristiche, avviamento, regolazione. Motori a corrente continua e a corrente alternata. Trasformatori mono e polifasi, condensatori, mutatori, raddrizzatori. Accumulatori elettrici e loro impiego. Nozioni sugli impianti di illuminazione e forza motrice. Caratteristiche degli impianti elettrici e radioelettrici di bordo. Raggi X. Norme per la prevenzione degli infortuni nella installazione e nell'esercizio degli impianti elettrici, soccorsi d'urgenza. Tecnologie navalmeccaniche e laboratorio Questo insegnamento, strettamente collegato con quello di costruzioni navali, disegno e studio di fabbricazioni, deve fornire agli allievi una adeguata conoscenza dei materiali usati nelle costruzioni navali e dei procedimenti di lavorazione, nonche' gli elementi per il razionale impiego dei mezzi di lavoro e di controllo, sia dal punto di vista tecnico che economico, evitando la formale descrizione di macchine e procedimenti affidata essenzialmente alle facolta' mnemoniche. La tecnologia deve trovare nelle attrezzature dei reparti e nella vita delle officine e dei laboratori i piu' efficaci mezzi sussidiari. Si fara' largo uso di applicazioni relative ai procedimenti di lavoro ed alle corrispondenti attrezzature. Le esercitazioni di laboratorio tecnologico rappresentano il necessario completamento del corso di tecnologia navalmeccanica e pertanto deve esser curato il loro sviluppo parallelo a quello del predetto insegnamento e devono essere svolte dall'insegnante medesimo in modo da assicurarne la razionale organizzazione e da porre in evidenza il contenuto tecnico, si da trarne la maggiore efficacia didattica ed i migliori risultati di preparazione professionale. III CLASSE (ore 4). Materiali impiegati nelle costruzioni navali. Materiali non metallici: legnami, compensati, conglomerati, isolanti. Materie plastiche ed altre di impiego comune nelle costruzioni navali. Cenni sulla fabbricazione dei materiali metallici indefiniti: laminazione, trafilatura, estrusione. Tipi di materiali metallici unificati e loro caratteristiche. Dimensioni speciali per costruzioni navali. Lavorazioni dei metalli. Lavorazione al banco: utensili, attrezzi, strumenti di misura e di controllo. Lavorazioni plastiche a caldo ed a freddo: fucinatura, stampatura. Presse e magli. Taglio e lavorazione delle lamiere. Attrezzature relative. Prime nozioni sulle saldature; per fusione ed allo stato plastico, brasature. Mezzi e metodi di saldatura e di taglio. Prime nozioni di fonderia: formatura a mano e a macchina. Forni fusori. Colata. Fusione sotto pressione. Finitura dei getti. IV CLASSE (ore 3). Lavorazioni meccaniche con asportazione di truciolo; utensili e macchine per piallare, stozzare, forare, alesare, fresare, brocciare; abrasivi, mole, rettificatrici. Affilatura degli utensili. Nozioni sulle macchine semi-automatiche, automatiche e per copiare. Dentatrici ed altre macchine speciali. Macchine speciali per lavorazioni singole su pezzi di grandi dimensioni a terra e a bordo. Attrezzature di lavorazione. V CLASSE (ore 7). Metrologia. Studio dei principali strumenti ottici. Errori di forma e di posizione. Collaudo dei pezzi semplici e di accoppiamento. Caratteristiche e trattamenti dei materiali metallici. Diagrammi di equilibrio e trattamenti termici delle leghe ferrocarbonio. Leghe leggere. Bronzi e ottoni comuni e navali. Sinterizzazione. Trattamenti superficiali. Saggi metallografici. Prove meccaniche e tecnologiche dei materiali metallici. Mezzi e metodi relativi e interpretazione dei risultati. Prove su funi, catene, saldature, ecc. Metodi e mezzi per le prove non distruttive. Complementi di fonderia. Ghise di qualita' e loro fabbricazione. Nozioni sulla fonderia dell'acciaio, dei bronzi e degli ottoni. Nozioni sui procedimenti speciali di formatura e colata. Complementi di saldatura. Studio tecnologico dei procedimenti di saldatura e di taglio e saggi relativi. Ultrasuoni e loro applicazioni tecniche. Tecniche dei Raggi X e dei raggi gamma. Rivestimenti superficiali. Vari tipi di rivestimenti superficiali e loro azione protettiva nei riguardi delle corrosioni marine. Organizzazione aziendale e della produzione. Nozioni generali sulla organizzazione dei cantieri navali. Studi di lavorazione e determinazione dei tempi. Norme e dispositivi per la prevenzione degli infortuni. LABORATORIO. - Riconoscimento di principali materiali usati nelle costruzioni navali. Prove meccaniche, statiche e dinamiche, di durezza, di fatica, tecnologiche. Esame metallografico, prove di corrosione. Prove sulle saldature. Le prove saranno eseguite in conformita' delle norme U.N.I. e R.I.N. e saranno accompagnate da relazioni illustrative. Esercitazioni nei reparti di lavorazione Le esercitazioni pratiche nei reparti di lavorazione e nella sala di tracciatura costituiscono il necessario completamento degli insegnamenti tecnico-professionali e si innestano a quelle programmate nel primo biennio si' che gli allievi, i quali hanno gia' acquisito un orientamento metodologico ed un addestramento pratico di carattere generale, siano portati alla razionale utilizzazione dei procedimenti di lavorazione illustrati negli insegnamenti professionali e all'uso corretto dei mezzi di lavoro relativi, riguardanti le costruzioni navali in legno e metalliche. Pertanto le predette esercitazioni dovranno essere sviluppate, in stretto collegamento con gli insegnamenti professionati, in conformita' di un piano organico che curi, in armonia con l'opera dell'ufficio tecnico, la realizzazione di qualche produzione di carattere navale. Il programma sara' ripartito nelle classi a cura del Capo d'Istituto, di intesa con gli insegnanti delle materie tecniche corrispondenti. III CLASSE (ore 7). IV CLASSE (ore 8). V CLASSE (ore 8). Carpenteria navale in legno: esecuzione a mano e con le macchine di elementi, collegamenti, unioni di elementi e di lasciarne di scafi; calafataggio; esecuzione di modelli. Lavorazione dei metalli: tracciatura, taglio, piegatura e contornatura di lamiere e profilati. Fonderia: esecuzione di lavorazioni di tipo navale. Saldatura: esecuzione di saldature allo stato plastico e per fusione e di taglio per la unione di lamiere e profilati. Tracciatura navale: esecuzione della tracciatura e del rilevamento, nella sala a tracciare, degli elementi per la costruzione di carpenteria navale. Carpenteria navale metallica: tracciatura taglio e imbastitura di elementi di costruzioni navali e loro unione mediante chiodatura o saldatura per ottenere gruppi prefabbricati; posa dei prefabbricati sillo scalo e loro unione. Tracciatura, lavorazione e messa in opera di lamiere e fasciame. Macchine utensili; impiego delle macchine utensili per l'esecuzione di elementi di costruzioni navali da ricavare dal greggio mediante asportazione di truciolo. Impianti di bordo: esercitazioni di montaggio di semplici impianti di bordo su schema prestabilito. XX INDIRIZZO PARTICOLARE PER LA INDUSTRIA OTTICA Perito industriale per la industria ottica Il perito industriale per la industria ottica trova occupazione nei seguenti settori: produzione e lavorazione del vetro di ottica; progettazione, calcolo e disegno di strumenti ottici di ogni tipo; fotografia scientifica ed industriale; tecnica della illuminazione e fotometria in genere; montaggio, collaudo ed uso pratico degli strumenti ottici di osservazione, di misura e di controllo per industrie di ogni tipo; laboratori di ricerche e di oculistica; attivita' tecnico-commerciali nelle industrie del ramo. Egli deve pertanto possedere una buona cultura generale e conoscenze teoriche e pratiche notevoli sugli strumenti ottici e sulla tecnologia del vetro nonche' nozioni di meccanica, di elettrotecnica, di fisica e chimica applicata. Il perito industriale per la industria ottica puo' esercitare la professione libera, nei limiti consentiti dalle disposizioni vigenti, e puo' anche assumere la funzione di insegnante tecnico-pratico nel laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole e degli istituti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria all'esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e' stato formulato in modo da distribuire opportunamente, nel triennio, orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta dalle pagine che seguono: Corso triennale per l'industria ottica Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi, limitati alle cose essenziali, uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'Istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefiniti e nel calcolo degli integrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 3). Algebra. - Cenno sulle potenze a esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazione al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche, media aritmetica semplice e ponderale, media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta; coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica; studio delle funzioni: ax + b; axx; axx + bx + c; a/x; ax; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazioni delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione grafica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e toro impiego. Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formule di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identita' ed equazioni trigonometriche. Relazioni tra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 3). Algebra. - Regola per lo sviluppo di (a+b)n, con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative; forma trigonometrica; formula di Moivre, radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti delle funzioni di una variabile e di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione e di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi col metodo delle derivate. Integrale definito; significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Chimica Questo insegnamento dovra' dare particolare rilievo agli argomenti che maggiormente interessano l'industria ottica. III CLASSE (ore 3). Vetri ottici. Proprieta', composizione, fabbricazione. Abrasivi inerenti all'industria ottica. Resine per strumenti ottici. Leggi fondamentali della fotochimica. Sostanze fotosensibili. Emulsioni. Costituzione della gelatina e sua fabbricazione. Meccanismo di formazione dell'immagine latente. Bagno di sviluppo. Meccanismo di azione e di composizione. Formule di sviluppo per negativi e per positivi. Sostanze sviluppatrici. Fissaggio. Bagno di arresto. Bagni indurenti. Operazione di fissaggio. Sostanze fissatrici. Inversione (con formule per i vari bagni). Indebolimento e vari tipi di indebolimento. Rinforzi e metodi vari di rinforzo. Viraggi. Bagni di viraggio e sostanze usate per i viraggi. Fisica applicata Questo insegnamento, ampliando e consolidando le cognizioni scientifiche acquisite nel biennio propedeutico, fornira' le basi necessarie per lo studio delle discipline professionali. E' pertanto necessario che l'insegnante abbia sempre presenti le relazioni che intercorrono tra la fisica e le altre materie e dia ai vari argomenti uno sviluppo proporzionato alla loro importanza ai fini della preparazione professionale degli allievi. Per ogni argomento si svolgeranno numerosi esercizi con l'impiego delle unita' di misura industriali. Le lezioni dovranno avvalersi di una larga documentazione sperimentale. III CLASSE (ore 3). Applicazioni delle leggi di propagazione del calore. Comportamento dei gas, dei vapori e dei miscugli; rappresentazioni grafiche delle relative trasformazioni. Gli ultrasuoni e il loro impiego. Approfondimento dello studio dei fenomeni elettrici e magnetici con particolare riguardo ai circuiti in corrente continua e alla propagazione della elettricita' nei gas. Raggi X e loro applicazioni tecniche. Misure meccaniche, termiche, acustiche: strumenti e procedimenti relativi con riferimento alle esigenze della specializzazione. Esercitazioni di misura individuale degli allievi. Elettrotecnica Questo insegnamento completa lo studio dei fenomeni elettrici svolto nei corsi di fisica e fisica applicata e fornisce, con la successiva trattazione delle correnti alternate e delle macchine elettriche, gli elementi necessari per le applicazioni piu' comuni nel campo delle industrie meccaniche e apparecchi da proiezione. L'insegnamento ha prevalentemente carattere sperimentale e si avvale dei mezzi disponibili nei reparti dell'Istituto per dare all'allievo la completa visione delle macchine, degli impianti e delle loro prestazioni. IV CLASSE (ore 3). Circuiti a corrente alternata comprendenti resistenze induttanze e capacita'. Potenza di una corrente alternata e fattore di potenza. Sistema pratico di unita' di misura. Principali strumenti di misura di tipo industriale e loro impiego. Generatrici di c.c. e di c.a. Principali caratteristiche, avviamento, regolazione. Motori a corrente continua e a corrente alternata. Apparecchiature di protezione e di manovra. Trasformatori mono e polifasi. Condensatori. Mutatori. Raddrizzatori. Accumulatori elettrici e loro impiego. Nozioni sugli impianti di illuminazione e di forza motrice con particolare riguardo all'indirizzo dell'Istituto. Rifasamento degli impianti. Cenni sulla tarifficazione della energia elettrica. Principali norme per la prevenzione degli infortuni negli impianti elettrici. Soccorsi d'urgenza. Ottica Questo insegnamento, riprendendo dalla fisica i fenomeni ottici e le loro leggi, deve porre le basi scientifiche dei fondamentali sistemi e strumenti che interessano la specializzazione. III CLASSE (Ore 4). Misura degli angoli piani e solidi. Convenzioni e metodi dell'ottica geometrica. L'approssimazione di Gauss. Introduzione alto studio degli strumenti ottici. L'occhio umano. La grandezza apparente. Diaframmi di campo e di apertura. Prismi a riflessione. IV CLASSE (ore 5). Microscopi. Sistemi telescopici. Fotografia e proiezioni. Elementi di calcolo dei sistemi ottici. Cenno sulle varie aberrazioni. Loro influenza sull'immagine. Schemi di calcolo e di previsione nei casi piu' semplici. V CLASSE (ore 6). Fotometria. Grandezza ed unita' di misura. Fotometria visuale e fotometria strumentale. Limiti di impiego e di approssimazione del vari tipi di fotometri in uso. Luminosita' degli strumenti visuali. Fotografia. Proiezioni, problema del condensatore). Interferenza a due sorgenti. Interferenza ad onde multiple. Diffrazione. Figure di diffrazione nei casi piu' comuni. Potere risolutivo di un sistema ottico. Reticolo. Gradinata di Michelson. Polarizzazione. Interpretazione del fenomeno. Applicazioni. Strumenti ottici, tecnologia del vetro e laboratorio Il corso ha soprattutto di mira la descrizione costruttiva, il collaudo e l'uso pratico degli strumenti studiati, nella forma piu' generale, nel corso di ottica. IV CLASSE (ore 5). Strumenti Ottici. Il cannocchiale. Esame e collaudo di un cannocchiale. Vari tipi di cannocchiali. Cannocchiali mono e binoculari. Strumenti derivati dal cannocchiale. Il microscopio. Esame e collaudo di un microscopio. Tecnologia del vetro. Il vetro ottico. Requisiti, caratteristiche teoriche e pratiche del vetro ottico. Richiami sulle varie fasi della sua produzione. V CLASSE (ore 8). Strumenti ottici. Spettroscopi, spettografi, spettometri. Monocromatori. Fotometri. Refrattometri. Polarimetri. Interferometri. Macchina fotografica e ingranditore fotografico. Proiettori, fari Tecnologia del vetro. Lavorazione del vetro ottico. Taglio, sgrossatura, affinatura, pulitura. Abrasivi. Colle, mastici e cementi. Materiali di pulitura. Utensili per la lavorazione del vetro. Descrizione ed impiego delle macchine piu' comuni per la lavorazione del vetro. LABORATORIO (nelle due classi). Misura di una grandezza. Cenni sulla teoria degli errori. Strumenti di misura e loro impiego. Banco ottico e suoi accessori. Montaggio sul banco ottico degli schemi relativi agli strumenti studiati. Controlli e misure ottiche da laboratorio. Meccanica e tecnologia Questo insegnamento si svolgera' con particolare riferimento alle applicazioni professionali della meccanica ed ai procedimenti tecnologici di carattere generale sulle lavorazioni meccaniche che maggiormente interessano la specializzazione. III CLASSE (ore 3). Meccanica. Richiami di statica, cinematica e dinamica. Resistenze passive. Elementi di meccanica applicata alle macchine. Tecnologia. Proprieta' caratteristiche dei materiali metallici. Norme d'impiego. Nozioni sui principali procedimenti per ottenere i pezzi grezzi. IV CLASSE (ore 2). Meccanica. Resistenza dei materiali: sollecitazioni semplici, equazioni di stabilita' e relative applicazioni in casi semplici. Tecnologia. Lavorazioni meccaniche al banco e con macchine. Trattamenti termici. Disegno tecnico Questo insegnamento dovra' avere scopi essenzialmente pratici in relazione alle apparecchiature dell'industria ottica. III CLASSE (ore 4). Disegni costruttivi di particolari di strumenti ottici rilevati dal vero con applicazioni delle norme di unificazione meccanica ed ottica. Disegno di particolari in vetro. Rilievo di particolari da piccoli gruppi di controllo di montaggio. IV CLASSE (ore 4). Studio dal vero di parti di strumenti ottici. Lenti mobili e fisse interne. Obiettivi. Cannocchiali in genere. Viti di orizzonte. Livelle cilindriche e sferiche. Montature di prismi. Condensatori. Blocchi di movimento. Movimenti macromicrometrici. Treppiedi. Mire. Stadie. V CLASSE (ore 6). Studio di particolari relativi ad apparecchi fotografici e cinematografici. Progetto di uno strumento ottico e studio di lavorazione relativo. Esercitazioni nei reparti di lavorazione Le esercitazioni hanno lo scopo di addestrare gli allievi nelle lavorazioni che maggiormente interessano l'industria ottica, con adeguate integrazioni effettuate nel laboratorio fotografico. III CLASSE (ore 8). Officina ottica. - Bloccatura di vetri cilindrici. Riunitura di patine in ghisa sferiche e piane. Costruzione di prismi quadri retti equilateri, trapezoidali. Losanghe e prismi a lente. IV CLASSE (ore 8). Officina ottica. - Lenti menisco e prismi oftalmici. Lenti di ingrandimento da lettura e per filatelia. Obiettivi per cannocchiale e da microscopio con relativi oculari. V CLASSE (ore 8). Officina ottica. - Piani campione da mm. 48 a 100 con planarita' 0,0001; terne e quinterne con spessori scalati di 0,125 e varie. Laboratorio fotografico. - Impiego del vari strumenti e del materiale fotografico. Preparazione e correzione dei bagni di sviluppo e di fissaggio. Sviluppo dei negativi e stampa a contatto. Prese a luce naturale e artificiale. Ingrandimenti. Montaggio e finitura delle prove. Applicazioni di fotografia a colori; diversi procedimenti; sviluppo e stampa. Applicazioni di fotografia stereoscopica, microscopica, all'infrarosso e all'ultravioletto. XXI INDIRIZZO PARTICOLARE PER LA INDUSTRIA TESSILE Perito industriale per la industria tessile Il perito industriale per la industria tessile attende alla elaborazione dei piani di filatura, all'analisi ed alla composizione dei tessuti nonche' alla predisposizione dei dati tecnici per la loro fabbricazione. Possono essergli affidati, altresi', la sovraintendenza operativa, il controllo e il collaudo delle varie fasi di lavorazione delle fibre tessili e dei tessuti. Egli deve percio' possedere adeguata preparazione tecnicoprofessionale nel campo tecnologico delle fibre, dei filati e dei tessuti. Il perito industriale per la