LEGGE 19 novembre 1984, n. 862
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1
Il Presidente della Repubblica e' autorizzato a ratificare le seguenti convenzioni adottate a Ginevra dalla Conferenza generale dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL): convenzione n. 148 relativa alla protezione dei lavoratori contro i rischi professionali dovuti all'inquinamento dell'aria, al rumore ed alle vibrazioni sui luoghi di lavoro, adottata il 20 giugno 1977 nel corso della 63ª sessione; convenzione n. 149 relativa all'impiego e alle condizioni del lavoro e di vita del personale infermieristico, adottata il 21 giugno 1977 nel corso della 63ª sessione; convenzione n. 150 relativa all'amministrazione del lavoro: ruolo, funzioni e organizzazione, adottata il 26 giugno 1978 nel corso della 64ª sessione; convenzione n. 151 relativa alla protezione del diritto di organizzazione e alle procedure per la determinazione delle condizioni di impiego nella funzione pubblica, adottata il 27 giugno 1978 nel corso della 64ª sessione; convenzione n. 152 relativa alla sicurezza e all'igiene del lavoro nelle operazioni portuali, adottata il 25 giugno 1979 nel corso della 65ª sessione.
Art. 2
Piena ed intera esecuzione e' data alle convenzioni di cui all'articolo precedente a decorrere dalla loro entrata in vigore in conformita', rispettivamente, agli articoli 18, 10, 12, 11 e 45 delle convenzioni stesse.
Art. 3
Il Governo della Repubblica e' autorizzato ad emanare su proposta del Ministro della marina mercantile, di concerto con il Ministro degli affari esteri, il Ministro del lavoro e della previdenza sociale e il Ministro della sanita', entro diciotto mesi dall'entrata in vigore della presente legge, uno o piu' decreti aventi valore di legge ordinaria, per stabilire le norme in materia di sicurezza ed igiene del lavoro applicabili alle operazioni di carico, scarico, trasbordo e movimento in genere di merci nell'ambito portuale per assicurare l'adempimento degli obblighi derivanti dalla convenzione OIL n. 152, in conformita' dei criteri direttivi contenuti nella convenzione stessa. Il Governo e' altresi' delegato ad emanare, entro lo stesso termine, con uno o piu' decreti aventi valore di legge ordinaria, le norme necessarie per il coordinamento delle attivita' di vigilanza delle amministrazioni interessate in materia di prevenzione e di tutela della salute dei lavoratori addetti alle operazioni di cui al precedente comma, al fine di realizzare l'unitarieta' e organicita' degli interventi.
PERTINI CRAXI - ANDREOTTI - SCALFARO - MARTINAZZOLI - SPADOLINI - CARTA - ALTISSIMO - DE MICHELIS - DEGAN
Visto, il Guardasigilli: MARTINAZZOLI
Convention n. 148
CONVENTION N. 148 CONVENTION concernant la protection des travailleurs contre les risques professionnels dus a' la pollution de l'air, au bruit et aux vibrations sur les lieux de travail Parte di provvedimento in formato grafico
Convenzione n. 148-art. 1
TRADUZIONE NON UFFICIALE N.B. - I testi facenti fede sono unicamente quelli indicati nella convenzione, fra cui il testo in lingua francese qui sopra riportato. CONVENZIONE N. 148 CONVENZIONE relativa alla protezione dei lavoratori contro i rischi professionali dovuti all'inquinamento dell'aria, ai rumori e alle vibrazioni sui luoghi di lavoro La Conferenza generale dell'Organizzazione internazionale del Lavoro, Convocata dal Consiglio d'amministrazione del Bureau international du Travail e riunitasi a Ginevra il 1 giugno 1977 per la 63ª sessione; Preso atto delle convenzioni e raccomandazioni internazionali pertinenti e in particolare della raccomandazione sulla protezione della salute dei lavoratori, 1953; della raccomandazione sui servizi di medicina del lavoro, 1959; della convenzione e raccomandazione sulla protezione dalle radiazioni, 1960; della convenzione e raccomandazione sulla protezione dei lavoratori addetti ai macchinari, 1963; della convenzione sulle prestazioni in caso di infortunio sul lavoro e di malattie professionali, 1964; della convenzione e raccomandazione sull'igiene (commercio ed uffici), 1964; della convenzione e raccomandazione sul benzene, 1971; della convenzione e raccomandazione sul cancro professionale, 1974; Deciso di adottare varie proposte riguardanti l'ambiente di lavoro: inquinamento atmosferico, rumori e vibrazioni, questioni riportate nel punto quarto dell'ordine del giorno della sessione; Deciso che tali proposte si concretizzino nella forma di una convenzione internazionale, adotta il venti giugno millenovecentosettantasette la convenzione che segue con il nome di Convenzione per la protezione dell'ambiente di lavoro (inquinamento dell'aria, rumori e vibrazioni), 1977. ARTICOLO 1. 1. La presente Convenzione e' applicabile a tutti i settori dell'attivita' economica. 2. Il Membro ratificante la presente Convenzione, dopo consultazioni con le organizzazioni piu' rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori interessati, se e il caso, puo' escludere determinati settori economici dall'applicazione della Convenzione quando questa comporti specifici problemi di considerevole importanza. 3. Qualsiasi Membro ratificante la Convenzione, in una prima relazione sulla sua applicazione, che egli e' tenuto a presentare ai sensi dell'articolo 22 della Costituzione dell'Organizzazione internazionale del Lavoro, dovra' indicare, motivandone la ragione, i settori oggetto d'esclusione in riferimento al paragrafo 2 del presente articolo ed esporre in una ulteriore relazione la normativa e la sua applicazione riguardante i settori disciplinati, precisando in che misura la Convenzione ha trovato applicazione o se ne intenda dare per tali settori.
Convenzione n. 148-art. 2
ARTICOLO 2. 1. Qualsiasi Membro, dopo consultazioni con le organizzazioni rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori, se e' il caso, puo' assumere separatamente gli obblighi previsti dalla presente Convenzione riguardo a: a) inquinamento dell'aria; b) rumori; c) vibrazioni. 2. Il Membro che non accetta gli obblighi previsti dalla Convenzione per una o piu' delle categorie dei rischi, dovra' precisarlo nel suo strumento di ratifica, motivandone la ragione nella prima relazione sulla applicazione della Convenzione, che egli e' tenuto a presentare ai sensi dell'articolo 22 della Costituzione dell'Organizzazione internazionale del Lavoro. Con successive relazioni dovra' riferire della normativa e della sua applicazione riguardante le categorie dei rischi oggetto d'esclusione, precisando in che misura la Convenzione ha trovato applicazione o se ne intenda dare, per quanto concerne ogni categoria di rischio. 3. Qualsiasi Membro che al momento della ratifica non ha accettato gli obblighi imposti dalla presente Convenzione per nessuna delle categorie dei rischi, dovra', in seguito, quando riterra' che le circostanze lo permettano, informare il Direttore generale del Bureau international du Travail dell'accettazione degli obblighi previsti dalla Convenzione, nei confronti di una o piu' delle categorie.
Convenzione n. 148-art. 3
ARTICOLO 3. Ai fini della presente Convenzione: a) l'espressione "inquinamento dell'aria" si riferisce a qualsiasi ambiente contaminato da sostanze nocive alla salute o comunque pericolose quali che siano le loro caratteristiche; b) il termine "rumore" si riferisce a qualunque suono che puo' comportare la perdita dell'udito o che puo' essere nocivo alla salute o comunque pericoloso; c) il termine "vibrazioni" si riferisce a qualsiasi vibrazione nociva alla salute o comunque pericolosa trasmessa al corpo umano da strutture solide.
Convenzione n. 148-art. 4
ARTICOLO 4. 1. La legislazione nazionale dovra' prescrivere misure da adottare sui luoghi di lavoro per prevenire, limitare e tutelare i lavoratori contro i rischi professionali causati dall'inquinamento dell'aria, dai rumori e dalle vibrazioni. 2. Le modalita' di applicazione delle misure prescritte potranno essere adottate sotto forma di norme tecniche, raccolte di direttive o sotto altra adeguata forma.
Convenzione n. 148-art. 5
ARTICOLO 5. 1. Per l'applicazione delle disposizioni della presente Convenzione l'autorita' competente dovra' consultarsi con le organizzazioni piu' rappresentative dei datori di lavoro e, dei lavoratori interessati. 2. Rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori elaboreranno congiuntamente le modalita' di applicazione delle misure prescritte ai sensi dell'articolo 4. 3. Avra' luogo a tutti i livelli una collaborazione la piu' efficace possibile tra datori di lavoro e lavoratori per l'applicazione delle misure prescritte ai sensi della presente Convenzione. 4. Rappresentanti del datore di lavoro e dei lavoratori dell'impresa dovranno avere la possibilita' di accompagnare gli ispettori al momento del controllo dell'applicazione delle misure prescritte ai sensi della presente Convenzione, a meno che questi non ritengano, alla luce delle direttive generali della competente autorita', che cio' possa nuocere all'efficacia del loro controllo.
