DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 settembre 1961, n. 1222

Type DPR
Publication 1961-09-30
Ultimo aggiornamento 1996-03-30
State In force
Source Normattiva
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III CLASSE (ore 3). Continuare l'esercizio della conversazione e ampliare lo studio della grammatica e della sintassi, con particolare insistenza sul valore dei tempi e dei modi. Letture di passi di autori, da usare anche come, argomento di conversazione. Esercizi di composizioni descrittive ed epistolari. Brevi riassunti di letture. Esercizi di dettato, come nelle classi precedenti. Traduzione dalla lingua straniera di passi letti. Traduzioni nella lingua straniera, senza vocabolario, di brani opportunamente scelti o redatti dall'insegnante. IV CLASSE (Ore 3). L'insegnante deve fare il maggior uso possibile della lingua straniera. Letture di passi di indole tecnica e professionale alternati a passi di autore. Nozioni relative alla geografia ed alle istituzioni civili ed economiche dei paesi di cui si studia la lingua, con opportuni riferimenti storici. Corrispondenza commerciale. Studio dello stile epistolare commerciale. Traduzione dalla lingua, straniera e redazione di lettere nella lingua straniera su appunti forniti dall'insegnante. V CLASSE (ore 3). Ampliamento del programma della IV classe. Esercizi di traduzione e di composizione di lettere e relazioni commerciali nella lingua straniera. Matematica, matematica finanziaria e attuariale statistica metodologica Oltre che a tendere a finalita' di preparazione strettamente professionale, l'insegnamento deve contribuire alla formazione generale e culturale degli alunni per il conseguimento di quella maturita' che, al termine del corso degli studi, l'esame finale di abilitazione si propone di accertare sulla base di conoscenze generali e strutturali profondamente assimilate, piu' che sulla scorta di cognizioni nozionistiche e particolari. Per poter conseguire gli scopi anzidetti, occorre che l'insegnante abitui gli alunno al ragionamento, insistendo piu' sui concetti che sulle formule e richiedendo poche ma ben impostate e ragionate dimostrazioni di regole e problemi. Con cio' non si vuole limitare l'enunciazione e presentazione dei teoremi, con l'eventuale relativa dimostrazione, ma si intende sottolineare che il giudizio di scrutinio finale o d'esame non deve, essere condizionato alla necessaria conoscenza da parte degli alunni di tutti i teoremi ad essi esposti. Scopo essenziale dell'insegnamento deve essere, in definitivo, non quello di costringere gli alunni ad acquisire un oneroso fardello di aride e spesso non assimilate nozioni, bensi' quello di allenarli a risolvere con le proprie forze, ed anche con l'ausilio dei libri di testo o di manuali, problemi di tipo anche diverso da quelli specificatamente trattati dall'insegnante. Ai fini della preparazione piu' propriamente professionale, e' necessario proporre agli alunni, in termini di estrema chiarezza. I concetti che sotto dia base, di tutta la moderna attivita' aziendale, (tecnica bancaria; assicurazioni libere e sociali; pianificazione: controlli di bilancio; sondaggi; meccanizzazione, ecc.). Ma anche in tal campo, pur curando la trattazione formale dei problemi, si deve realizzare una compiuta maturita' di ragionamento, si' da suscitare sempre il piu' vivo interesse per la materia. Nello svolgimento dell'intero programma devono essere fatti continui richiami ai problemi che si possono presentare nella vita pratica. I CLASSE (ore 4). Aritmetica: Ripetizione del calcolo con frazioni aritmetiche e, in modo particolare, con frazioni decimiali. Sistemi di numerazione con speciale riguardo ai sistemi non decimali, che compaiono nella pratica commerciale, e al sistema binario. Operazioni col metodo delle parti aliquote. Proporzionalita'. Ripetizione della regola dei tre, semplice e del tre composto con l'applicazione al calcolo del per cento, dell'interesse semplice e degli sconti (commerciale e razionale). Algebra: Dai numeri relativi fino alle operazioni con le frazioni che hanno polinomi nel numeratore e nel denominatore. Equazioni di primo grado a una incognita. Sistemi di primo grado a piu' incognite. Problemi. Geometria: Concetti informatori della geometria euclidea. La planimetria fino