industria tessile deve anche saper applicare le nozioni apprese circa i processi di tintura per le diverse fibre e circa gli elementi fondamentali della finitura dei tessuti. Egli puo' esercitare la professione libera, nei limiti consentiti dalle disposizioni vigenti, e puo', inoltre, occupare posti di insegnante tecnico-pratico nei laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole e degli istituti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'Industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria all'esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e' stato formulato in modo da distribuire opportunamente, nel triennio, orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta dalle paginle che seguono. Corso triennale per l'Industria tessile Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi, limitati alle cose essenziali, uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'Istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefiniti o nel calcolo degli integrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 3). Algebra. - Cenno sulle potenze ad esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazione al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche: media aritmetica semplice e ponderale, media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta; coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica; studio delle funzioni: ax + b, axx; axx + bx + c; a/x; ax; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazioni delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione grafica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formule di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identita' ed equazioni trigonometriche. Relazioni tra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari nel piano. Applicazioni, varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 2). Algebra. - Regola per lo sviluppo di (a + b), con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative: forma trigonometrica; formula di Moivre; radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti delle funzioni di una variabile o di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi con il metodo delle derivate. Integrale definito; significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Chimica e laboratorio L'insegnamento, oltre ad avere carattere culturale e generico, deve fornire agli allievi agli elementi necessari per lo studio delle materie tecniche. Esso deve inoltre far conoscere agli allievi i materiali principali osati nella tecnica professionale e le prove sommarie per controllare la loro qualita' dal punto di vista pratico. L'insegnamento deve essere svolto facendo largo uso di esperienze da eseguirsi sia nell'aula, sia nel laboratorio. III CLASSE (ore 5). Elementi di chimica organica: gruppi e composti principali della serie alifatica e della serie aromatica; principali composti ciclici ed aciclici. Elementi di chimica industriale: vetri, ceramiche, refrattari; materie plastiche: acque industriali e loro controllo; combustione e combustibili; lubrificanti. Serie elettrochimica degli elementi e fenomeni elettrolitici, Lo stato metallico. Principali leghe di uso industriale: preparazione e caratteristiche. Elementi sulla corrosione e nozioni sui mezzi protettivi. Nozioni generali sulle analisi chimiche con qualche applicazione per le piu' semplici e comuni interessanti la specializzazione. Disegno tessile L'insegnamento deve tendere al duplice scopo artistico e tecnico dando pero' a questo ultimo la piu' ampia trattazione. III CLASSE (ore 3). Disegno a mano libera. Riproduzione di foglie, fiori, frutta, animali ecc. Motivi ornamentali inerenti alle stoffe. Rapporto di disegno. Riproduzione dal vero di disegni per stoffe, con riferimento alla composizione dei tessuti ed ai rapporti in catena ed in trama. Effetti, rigati, quadrettati e diagonali. IV CLASSE (ore 3). Composizione di motivi semplici. Trasporto dei disegni sulla carta tecnica. Esercizi di diffalcazione libera e obbligatoria. Studio delle sfumature a mezzo armature. V CLASSE (ore 3). Esercizi di composizione, armonizzanti con le caratteristiche tecniche di fabbricazione e di impiego. Esecuzione della messa in carta con la relativa nota di lettura per la foratura dei cartoni. Meccanica e macchine L'insegnamento della meccanica, sempre mantenendo sufficiente rigore scientifico, deve essere inteso come propedeutico e applicativo per lo studio delle tecnologie specializzate. L'insegnamento delle macchine deve essere imposiato non soltanto sul funzionamento delle macchine motrici, ed operatrici ma anche, e soprattutto, sulle loro caratteristiche d'impiego nelle industrie della specializzazione. III CLASSE (ore 3) Poligono funicolare e sue applicazioni. Equilibrio dei corpi vincolati. Moto, velocita', accelerazione e loro misura. Moto rotatorio. Leggi della dinamica. Energia e sue varie forme. Trasformazioni di energia. Lavoro, potenza e loro misurazione. Trasformazione e trasmissione del moto e meccanismi relativi. Resistenze passive. Rendimento. Cenni sulla resistenza dei materiali. IV CLASSE (ore 2). Nozioni di termodinamica. Trasformazioni principali del gas e vapori. Caldaie a vapore: classificazione, tipi, apparecchi ausiliari, condotta, manutenzione, controllo e rendimento. Cenni sulle motrici a vapore a stantuffo e sulle turbine a vapore. Cenni sui motori a combustione interna. Cenni sulle macchine idrauliche. Macchine operatrici a fluido. Elettrotecnica L'insegnante deve fornire sufficienti nozioni generali e soffermarsi in particolare sulle applicazioni delle macchine generatrici e motrici alle esigenze e caratteristiche di impiego nelle industrie della specializzazione, costituendo la premessa indispensabile per lo studio della motorizzazione e degli impianti. IV CLASSE (ore 3). Richiami delle nozioni apprese in fisica sulle leggi fondamentali relative all'elettrostatica ed all'elettromagnetismo ed all'induzione elettromagnetica. Corrente alternata. Circuiti comprendenti resistenza, induttanza e capacita'. Potenza di una corrente alternata e fattore di potenza; Sistema trifase. Campo rotante Ferraris. Sistema pratico di misura. Principali strumenti di misura di tipo industriale. Nozioni sui generatori e sui motori a corrente continua ed a corrente alternata. Nozioni sui trasformatori. Cenni sui convertitori e sui raddrizzatori. Accumulatori e loro impiego. Nozioni fondamentali ed essenziali sulla produzione, distribuzione, ed utilizzazione della energia elettrica. Installazione dei motori elettrici, teleruttori. Protezione dei motori e degli impianti. Filatura, tecnologia tessile e laboratorio In ogni Istituto sara' dato maggiore sviluppo al macchinario che piu' interessa l'industria locale, pur dando nozioni sufficienti sugli altri tipi di filatura. III CLASSE (ore 5). Filatura. Nozioni fondamentali sulle fibre tessili naturali, artificiali e sintetiche e loro proprieta' tecnologiche. Filati e loro caratteristiche: titolo, torsione, resistenza alla trazione, elasticita' ecc. Nozioni sulle apparecchiature per la determinazione delle caratteristiche tecnologiche delle fibre e dei filati. Stufe di condizionatura. Classificatori di lunghezza. Aspini e bilance. Torsimetri, dinamometri, ecc. Principi tecnologici delle varie operazioni di filatura. Tecnologia tessile. Preparazione della catena e della trama. Studio delle macchine relative. Operazioni per il caricamento del telaio. IV CLASSE (ore 5). Filatura. Filatura di lino cotoniero. Diagrammi di lavorazione. Studio delle macchine: loro funzionamento e calcoli relativi. Piano di filatura e loro utilizzazione: filatura dei cascami. Filatura di tipo laniero. Diagrammi di lavorazione della lana pettinata e della lana cardata. Studio delle macchine relative. Piano di filatura. Diagramma di lavorazione delle fibre rigenerate. Filatura di tipo canapiero. Diagramma di lavorazione per il lungo tiglio e la stoppa. Studio delle macchine relative. Tecnologia tessile. Funzionamento generale del telaio a mano e meccanico. Formazione del passo. Eccentrici interni ed esterni per il movimento dei licci Principali tipi di ratiere. Applicazione delle letture relative. Macchine Jacquard dei vari tipi. Macchine Vincenzi e Verdol. Loro applicazioni al telaio. Molo della navetta. Studio dei vari meccanismi per il lancio della navetta. Cassa battente. Vari tipi. Regolazione della catena e del tessuto. Vari tipi di regolatori. V CLASSE (ore 7). Filatura. Trattura e torcitura della seta. Filatura dei cascami di seta. Fabbricazione dei tessili artificiali e sintetici nei vari sistemi di filatura,. Tecnologia tessile Contatori. Cambia navette. Vari tipi. Letture relative. Studio e funzionamento dei vari meccanismi per la automaticita' del telaio. Nozioni sui telai speciali per spugne, garze, nastri, velliti, ecc. Nozioni sulle caratteristiche tecnologiche dei tessuti. Resistenza alla trazione. Elasticita'. Carica di perforazione. Pressione allo scoppio. Resistenza all'usura. Grado di impermeabilita' all'aria e all'acqua. Nozioni sulle apparecchiature per la determinazione delle caratteristiche tecnologie dei tessi. Dinamometri. Apparecchio Persoz. Scoppiometri. Usometri. Aeropermeametri. Idropermeametri ecc. LABORATORIO. - Norme U.N.I. e convenzioni internazionali. Prove sulle fibre: condizionatura, lunghezza media, finezza ecc. Prove sui: filati: titolazioni, torsione, trazione, regolarita' ecc. Prove sui tessuti: trazione, perforazione, scoppio, usura, impermeabilita' ecc. Analisi, composizione e fabbricazione dei tessuti Ogni Istituto sviluppera' in dettaglio la parte che particolarmente interessa la rispettiva zona di influenza industriale. L'insegnamento