Convenzione n. 148-art. 6
ARTICOLO 6. 1. I datori di lavoro sono ritenuti responsabili dell'applicazione delle prescritte misure. 2. Ogni volta che piu' datori di lavoro svolgano simultaneamente l'attivita' sul medesimo luogo di lavoro, hanno il dovere di collaborare per l'applicazione delle prescritte misure senza pregiudicare la responsabilita' personale di ciascun datore di lavoro per la salute e la sicurezza dei lavoratori impiegati. Nei casi appropriati l'autorita' competente prescrivera' le procedure generali regolanti le suddette collaborazioni.
Convenzione n. 148-art. 7
ARTICOLO 7. 1. I lavoratori sono tenuti a rispettare le istruzioni di sicurezza per la prevenzione dei rischi professionali causati dall'inquinamento dell'aria, dai rumori e dalle vibrazioni sui luoghi di lavoro, a limitarli e ad assicurare la tutela contro tali rischi. 2. I lavoratori o i loro rappresentanti hanno diritto di presentare proposte, ottenere informazioni e istruzioni, di ricorrere alla competente autorita' per assicurare la protezione contro i rischi professionali causati dall'inquinamento dell'aria, dai rumori e dalle vibrazioni sui luoghi di lavoro.
Convenzione n. 148-art. 8
ARTICOLO 8. 1. La competente autorita' dovra' stabilire i criteri per la determinazione dei rischi da esposizione all'inquinamento dell'aria, ai rumori e alle vibrazioni sui luoghi di lavoro e se necessario dovra' prescrivere sulla base di tali criteri i limiti di esposizione. 2. Al momento dell'elaborazione dei criteri e della determinazione dei limiti di esposizione, la competente autorita' dovra' considerare il parere di persone qualificate dal punto di vista tecnico, designate dalle organizzazioni piu' rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori interessati. 3. I criteri e i limiti di esposizione dovranno essere stabiliti, completati e riesaminati ad intervalli regolari, considerati i nuovi dati e conoscenze nazionali e internazionali, tenuto conto, nella misura del possibile, di ogni aumento dei rischi professionali derivanti dalla simultanea esposizione sul luogo di lavoro a piu' fattori nocivi.
Convenzione n. 148-art. 9
ARTICOLO 9. Qualsiasi rischio causato dall'inquinamento dell'aria, dai rumori e dalle vibrazioni dovra' essere eliminato nella misura del possibile sui luoghi di lavoro: a) ricorrendo ad apparecchiature tecniche applicate ai nuovi impianti o ai nuovi processi produttivi al momento della loro progettazione o messa in funzione ovvero quando questo sia impossibile ricorrendo ad accorgimenti tecnici da effettuare sugli impianti o processi produttivi esistenti; b) ricorrendo a norme complementari di organizzazione del lavoro.
Convenzione n. 148-art. 10
ARTICOLO 10. Nel caso che le misure adottate ai sensi dell'articolo 9 non riducano entro i limiti indicati dall'articolo 8 l'inquinamento dell'aria, i rumori e le vibrazioni sui luoghi di lavoro, il datore di lavoro deve fornire adeguata attrezzatura per la protezione individuale e provvedere alla sua manutenzione. Il datore di lavoro non puo' obbligare l'addetto a svolgere le mansioni senza attrezzatura di protezione individuale messa a disposizione ai sensi del presente articolo.
Convenzione n. 148-art. 11
ARTICOLO 11. 1. Lo stato di salute dei lavoratori, esposti o suscettibili di essere esposti ai rischi professionali causati dall'inquinamento dell'aria, dai rumori o dalle vibrazioni sui luoghi di lavoro, dovra' essere controllato ad intervalli adeguati secondo le circostanze e in conformita' alle modalita' stabilite dalla competente autorita'. Tale controllo consiste in un esame medico preliminare alla loro destinazione a quel lavoro e in esami periodici alle condizioni stabilite dalla competente autorita'. 2. Il controllo previsto al primo paragrafo del presente articolo non deve comportare alcuna spesa per il lavoratore. 3. Quando per motivi di salute si sconsigli il mantenimento del lavoratore in un ambiente che comporta l'esposizione all'inquinamento dell'aula, ai rumori e alle vibrazioni, dovranno essere prese tutte le misure conformemente alla pratica e alle condizioni nazionali per provvedere al suo trasferimento in altro luogo di lavoro adeguato o per assicurargli il mantenimento del suo reddito mediante prestazioni di sicurezza sociale ovvero provvedendo altrimenti. 4. Le misure adottate per dare effetto alla presente Convenzione non dovranno ledere i diritti del lavoratore secondo la legislazione della sicurezza sociale o assicurazione sociale.
Convenzione n. 148-art. 12
ARTICOLO 12. L'utilizzazione di processi produttivi, di sostanze, macchinari o materiali - indicati dalla competente autorita' - che comportano l'esposizione dei lavoratori a rischi professionali causati dall'inquinamento dell'aria, dai rumori e dalle vibrazioni sui luoghi di lavoro, deve essere notificata alla competente autorita' che potra', quando necessario, o autorizzare l'utilizzazione con modalita' particolari, ovvero proibirla.
Convenzione n. 148-art. 13
ARTICOLO 13. Tutti gli interessati: a) devono essere informati in maniera appropriata e adeguata dei rischi professionali che possono aversi sui luoghi di lavoro a causa dell'inquinamento dell'aria, dei rumori e delle vibrazioni; b) devono anche essere istruiti in maniera adeguata e appropriata sui mezzi a disposizione per prevenire questi rischi, limitarli e proteggere i lavoratori da tali rischi.
Convenzione n. 148-art. 14
ARTICOLO 14. Tenuto conto delle condizioni e risorse nazionali, dovranno essere adottate misure per promuovere la ricerca nel campo della prevenzione e della limitazione dei rischi causati dall'inquinamento dell'ambiente, dai rumori e dalle vibrazioni sui luoghi di lavoro.
Convenzione n. 148-art. 15
ARTICOLO 15. Nei casi e secondo le modalita' stabilite dalla competente autorita', il datore di lavoro deve designare una persona competente, ovvero servirsi di un ufficio esterno competente o comune a piu' imprese, per i problemi di prevenzione e limitazione dell'inquinamento dell'ambiente, dei rumori e delle vibrazioni sui luoghi di lavoro.
Convenzione n. 148-art. 16
ARTICOLO 16. Ogni Membro dovra': a) adottare con legge o con altro metodo conforme alla prassi e alle condizioni nazionali, le opportune misure, compresa l'adozione di adeguate sanzioni, per l'applicazione delle disposizioni della Convenzione; b) incaricare degli uffici di ispezione adeguati del controllo sulla applicazione delle disposizioni della Convenzione o verificare che vengano eseguite adeguate ispezioni.
Convenzione n. 148-art. 17
ARTICOLO 17. Le ratifiche formali della presente Convenzione verranno comunicate al Direttore Generale del Bureau international du Travail che provvedera' alla registrazione.
Convenzione n. 148-art. 18
ARTICOLO 18. 1. La presente Convenzione vincola solo i Membri dell'Organizzazione internazionale del Lavoro la cui ratifica sia stata registrata dal Direttore Generale. 2. La presente Convenzione entra in vigore dodici mesi dopo la registrazione, effettuata dal Direttore Generale, delle ratifiche di due Membri. 3. La presente Convenzione successivamente entrera' in vigore per ogni Membro dopo dodici mesi dalla data di registrazione della sua ratifica.
Convenzione n. 148-art. 19
ARTICOLO 19. 1. Ciascun Membro che abbia ratificato la presente Convenzione puo', allo scadere di un periodo di 10 anni dopo la data dell'entrata in vigore iniziale della Convenzione, denunciare la Convenzione nel suo insieme o per una o piu' categorie dei rischi contemplati dall'articolo 2 precedente, mediante un atto comunicato al Direttore Generale del Bureau international du Travail e da lui registrato. La denuncia avra' efficacia un anno dopo la data di registrazione. 2. Ogni Membro che abbia ratificato la presente Convenzione e che nel periodo di un anno dopo la scadenza del termine di dieci anni di cui al precedente paragrafo, non si avvalga della facolta' di denuncia, prevista dal presente articolo, sara' vincolato per un nuovo periodo di 10 anni e, in seguito, potra' denunciare la presente Convenzione alla scadenza di ciascun periodo di 10 anni alle condizioni previste dal presente articolo.