all'equivalenza compresa. Teoremi sul triangolo rettangolo e loro applicazioni. Complessivamente si pretendera' dagli alunni la dimostrazione di pochi teoremi (per esempio, una dozzina). Numerosi problemi. II CLASSE (ore 4). Aritmetica: Stenaritmia e operazioni approssimate, con particolare insistenza sulla valutazione dei risultati e sul numero delle cifre necessarie e sufficienti per ottenere un risultato pratica mente esatto. Algebra: Radicali. Numeri irrazionali. Equazioni di secondo grado con cenni a quelle riducibili al secondo grado. Semplici sistemi di grado superiore al primo. Progressioni aritmetiche e geometriche. Semplici funzioni e loro rappresentazione cartesiana; la funzione esponenziale e quella logaritmica. Interpolazione lineare. Logaritmi: loro uso, regolo calcolatore. Calcolo combinatorio. Geometria: Cenni sulla similitudine. Circonferenza e cerchio. Principali nozioni sulla geometria dello spazio. Complessivamente si richiedera' dagli alunni la dimostrazione di pochi teoremi. Numerosi problemi. III CLASSE (ore 2). Matematica finanziaria: Leggi di capitalizzazione e leggi di sconto, scindibili e non scindibili. Tassi effettivi, tassi equivalenti, tassi nominali. Pagamenti rateali. Ammortamento dei prestiti e costituzione di capitali. Valore di un prestito. Nuda proprieta'. Usufrutto. Corso dei titoli. (Negli ammortamenti si intendono compresi quelli di prestiti indivisi e quelli di prestiti divisi in obbligazioni, ammortizzabili alla pari e sopra alla pari, con premi e spese accessorie). IV CLASSE (ore 2). Calcolo delle probabilita' e principi di statistica metodologica: Concetto o misura delle probabilita'. Frequenza e legge empirica del caso. Probabilita' totale e probabilita' composta. Speranza matematica. Equita' dei giochi. Concetto di fenomeno collettivo. Rilevazione dei dati. Distribuzioni di frequenza. Cenni sulla interpolazione e sulla perequazione. Rappresentazione grafica dei dati, indici e valori segnaletici. Media aritmetica e media geometrica, mediana, moda. Concetto e misura dei rapporti di concentrazione. Indice di correlazione. Matematica attuariale: Cenni sulle funzioni biometriche. Tavole attuariali. Principali forme di assicurazione su una testa: Premi puri, unici e periodici. Cenni sul caricamento dei premi. Cenni sulle controassicurazioni. V CLASSE (ore 2). Matematica attuariale: Riserva matematica e operazioni con le polizze. Cenni sulla riassicurazione. Concetti fondamentali sulla tecnica delle assicurazioni dei rami elementari. Fondamenti della tecnica delle assicurazioni sociali. Introduzione alle applicazioni moderne della matematica nel campo commerciale e industriale. L'insegnante avra' cura di fare intendere agli alunni come vengano applicati nel campo tecnico i concetti matematici precedentemente studiati e come sia indispensabile l'ausilio della matematica in ogni campo della tecnica e dell'economia. Fisica Avvertenze. L'insegnamento della fisica, oltre a contribuire alla cultura scientifica degli alunni, deve fornire le cognizioni indispensabili per lo studio della merceologia. L'insegnante, pertanto, dara' ai vari argomenti uno sviluppo proporzionato alla loro importanza ai fini della futura preparazione generale e professionale degli alunni e si servira' costantemente dei necessari sussidi didattici. I CLASSE (ore 2). Meccanica: Moto uniforme e vario: cenni sul moto uniformemente accelerato. Forza. Equilibrio delle forze. Gravita'. Macchine semplici. Principi della dinamica e loro importanti conseguenze. Lavoro, energia e potenza. Principali proprieta' dei corpi solidi, liquidi e gassosi. Fondamenti dell'idrostatica e dell'aerostatica. Termologia: Calore: sua misura, sua propagazione, suoi effetti. Cenni sulle leggi dello stato gassoso. Mutamenti di stato. Calure come energia: cenni sul funzionamento dei principali motori termici. Acustica: Moto oscillatorio e suono. Caratteri del suono o sua propagazione. Principali fenomeni acustici e loro applicazioni. II CLASSE (ore 2). Ottica: Propagazione della luce. Riflessione, rifrazione, dispersione. Occhio e strumenti ottici piu' comuni. Cenni di fotometria. Elettricita' e magnetismo: Principali fenomeni del magnetismo e della elettrostatica. Corrente elettrica e suoi effetti: leggi fondamentali e principali applicazioni. Produzione e