della composizione, che sostituisce la "chiave" per la fabbricazione delle stoffe, deve procedere in stretta intesa di coordinamento con la filatura, il disegno tessile, la tecnologia del telaio, i laboratori di filatura e tessitura ed il laboratorio tecnologico. Larghissima applicazione dovra' essere riservata all'analisi dei tessuti da svolgersi con una sistematica preordinata. III CLASSE (ore 5). Definizione di tessuto, armatura, rapporto di armatura. Procedura per la realizzazione pratica dell'armatura nel tessuto. Messa in carta, rimettaggio, movimento dei licci e ricavo del relativi cartoni ecc. Sistematica per l'analisi di un tessuto e per la formulazione della disposizione completa. Classificazione delle armature e dei tessuti. Tessuti fondamentali: tela o taffeta'. Spina o sala. Raso o satino. Tessuti derivati: reps d'ordito o gros di Tour. Reps di trama. Natte' o panama. Spigati. Levantine. Diagonali: Basi o satini a piu' scoccamenti, a piu' motivi, su fondo ampliato. Armature spezzate. Gauffres ecc. Tessuti ottenuti per combinazioni di armature: sovrapposizione, trasposizione ecc. Rigati in ordito. Rigati in trama. Quadrettati. Tovagliati. IV CLASSE (ore 5). Tessuti composti: doppia faccia per ordito, doppia faccia per trama. Alternati relativi. Tessuti mutipli: tessuti doppi, tripli, quadrupli ecc. Alternati relativi. Tessuti con elementi di imbottitura. Tessuti elastici. Tessuti con elementi supplementari di legatura. Tessuti a coste: costelle. Piques. Matelasses. Pieghettati. Tessuti broccati: in ordito, in trama. V CLASSE (ore 5). Velluti in ordito, in trama ecc. Tessuti in spugna. Garze. Stoffe operate: concetto di stoffa operata. Operazioni preparatorie del telaio per la tessitura di una stoffa operata. Tecnica per la composizione della messa in carta semplice e ridotta. Passature e montature per Jacqasard, Vincenzi, Verdol: semplici, miste ed a lamette. Tessuti operati classici. Conti di fabbricazione tessili (pesi, riduzioni ecc.) e relative applicazioni. Conti di costo. Chimica tessile e tintoria e laboratorio Questo insegnamento deve essere intimamente collegato con le corrispondenti esercitazioni pratiche. IV CLASSE (ore 4). Studio delle fibre naturali (animali, vegetali, minerali) o delle fibre artificiali e sintetiche. Composizione, proprieta' fisico-chimiche. LABORATORIO. - Esame microscopico delle fibre tessili. Analisi qualitativa delle singole fibre e delle miscele di esse. Tintura di campioni di filati e tessuti a fibra unica od in mista. Elementi di tintoria e finitura dei tessili L'insegnamento deve dare sufficienti nozioni di carattere generale soffermandosi in particolare sulle operazioni e sugli schemi funzionali del macchinario inerente alla tintoria ed alla finitura: la trattazione si orientera' alle industrie locali. V CLASSE (ore 3). Tintoria. Il colore. Colori fondamentali. Colori complementari. Cenni sulle teorie cromatiche. Materie coloranti, classificazione e proprieta' generali con particolare riguardo alle caratteristiche d'impiego. Prodotti ausiliari per la tintoria. Cenni sulle operazioni di candeggio e di tintura dei vari tessili, con speciale riguardo per quelli che interessano l'idustria locale. Cenni sulla mercerizzazione e sulle operazioni pretintoriali. Concetto di solidita' e sua determinazione. Generalita' sui processi di stampa. Fissazione e trattamento successivo alla stampa. Finitura dei tessili. Sostanze impiegate nell'apprettatura. Operazioni di apprettatura. Asciugamento dei tessuti. Finitura dei tessuti di lana, di cotone, di seta, di fibre artificiali e sintetiche e dei tessuti misti. Organizzazione ed impianti L'insegnamento ha lo scopo di dare sufficienti notizie informative, ma intimamente collegate alle materie tecniche o propedeutiche ed a quelle professioniali della specializzazione. V CLASSE (ore 2). Principi di organizzazione industriale. La produzione e i suoi fattori. Il governo e la direzione di un'impresa. Relazioni umane. Principii generali della organizzazione del lavoro. Orientamento, preparazione e selezione professionale. Tempi di lavorazione. Sistemi salariali. Costi di produzione. Automatizzazione ed automazione. Nozioni di impianti: criteri ubicazionali; tipi di fabbricati e materiali impiegati; proporzionamento e distribuzione del macchinario. Circolazione materiali. Scelta e distribuzione dell'energia 6 motorizzazione. Rifasamento degli impianti di forza motrice. Illuminazione. Umidificazione, riscaldamento, ventilazione dei reparti produttivi. Organizzazione e contabilita' dei magazzini. Servizi ausiliari. Norme di prevenzione infortuni e igiene del lavoro. Esercitazioni nei reparti di lavorazione L'addestramento pratico deve avere particolare sviluppo in relazione al carattere delle industrie locali. L'alunno deve essere costantemente abituato a saper redigere la relazione tecnica inerente all'argomento che forma oggetto della esercitazione effettuata. Il programma sara' ripartito nelle tre classi a cura del Capo di Istituto di intesa con gli insegnanti delle materie tecniche corrispondenti. III CLASSE (ore 6). IV CLASSE (ore 6) (). V CLASSE (ore 8) (). Filatura. - Registrazione e funzionamento delle macchine. Esercitazioni di smontaggio e montaggio di particolari meccanismi. Esercitazioni relative alla fabbricazione di semilavorati o di filati di prefisse caratteristiche, effettuate in base al calcolo, al ricambio o alla registrazione dei vari elementi della macchina, con il controllo del prodotto ottenuto. Controllo della produzione e del rendimento delle macchine. Tessitura. - Esercitazioni alle macchine di preparazione. Esercitazioni al telaio a mano per la fabbricazione di piccoli campioni di tessuti. Esercitazioni sui telai meccanici a licci. Letture relative ai diversi tipi di ratiere e di cambianavette. Montaggio e registrazione dei principali meccanismi del telaio. Operazioni preparatorie per la messa a telaio di un tessuto operato. Esercitazioni ai telai a mano e meccanici per tessuti operati. Lettura dei cartoni per macchine Jacquard, Vincenzi e Verdol. Esercitazioni ai telai speciali per la spugna, velluti, nastri ecc. Controllo della produzione e del rendimento delle macchine. () Nota. - In relazione a particolari esigenze locali alle esercitazioni, nella IV e nella V classe, possono essere assegnate due ore supplementari. XXII INDIRIZZO PARTICOLARE PER LA INDUSTRIA TINTORIA Perito industriale per la industria tintoria Il perito industriale per la industria tintoria provvede ad identificare la natura delle fibre ed il carattere tintoriale dei coloranti usati nella tintura e nella stampa; a determinare la solidita' delle tinte; a riprodurre le tinte a campione; e sovraintende alle varie fasi di lavorazione di tintura, di stampa e di finitura. Deve possedere una adeguata preparazione tecnica, e professionale nel campo della tintura delle fibre, dei filati e dei tessuti, e nel campo della stampa e della finitura dei tessuti; deve avere conoscenza dei coloranti, degli ausiliari e degli altri prodotti impiegati per la nobilitazione dei tessili; e deve inoltre conoscere le caratteristiche chimiche e tecnologiche delle fibre tessili. Il perito per la industria tintoria puo' esercitare la professione libera, nei limiti consentiti dalle disposizioni vigenti, e puo' occupare posti di insegnante tecnico-pratico nei laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole e degli istituti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi, per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria all'esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e' stato formulato in modo da distribuire opportunamente, nel triennio, orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta dalle pagine che seguono. Corso triennale per l'industria tintoria Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi, limitati alle cose essenziali, uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'Istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefiniti e nel calcolo degli integrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 5). Algebra. - Cenno sulle potenze ad esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazioni al calcolo di espressioni numeriche. Uso dei regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche; media aritmetica semplice e ponderale, media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta: coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica; studio delle funzioni: ax + b, axx; axx + bx + c; a/x; ax; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazioni delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione grafica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formule di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identita' ed equazioni trigonometriche. Relazioni tra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 2). Algebra. - Regola per lo sviluppo di Parte di provvedimento in formato grafico con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative: forma trigonometrica; formule di Moivre: radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti delle funzioni di una variabile o di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi con il metodo delle derivate. Integrale definito: significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Chimica e laboratorio L'insegnamento deve essere propedeutico alle chimiche specializzate: pertanto dovra' essere dato piu' ampio sviluppo agli argomenti che ad esse preludono. III CLASSE (ore 5). Chimica dei composti del carbonio: generalita'. Formule di struttura. Legame convalente. Isomeri e polimeri. Serie grassa. Idrocarburi. Alogenederivati. Alcooli. Aldeidi. Chetoni. Eteri. Acidi. Esteri. Ammine. Ammidi. Nitrili. Amino