Convenzione n. 148-art. 20
ARTICOLO 20. 1. Il Direttore Generale del Bureau international du Travail notifichera' ad ogni Membro dell'Organizzazione internazionale del Lavoro la registrazione di tutte le ratifiche e le denunce che gli verranno comunicate dai Membri dell'Organizzazione. 2. Il Direttore Generale, con la notifica della registrazione della seconda ratifica comunicatagli, richiamera' l'attenzione dei Membri della Organizzazione sulla data di entrata in vigore della presente Convenzione.
Convenzione n. 148-art. 21
ARTICOLO 21. 1. Il Direttore Generale del Bureau international du Travail, ai fini della registrazione di cui all'articolo 102 della Carta delle Nazioni Unite, comunichera' al Segretario Generale delle Nazioni Unite esaurienti informazioni su tutte le ratifiche e denunce da lui registrate conformemente ai precedenti articoli.
Convenzione n. 148-art. 22
ARTICOLO 22. Il Consiglio d'amministrazione del Bureau international du Travail, ogni volta che do riterra' necessario, presentera' alla Conferenza generale una relazione sull'applicazione della presente Convenzione ed esaminera', se del caso, l'iscrizione all'ordine del giorno della Conferenza della questione della totale o parziale revisione della Convenzione stessa.
Convenzione n. 148-art. 23
ARTICOLO 23. 1. Nel caso in cui la Conferenza adotti una nuova convenzione sulla revisione totale o parziale della presente Convenzione e a meno che la nuova convenzione disponga altrimenti: a) la ratifica, da parte di un Membro, della nuova convenzione sulla revisione comporta di pieno diritto, nonostante l'articolo 19 di cui sopra, la denuncia immediata della presente Convenzione con riserva che la nuova convenzione sulla revisione sia entrata in vigore; b) con l'entrata in vigore della nuova convenzione sulla revisione, la presente cessa di essere aperta alla ratifica dei Membri. 2. La presente Convenzione rimane comunque in vigore nella sua forma e tenore per coloro che l'hanno ratificata e non intendano ratificare la convenzione sulla revisione.
Convenzione n. 148-art. 24
ARTICOLO 24. Le versioni francese ed inglese del testo della presente Convenzione fanno ugualmente fede. Il testo che precede e' il testo originale della Convenzione debitamente adottato dalla Conferenza generale della Organizzazione internazionale del Lavoro nella sua 63ª sessione tenutasi a Ginevra e dichiarata chiusa il 22 giugno 1977. IN FEDE DI CHE hanno apposto le firme il ventitre giugno 1977: (Seguono le firme)
Convention n. 149
CONVENTION N. 149 CONVENTION concernant l'emploi et les conditions de travail et de vie du personnel infirmier Parte di provvedimento in formato grafico
Convenzione n. 149-art. 1
TRADUZIONE NON UFFICIALE N.B. - I testi facenti fede sono unicamente quelli indicati nella convenzione, fra cui il testo in lingua francese qui sopra riportato. CONVENZIONE N. 149 CONVENZIONE relativa all'impiego e alle condizioni di lavoro e di vita del personale infermieristico La Conferenza generale dell'Organizzazione internazionale del lavoro, Convocata a Ginevra dal Consiglio d'amministrazione dell'Ufficio internazionale del lavoro ed ivi riunitasi il 1 giugno 1977, nella sua sessantatreesima sessione; Riconosciuto il ruolo essenziale che svolge il personale infermieristico, in collaborazione con gli altri lavoratori nel settore della sanita', per la protezione ed il miglioramento della salute e del benessere della popolazione; Riconosciuto che il pubblico settore, in quanto datore di lavoro del personale infermieristico dovrebbe svolgere un ruolo attivo nel miglioramento delle condizioni d'impiego di lavoro del personale infermieristico; Constatato che l'attuale situazione del personale infermieristico in vari paesi, caratterizzata da penuria di personale qualificato e talvolta da inadeguata utilizzazione del personale esistente, costituisce un ostacolo allo sviluppo di efficaci servizi sanitari; Ricordato che il personale infermieristico e' tutelato da varie convenzioni e raccomandazioni internazionali di lavoro che fissano norme di portata generale in materia d'impiego e condizioni di lavoro, quali gli strumenti sulla discriminazione, sulla liberta' sindacale ed il diritto a negoziati collettivi, sulla conciliazione e l'arbitrato volontari, sulla durata del lavoro, i congedi annuali ed il congedo-studio pagato, la sicurezza sociale ed i servizi sociali, la protezione della maternita' e della salute; Considerato che in relazione alle particolari condizioni nelle quali si svolge la professione d'infermiere, conviene completare dette norme generali con norme particolari applicabili al personale infermieristico e destinate ad assicurargli una condizione che corrisponda al suo ruolo nel settore della sanita' e che sia per lui stesso accettabile; Rilevato che le norme qui di seguito indicate sono state elaborate in collaborazione con l'Organizzazione mondiale della sanita' e che questa collaborazione continuera' per promuovere ed incoraggiarne l'applicazione; Dopo aver deciso di adottare varie proposte relative all'impiego ed alle condizioni di lavoro e di vita del personale infermieristico la cui questione costituisce il sesto punto all'ordine del giorno della sessione; Dopo aver deciso che queste proposte prenderebbero la forma di una convenzione internazionale, adotta, il ventuno giugno millenovecentosettantasette, la convenzione qui di seguito indicata, che sara' denominata Convenzione sul personale infermieristico, 1977. ARTICOLO 1. 1. Ai fini della presente convenzione, l'espressione "personale infermieristico" indica tutte le categorie di personale che forniscono cure e servizi infermieristici. 2. La presente convenzione si applica a tutto il personale infermieristico ovunque svolga le sue funzioni. 3. L'autorita' competente puo', dopo aver consultato le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori interessati, se esistono, adottare disposizioni speciali per il personale infermieristico che fornisce a titolo benevolo cure e servizi infermieristici; queste disposizioni non dovranno derogare all'articolo 2, paragrafo 2-a), e agli articoli 3, 4 e 7 della presente convenzione.
Convenzione n. 149-art. 2
ARTICOLO 2. 1. Ogni membro che abbia ratificato la presente convenzione dovra', secondo metodi adatti alle condizioni nazionali, elaborare e mettere in atto una politica dei servizi e del personale infermieristico che, nel quadro di una programmazione generale della sanita' se esiste tenda a garantire quantitativamente e qualitativamente le cure paramediche necessarie a portare la popolazione al piu' alto livello possibile di salute, tenuto conto nel loro insieme delle risorse disponibili per la salute. 2. In particolare, egli prendera' le misure necessarie per assicurare al personale infermieristico: a) educazione e formazione adatte all'esercizio delle sue funzioni; b) condizioni d'impiego e di lavoro, incluse prospettive di carriera e remunerazione, che possano attirare e trattenere il personale nella professione. 3. La politica considerata al paragrafo 1, suindicato, sara' elaborata d'intesa con le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori interessati, la' ove tali organizzazioni esistono. 4. Detta politica sara' coordinata con le politiche concernenti gli altri aspetti della sanita' e gli altri lavoratori nel settore della sanita', d'intesa con le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori interessati.
Convenzione n. 149-art. 3
ARTICOLO 3. 1. Le esigenze di base in materia d'insegnamento e formazione del personale infermieristico ed il controllo di questo insegnamento e di questa formazione saranno previsti dalla legislazione nazionale o dall'autorita' o dagli organismi professionali competenti a tale scopo abilitati dalla legislazione nazionale. 2. L'insegnamento e la formazione del personale infermieristico saranno coordinati con l'insegnamento e la formazione dati agli altri lavoratori nel settore della sanita'.
Convenzione n. 149-art. 4
ARTICOLO 4. La legislazione nazionale precisera' le condizioni alle quali sara' subordinato il diritto d'esercizio in materia di cure e servizi infermieristici e riservera' questo diritto alle persone che soddisferanno a tali condizioni.
Convenzione n. 149-art. 5
ARTICOLO 5. 1. Saranno presi dei provvedimenti per incoraggiare la partecipazione del personale infermieristico alla pianificazione dei servizi paramedici e la consultazione di questo personale sulle decisioni che lo concernono, secondo metodi appropriati alle condizioni nazionali. 2. La determinazione delle condizioni d'impiego e lavoro si fara' di preferenza tramite negoziato tra le organizzazioni di datori di lavoro e di lavoratori interessati. 3. La soluzione dei conflitti che sorgeranno a proposito della determinazione delle condizioni d'impiego sara' ricercata tra le parti per le vie negoziali o in maniera tale da avere la fiducia delle parti interessate, con una procedura che dia garanzie d'indipendenza e imparzialita' come mediazione, conciliazione o arbitrato volontario.