trasporto della corrente. Cenni sulla struttura della materia, sulle radiazioni e sulla produzione di energia nucleare. Scienze naturali Avvertenze. Questo insegnamento, oltre ad avere carattere culturale, deve considerarsi indispensabile premessa al successivo studio della merceologia e della geografia generale ed economica; si dia pertanto ai vari argomenti uno sviluppo proporzionato a questo fine. Si consiglia l'uso di tutti quegli espedienti didattici che posiono rendere accessibili e di agevole apprendimento le lezioni anche piu' impegnative, in modo che il lavoro domestico non richieda mai lunghe ore di occupazione. E' da evitare, quindi, l'apprendimento puramente mnemonico e nozionistico anche in riferimento alla sistematica. I CLASSE (ore 3). Animali e piante: loro origine e costituzione. Apparecchi organici della vita vegetativa destinati alla conservazione dello individuo ed alla conservazione della specie. Cenni di genetica. Cenni sul rapporti degli animali e delle piante tra loro e col mondo fisico che li circonda. Anatomia e fisiologia umana. Cenni sul principali gruppi del regno animale e vegetale, con particolare riguardo ai gruppi che presentano maggiore importanza per l'economia umana. Cenni sui piu' comuni parassiti dell'uomo: Igiene. Malattie del lavoro. Soccorsi di urgenza. Chimica Avvertenze. Questo insegnamento, oltre ad avere carattere culturale, deve considerarsi indispensabile premessa al successivo studio della merceologia; si dia pertanto al vari argomenti uno sviluppo proporzionato a questo fine. L'insegnante sapra' trovare nella propria esperienza e coscienza didattica i limiti e le caratteristiche della sua azione, valendosi di quegli espedienti didattici che rendano accessibili e di agevole apprendimento le lezioni anche piu' impegnative, in modo che il lavoro domestico non richieda mai lunghe ore di occupazione. L'insegnante sviluppera' la materia la aderenza al particolare indirizzo dell'istituto. II CLASSE (ore 2). Chimica generale ed inorganica: Materia. Atomi e molecole. Struttura dell'atomo. Elementi e composti chimici. Sistema periodico degli elementi. Metalli e non metalli. Legami chimici. Valenza e numeri di ossidazione. Reazioni ed equazioni chimiche. Calcoli stechiometrici. Principali tipi di composti inorganici. Leggi fondamentali della climica. Equilibrio chimico. Legge di azione di massa. Dissociazione elettrolitica. Elettroliti e non elettroliti. pH. Elementi di elettrochimica e termochimica. Serie elettrochimica degli elementi. I principali elementi e i loro composti. Chimica organica: Caratteristiche dei composti organici. Idrocarburi. Alcooli. Aldeidi. Chetoni. Acidi. Eteri ed esteri. Idrati di carbonio. Composti azotati. Sostanze proteiche. Principali composti ciclici della serie aromatica. Merceologia Avvertenze. Questo insegnamento si svolgera' sperimentalmente e col costante sussidio di complete ed aggiornate collezioni di campioni di merci, atteso che in questo campo le semplici descrizioni sono del tutto insufficienti. Sono anche di grande utilita' le visite aziendali e i films didattici che mostrano agli alunni quanto viene fatto nella realta' della vita. Durante il corso di merceologia si facciano solo brevissimi accenni al paesi di origine, di lavorazione e di commercio delle singole merci, essendo tali argomenti gia' compresi nel programma di geografia economica. Si dia invece risalto alla descrizione del caratteri organolettici, morfologici, fisici e chimici, che servono a far riconoscere la natura delle merci, a distinguerne le varieta' commerciali e a garantirsi contro eventuali frodi. L'insegnante sviluppera' la materia in aderenza al particolare indirizzo dell'istituto. III CLASSE (ore 2). Generalita'. Oggetto della merceologia. Merce. Come si studia una merce. Classificazione delle merci. Imbalaggi e loro importanza. Prodotti minerali, metalli e leghe: ferro, ghisa, acciaio. Ferri e acciai mercantili. Nichelio, rame, zinco, mercurio, magnesio, alluminio, stagno, piombo, argento, oro, platino. Materiali da costruzione e da scultura. Marmi, graniti ed altre pietre affini e loro Imitazioni. Alabastro, ardesia, gesso. Calce. Cemento. Pozzolane. Bitume e asfalto. Cenni sulle ceramiche e sui vetri. Prodotti chimici. Acidi minerali e acidi organici della grande industria. Soda