e idrossiacidi. Sostanze proteiche. Zuccheri. Amido. Celluloso. Urea e derivati. Serie aromatica. Benzene e omologhi. Isomeria. Derivati alogenati. Acidi solfonici. Nitroderivati. Ammine aromatiche. Diazocomposti. Ossiazocomposti. Idrazocomposti. Azocomposti. Fenoli. Alcoli. Aldeidi. Acidi. Chetoni. Gruppi del di e del tri-fenilmetano. Acido gallico e tannico. Acido ftalico. Idrocarburi a nuclei condensati. Composti eterociclici. Cenni sui terpeni. Trementina e canfora. LABORATORIO. - Metodi di isolamento e purificazione. Ricerca dei principali gruppi funzionali. Semplici operazioni di preparazione e purificazione di sostanze organiche. Meccanica e macchine L'insegnamento della meccanica, sempre mantenendo sufficiente rigore scientifico deve essere inteso come propedeutico ed applicativo per lo studio tecnologico del macchinario inerente alla specializzazione. L'insegnamento delle macchine deve essere impostato non soltanto sul funzionamento delle motrici ed operatrici ma anche, e soprattutto, sulle loro caratteristiche d'impiego nelle industrie della specializzazione. III CLASSE (ore 2). Poligono funicolare e sue applicazioni. Equilibrio dei corpi vincolati. Moto; velocita'; accelerazione e toro misura. Moto rotatorio. Leggi della dinamica. Energia e sue varie forme. Trasformazioni di energia. Lavoro, potenza e loro misurazione. Resistenze passive. Trasmissione e trasformazione del moto e meccanismi relativi. Rendimento. Cenni sulla resistenza dei materiali. IV CLASSE (ore 2). Nozioni di termodinamica. Trasformazioni principali di gas e vapori. Caldaie a vapore; classificazione, tipi, apparecchi ausiliari. Condotta, manutenzione, controllo e rendimento. Tubazioni e loro organi. Metodi di riscaldamento del bagni e apparecchiature relative. Nozioni sul funzionamento e sulla caratteristiche di impiego delle motrici a vapore (a stantuffo e turbine), dei motori a combustione interna, delle motrici idrauliche e dette macchine operatrici a fluido. Elettrotecnica L'insegnamento deve fornire sufficienti nozioni generali e soffermarsi in particolare sulle applicazioni di inpiego nelle industrie della specializzazione. III CLASSE (ore 3). Richiami delle nozioni apprese in fisica sulle leggi fondamentali relative all'elettrostatica ed all'elettromagnetismo ed all'induzione elettromagnetica. Corrente alternata. Circuiti comprendenti resistenza, induttanza e capacita'. Potenza di una corrente alternata e fattore di potenza. Sistema trifase. Campo rotante Ferraris. Sistema pratico di misura. Principali strumenti di misura di tipo industriale. Nozioni sui generatori e sul motori a corrente continua ed a corrente alternata. Nozioni sul trasformatori. Cenni sul convertitori e sui raddrizzatori. Accumulatori e loro impiego. Richiami di elettrochimica applicata. Nozioni fondamentali sulla protezione, distribuzione ed utilizzazione della energia elettrica. Installazione del motori elettrici. Teleruttori. Protezione dei motori e degli impianti. Norme per la prevenzione degli infortuni sugli impianti elettrici; soccorsi d'urgenza per i colpiti da corrente elettrica. Analisi chimica e laboratorio Questo insegnamento deve fornire sufficienti nozioni sulle analisi applicate ai prodotti industriali, ma deve tendere soprattutto a quelli impiegati nelle industria tessile e tintorie. III CLASSE (ore 12). Reazioni per via secca. Reazioni in soluzione. Formazione o dissoluzione dei precipitati. Dissoluzione della sostanza. Disaggregazione. Analisi qualitativa. Ricerca dei principali cationi e anioni. Analisi sistematica. IV CLASSE (ore 8). Analisi quantitativa. Analisi ponderale. Analisi volumetrica. Soluzioni titolate. Controllo dell'apparecchiatura tarata e delle soluzioni titolate Alcalimetria. Acidimetria Metodi di ossidazione e di riduzione. Analisi colorimetriche. Analisi cromatografica. V CLASSE (ore 10). Analisi tecniche degli ausiliari impiegati nell'industria tessile e tintoria. Analisi qualitativa e ponderale delle fibre tessili nei filati e nei tessuti. Analisi tecnica delle sostanze che piu' frequentemente ricorrono nell'industria tessile e tintoria. Chimica industriale, chimica tessile e laboratorio Nella descrizione di metodi di preparazione devono prevalere le notizie di carattere merceologico e quelle sulle proprieta' fisico-chimiche e fisico-meccaniche. IV CLASSE (ore 4). Acque industriali. Combustibili. Industria degli acidi inorganici. Industria degli alcali e dei principali sali che interessano la tintoria e la rifinitura. Cenni sui processi fotografici e fotomeccanici. Studio delle fibre naturali (animali, vegetali, minerali) e delle fibre artificiali e sintetiche. Composizione, proprieta' fisicochimiche. Merceologia delle fibre tessili. V CLASSE (ore 2). Alcool etilico. Alcool metilico. Fermentazione. Industria dei grassi e dei saponi. Industria della cellulosa. Catrame di carbon fossile: prodotti della distillazione. Industria dei prodotti intermedi per la produzione delle materie coloranti. Chimica dell'acetilene e dell'ossido di carbonio e loro derivati. LABORATORIO. - Analisi qualitative delle fibre tessili, loro riconoscimento microscopico: Analisi ponderale delle fibre tessili e dei loro manufatti. Chimica tintoria, sostanze coloranti e laboratorio L'insegnamento deve comprendere lo studio, dal punto di vista chimico, delle materie coloranti e delle sostanze ausiliarie che trovano applicazione nei dliversi processi di lavorazione, dei metodi di controllo, dell'applicazione delle materie coloranti ai tessili e dei macchinari ed apparecchi impiegati nella industria. Si svilupperanno con maggiore ampiezza le parti che hanno piu' diretta attinenza alle industrie locali. IV CLASSE (ore 9). Sostanze coloranti. Il colore come fenomeno fisico. Il colore dal pulito di vista fisiologico. Mescolanza di corpi coloranti. Costruzioni cromatiche. Rappresentazione della colorazione. Relazione fra costituzione, colore e carattere tintorio. Classificazione tintoria delle sostanze coloranti. Sostanze coloranti secondo la costituzione (preparazione, proprieta', reazioni e caratteristiche, applicazioni in tintoria). V CLASSE (ore 9). Operazioni pretintoriali, lavaggio, candeggio, clovaggio ecc. Mercerizzazione. Azione delle sostanze impiegate. Caratteri delle tinture: solidita' unitezza e loro misura. Tecnologia della tintoria delle singole fibre tessili nei diversi stadi di fabbricalone (diagrammi di lavorazione, macchinari impiegati, controlli). Tecnologia delle tinture miste. Tecnologia della stampa e macchinario relativo. Organizzazione delle tintorie. Mezzi di prevenzione degli infortuni. Igiene del lavoro. LABORATORIO. - Saggi sulla solidita' delle tinture. Determinazione della resa dei coloranti e di prodotti ausiliari. Tecnologia tessile e laboratorio La trattazione deve essere limitata alle nozioni fondamentali, sufficienti a portare l'alunno alla conoscenza della genesi e delle principali proprieta' dei vari tipi di filato e di tessuto, con speciale riguardo a quelli che piu' interessano le industrie locali. Il programma sara' ripartito nelle due classi a cura del Capo di Istituto di intesa con l'insegnante della materia. III CLASSE (ore 3). IV CLASSE (ore 3). Tecnologia tessile. - Nozioni generali sulle fibre tessili. Nozioni generali sui filati (titolo, torsione, ecc.). Diagrammi di lavorazione per la filatura del cotone, della lana, della canapa e della seta e cenni sul macchinario relativo. Cenni sulla fabbricazione dei tessili artificiali e sintetici. Prove sui filati. Elementi di analisi sui principali tipi di tessuto e cenni sul macchinarlo occorrente alla fabbricazione di essi. Tipi principali e loro fabbricazione. Prove sui tessuti. LABORATORIO. - Determinazione pratica delle caratteristiche tecnologiche delle fibre (finezza, diagrammi di lunghezza ecc.), dei filati (titolo, torsione, resistenza, allungamento, ecc.) e dei tessuti (resistenza alla trazione, all'usura, allungamento, impermeabilita' ecc.). Finitura dei tessuti La trattazione deve riguardare lo studio delle sostanze impiegate nelle varie operazioni e quello del macchinario inerente con particolare riguardo alla finitura dei tessuti tipici prodotti dalla industria regionale. V CLASSE (ore 3). Sostanze impiegate nella imbozzimatura del filati e nell'appretto dei tessuti. Trattamenti chimici e geomeccanici effettuati nella finitura dei tessuti di lana, cotone, seta, fibre artificiali e sintetiche e dei tessuti misti. Sostanze chimiche e macchinari usati nelle operazioni di finitura. Esercitazioni nei reparti di lavorazione L'addestramento iratico deve avere particolare sviluppo in relazione al carattere delle industrie locali. Il programma sara' ripartito nelle due classi a cura del Capo di Istituto di intesa con gli insegnanti delle materie tecniche corrispondenti. IV CLASSE (ore 2). V CLASSE (ore 4). Preparazione delle fibre tessili alla tintura: lavaggio, liscivazione, candeggio. Ricerca della classe tintoriale dei coloranti su filati e tessuti. Applicazione delle materie coloranti secondo i processi di tintura e stampa procedendo da semplici tinture fino a giungere a tinture a campione con solidita' obbligata. Esercitazioni relative alle operazioni fondamentali di finitura dei principali tipi di tessuti interessanti l'industria locale. XXIII INDIRIZZO PARTICOLARE PER LA MAGLIERIA Perito industriale per la maglieria Il perito industriale per la maglieria provvede all'analisi ed alla composizione dei vari tipi di maglie e calze ed alla predisposizione dei dati tecnici per la loro fabbricazione. Possono essergli, altresi', affidati la sovrintendenza operativa, il controllo e il collaudo delle lavorazioni di maglieria, calzetteria