Convenzione n. 149-art. 6
ARTICOLO 6. Il personale infermieristico godra' di condizioni almeno equivalenti a quelle di altri lavoratori del paese interessato, nei seguenti settori: a) durata del lavoro, inclusi la regolamentazione ed il compenso per le ore straordinarie, le ore scomode o disagiate e per il lavoro a turni; b) riposo settimanale; c) congedo annuo pagato; d) congedo per studio; e) congedo per maternita'; f) congedo per malattia; g) sicurezza sociale.
Convenzione n. 149-art. 7
ARTICOLO 7. Ogni membro si sforzera', se necessario, di migliorare le disposizioni legislative esistenti in materia d'igiene e sicurezza del lavoro, adattandole alle caratteristiche particolari del lavoro del personale infermieristico e dell'ambiente ove si svolge.
Convenzione n. 149-art. 8
ARTICOLO 8. Le disposizioni della presente convenzione dovranno essere applicate tramite la legislazione nazionale, a meno che non siano applicate con convenzioni collettive, regolamento d'impresa, sentenza arbitrale o delibera giudiziaria o con qualsiasi altra maniera conforme alla prassi nazionale e che sia appropriata, tenuto conto delle condizioni proprie di ciascun paese.
Convenzione n. 149-art. 9
ARTICOLO 9. Le ratifiche formali della presente convenzione saranno comunicate al direttore generale dell'Ufficio internazionale del lavoro che procedera' alla loro registrazione.
Convenzione n. 149-art. 10
ARTICOLO 10. 1. La presente convenzione vincolera' soltanto i membri dell'Organizzazione internazionale del lavoro la cui ratifica sia stata registrata dal direttore generale. 2. Essa entrera' in vigore dodici mesi dopo che le ratifiche di due membri saranno state registrate dal direttore generale. 3. In seguito, questa convenzione entrera' in vigore per ciascun membro dodici mesi dopo la data in cui sara' stata registrata la ratifica.
Convenzione n. 149-art. 11
ARTICOLO 11. 1. Ogni membro che abbia ratificato la presente convenzione, puo' denunciarla allo scadere di un periodo di dieci anni, dopo la data dell'iniziale entrata in vigore della convenzione, mediante atto trasmesso al direttore generale dell'Ufficio internazionale del lavoro e che egli registrera'. La denuncia avra' effetto solo dopo un anno dalla sua registrazione. 2. Ogni membro che abbia ratificato la presente convenzione e che, passato un anno dopo lo scadere del periodo di 10 anni indicato al paragrafo precedente, non fara' uso della facolta' di denuncia prevista dal presente articolo, sara' vincolato per un nuovo periodo di dieci anni e, in seguito, potra' denunciare la presente convenzione allo scadere di ogni periodo di dieci anni alle condizioni previste dal presente articolo.
Convenzione n. 149-art. 12
ARTICOLO 12. 1. Il direttore generale dell'Ufficio internazionale del lavoro notifichera' a tutti i membri dell'Organizzazione internazionale del lavoro la registrazione di tutte le ratifiche e di tutte le denunce che gli saranno comunicate dai membri dell'Organizzazione. 2. Nel notificare ai membri dell'Organizzazione la registrazione della seconda ratifica che gli sara' stata comunicata, il direttore generale attirera' l'attenzione dei membri dell'Organizzazione sulla data alla quale la presente convenzione entrera' in vigore.
Convenzione n. 149-art. 13
ARTICOLO 13. Il direttore generale dell'Ufficio internazionale del lavoro comunichera' al segretario generale delle Nazioni Unite, ai fini della registrazione, conformemente all'articolo 102 della Carta delle Nazioni Unite, informazioni complete su tutte le ratifiche e atti di denuncia che egli avra' registrati in base agli articoli precedenti.
Convenzione n. 149-art. 14
ARTICOLO 14. Ogni volta che lo riterra' necessario, il Consiglio d'amministrazione dell'Ufficio internazionale del lavoro presentera' alla Conferenza generale un rapporto sull'applicazione della presente Convenzione e esaminera' l'opportunita' di inserire all'ordine del giorno della Conferenza la questione della sua revisione totale o parziale.
Convenzione n. 149-art. 15
ARTICOLO 15. 1. Nel caso in cui la Conferenza adottasse una nuova convenzione che, in parte o in tutto, modificasse la presente convenzione e a meno che la nuova convenzione non disponga altrimenti: a) la ratifica da parte di un membro della nuova convenzione di modifica comporterebbe di pieno diritto, malgrado l'articolo 11, la denunzia immediata della presente convenzione con riserva che la nuova convenzione modificata sia entrata in vigore; b) a decorrere dalla data di entrata in vigore della nuova convenzione modificata, la presente convenzione cesserebbe di essere aperta alla ratifica dei membri. 2. La presente convenzione rimarra' in tutti i casi in vigore nella sua forma e nel suo tenore per i membri che l'abbiano ratificata e che non abbiano ratificato la convenzione modificata.
Convenzione n. 149-art. 16
ARTICOLO 16. Le versioni inglese e francese del testo della presente convenzione fanno entrambi ugualmente fede. Il testo di cui sopra e' il testo autentico della convenzione debitamente adottata dalla Conferenza generale dell'Organizzazione internazionale del lavoro nella sua sessantatreesima sessione tenutasi a Ginevra e dichiarata chiusa il 22 giugno 1977. IN FEDE DI CHE hanno apposto la loro firma, oggi ventitre giugno 1977: (Seguono le firme)
Convention n. 150
CONVENTION N. 150 CONVENTION concernant l'administration du travail: role, fonctions et organisation Parte di provvedimento in formato grafico
Convenzione n. 150-art. 1
TRADUZIONE NON UFFICIALE N.B. - I testi facenti fede sono unicamente quelli indicati nella convenzione, fra cui il testo in lingua francese qui sopra riportato. CONVENZIONE N. 150 CONVENZIONE relativa all'amministrazione del lavoro: ruolo, funzioni e organizzazione La Conferenza generale dell'Organizzazione internazionale del Lavoro, Convocata a Ginevra dal Consiglio d'amministrazione dell'Ufficio internazionale del Lavoro, ed ivi riunitasi il 7 giugno 1978 nella sua sessantaquattresima sessione; Richiamandosi ai termini delle vigenti convenzioni e raccomandazioni internazionali del lavoro - in particolare della convenzione sull'ispezione del lavoro del 1947, della convenzione sull'ispezione del lavoro (agricoltura) del 1969 e della convenzione sul servizio d'impiego del 1948 - che chiedono la messa in atto di talune attivita' particolari relative all'amministrazione del lavoro; Considerando che e' auspicabile adottare strumenti che formulino direttive relative al sistema d'amministrazione del lavoro nel suo insieme; Richiamando i termini della convenzione sulla politica d'impiego del 1964 e della convenzione sulla valorizzazione delle risorse umane del 1975; richiamandosi pure all'obiettivo della piena occupazione convenientemente remunerata e convinta della necessita' di adottare una politica di amministrazione del lavoro che sia tale da permettere il raggiungimento di questo obiettivo e dare efficacia agli scopi delle suddette convenzioni; Riconoscendo la necessita' di rispettare pienamente l'autonomia delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori; richiamando in proposito i termini delle vigenti convenzioni e raccomandazioni internazionali del lavoro che garantiscono la liberta' e i diritti sindacali e di organizzazione e di negoziato collettivo - in particolare la convenzione sulla liberta' sindacale e la protezione del diritto sindacale del 1948 e la convenzione sul diritto di organizzazione e di negoziato collettivo del 1949 - e che vietano qualsiasi atto di ingerenza da parte delle pubbliche autorita' tale da limitare questi diritti o, da intralciarne l'esercizio legale; considerando inoltre che le organizzazioni di datori di lavoro e di lavoratori svolgono un ruolo essenziale nel raggiungimento degli obiettivi di progresso economico, sociale e culturale; Dopo aver deciso d'adottare alcune proposte relative all'amministrazione del lavoro: ruolo, funzioni e organizzazione, questione che costituisce il quarto punto all'ordine del giorno della sessione; Dopo aver deciso che queste proposte prenderanno la forma di una convenzione internazionale, adotta, oggi ventisei giugno millenovecentosettantotto, la Convenzione qui di seguito trascritta, che sara' denominata Convenzione sull'amministrazione del lavoro del 1978. ARTICOLO 1. Ai fini della presente convenzione: a) l'espressione "amministrazione del lavoro" indica le attivita' della pubblica amministrazione nel settore della politica nazionale del lavoro; b) l'espressione "sistema di amministrazione del lavoro" indica tutti gli organi della pubblica amministrazione responsabili o incaricati dell'amministrazione del lavoro - che si tratti di amministrazioni ministeriali o di pubbliche istituzioni, inclusi gli organismi parastatali e le amministrazioni regionali o locali o qualsiasi altra forma di amministrazione decentrata - come pure ogni struttura istituzionale stabilita al fine di coordinare le attivita' di questi organi e di assicurare la consultazione e la partecipazione dei datori di lavoro, dei lavoratori e delle loro organizzazioni.