e potassa. Soda caustica e potassa caustica. Ammoniaca e sali ammonici. Candeggianti. Anticrittogamici. Fertilizzanti. Combustibili: torba, lignite, litantrace, antracite; agglomerati. Prodotti della distillazione secca del legno, degli scisti e delle rocce bituminose, della lignite e del carbon fossile. Combustibili gassosi. Petrolio e derivati. Carburanti. Prodotti alimentari vegetali: cereali e loro derivati. Frumento, segala, riso, granturco, orzo. Pane e pasta. Amidi e fecole, con cenno alle loro applicazioni Industriali. Zuccheri. Bevande alcoliche: vino, birra, acquavite e spirito. Aceto. Alimentari nervini: caffe', the', cacao, spezie. Prodotti alimentari animali: carne e pesci freschi e conservati. Latte, burro e formaggio. Uova. Sostanze grasse alimentari, industriali e prodotti derivati. Olio d'oliva e olio di semi. Olii animali. Grassi vegetali ed animali. Sapone e candele. Gomme e resine. Caucciu' e guttaperga. Cenni sulle materie plastiche artificiali e sintetiche. Cenni sulle materie concianti vegetali. Pelli e cuoi. Cenni sulle materie coloranti. Fibre tessili vegetali e animali. Cotone, lino, canapa, iuta, rame. Lana e seta. Cellulosa. Fibre tessili artificiali e sintetiche. Geografia generale ed economica Avvertenze generali. La geografia nell'Istituto tecnico commerciale e materia professionale. L'insegnamento deve avere costante riferimento a fatti e problemi concreti e non risolversi in un esercizio mnemonico. Naturalmente l'indirizzo dell'insegnamento deve essere essenzialmente economico con la opportuna valutazione dei collegamenti con altre discipline. Saranno posti in risalto i continui rapporti di interdipendenza fra l'ambiente fisico ed umano ed i fatti economici, evitando sia nozioni di carattere tecnico e sia l'esposizione di teorie, soprattutto quando non siano ben accertate. Affinche' l'insegnamento sia vivo e' necessario che le notizie siano sempre fresche ed aggiornate al fine di accostare intimamente lo studio alla, vita reale, e suscitare l'interesse degli allievi: e, percio' opportuno segnalare alcune fonti d'uso piu' comune (calendari geografici, annuari statistici e orari delle vie di comunicazione, ecc.) che consentano un rapido e sicuro orientamento. L'alunno deve essere guidato alla costruzione di grafici, diagrammi, cartogrammi in modo da presentare sotto forma di comparazione l'entita' quantitativa dei fenomeni. Assolutamente indispensabile e' poi il costante riferimento a carte ed atlanti, che devono sempre integrare il testo. Si raccomanda di curare che i giovani siano in grado di leggiere ed usare la carta topografica. Particolare vivacita' ed interesse saranno conferiti all'insegnamento se esso sara' illustrato con escursioni (visite ad officine, stabilimenti industriali, stazioni agricole, campi sperimentali, porti, aeroporti, nodi ferroviari, ecc.) o almeno attraverso l'immagine visiva di fenomeni economici. Nel primo anno si dara' alla geografla umana uno sviluppo adeguato alla sua importanza, mentre nel campo della geografia fisica e' necessario insistere soprattutto su quei fenomeni che influiscono sull'attivita' umana. Nel secondo anno lo studio dell'Italia, sara' inquadrato nell'ambiente mediterraneo ed europeo. Delle varie regioni italiane saranno poste in evidenza le specifiche caratteristiche economiche, si che risulti ai discenti piu' suggestiva la economia economica dell'ambiente regionale. Nel terzo e quarto anno per ciascuno Stato o gruppo di Stati si rileveranno le caratteristiche fisiche e antropiche con speciale riguardo alle condizioni economiche e con continui riferimenti ai rapporti con l'Italia. Sara' opportuno trattare piu' estesamente la geografia di quei paesi che hanno maggior peso economico e politico. Nel quinto anno, ad evitare inutili ripetizioni, l'insegnamento della geografia economica sara' svolto tenendo presente quanto gli alunni hanno appreso durante il corso di merceologia. Si fara' anche sobrio uso di dati statistici. I CLASSE (ore 2). Geografia generale: La geografia. Sue suddivisioni e relazioni con altre scienze. Cenni introduttivi sul globo terrestre. Forma e dimensioni. Movimenti della terra e loro conseguenze. Condizioni di illuminazione e di riscaldamento della terra. Misura del tempo e calendari. Rappresentazione della superficie