DECRETO 22 maggio 2023, n. 86

Type Decreto
Publication 2023-05-22
Ultimo aggiornamento 2023-07-04
State In force
Source Normattiva
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direttiva 2000/60/CE . Nel caso siano presenti, in aree limitrofe al sito, elementi di particolare pregio naturalistico e/o aree di tutela deve essere effettuato il monitoraggio dei parametri di interesse, ai fini del controllo dei requisiti di qualita' definiti nella normativa specifica. Le indagini sono da condursi in fase ante operam e post operam (frequenze da definirsi in funzione dell'elemento biologico oggetto di monitoraggio).

4.1.2 Monitoraggio delle attivita' di deposizione temporanea e di ripristino morfologico con conterminazione provvisoria o definitiva Le attivita' di monitoraggio devono essere commisurate alla qualita' e quantita' del sedimento dragato e alle caratteristiche della struttura di contenimento del sedimento durante le fasi di refluimento e di conterminazione provvisoria o definitiva. Considerata l'eterogeneita' degli ambienti, dei sedimenti da collocare e delle modalita' operative di sversamento, le indicazioni di dettaglio devono essere descritte nel Piano di monitoraggio che deve prevedere almeno l'acquisizione delle informazioni relative a: • la qualita' fisica, chimica, ecotossicologica e la presenza di solidi sospesi nelle aree in corrispondenza della reimmissione in laguna delle acque di efflusso in uscita dagli ambienti conterminati; • la qualita' delle acque e dei sedimenti nell'area circostante, privilegiando l'impiego di saggi ecotossicologici e del bioaccumulo per le sostanze critiche; • le possibili perdite di sedimento e il rilascio di contaminanti nell'ambiente. Possono essere previste vasche di deposizione temporanea dei sedimenti. Nel caso di sedimenti di qualita' inferiore rispetto al sito di deposizione devono essere garantite misure di isolamento appropriate sul fondo e lungo le pareti in funzione della qualita' del sedimento da depositare e dei tempi di permanenza. Deve essere, inoltre, fornita una programmazione delle attivita' previste per il ripristino delle condizioni ambientali iniziali. L'intera attivita' di realizzazione e gestione della deposizione temporanea deve essere attentamente monitorata dal punto di vista ambientale, in funzione delle caratteristiche del sedimento da depositare e dell'area di deposizione, in accordo con le attivita' indicate in Tabella 5. Le indagini ambientali relative alle fasi "Ante operam, in corso d'opera e Post operam" devono essere eseguite in stazioni scelte tra quelle utilizzate nella fase di valutazione/caratterizzazione e indicate nel Piano di monitoraggio e lungo uno o piu' transetti, ciascuno composto da almeno 3 stazioni, posti nell'area potenzialmente influenzata dalle attivita' di deposizione temporanea e/o di ricostruzione morfologica. Tabella 11. Tipologia e tempistica delle attivita' da eseguire in relazione alla deposizione temporanea e alla ricostruzione morfologica in ambiente lagunare conterminato, da dettagliare nel Piano di monitoraggio.

Tipologia di indagine Fase

A. Morfologia e batimetria dell'area Ante operam (qualora non desumibile da letteratura e/o indagini pregresse) e post operam.

B. Chimica-fisica della colonna d'acqua (SST, Torbidita', Temperatura, Ossigeno disciolto ed eventuali altri parametri previsti dal Piano di monitoraggio) Ante operam: mediante valutazione dati esistenti o prevedendo indagini specifiche puntuali.Corso d'opera: indagini in continuo da effettuarsi in un'area di riferimento limitrofa per tutta la durata delle attivita' di immersione, per permettere eventuali interventi correttivi volti a contenere il plume dei sedimenti. Post operam (almeno ogni tre mesi, per la durata di almeno 12 mesi)

C. Chimica e granulometria dei sedimenti Ante operam: mediante valutazione dati esistentio o prevedendo indagini specifiche puntuali. In corso d'opera e post operam commisurato alla durata dell'intervento e limitatamente alle sostanze ritenute di maggiore interesse in base alla qualita'/quantita' dei sedimenti conferiti.

D. Test di tossicita' della colonna d'acqua In caso di presenza valori superiori a L1(SQA) +20% nel sedimento sversato, puo' essere opportuno condurre nella prima fase di implementazione test di tossicita' su campioni della colonna d'acqua campionati in corso d'opera e Post operam in aree limitrofe (1 sessione di campionamento durante l'intervento e ogni 3 mesi successivi per un anno).

E. Bioaccumulo Nel monitoraggio il bioaccumulo viene valutato nell'area di destinazione in fase ante operam, in corso d'opera e post operam, sulle sostanze che nel sedimento sversato superano i valori di L1 (SQA) +20%. Il bioaccumulo viene determinato come variazioni di concentrazione delle sostanze considerate nell'area di destinazione nelle fasi in corso d'opera e post operam rispetto alla fase ante operam. La tecnica prevede l'impiego di reste con i mitili (Mytilus galloprovincialis) in situ e/o in cages. Nell'ante operam e' sufficiente un campionamento mentre in corso d'opera e post operam ogni 2 mesi, con misure dei valori per ciascun parametro considerato, dopo il termine dei lavori fino al ripristino delle condizioni iniziali o al massimo per un anno.

F. Indagini su elementi biologici e parametri di supporto Il Piano di monitoraggio deve includere parametri e indagini per la valutazione di uno o piu' elementi biologici (da definirsi in funzione del caso). Nel caso siano presenti, in aree limitrofe al sito, elementi di particolare pregio naturalistico e/o aree di tutela deve essere effettuato il monitoraggio dei parametri di interesse, ai fini del controllo dei requisiti di qualita' definiti nella normativa specifica. Le indagini sono da condursi in fase ante operam, in corso d'opera e post operam (frequenze da definirsi in funzione dell'elemento biologico oggetto di monitoraggio).

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