Convenzione n. 150-art. 2
ARTICOLO 2. Ogni Membro che ratifica la presente convenzione puo' delegare o affidare, ai sensi della legislazione o della prassi nazionali, talune attivita' d'amministrazione del lavoro ad organismi non statali, specie ad organizzazioni di datori di lavoro e di lavoratori, o, se del caso, a rappresentanti di datori di lavoro e di lavoratori.
Convenzione n. 150-art. 3
ARTICOLO 3. Ogni Membro che ratifica la presente convenzione puo' considerare talune attivita', dipendenti dalla sua politica nazionale del lavoro, come facenti parte di questioni che, ai sensi della legislazione o della prassi nazionali, sono regolate con il ricorso a negoziati diretti tra le organizzazioni di datori di lavoro e di lavoratori.
Convenzione n. 150-art. 4
ARTICOLO 4. Ogni Membro che ratifica la presente convenzione dovra', in maniera adeguata alle condizioni nazionali, agire affinche' sia organizzato un sistema di amministrazione del lavoro che funzioni in maniera efficace sul suo territorio e che i compiti e le responsabilita' attribuiti a tale sistema siano convenientemente coordinati.
Convenzione n. 150-art. 5
ARTICOLO 5. 1. Ogni Membro che ratifica la presente convenzione dovra' prendere delle disposizioni adeguate alle condizioni nazionali per assicurare, nel quadro del sistema di amministrazione del lavoro, consultazioni, cooperazione e trattative tra le pubbliche autorita' e le organizzazioni piu' rappresentative di datori di lavoro e di lavoratori, o, se del caso, di rappresentanti di datori di lavoro e di lavoratori. 2. Nella misura in cui e' compatibile con la legislazione e la prassi nazionali, queste disposizioni devono essere prese a livello nazionale, regionale e locale come pure nei vari settori di attivita' economica.
Convenzione n. 150-art. 6
ARTICOLO 6. 1. Gli organi competenti in seno al sistema di amministrazione del lavoro dovranno, secondo il caso, essere incaricati della preparazione, dell'attuazione, del coordinamento, del controllo e della valutazione della politica nazionale del lavoro oppure partecipare a ciascuna di queste fasi e, nel quadro della pubblica amministrazione, essere gli strumenti di preparazione e d'applicazione della legislazione che la concretizza. 2. In particolare, dovranno, tenendo conto delle relative norme internazionali del lavoro: a) partecipare alla preparazione, all'attuazione, al coordinamento, al controllo ed alla valutazione della politica nazionale dell'impiego secondo le modalita' previste dalla legislazione e prassi nazionali; b) studiare costantemente la situazione delle persone che hanno un impiego come pure di quelle che sono disoccupate o sottoccupate, in base alla legislazione e prassi nazionali relative alle condizioni di lavoro, d'impiego e di vita professionale, richiamare l'attenzione sulle carenze e gli abusi constatati in questo settore e sottoporre proposte sui mezzi per rimediarvi; c) offrire i loro servizi ai datori di lavoro ed ai lavoratori come pure alle loro rispettive organizzazioni, alle condizioni permesse dalla legislazione o prassi nazionali, al fine di favorire, a livello nazionale, regionale e locale come pure nei vari settori d'attivita' economica, consultazioni e cooperazione effettive tra autorita' e organismi pubblici e le organizzazioni di datori di lavoro e di lavoratori come pure tra queste organizzazioni; d) rispondere alle richieste di pareri tecnici dei datori di lavoro e dei lavoratori e delle loro rispettive organizzazioni.
Convenzione n. 150-art. 7
ARTICOLO 7. Se le condizioni nazionali lo esigono per soddisfare i bisogni del maggior numero possibile di lavoratori e nella misura in cui tali attivita' non siano ancora assicurate, ogni Membro che ratifica la presente convenzione dovra' incoraggiare l'estensione, se del caso anche progressiva, delle funzioni del sistema di amministrazione del lavoro in maniera da includervi delle attivita' che saranno svolte in collaborazione con gli altri organismi competenti e che riguarderanno le condizioni di lavoro e di vita professionale di categorie di lavoratori che, secondo la legge, non sono dei salariati, specialmente: a) gli agricoltori che non impiegano mano d'opera esterna, i mezzadri e categorie analoghe di lavoratori agricoli; b) i lavoratori indipendenti che non impiegano mano d'opera esterna, occupati nel settore non strutturato cosi' come si intende nella prassi nazionale; c) i cooperatori ed i lavoratori delle imprese autogestite; d) le persone che lavorano in un quadro stabilito dall'uso o dalle tradizioni comunitari.
Convenzione n. 150-art. 8
ARTICOLO 8. Nella misura in cui la legislazione e la prassi nazionali lo permettono, gli organi competenti in seno al sistema d'amministrazione del lavoro dovranno partecipare alla preparazione della politica nazionale nel settore delle relazioni internazionali del lavoro ed alla rappresentanza dello Stato in questo settore come pure alla preparazione delle misure che devono essere all'uopo prese a livello nazionale.
Convenzione n. 150-art. 9
ARTICOLO 9. Nell'intento di assicurare un adeguato coordinamento dei compiti e delle responsabilita' del sistema di amministrazione del lavoro secondo la maniera stabilita conformemente alla legislazione o alla prassi nazionali, il Ministero del lavoro od altro organo similare dovra' avere i mezzi per verificare che gli organismi parastatali incaricati di talune attivita' nel settore dell'amministrazione del lavoro e gli organi regionali o locali ai quali tali attivita' saranno state delegate agiscano conformemente alla legislazione nazionale e rispettino gli obiettivi loro fissati.
Convenzione n. 150-art. 10
ARTICOLO 10. 1. Il personale addetto al sistema d'amministrazione del lavoro dovra' essere composto da persone convenientemente qualificate a svolgere le funzioni loro affidate, che abbiano accesso alla formazione necessaria per l'esercizio di tali funzioni e indipendenti da qualsiasi indebita influenza esterna. 2. Tale personale beneficera' dello statuto, dei mezzi materiali e delle risorse finanziarie necessarie per un efficace esercizio delle sue funzioni.
Convenzione n. 150-art. 11
ARTICOLO 11. Le ratifiche formali della presente convenzione saranno comunicate al Direttore generale dell'Ufficio internazionale del Lavoro che procedera' alla loro registrazione.
Convenzione n. 150-art. 12
ARTICOLO 12. 1. La presente convenzione vincolera' soltanto i Membri della Organizzazione internazionale del Lavoro la cui ratifica sia stata registrata dal Direttore generale. 2. Essa entrera' in vigore dodici mesi dopo che le ratifiche di due Membri saranno state registrate dal Direttore generale. 3. In seguito, questa convenzione entrera' in vigore per ciascun Membro dodici mesi dopo la data in cui sara' stata registrata la ratifica.
Convenzione n. 150-art. 13
ARTICOLO 13. 1. Ogni Membro che abbia ratificato la presente convenzione, puo' denunciarla allo scadere di un periodo di dieci anni, dopo la data dell'iniziale entrata in vigore della convenzione, mediante atto trasmesso al Direttore generale dell'Ufficio internazionale del Lavoro e che egli registrera'. La denuncia avra' effetto solo dopo un anno dalla sua registrazione. 2. Ogni Membro che abbia ratificato la presente convenzione e che, passato un anno dopo lo scadere del periodo di dieci anni indicato al paragrafo precedente, non fara' uso della facolta' di denuncia prevista dal presente articolo, sara' vincolato per un nuovo periodo di dieci anni e, in seguito, potra' denunciare la presente convenzione allo scadere di ogni periodo di dieci anni alle condizioni previste dal presente articolo.
Convenzione n. 150-art. 14
ARTICOLO 14. 1. Il Direttore generale dell'Ufficio internazionale del Lavoro notifichera' a tutti i Membri dell'Organizzazione internazionale del Lavoro la registrazione di tutte le ratifiche e di tutte le denunce che gli saranno comunicate dai Membri dell'Organizzazione. 2. Nel notificare ai Membri dell'Organizzazione la registrazione della seconda ratifica che gli sara' stata comunicata, il Direttore generale attirera' l'attenzione dei Membri dell'Organizzazione sulla data alla quale la presente convenzione entrera' in vigore.