della terra. Coordinate geografiche. Elementi di cartografia: cenno sulle principali proiezioni geografiche e sul loro uso. Carte geografiche e topografiche. Scala. Rappresentazione del rilievo. Plastici. Profili. Cartogrammi e diagrammi. Esercizi di lettura di carte geografiche e topografiche. Elementi di geografia fisica: Distribuzione generale delle terre e delle acque sul globo. Linee fondamentali del rilievo. Elementi di geologia. Cenni sulla cronologia geologica. Principali rocce, con particolare riguardo alla loro utilizzazione. Fenomeni endogeni (vulcani, sismi, ecc.) e loro conseguenze. Rilievo e sue varie forme: massicci antichi, catene di formazione recente, fosse tettoniche, pianure sedimentarie, regioni vulcaniche. Influenze che la natura e le forme del terreno esercitano sulle condizioni economiche. Clima e sua importanza sui fenomeni biologi ed economici. Atmosfera. Elementi e fattori del clima. Temperatura. Pressione. Movimenti dell'atmosfera: venti. Umidita'. Precipitazioni. Circolazione generale negli strati inferiori dell'atmosfera. Tipi di clima e loro distribuzione. Regioni climatiche. Carte e diagrammi climatici. Acque continentali: fiumi, torrenti, laghi. Acque sotterranee: ghiacciai. Azione delle acque correnti: valli e loro evoluzione. Influenza delle rocce sul modellamento: fenomeni carsici. Forme desertiche e forme glaciali. Azione degli esseri organici. Formazione del terreno agrario. Coste: principali tipi. Oceani e mari: cenno sulla morfologia sottomarina. Composizione delle acque marine: temperatura, salinita', densita'. Movimenti del mare. Elementi di geografia biologica ed antropica: Distribuzione deli vegetali e degli animali sulla terra e cause che la determinano. Principali tipi di associazioni vegetali e rispettivo popolamento animale. Comparsa dell'uomo sulla terra ed evoluzione dell'umanita'. Principali fini umani. Influenza dell'uomo sulla distribuzione degli animali e dei vegetali, influenza dell'ambiente sull'uomo (malattie, alimentazione, laboriosita, acclimatazione, ecc.). Distribuzione degli uomini sulla terra. Densita' di popolazione. Capacita' di popolamento. Popolamento della terra e migrazioni intercontinentali. Incremento demografico della popolazione nei diversi paesi. Forme di insediamento (popolazione sparsa e popolazione agglomerata). Spopolamento delle montagne e delle campagne ed attrazione esercitata dalle citta' (urbanesimo) e dai distretti industriali. Grandi citta' e loro importanza economica. Aspetto e funzioni delle citta'. Lingue e religioni principali. Generi di vita e modi di utilizzazioni delle risorse terrestri. Forme di organizzazione politica. II CLASSE (ore 2). Italia: Sguardo sintetico alla posizione rispetto al Mediterraneo ed all'Europa. Caratteristiche fisiche. Lineamenti generali del rilievo. Mari e coste. Idrografia e clima. Zone di vegetazione e cenni sulle faune. Parchi nazionali. Principali aspetti umani con particolare riguardo alla distribuzione della popolazione, alle forme d'insediamento (sparso e agglomerato), al movimento demografico. Sovrappopolamento e spopolamento. Urbanesimo. Migrazioni interne. Emigrazioni per l'estero. Basi geografiche dell'ambiente economico. L'opera dell'uomo sul suolo: bonificne ed irrigazioni. Varie forme di utilizzazione del suolo. Caratteristiche generali, fattori positivi e negativi dell'agricoltura. Produzione agricola. Coltura dei cereali. Ortaggi. Vite. Olivo. Alberi da frutta. Colture industriali. Distribuzione delle colture e mercati. Bosco: specie diverse e loro distribuzione. Produzione e commercio del legname. Prati e pascoli, Allevamento del bestiame e sue forme. Produzione e commercio della lana, della carne, del latte (e suoi prodotti). Allevamenti minori. Pesca marittima: porti e prodotti principali. Pesca nelle acque interne. Piscicoltura. Caccia. Fonti di energia: combustibili solidi, liquidi e gassosi; energia elettrica e nucleare. Minerali metallici e non metallici. Industrie: basi geografiche e distribuzione. Fattori positivi e negativi dell'attivita' industriale. Principali distretti industriali. Economia turistica. Comunicazioni terrestri (ferrovie, strade ed autostrade). Navigazione interria e marittima. Flotta italiana. Principali porti e loro retroterra. Linee aeree e principali aeroporti. Movimento