e delle relative confezioni. Egli deve possedere adeguata preparazione tecnica professionale nel campo tecnologico delle fibre, dei filati, dei tessuti a maglia e delle calze e deve saper applicare le nozioni apprese circa i processi di tintura per la diverse fibre. Il perito industriale per la maglieria, oltre ad esercitare la professione libera, nei limiti consentiti dalle disposizioni vigenti, puo' occupare posti di insegnante tecnico-pratico nei laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole e degli istituti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria all'esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e' stato formulato in modo da distribuire opportunamente nel triennio, orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta dalle pagine che seguono. Corso triennale per la maglieria Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra', dato agli elementi di analisi, limitati alle cose essenziali, uno sviluppo piu' o meno ampio in relazione all'indirizzo specializzato dell'Istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefiniti e nel calcolo degli integrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 3). Algebra. - Cenno sulle potenze ad sponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole lagoritmiche ed applicazioni al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche; media aritmetica semplice e ponderale, media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta: coordinate cartesiane ortogonali nel piano, e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica; studio delle funzioni: ax + b, axx; axx + bx + c; a/x; ax; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazioni delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione grafica delle equazioni. Coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formule di addizione duplicazione e bisezione degli archi. Identita' ed equazioni trigonometriche. Relazione tra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 2). Algebra. - Regola per lo sviluppo di (a+b), con n intero e positivo; Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative: forma trigonometrica; formula di Moivre; radici ennesime dell'unita'. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti delle unzioni di una variabile o di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una funzione e delle funcioni elementari. Esempi di massimi e di minimi con il metodo delle derivate. Integrale definito; significato geometrico e qualche illustrazione tisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Chimica e laboratorio L'insegnamento, oltre ad avere carattere culturale e generico, deve fornire agli allievi gli elementi necessari per lo studio delle materie tecniche. Esso deve inoltre far conoscere agli allievi i materiali principali usati nella tecnica professionale e le prove sommarie per controllare la loro qualita' dal pulito di vista pratico L'insegnamento deve essere svolto facendo largo uso di esperienze, da eseguirsi sia nell'aula, sia nel laboratorio. III CLASSE (ore 3). Elementi di chimica organica: gruppi e composti principali della serie alifatica e della serie aromatica: principali composti ciclici ed aciclici. Elementi di chimica industriale; vetri, ceramiche, refrattari; materie plastiche; acque industriali e loro controllo: combustioni e combustibili. Lubrificanti. Serie elettrochimica degli elementi e fenomeni elettrolitici. Lo stato metallico. Principali leghe di uso industriale: preparazione e caratteristiche. Elementi sulla corrosione e nozioni sul mezzi protettivi. Nozioni generali sulle analisi chimiche con qualche applicazione per le piu' semplici e comuni interessanti la specializzazione. Disegno tecnico Nell'insegnamento di questa materia, si dovra' dare un proporzionato sviluppo agli elementi tecnici ed a quelli artistici. Il programma delle classi III e IV sara' ripartilo a cura del Capo di Istituto di intesa con l'insegnante della materia. III CLASSE (ore 2). IV CLASSE (ore 2). Schizzi e riporto in scala di organi e dispositivi particolari relativi alle macchine di maglieria e di calzetteria. Rappresentazione grafica dell'attrezzatura appropriata o di corredo occorrente a rendere funzionali alcuni tipi di macchina di maglieria e di calzetteria relativamente ad un prestabilito tipo di tessuto. V CLASSE (ore 4). Studio del colore. Composizione delle tinte: tinte semplici di tavolozza e tinte composte per miscela e per velatura. Valori del "tono su tono"; rapporti "banali". Rapporti di sfumature. Ricerche delle principali coppie tonali. Norme generali di pratica decorativa. Esercizi di ricerche coloristiche. Terminologia tecnica. Pratica realizzazione dei principali colori ricorrenti nella moda con la tecnica degli acquarelli. Esercitazioni nei piu' semplici motivi decorativi applicabili alla maglieria industriale. Esercitazioni sui colori applicati alle principali materie impiegate in maglieria. Meccanica e macchine L'insegnamento della meccanica, sempre mantenendo sufficiente rigore scientifico deve essere inteso propedeutico applicativo per lo studio delle tecnologie specializzate. L'insegnamento delle macchine deve essere impostato non soltanto sul funzionamento delle macchine, motrici ed operatrici ma anche, e soprattutto, sulle loro caratteristiche d'impiego nelle industrie della specializzazione. III CLASSE (ore 2). Poligono funicolare e sue applicazioni. Equilibrio del corpi vincolati. Moto, velocita, accelerazione e loro misura. Moto rotatorio. Leggi della dinamica. Energia o sue varie forme. Trasformazioni di energia. Lavoro, potenza e loro misurazione. Resistenze passive. Trasmissione e trasformazione del moto e meccanismi relativi. Rendimento. Cenni sulla resistenza dei materiali. IV CLASSE (ore 2). Nozioni di termodinamica. Trasformazione principali del gas e vapori. Caldaie a vapore: classificazione, tipi, apparecchi ausiliari. Condotta, manutenzione, controllo e rendimento. Cenni sulle matrici a vapore a stantuffo e selle turbine a vapore. Cenni sui motori a combustione interna. Cenni sulle motrici idrauliche. Macchine operatrici a fluido. Elettrotecnica L'isegnamento deve fornire sufficienti nozioni generali e soffermarsi in particolare sulle applicazioni delle macchine generatrici e motrici alle esigenze e caratteristiche di impiego nelle industrie della specializzazione, costituendo la premessa, indispensabile lo studio della motorizzazione e degli impianti. IV CLASSE (ore 3) Richiami dello nozioni apprese in fisica sulle leggi fondamentali relative all'elettrostatica ed all'elettromagnetismo ed alla induzione, elettromagnetica. Corrente alternata. Circuiti comprendenti resistenza, induttanza e capacita'. Potenza di una corrente alternata e fattore di potenza. Sistema trifase. Campo rotante Ferraris. Sistema pratico di misura. Principali strumenti di misura di tipo industriale. Nozioni sui generatori e sui motori a corrente continua, ed a corrente alternata. Nozioni sui trasformatori. Cenni sui convertitori e sui raddrizzatori. Accumulatori e loro impiego. Nozioni fondamentali ed essenziali sulla produzione, distribuzione ed utilizzazione dell'energia elettrica. Installazione dei motori elettrici: teleruttori. Impianti e loro protezioni. Filatura, tecnologia maglieria e laboratorio Questo insegnamento ha lo scopo di dare sufficienti notizie tecnologichesulla fabbricazione dei filati impiegati nelle industrie locali. Nell'insegnamento della tecnologia si dara' maggiore svilupluppo al macchinario che piu' interessa l'industria locale. Il programma del laboratorio sara' ripartito fra le tre classi a cura del Capo di Istituto di intesa con l'insegnante della materia. III CLASSE (ore 6) Filatura. Nozioni fondamentali sulle fibre tessili naturali, artificiali e sintetiche e loro proprieta' tecnologiche. Filati e loro caratteristiche: titolo, torsione, resistenza alla trazione, elasticita' ecc. Nozioni sulle apparecchiature per la determinazione delle caratteristiche tecnologiche delle fibre e dei filati. Stufe di condizionatura. Classificatori di lunghezza. Aspini e bilance. Torsiometri. Dinamometri ecc. Principi tecnologici delle varie operazioni di filatura. Tecnologia maglieria Macchine di preparazione per la tessitura in trama ed in catena. Divisione dei telai di maglieria e numerazione degli stessi. Telai circolari e immagliatrici. Telai rettilinei. IV CLASSE (ore 6). Filatura. Filatura di tipo cotoniero. Diagrammi di lavorazione. Studio delle macchine: loro funzionamento e calcoli relativi. Piani di filatura. Cascami e loro utilizzazione; filatura dei cascami. Filatura di tipo laniero. Diagrammi di lavorazione della lana pettinata e della lana cardata. Studio delle macchine relative. Piano di filatura. Diagramma di lavorazione delle fibre rigenerate. Trattura e torcitura della seta. Filatura dei cascami. Fabbricazione dei tessili artificiali e sintetici nei vari sistemi di filatura. Tecnologia maglieria Macchine rettilinee. Macchine rettilinee a mano ed a motore. Macchine circolari per calze, classificazione e studio di vari tipi. Macchine tubolari. V CLASSE (ore 6). Tecnologia maglieria Telai in catena, taglio, confezioni, cucitura, finitura degli indumenti e macchine relative. Nozioni sulle apparecchiature per la misura delle caratteristiche tecnologiche dei tessuti a maglia: carico di perforazione, pressione di scoppio, resistenza alla usura ecc. Nozioni sulle apparecchiature per la determinazione e delle caratteristiche tecnologiche. Apparecchio Persoz. Scoppiometro. Usometro ecc. LABORATORIO. - Nonno U.N.I e convenzioni internazionali. Prove sulle fibre: coNdizionatura, lunghezza media, finezza ecc. Prove sui fiali: titolazione, torsione, trazione, regolarita' ecc. Prove