Convenzione n. 150-art. 15
ARTICOLO 15. Il Direttore generale dell'Ufficio internazionale del Lavoro comunichera' al Segretario generale delle Nazioni Unite, ai fini della registrazione, conformemente all'articolo 102 della Carta delle Nazioni Unite, informazioni complete su tutte le ratifiche e gli atti di denuncia che egli avra' registrati in base agli articoli precedenti.
Convenzione n. 150-art. 16
ARTICOLO 16. Ogni volta che lo riterra' necessario, il Consiglio d'amministrazione dell'Ufficio internazionale del Lavoro presentera' alla Conferenza generale un rapporto sull'applicazione della presente Convenzione e esaminera' l'opportunita' di inserire all'ordine del giorno della Conferenza la questione della sua revisione totale o parziale.
Convenzione n. 150-art. 17
ARTICOLO 17. 1. Nel caso in cui la Conferenza adottasse una nuova convenzione che, in parte o in tutto, modificasse la presente convenzione e a meno che la nuova convenzione non disponga altrimenti: a) la ratifica da parte di un Membro della nuova convenzione di modifica comporterebbe di pieno diritto, malgrado l'articolo 13, la denunzia immediata della presente convenzione con riserva che la nuova convenzione modificata sia entrata in vigore; b) a decorrere dalla data di entrata in vigore della nuova convenzione modificata, la presente convenzione cesserebbe di essere aperta alla ratifica dei Membri. 2. La presente convenzione rimarra' in tutti i casi in vigore nella sua forma e nel suo tenore per i Membri che l'abbiano ratificata e che non abbiano ratificato la convenzione modificata.
Convenzione n. 150-art. 18
ARTICOLO 18. Le versioni inglese e francese del testo della presente convenzione fanno entrambi ugualmente fede. Il testo di cui sopra e' il testo autentico della convenzione debitamente adottata dalla Conferenza generale dell'Organizzazione internazionale del Lavoro nella sua sessantaquattresima sessione tenutasi a Ginevra e dichiarata chiusa il 28 giugno 1978. IN FEDE DI CHE hanno apposto la loro firma, oggi ventisette giugno 1978: (Seguono le firme)
Convention n. 151
CONVENTION N. 151 CONVENTION concernant la protection du droit d'organisation et les procedures de determination des conditions d'emploi dans la fonction publique Parte di provvedimento in formato grafico
Convenzione n. 151-art. 1
TRADUZIONE NON UFFICIALE N.B. - I testi facenti fede sono unicamente quelli indicati nella convenzione, fra cui il testo in lingua francese qui sopra riportato. CONVENZIONE N. 151 CONVENZIONE relativa alla protezione del diritto di organizzazione e alle procedure per la determinazione delle condizioni d'impiego nella funzione pubblica La Conferenza Generale dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, Convocata a Ginevra dal Consiglio d'Amministrazione dell'Ufficio Internazionale del Lavoro ed ivi riunitasi il 7 giugno 1978 nella sua sessantaquattresima sessione; Prendendo atto delle disposizioni della Convenzione sulla Liberta' sindacale e la Protezione del Diritto sindacale, 1948; della Convenzione sul Diritto di Organizzazione e di Contrattazione Collettiva, 1949; e della Convenzione e della Raccomandazione relativa ai Rappresentanti dei Lavoratori, 1971; Richiamandosi al fatto che la Convenzione sul Diritto di Organizzazione e di Contrattazione Collettiva, 1949, non contempla talune categorie di pubblici dipendenti e che la Convenzione e la Raccomandazione relativa ai Rappresentanti dei Lavoratori, 1971, si applicano ai rappresentanti dei lavoratori nelle imprese; Prendendo atto della considerevole espansione delle attivita' della finzione pubblica in molti paesi e della necessita' di relazioni di lavoro tra le autorita' pubbliche e le organizzazioni dei pubblici dipendenti; Constatando la grande diversita' dei sistemi politici, sociali ed economici degli Stati Membri come pure delle loro rispettive prassi (ad esempio, per quanto riguarda le rispettive funzioni delle autorita' centrali e locali, quelle delle autorita' federali, degli Stati federati e delle province, e quelle delle imprese pubbliche e dei diversi tipi di enti pubblici autonomi o semi-autonomi, o per quanto attiene la natura dei rapporti d'impiego); Tenendo conto dei problemi particolari derivanti dalla delimitazione del campo di applicazione di uno strumento internazionale e dall'adozione di definizioni per gli scopi di questo strumento, a motivo delle differenze esistenti in numerosi paesi tra impiego nel settore pubblico e nel settore privato, come delle difficolta' di interpretazione che si sono presentate riguardo all'applicazione ai funzionari pubblici delle disposizioni pertinenti della Convenzione sul Diritto di Organizzazione e di Contrattazione Collettiva, 1949 e delle osservazioni con cui gli organi di controllo dell'OIL hanno fatto presente a piu' riprese che certi Governi hanno applicato tali disposizioni in modo tale da escludere larghe fasce di pubblici dipendenti dalla sfera di applicazione della citata Convenzione; Dopo aver deciso di adottare diverse proposte relative alla liberta' sindacale ed alle procedure di determinazione delle condizioni d'impiego nella funzione pubblica, materia che e' contemplata al quinto punto all'ordine del giorno della sessione; Dopo aver deciso che queste proposte prenderanno la forma di una Convenzione Internazionale, adotta, questo ventisettesimo giorno di giugno 1978, la Convenzione che segue, che sara' denominata Convenzione sulle Relazioni di Lavoro nella Funzione Pubblica, 1978. ARTICOLO 1. 1. La presente Convenzione si applica a tutte le persone impiegate dalle autorita' pubbliche, nella misura in cui non vengono loro applicate delle disposizioni piu' favorevoli contenute in altre Convenzioni internazionali del Lavoro. 2. La legislazione nazionale determinera' la misura in cui le garanzie previste nella presente Convenzione si applicheranno ai dipendenti di grado elevato le cui funzioni sono generalmente considerate tali da contribuire alla formulazione delle politiche da seguire, o che esplicano compiti direttivi, o a quei dipendenti le cui responsabilita' rivestono un carattere di grande riservatezza. 3. La legislazione nazionale determinera' la misura in cui le garanzie previste nella presente Convenzione si applicheranno alle forze armate e di polizia.
Convenzione n. 151-art. 2
ARTICOLO 2. Ai fini della presente Convenzione, l'espressione "pubblico dipendente" designa ogni persona ci si applica la presente Convenzione conformemente al suo articolo 1.
Convenzione n. 151-art. 3
ARTICOLO 3. Ai fini della presente Convenzione, l'espressione "organizzazione di pubblici dipendenti" designa ogni organizzazione;, indipendentemente dalla sua composizione, che abbia lo scopo di promuovere e difendere gli interessi dei pubblici dipendenti.
Convenzione n. 151-art. 4
ARTICOLO 4. 1. I pubblici dipendenti dovranno godere di un'adeguata protezione contro ogni atto di discriminazione che tenda a pregiudicare la liberta' sindacale in materia d'impiego. 2. Tale protezione dovra' applicarsi in particolare a cio' che concerne gli atti aventi il fine di: a) subordinare l'impiego di un pubblico dipendente alla condizione che non s'iscriva ad una organizzazione di pubblici dipendenti o che cessi di far parte di una tale organizzazione; b) licenziare un pubblico dipendente o danneggiarlo in altro modo, a motivo della sua iscrizione ad un'organizzazione di pubblici dipendenti o della sua partecipazione alle normali attivita' di una tale organizzazione.
Convenzione n. 151-art. 5
ARTICOLO 5. 1. Le organizzazioni dei pubblici dipendenti dovranno godere di una completa indipendenza nei confronti delle autorita' pubbliche. 2. Le organizzazioni dei pubblici dipendenti dovranno godere di un'adeguata protezione contro ogni atto d'ingerenza da parte delle autorita' pubbliche nella loro formazione, funzionamento e gestione. 3. Vengono in particolare assimilati ad atti di ingerenza, ai sensi del presente articolo, le misure tendenti a promuovere la creazione di organizzazioni di pubblici dipendenti sotto un'autorita' pubblica, o a sostenere delle organizzazioni di pubblici dipendenti con mezzi finanziari o altri, con l'obiettivo di porre tali organizzazioni sotto il controllo di un'autorita' pubblica.