postale e telecomunicazioni. Commercio interno, di transito ed estero. Fiere e mercati. Principali correnti d'importazione e d'esportazione. III CLASSE (ore 2). Europa: Cenni fisici, antropici e politici generali. Descrizione dei singoli Stati europei, di cui sara' illustrata la fisonomia economica: lineamenti tisici e antropici essenziali; agricoltura e allevamento; industria, comunicazioni e commercio, soprattutto con riferimento all'Italia. Paesi dell'Europa mediterranea (ad eccezione dell'Italia), alpina, centrale e danubiana, nord-atlantica, balto-scandinava. (Saranno oggetto di particolare considerazione i paesi confinanti con l'Italia e quelli che hanno maggior peso nella vita economica soprattutto con riferimento all'Italia). Cenni sui principali organismi di cooperazione europea, con particolare riguardo alla partecipazione dell'Italia. Unione Sovietica: lineamenti fisici antropici e politici dei territori europei ed asiatici. Caratteri generali dell'economia. Grandi ripartizioni regionali. IV CLASSE (ore 2). Paesi extraeuropei: Asia: sguardo d'insieme e ripartizioni. Stati mediterranei. Stati petroliferi dei vicino Oriente. Mondo indiano. Cina. Estremo Oriente peninsulare ed insulare. L'Asia di SE. Africa: sguardo d'insieme. Paesi dell'Africa di NO. Regioni desertiche. Paesi del Nilo. Paesi dell'Africa occidentale. Paesi dell'Africa centrale. Paesi dell'Africa orientale. Paesi dell'Africa meridionale. America: sguardo d'insieme. America anglo-sassone: Canada'. Stati Uniti e loro grandi ripartizioni; America Centrale. Stati dell'America Latina; Messico. Paesi andini settentrionali. Brasile. Argentina e gli altri paesi meridionali dell'America Latina. Oceania: continente australiano e sue risorse. Nuova Zelanda e arcipelaghi minori del Pacifico. Mondo Polare: terre e mari artici. Continente antartico. Grandi problemi del mondo contemporaneo. Situazione dell'Europa rispetto alle grandi potenze economiche e politiche: Stati Uniti. Commonwealth, Unione Sovietica. Paesi industriali e paesi sottosviluppati. Problemi demografici. Nazioni Unite e principali istituti che ad esse fanno capo Unesco, Fao, ecc.). V CLASSE (ore 2). Geografia della produzione e delle comunicazioni: Basi geografiche dell'utilizzazione del suolo. Terreni e loro natura, Grandi regioni agricole e d'allevamento in rapporto alle regioni climatiche della terra e alle forme di vegetazione. Irrigazione e meccanizzazione. Prodotti agricoli di grande consumo alimentare: produzione, commercio e industrie relative. Consumo e scambi. Prodotti agricoli d'uso industriale: produzione, commercio e industrie di trasformazione. Bosco: i grandi distretti forestali della terra. Industria e commercio del legname. Cellulosa. Allevamento: tipi, regioni e prodotti. Pesca: principali regioni di pesca; prodotti della pesca; industrie derivate; scambio dei prodotti ittici. Fonti di energia. Combustibili solidi, liquidi e gassosi: distribuzione geografica della produzione e dei consumi. Energia elettrica ed energia nucleare. Principali prodotti minerari. Loro distribuzione geografica. Industrie di trasformazione e di sintesi. Basi geografiche della distribuzione delle vie e del mezzi di comunicazione nel mondo. Strade e autostrade. Trasporti automobilistici. Rete mondiale delle ferrovie. Navigazione interna. Navigazione marittima. Principali marine mercantili del mondo; correnti del traffico oceanico: grandi porti e loro struttura geografica ed economica. Passaggi obbligati del commercio mondiale. Canali di Suez e di Panama. Comunicazioni aeree e loro funzioni; grandi rotte della navigazione aerea; aeroporti. Comunicazioni postali e telecomunicazioni: loro Importanza per il commercio mondiale. Ragioneria Avvertenze. Nello svolgimento del programma, e' opportuno che gli insegnanti tengano conto degli sviluppi piu' recenti nel campo della ragioneria, al fine di conferire agli alunni una conoscenza dei principi essenziali quanto piu' possibile aggiornata. Allo scopo di evitare un eccessivo carico di lavoro egli alunni, e' prudente che gli Insegnanti evitino di dedicare troppo tempo ad argomenti che oggi non presentano piu' un rilevante interesse, almeno per le grandi aziende, e approfondiscano, invece, i concetti fondamentali che piu' direttamente si riferiscono alla moderna