sui tessuti a maglia: perforazione, scoppio, usura. Analisi, composizione e fabbricazione delle maglie Ogni Istituto sviluppera' in dettaglio la parto che particolarmente interessa le industrie locali. Larghissima applicazione dovra' essere riservata all'analisi delle maglie da svolgersi con una sistematica preordinata secondo i vari metodi di rappresentazione grafica. III CLASSE (ore 5) Elementi sulla composizione dei tessuti a maglia. Cenni sulla formazione dei tessuti a fili rettilinei. Cenni sulla formazione dei tessuti a fili curvilinei. Classificazione dei tessuti a maglia. Rappresentazione grafica, simbolica e convenzionale degli intrecci. Cenno sugli intrecci delle maglie operate e speciali. Tessuti a maglia unita (in trama). Tessuti normali e derivati; a righe orizzontali, verticali, ottenuti per intreccio e per colore. Tessuti operati per rilievo, a maglie imboccolale semplici e multiple. Tessuti operati per traforo a maglie trasportate, inserite. Tessuti operati per colore, a maglie placcate, allungate, gettate e ad intarsio. Tessuti composti o imbottiti (felpa, spugna). Tessuti a maglia rovesciata (in trama). Tessuti normali e derivati, a righe orizzontali, verticali, ottenuti per intreccio e per colore. Tessuti operati per rilievi a maglie contrapposte. Tessuti operati per colore, a maglie placcate, allungate, mancate. IV CLASSE (ore 5). Tessuti a maglia e costa (in trama). Tessuti normali e derivati, a righe orizzontali, verticali, ottenuti per intreccio e per colore. Tessuti operati per rilievo, a maglie imboccolale, spostate. Tessuti operati per traforo, a maglie trasportate, inserite. Tessuti operati per colore, a maglie placcate, allungate, complementari. Tessuti composti per tramatura. Tessuti a maglia incrociata (in trama). Tessuti normali e derivati: a righe orizzontali, verticali, ottenuti per intreccio e per colore. Tessuti operati per rilievo, a maglie imboccolate semplici e multiple. Tessuti operati per colore, a maglie placcate, allungate. Fabbricazione degli indumenti a maglia. Classifcazione degli indumenti: regolari, diminuiti, tagliati. V CLASSE (ore 5). Tessuti a maglia in catena semplici (a una barra d'aghi). Tessuti fondamentali e derivati; a una e due barre a passette. Tessuti derivati per colore e per traforo, a una e due barre a passette. Tessuti tramati, diagonali, milanesi, ecc. Tessuti a maglia in catena doppi (a due barre d'aghi). Indumenti a maglia regolari e diminuiti. Teli piani, cimose metodi di fabbricazione. Aumentazioni, diminuzioni, calcoli relativi. Fabbricazione di maglieria intima ed esterna diminuita. Cenni sulla fabbricazione delle calze, dei guanti, dei magliati. Estensibilita' del tessuto a maglia, misure. Punti di cucitura per articoli magliati. Chimica tessile e laboratorio Questo insegnamento deve essere intimamente collegato con le corrispondenti esercitazioni. IV CLASSE (ore 4). Studio delle fibre naturali (animali, vegetali, minerali) e delle fibre artificiali e sintetiche. Composizione, proprieta' fisico-chimiche. Esame microscopico delle fibre tessili. Analisi qualitativa delle singole fibre e delle miscele di esse. Elementi di tintoria e laboratorio L'insegnamento deve dare sufficienti nozioni di carattere generale, soffermandosi in particolare sulle operazioni e sugli schemi funzionali del macchinario, e deve essere intimamente collegato con le corrispondenti esercitazioni. V CLASSE (ore 3). Il colore. Colori fondamentali. Colori complementari. Cenni sulle teorie cromatiche. Materie coloranti; classificazione e proprieta' generali con particolare riguardo alle caratteristiche di impiego. Prodotti ausiliari per la tintoria. Cenni sulle operazioni di candeggio e di tintura dei vari tessili, con speciale riguardo per quelli che interessano l'industria locale. Cenni sulla mercerizzazione e sulle operazioni pretintoriali. Concetto di solidita' e sua determinazione. Generalita' sui processi di stampa. Fissazione e trattamento successivo alla stampa. Tintura di campioni di filati e tessuti a fibra unica od in mista. Organizzazione ed impianti L'insegnamento ha lo scopo di dare sufficienti notizie di carattere informativo ma intimamente collegate alla materie tecniche e propedeutiche ed a quelle professionali della specializzazione. V CLASSE (ore 2). Principi di organizzazione industriale. La produzione e i suoi fattori. Il governo e la direzione di un'impresa. Relazioni umane. Principi generali di organizzazione del lavoro. Orientamento, preparazione e selezione professionale. Tempi di lavorazione. Sistemi salariali. Costi di produzione. Automatizzazione ed automazione. Nozioni di impianti: criteri ubicazionali. Tipi di fabbricati e materiali impiegati; proporzionamento e distribuzione del macchinario. Circolazione dei materiali. Scelta e distribuzione dell'energia e motorizzazione. Rifasamento degli impianti di forza motrice. Illuminazione. Umidificazione, riscaldamento, ventilazione dei reparti produttivi. Organizzazione e contabilita' dei magazzini. Servizi ausiliari. Norme di prevenzione infortuni e igiene del lavoro. Esercitazioni nei reparti di lavorazione L'addestramento pratico deve avere particolare sviluppo in relazione al carattere delle industrie locali. L'alunno deve essere costantemente abituato a saper redigere la relazione tecnica inerente all'argomento che forma oggetto della esercitazione effettuata. Il programma sara' ripartito fra le tre classi a cura del Capo di Istituto di intesa con gli insegnanti delle materie tecniche corrispondenti. III CLASSE (ore 7). IV CLASSE (ore 6). V CLASSE (ore 8). Maglieria e calzetteria. Esercitazioni alle macchine di preparazione. Esercitazioni preliminari alle macchine di maglieria e di calzetteria: nomenclatura. Raddrizzature, ecc. Esercitazioni di smontaggio, montaggio, registrazione, manutenzione e condotta delle macchine di maglieria e di calzetteria. Esercitazioni di fabbricazione di tessuti a maglia, semplici ed operati, e di calze da uomo e da donna con cucitura e senza. Esercitazioni alle macchine di taglio, confezione, cucitura e finitura. Controllo della produzione e del rendimento delle macchine. XXIV INDIRIZZO PARTICOLARE PER LE MATERIE PLASTICHE Perito industriale per le materie plastiche Il perito industriale per le materie plastiche provvede alla progettazione, all'organizzazione, al controllo e al collaudo delle lavorazioni nell'industria delle materie plastiche. Oltre ad assolvere i normali compiti tecnici connessi con i problemi della produzione, egli puo' svolgere lavori di ricerca nel proprio settore di specializzazione. Deve pertanto possedere buone conoscenze degli impianti di materie plastiche e termoindurenti, della tecnologia chimica generale e dalle materie plastiche, delle macchine e degli strumenti usati rispettivamente per la fabbricazione ed il controllo del prodotto. Il perito industriale per le materie plastiche puo' esercitare la professione libera, nei limiti consetiti dalle disposizioni vigenti, e puo' occupare posti di insegnante tecnico-pratico nei laboratori e nei reparti di lavorazione delle scuole e degli istituti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria all'esercizio delle attivita' professionali sopra indicate, il piano degli studi e' stato formulato in modo da distribuire opportunamente, nel triennio, orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta dalle pagine che seguono. Corso triennale per materie plastiche Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verra' dato agli elementi di analisi, limitati alle cose essenziali, uno sviluppo piu' o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'Istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefiniti e nel calcolo degli integrali definiti, l'insegnante puo' limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 3). Algebra. - Cenno sulle potenze ad esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazione al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche; media aritmetica semplice e ponderale, media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse del punti di una retta; coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile o corrispondente rappresentazione grafica; studio delle funzioni: ax + b, axx; axx + bx + c; a/x; ax; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazioni delle coniche e qualche proprieta' elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione grafica delle equazioni. Coordinato logaritmiche e loro impiego. Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formule di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identita' ed equazioni trigonometriche. Relazioni tra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo ed applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 2) Algebra - Regola per lo sviluppo di (a+b)*, con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative: forma trigonometrica: formula di Moivre; radici ennesime dell'unita' Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti delle funzioni di una variabile o di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto di un quoziente, di una funzione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi con il metodo delle derivate. Integrale definito; significato geometrico e qualche illustrazione tisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane, Planimetri. Chimica e laboratorio L'insegnamento, oltre ad avere carattere culturale e generico, deve fornire agli allievi gli elementi necessari per lo studio delle materie tecniche. Esso deve inoltre far conoscere agli allievi i materiali principali usati nella tecnica professionale e le prove sommarie per controllare la loro qualita' dal punto di vista pratico. L'insegnamnento deve essere svolto facendo largo uso di esperienze da eseguirsi sia nell'aula, sia nel laboratorio. Nella trattazione della materia occorre richiamare i concetti sulla formazione delle macromolecole, le principali reazioni che portano alle materie plastiche, la condensazione, la esterificazione e la polimerizzazione. III CLASSE (ore 3). Elementi di chimica organica: gruppi e composti principali della serie alifatica e della serie aromatica; principali composti ciclici ed aciclici. Elementi di chimica industriale: vetri, ceramiche, refrattari; materie plastiche; acque industriali e loro controllo; combustione e combustibili. Lubrificanti. Serie elettrochimica degli elementi e fenomeni elettrolitici. Lo stato metallico. Principali leghe di uso industriale: preparazione e caratteristiche. Elementi sulla corrosione e nozioni sui mezzi protettivi. Nozioni generali sulle analisi chimiche con qualche applicazione per le piu' semplici e comuni interessanti la specializzazione. Chimica delle materie plastiche Lo svolgimento di questo programma ha lo scopo di chiarire tutti i fenomeni che si verificano nelle trasformazioni e nelle lavorazioni delle materie plastiche, con riferimento ai vari metodi impiegati nelle industrie relative. IV CLASSE (oro 3). Generalita' sulla preparazione delle materie plastiche e loro proprieta'. Resine sintetiche. Cerini storici. Materie plasticho di origine minerale, vegetale, animale. Materie plastiche cellulosiche. Cellulosa (cotone, legno, carta). Trattamenti delle cellulose in funzione della preparazione delle materie plastiche. Caratteristiche delle cellulose per materie plastiche. Cellulosa rigenerata (cellofan). Alcoli cellulosici. Xantato di cellulosa (preparazione, coagulazione ecc.). Nitrocellulosa. Nitrazione della cellulosa. Diversi procedimenti di nitrazione. Trattamento della nitrocellulosa. Lavorazione della nitrocellulosa. Nitrocellulosa per vernici. Proprieta' e caratteristiche. Acetato di cellulosa. Acetilazione (metodi di acetilazione). Triacetato di cellulosa. Proprieta'. Acetato di cellulosa per vernici, fibre e films ecc. Esteri cellulosici (specialmente: acetolutinati di cellulosa). Eteri cellulosici (metil, etil, benzil cellulosici). Derivati idrati di carbonio ed altri prodotti vegetali. Amidi. Derivati alogenati. Materie plastiche derivate da legno e da altri prodotti cellulosici. Proteine vegetali. Proteine animali: gelatina ecc. Prodotti di trasformazione. Materie plastiche a base di proteine. Caseina: caratteristiche, fabbricazione. Galattie: fabbricazione, lavorazione, fibra, films, ecc. Gomma naturale. Cenni storici. Composizione chimica. Cenni sulle piante della gomma. Lavorazione e trasformazione (para e latticce). Derivati dalla gomma naturale (clorocauciu' ecc). Colloidi. Richiami alle nozioni della chimica colloidale. Resine sintetiche. Struttura delle resine sintetiche. Pesi molecolari dei polimeri. Resine sintetiche termoplastiche Stirene. Polistirene. Resine poliviniliche. Acetilene. Cloruro di polivinile. Acetato di polivinile. Copolimeri vinilici. Esteri vinilici. Acetati polivinilici. Resine acriliche. Resine poliacriliche. Preparazione dell'acido acrilico ed esteri acrilici. Resine di polimerizzazione diverso (Vinilcarbazolo. Alcool polivinilico). Resine olefiniche. Polistilene. Polipropilene. Caucciu' sintetici. Butadiene. Cloropropene. Isoprene. Tioprene ecc. Copolimeri. Resine fluorurate (polifluoroetileone). Resine siliconiche. Resine di condensazione e resine termoindurenti. Resine fenoliche. Materie prime. Procedimenti di fabbricazione. Polveri di stampaggio. Resine cresiliche. Resine fenolfulfuroliche. Resine fenoliche diverse. Resine ureiche. Resine melamminiche. Resine gliceroftaltche. Resine poliammidiche. Processi di condensazione. Lavorazione. Fabbricazione di filamenti ecc. Lattoni. Lattami. Lattidi. Poliesteri lineari. Resine maleiche. Resine di condensazione speciale. Policarbonati. Poliuretani. Linoleum. Sostanze additive usate nella lavorazione e nella utilizzazione delle materie plastiche. Catalizzatori. Catalizzatori di polimerizzazione. Solventi, diluenti, plastificanti, coloranti, cariche e riempitivi. Riconoscimento delle materie plastiche. Cenni sui principali sistemi di riconoscimento e classificazione. Proprieta' delle materie plastiche. V CLASSE (ore 3). Applicazione delle materie plastiche. Impiego razionale della materia plastica. Utilizzazione delle materie plastiche con solventi. Vari tipi di resine. Utilizzazione delle materie plastiche senza solventi. Utilizzazione delle, materie plastichle in dispersione. Films. Resine per la fabbricazione dei films. Impregnazione dei tessuti. Impermeabilizzazione. Impregnazione di materiali diversi. Vetri di sicurezza ecc. Applicazioni o utilizzazione delle materie plastiche nelle varie industrie, nell'artigianato, nell'architettura, dell'arredamento ecc. Utilizzazione degli scarti di lavorazione delle materie plastiche. Fisica applicata e laboratorio L'insegnamento, ampliando e consolidando le cognizioni scientifiche acquisite nel biennio propedeutico, fornira' le basi necessarie per lo studio delle discipline professionali. E' pertanto necessario che l'insegnante abbia sempre presenti le relazioni che intercorrono tra la fisica e le altre materie e dia ai vari argomenti uno sviluppo proporzionato alla loro importanza ai fini della preparazione professionale degli allievi. Per ogni argomento si svolgeranno, numerosi esercizi con l'impiego delle unita' di misura industriali. Le lezioni dovranno avvalersi di una larga e opportunamente scelta documentazione sperimentale e saranno integrate da esercitazioni pratiche individuali degli allievi, particolarmente nel campo delle misure. III CLASSE (ore 4). Richiami di termologia con applicazione delle leggi di propagazione del calore. Comportamento dei gas, dei vapori e dei miscugli; rappresentazioni grafiche delle relative trasformazioni, richiami di acustica e cenno sugli ultrasuoni. Richiami di ottica e nozioni di fotometria. Richiami di elettrologia e magnetismo e applicazioni tecniche dei raggi X. Misure meccaniche, termiche, elettriche, magnetiche, ottiche, acustiche, strumenti e procedimenti relativi con riferimento alle esigenze della specializzazione. LABORATORIO. - Taratura di un termometro. Determinazione del calore specifico. Dilatazione lineare. Comparatore micrometrico. Dilatatazione dei liquidi. Dilatometro cubico. Determinazione della densita' dei gas. Regola per la costruzione dell'immagine degli specchi. Determinazione dell'indice di rifrazione. Spettrometro e spettroscopio. Regole per la costruzione delle immagini delle lenti. Circuiti; apparecchi e strumenti di misura elettrici. Misure di resistenza col metodo del volimetro e dell'amperometro. Esempi di collegamenti in serie ed in derivazione. Composizione di una batteria. Inserzione di un wattometro. Impianti di materie plastiche e disegno Questo insegnamento deve essere impartito dando la massima importanza all'esattezza e chiarezza delle rappresentazioni costruttive degli organi meccanici e alla indicazione delle quote. Debbono altresi' essere rispettate le norme di unificazione. Molti dei disegni dovranno essere eseguiti solo in forma di schizzi quotati a mano libera; in ogni casi lo schizzo quotato precedere sempre qualsiasi lavoro in scala. Di norma dissegni in scala saranno ultimati a matita, e, di questi soltanto alcuni ripassati a inchiostro sotto forma di lucidi. Gli esercizi di lettura dei disegni costruttivi saranno particolarmente curati. III CLASSE (ore 4). Tracciamento di curve d'uso frequente in meccanica. Schizzi dal vero quotati con speciale riguardo alle superfici lavorate con tolleranza. Rappresentazione di ruote dentate cilindriche e coniche a denti dritti e curvi. Travature e strutture metalliche semplici utilizzando profili comuni chiodati e saldati. Esercizi di composizione e scomposizione di organi di macchine. Studio e rappresentazione di particolari costruttivi di macchine motrici e operatrici ricavati da disegni d'insieme precedentemente preparati. IV CLASSE (ore 4). Mezzi di trasporto: trasportatori a nastro, coclee; canali trasportatori, elevatori; trasportatori pneumatici Condotte e accessori, tipi vari di pompe e criteri di impiego in relazione alla pressione, alla portata e alla natura dei liquidi da smaltire. Montaliquidi e impieghi piu' frequenti dei gas e dei vapori. Ventilatori, compressori d'aria e di gas. Dispositivi per l'immagazzinamento dei materali essenzialmente dal punto di vista della loro alterabilita' e dei pericoli che possono presentare. V CLASSE (ore 6). Apparecchi per la frantumazione: frantoi, disintegratori, molmi, molazze. Separazione dei materiali solidi: stacci, classificatori, coni di classificazione, crivelli, tavole, separatori varii. Separazione dei solidi dai liquidi: per decantazione, filtrazione; separazione per cristallizzazione; separazione con solventi; centrifugazione, idroestrazione. Separazione dei solidi e dei liquidi dal gas; precipitazione e ricupero delle polveri, eliminazione dei fumi. Agitazione e mescolazione. Agitatori, emulsionatrici, impastatrici. Autoclavi e relativi condensatori; mescolatori, calandre, "Verner", "Bambury", essiccatoi.

La consultazione di questo documento non sostituisce la lettura della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Non ci assumiamo responsabilità per eventuali inesattezze derivanti dalla trascrizione dell'originale in questo formato.

Questo testo è pubblicato secondo le condizioni di riutilizzo proprie di Normattiva, non sotto una licenza Legalize né di pubblico dominio. Normattiva
Pubblico dominio (testi ufficiali, art. 5 L. 633/1941)