Convenzione n. 151-art. 6
ARTICOLO 6. 1. Ai rappresentanti delle organizzazioni riconosciute di pubblici dipendenti dovranno essere accordate facilitazioni in modo da permettere loro di svolgere con rapidita' ed efficienza le loro funzioni, sia durante le loro ore lavorative sia al di fuori di esse. 2. La concessione di tali facilitazioni non dovra' pregiudicare l'efficace funzionamento dell'amministrazione o del servizio interessato. 3. La natura e l'estensione di tali facilitazioni dovranno essere determinate in conformita' ai metodi menzionati all'articolo 7 della presente Convenzione o con ogni altro mezzo appropriato.
Convenzione n. 151-art. 7
ARTICOLO 7. Misure appropriate alle condizioni nazionali dovranno essere adottate, ove cio' sia necessario, per incoraggiare e promuovere lo sviluppo e l'utilizzazione piu' ampi possibile delle procedure che permettono di negoziare le condizioni d'impiego tra le autorita' pubbliche interessate e le organizzazioni dei pubblici dipendenti, o di qualsiasi altro metodo che permetta ai rappresentanti dei pubblici dipendenti di prendere parte alla determinazione di dette condizioni.
Convenzione n. 151-art. 8
ARTICOLO 8. Il regolamento delle controversie derivanti in materia di determinazione delle condizioni d'impiego sara' ricercato, in modo adeguato alle condizioni nazionali, tramite negoziati tra le parti o attraverso una procedura che fornisca garanzie di indipendenza e d'imparzialita', quale la mediazione, la conciliazione o l'arbitrato, istituita in modo tale da riscuotere la fiducia delle parti interessate.
Convenzione n. 151-art. 9
ARTICOLO 9. I pubblici dipendenti dovranno godere, come gli altri lavoratori, dei diritti civili e politici che sono essenziali per il normale esercizio della liberta' sindacale, con la sola riserva degli obblighi imposti dal loro status e dalla natura delle funzioni da essi esercitate.
Convenzione n. 151-art. 10
ARTICOLO 10. Le ratifiche formali della presente Convenzione verranno comunicate al Direttore Generale del Bureau international du Travail che provvedera' alla registrazione.
Convenzione n. 151-art. 11
ARTICOLO 11. 1. La presente Convenzione vincola solo i Membri dell'Organizzazione internazionale del Lavoro la cui ratifica sia stata registrata dal Direttore Generale. 2. La presente Convenzione entra in vigore dodici mesi dopo la registrazione, effettuata dal Direttore Generale, delle ratifiche di due Membri. 3. La presente Convenzione successivamente entrera' in vigore per ogni Membro dopo dodici mesi dalla data di registrazione della sua ratifica.
Convenzione n. 151-art. 12
ARTICOLO 12. 1. Ciascun Membro che abbia ratificato la presente Convenzione puo', allo scadere di un periodo di 10 anni dopo la data dell'entrata in vigore iniziale della Convenzione, denunciare la Convenzione mediante un atto comunicato al Direttore Generale del Bureau international du Travail e da lui registrato. La denuncia avra' efficacia un anno dopo la data di registrazione. 2. Ogni Membro che abbia ratificato la presente Convenzione e che, nel periodo di un anno dopo la scadenza del termine di 10 anni di cui al precedente paragrafo, non si avvalga della facolta' di denuncia, prevista dal presente articolo, sara' vincolato per un nuovo periodo di 10 anni e, in seguito, potra' denunciare la presente Convenzione alla scadenza di ciascun periodo di 10 anni alle condizioni previste dal presente articolo.
Convenzione n. 151-art. 13
ARTICOLO 13. 1. Il Direttore Generale del Bureau international du Travail notifichera' ad ogni Membro dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro la registrazione di tutte le ratifiche e le denunce che gli verranno comunicate dai Membri dell'Organizzazione. 2. Il Direttore Generale, con la notifica della registrazione della seconda ratifica comunicatagli, richiamera' l'attenzione dei Membri dell'Organizzazione sulla data di entrata in vigore della presente Convenzione.
Convenzione n. 151-art. 14
ARTICOLO 14. Il Direttore Generale del Bureau international du Travail, ai fini della registrazione di cui all'articolo 102 della Carta delle Nazioni Unite, comunichera' al Segretario Generale delle Nazioni Unite esaurienti informazioni su tutte le ratifiche e denunce da lui registrate conformemente ai precedenti articoli.
Convenzione n. 151-art. 15
ARTICOLO 15. Il Consiglio d'amministrazione del Bureau international du Travail, ogni volta che lo riterra' necessario, presentera' alla Conferenza Generale una relazione sull'applicazione della presente Convenzione ed esaminera', se del caso, l'iscrizione all'ordine del giorno della Conferenza della questione della totale o parziale revisione della Convenzione stessa.
Convenzione n. 151-art. 16
ARTICOLO 16. 1. Nel caso in cui la Conferenza adotti una nuova Convenzione sulla revisione totale o parziale della presente Convenzione e, a meno che la nuova Convenzione disponga altrimenti: a) la ratifica, da parte di un Membro, della nuova Convenzione sulla revisione comporta di pieno diritto, nonostante l'articolo 12 di cui sopra, la denuncia immediata della presente Convenzione con riserva che la nuova Convenzione sulla revisione sia entrata in vigore; b) con l'entrata in vigore della nuova Convenzione sulla revisione, la presente cessa di essere aperta alla ratifica dei Membri. 2. La presente Convenzione rimane comunque in vigore nella sua forma e tenore per coloro che l'hanno ratificata e non intendano ratificare la Convenzione sulla revisione.
Convenzione n. 151-art. 17
ARTICOLO 17. Le versioni francese ed inglese del testo della presente Convenzione fanno ugualmente fede. Il testo che precede e' il testo originale della Convenzione debitamente adottato dalla Conferenza Generale dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro nella sua sessantaquattresima sessione tenutasi a Ginevra e dichiarata chiusa il 28 giugno 1978. IN FEDE DI CHE hanno apposto le firme il ventisette giugno 1978: (Seguono le firme)
Convention n. 152
CONVENTION N. 152 CONVENTION concernant la securite' et l'hygiene du travail dans les manutentions portuaires Parte di provvedimento in formato grafico
Convenzione n. 152-art. 1
TRADUZIONE NON UFFICIALE N.B. - I testi facenti fede sono unicamente quelli indicati nella convenzione, fra cui il testo in lingua francese qui sopra riportato. CONVENZIONE N. 152 CONVENZIONE relativa alla sicurezza e all'igiene del lavoro nelle operazioni portuali La Conferenza generale dell'Organizzazione internazionale del Lavoro, Convocata dal Consiglio d'amministrazione del Bureau international du Travail e riunitasi a Ginevra il 6 giugno 1979, nella sua sessantacinquesima sessione; Preso atto delle disposizioni delle convenzioni e raccomandazioni internazionali pertinenti e in particolare di quelle della convenzione sull'indicazione del peso sui grossi colli trasportati per via d'acqua, 1929, della convenzione sulla protezione dei macchinari, 1963, e della convenzione sull'ambiente di lavoro (inquinamento atmosferico, rumore e vibrazioni), 1977; Ritenuto di adottare varie proposte riguardanti il riesame della convenzione (n. 32) sulla protezione dei portuali contro gli infortuni (riesaminata), 1932, questione riportata nel punto quarto dell'ordine del giorno della sessione; Deciso che tali proposte si concretino nella forma di una convenzione internazionale, adotta il venticinque giugno millenovecentosettantanove la convenzione che segue con il nome di Convenzione per la sicurezza e l'igiene nelle operazioni portuali, 1979. ARTICOLO 1. L'espressione "operazioni portuali" si riferisce, ai fini della presente convenzione, congiuntamente o separatamente, alle operazioni di carico e scarico di qualsiasi nave e a tutte le operazioni connesse; la definizione di queste operazioni dovra' essere stabilita dalla legislazione o pratica nazionali. Le organizzazioni dei datori di lavoro e lavoratori interessate dovranno essere consultate al momento dell'elaborazione o riesame di detta definizione o comunque esserne coinvolte.