organizzazione aziendale e alla piu' corrente pratica commerciale. Affinche' gli alunni ricevano una preparazione realmente corrispondente alle esigenze degli uffici bancari e commerciali in genere, si raccomanda che gli insegnanti di ragioneria curino in modo particolare la conoscenza delle moderne macchine calcolatrici e contabili. L'insegnante sviluppera' la materia in aderenza al particolare indirizzo dell'Istituto. III CLASSE (ore 3). Ragioneria generale: La ragioneria e il suo oggetto: l'azienda. Classificazione delle aziende. Organi, funzioni e principi di organizzazione aziendale. Patrimonio e suoi componenti. Valutazione dei componenti patrimoniali. Criteri di valutazione in rapporto al fine e secondo la legislazione vigente. Inventari. La gestione nei suoi molteplici aspetti. Variazioni patrimoniali. Costi e ricavi. Risultato economico dell'impresa. La previsione. Preventivi economici e finanziari in sede di impianto e in sede di funzionamento. Scritture e loro classificazione. Libri contabili. Sistemi di scritture e metodi di rilevazione. Conto: oggetto e forma. Sistemi di conti. Partita doppia e sue applicazioni ai vari sistemi. Apertura dei conti e scritture di esercizio. Bilanci di verifica e situazione del conti, inventario di esercizio: scopi, contenuto e forine. Scritture di assestamento e di epilogo. Chiusura dei conti. Giornal-mastro. Scritture semplici. Rilevazioni extra-contabili. Bilancio di esercizio: scopi, contenuto e torme. IV CLASSE (ore 4). Ragioneria applicata: Societa' commerciali: classificazioni. Disposizioni di legge Scritture relative alla costituzione del capitale, all'ammortamento delle spese di impianto, alla formazione delle riserve, alla rilevazione ed al riparto degli utili, alle variazioni del capitale sociale, all'ammortamento finanziario, ai prestiti obbligazionari. Bilancio delle societa'. Finanziamenti. Impresa mercantile: natura e classificazioni; commercio all'ingrosso per conto proprio e per conto altrui; commercio al minuto. Organi dell'amministrazione e ordinamento degli uffici. Struttura del capitale. Gestione e suoi fatti tipici: Scritture elementari e complesse nel commercio all'ingrosso e al minuto. Bilancio di esercizio. Associazione in portecipazione cenni, carattere economico ed attuale disciplina giuridica. Distinzioni. Condizioni dell'associante e dell'associato. Azienda divisa: nozioni. Operazioni dell'azienda divisa: a) esterne; b) interne. Scritture contabili dell'amministrazione centrale e delle filiali; scritture contabili concernenti i trasferimenti di beni e di fondi. Situazioni e bilanci. Aziende di erogazione: nozioni generali. Tipi principali. Patrimonio ed inventario. Gestione. Fasi delle entrate e delle uscite. Bilanci di previsione: vari tipi. Scritture elementari. Rendiconto. Istituzioni pubbliche di assistenza e di beneficenza: vari tipi. Patrimonio ed inventario. Valutazione degli elementi patrimoniali. Bilancio di previsione: sua formazione e approvazione. Entrate ed uscite e loro classificazione. Scritture elementari. Rendiconto. Comuni e Province: Patrimonio ed inventario. Bilancio di previsione; classificazione delle entrate e delle uscite. Avanzo e disavanzo presunto di amministrazione. Fasi delle entrate e delle uscito. Cenni sui servizi di tesoreria. Scritture elementari. Scritture degli impegni. Rendiconto. Azienda dello Stato: Organi dello Stato. Beni dello Stato: classificazione ed amministrazione. Inventari. Bilanci di previsione. Effettuazione delle entrate e delle spese e controlli relativi. Servizio di tesoreria. Scritture. Rendiconti. Varie specie di residui. Cenni sai conti giudiziali. Cenni sulle aziende autonome speciali. Cenni sulle aziende a partecipazioni statale. V CLASSE (ore 4). Imprese industriali: nozioni generali. Studi e preventivi di impianto. Organizzazione del lavoro tecnico e del lavoro amministrativo. Struttura del capitale. Gestione. Elementi speciali e generali del costo dei prodotti. Mano d'opera: sistemi di retribuzione. Costi delle materie. Ammortamenti. Ripartizione delle spese generali. Varie configurazioni del costo dei prodotti. Rilevazione di tali costi. Determinazione dei costi nelle produzioni tecnicamente congiunte. Rilevazioni elementari. Rilevazioni statistiche. Conti e scritture della contabilita' generale. Valutazioni