Convenzione n. 152-art. 2
ARTICOLO 2. 1. Qualora le operazioni portuali vengano effettuate in un luogo a traffico irregolare o limitato a navi di basso tonnellaggio, o movimentazioni portuali relative a pescherecci ovvero a determinate categorie di pescherecci, ogni membro puo' accordare deroghe per tutte o determinate disposizioni della presente convenzione a condizione che: a) i lavori vengano eseguiti in condizioni di sicurezza; b) la competente autorita' si sia assicurata, dopo consultazioni con le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori interessate, che la deroga puo' essere accordata ragionevolmente, tenuto conto di tutte le circostanze. 2. Alcune esigenze particolari della parte III della presente convenzione possono essere modificate se, dopo consultazioni con le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori interessate, la competente autorita' si sia accertata che dette modifiche garantiscano vantaggi equivalenti e che, nel suo insieme, la tutela cosi' assicurata non e' inferiore a quella risultante dall'applicazione integrale delle disposizioni della presente convenzione. 3. Le deroghe totali o parziali di cui al paragrafo 1 del presente articolo, le modifiche importanti di cui al paragrafo 2 ed i motivi che le hanno motivate dovranno essere specificati nelle relazioni sull'applicazione della convenzione presentate ai sensi dell'articolo 22 della Costituzione dell'Organizzazione internazionale del Lavoro.
Convenzione n. 152-art. 3
ARTICOLO 3. Ai fini della presente convenzione: a) con il termine "lavoratore" si intende qualsiasi persona che svolga operazioni portuali; b) con l'espressione "persona competente" si intende qualsiasi persona che possiede le conoscenze e l'esperienza richieste per il compimento di una o piu' funzioni specifiche ed accettabile in quanto tale dalla competente autorita'; c) con l'espressione "persona responsabile" si intende qualsiasi persona designata dal datore di lavoro, dal comandante della nave oppure dal proprietario di questa, a seconda dei casi, per assicurare l'esecuzione di una o piu' funzioni specifiche e che possieda conoscenze ed esperienza sufficienti nonche' l'autorita' necessaria per poter assolvere convenientemente la o le proprie funzioni; d) con l'espressione "persona autorizzata" si intende qualsiasi persona autorizzata dal datore di lavoro, dal comandante della nave o da persona responsabile, ad assolvere uno o piu' incarichi specifici, e che possiede le conoscenze tecniche e l'esperienza necessarie; e) l'espressione "attrezzatura di sollevamento" si riferisce a tutte le attrezzature di operazioni portuali, fisse o mobili, utilizzate a terra o a bordo della nave per sospendere, sollevare o calare carichi ovvero per trasferirli da un luogo all'altro sospesi o sollevati; ivi compresi i convogliatori a nastro azionati da forza motrice; f) l'espressione "accessori di operazioni portuali" si riferisce a qualsiasi accessorio per mezzo del quale un carico puo' essere fissato ad una attrezzatura di sollevamento, ma che non fa parte integrante dell'attrezzatura o del carico; g) il termine "accesso" comprende anche la nozione di uscita; h) il termine "nave" si riferisce a navi, imbarcazioni, pescherecci, chiatte, alleggi e navi-chiatte di qualsiasi categoria, escluse le navi da guerra.
Convenzione n. 152-art. 4
ARTICOLO 4. 1. La legislazione nazionale dovra' prescrivere, in materia di operazioni portuali, delle misure conformi alle disposizioni della parte III della presente convenzione riguardo a: a) sistemazione e manutenzione dei luoghi di lavoro e dei materiali e il ricorso a metodi di lavoro che possano offrire garanzie di sicurezza e salubrita'; b) sistemazione e manutenzione, in tutti i luoghi di lavoro, di mezzi di accesso che garantiscano la sicurezza dei lavoratori; c) informazione, formazione e controllo indispensabili per garantire la protezione dei lavoratori contro i rischi di infortunio o contro i rischi per la salute derivanti dal loro lavoro o intervenuti nel corso di quest' ultimo; d) messa a disposizione dei lavoratori di qualsiasi attrezzatura per la protezione individuale, tuta di protezione e mezzo di salvataggio che potranno essere ragionevolmente richiesti nel caso in cui non si possano prevenire in altro modo i rischi d'infortunio o i rischi per la salute; e) predisposizione e manutenzione di adeguati e sufficienti mezzi di pronto soccorso e salvataggio; f) elaborazione ed istituzione di adeguati processi concepiti per far fronte a qualsiasi eventuale situazione d'emergenza. 2. Le misure da adottare per l'applicazione della presente convenzione dovranno riguardare: a) le prescrizioni generali relative alla costruzione, attrezzatura e manutenzione degli impianti portuali e altri luoghi dove si effettuino operazioni portuali; b) la lotta contro gli incendi, le esplosioni e la loro prevenzione; c) mezzi sicuri di accesso alle navi, stive, piattaforme, materiali ed attrezzature di sollevamento; d) il trasporto dei lavoratori; e) l'apertura e chiusura dei boccaporti, la protezione dei boccaporti ed il lavoro nelle stive; f) la costruzione, manutenzione ed utilizzazione delle attrezzature di sollevamento e di operazioni portuali; g) la costruzione, manutenzione ed utilizzazione delle piattaforme; h) l'attrezzatura e l'utilizzazione degli alberi di caricamento; i) il controllo, l'esame, l'ispezione e la certificazione, in caso di necessita', delle attrezzature di sollevamento, degli accessori di operazioni portuali (comprese le catene e i cavi), delle brache e degli altri dispositivi di sollevamento facenti parte integrante del carico; j) le operazioni portuali dei diversi tipi di carico; k) l'accatastamento ed il deposito delle merci; l) le sostanze pericolose e gli altri, rischi dell'ambiente di lavoro; m) l'equipaggiamento per la protezione individuale e le tute di protezione; n) gli impianti sanitari, i servizi e le sale di riposo; o) la sorveglianza medica; p) il pronto soccorso e i mezzi di salvataggio; q) l'organizzazione della sicurezza e dell'igiene; r) la formazione dei lavoratori; s) la denuncia e l'inchiesta in caso d'infortunio sul lavoro e di malattia professionale. 3. L'applicazione pratica delle prescrizioni derivanti dal paragrafo 1 del presente articolo dovra' essere assicurata da o comunque basarsi su norme tecniche o raccolte di direttive pratiche approvate dalla competente autorita', o altri metodi appropriati compatibili con la pratica e le condizioni nazionali.
Convenzione n. 152-art. 5
ARTICOLO 5. 1. La legislazione nazionale fara' assumere alle persone appropriate - datori di lavoro, proprietari, comandanti o qualsiasi altra persona, a seconda dei casi - la responsabilita' di applicare le misure contemplate nel paragrafo 1 dell'articolo 4. 2. Nel caso in cui piu' datori di lavoro svolgano simultaneamente delle attivita' sul medesimo luogo di lavoro, essi hanno il dovere di collaborare per l'applicazione delle prescritte misure senza che si limiti la responsabilita' personale del datore di lavoro per la salute e la sicurezza dei lavoratori da lui impiegati. L'autorita' competente prescrivera' espressamente le procedure generali regolanti le suddette collaborazioni, nei casi appropriati.
Convenzione n. 152-art. 6
ARTICOLO 6. 1. Si adotteranno misure affinche' i lavoratori: a) siano tenuti a non ostacolare indebitamente il funzionamento di un dispositivo di sicurezza concepito per la loro tutela o quella di altre persone, o comunque a non utilizzarlo non correttamente; b) prendano opportunamente cura della loro sicurezza e di quella di altre persone che possano essere danneggiate dal loro comportamento od omissione nel lavoro; c) segnalino tempestivamente al loro diretto superiore qualsiasi situazione che pensano possa presentare un rischio al quale essi non sono in grado di rimediare allo scopo di permettere l'adozione di misure di correzione. 2. I lavoratori dovranno avere il diritto, in qualsiasi luogo di lavoro, di contribuire alla sicurezza del lavoro nei limiti del controllo che essi possono esercitare sui materiali ed i metodi di lavoro e di esprimere opinioni che vertano sulla sicurezza dei processi di lavoro adottati. Nella misura in cui cio' e' appropriato e conforme alla legislazione ed alla pratica nazionali, tale diritto verra' esercitato a mezzo di comitati per la sicurezza e l'igiene creati ai sensi dell'articolo 37 della presente convenzione.
Convenzione n. 152-art. 7
ARTICOLO 7. 1. Per l'applicazione delle disposizioni della presente convenzione, per via della legislazione nazionale o per altra opportuna via conforme alla pratica e condizioni nazionali, la competente autorita' dovra' consultarsi con le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori interessate. 2. Una stretta collaborazione tra datori di lavoro e lavoratori o loro rappresentanti dovra' essere istituita per l'applicazione delle misure contemplate nel paragrafo 1 dell'articolo 4.
Convenzione n. 152-art. 8
ARTICOLO 8. Nel caso in cui un luogo di lavoro presenti dei rischi per la sicurezza o la salute, dovranno essere adottate efficaci misure (recinzione, segnalazione od altri adeguati mezzi, compreso, se necessario, l'arresto del lavoro) allo scopo di tutelare i lavoratori fino ad eliminazione di tali rischi.
Convenzione n. 152-art. 9
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