a fine esercizio. Scritture di assestamento e chiusura dei conti. Bilancio di esercizio. Impresa bancario: nozioni generali. Gestione e suoi caratteri. Operazioni caratteristiche delle banche di credito ordinario. Principali scritture elementari inerenti alle diverse operazioni attive e passive. Compilazione delle scritture sistematiche. Situazioni periodiche. Cenni sulla meccanizzazione delle scritture. Chiusura dei conti e bilancio di esercizio. Impresa di trasporti: nozioni generali. Struttura del capitale. Organizzazione del lavoro amministrativo. Ammortamento finanziario delle imprese concessionarie. Gestione: costi e ricavi. Scritture e bilanci. Impresa assicuratrice: nozioni generali. Cenni sulla gestione. Scritture delle imprese assicuratrici contro i danni e sulla vita. Formeranno oggetto di trattazione comune ai diversi tipi di imprese i seguenti argomenti: Lettura e interpretazione dei bilanci. Cenni di controllo a bilancio. Amministrazione e contabilita' del personale. Nozioni di ragioneria professionale: a) cessioni, trasformazioni e fusioni di aziende. Generalita'. Valutazioni e scritture tipiche; b) liquidazioni aziendali. Liquidazioni volontarie e fallimentari di aziende individuali e sociali. Scritture tipiche relative. Esercitazioni di ragioneria e di macchine contabili IV CLASSE (ore 1). Contabilita' a ricalco a mano: esercitazioni sulla contabilita' a ricalco a mano nelle piccole imprese. Contabilita' a ricalco meccanizzata: esercitazioni che consentano all'alunno di acquistare una elementare conoscenza pratica delle macchine e dei relativi, procedimenti contabili. Esercitazioni con dati ricavati dalla pratica aziendale. Aziende di erogazione: compilazione di prevenitivi di rendite e spese, di competenza e di cassa. Istituzioni pubbliche di assistenza e di beneficenza: compilazione dello stato dei capitali. Compilazione del bilancio preventivo di competenza. Esempi di scritture elementari relative alle entrate e alle uscite. Compilazione dei rendiconti finanziario e patrimoniale. V CLASSE (ore 2). Esercitazioni di contabilita' meccanizzata relativa a particolari servizi nelle imprese, con speciale riguardo al magazzino, alle rilevazioni della mano d'opera ed ai servizi bancari. Esercitazioni di contabilita' meccanizzata riguardante un tipo di impresa inclusa nel programma d'insegnamento. (E' consigliabile la visita a un centro meccanografico di una grande azienda). Esercitazioni riassuntive complete sulla contabilita' sistematica in partita doppia per le imprese mercantili, industriali, tancarie. Escrcitazioni in partita doppia, con dati ricavati dalla pratica aziendale, sulle trasformazioni, cessioni e fusioni di imprese e sulle liquidazioni volontarie e fallimentari. Computisteria e tecnica commerciale Avvertenze. Nello svolgimento del programma h opportuno che gli insegnanti tengano conto degli sviluppi piu' recenti nel campo della tecnica commerciale, al fine di conferire agli alunni una conoscenza di principi essenziali quanto piu' possibile aggiornata. Allo scopo poi di evitare un eccessivo carico di lavoro agli alunni, e prudente che gli insegnanti evitino di dedicare troppo tempo ad argomenti che oggi non rivestono piu' un rilevante interesse e approfondiscano, invece, i concetti fondamentali che piu' direttamente si riferiscono alla moderna organizzazione aziendale e alla piu' corrente pratica commerciale relativa allo scambio delle merci di vasto mercato. Affinche' gli alunni ricevano una formazione realmente corrispondente alle esigenze degli uffici bancari e commerciali in genere, si raccomanda che gli insegnanti di tecnica commerciale curino, in modo particolare, la conoscenza delle moderne macchine calcolatrici e contabili. L'insegnante sviluppera' la materia in aderenza al particolare indirizzo dell'Istituto. II CLASSE (ore 2). Calcolo computistico: Sistemi di misure decimali e non decimali. Numeri complessi e operazioni relative. Riduzioni di misure da un sistema ad un altro. Metalli nobili e calcoli relativi. Generalita' sulla moneta. Sistemi monetari e calcoli relativi. Richiamo ai concetti di rapporto e di proporzione. Grandezze proporzionali. Regola del tre semplice. Calcoli percentuali. Calcoli sopra cento e sotto cento. Percentuali successive. Begola congiunta: norme ed applicazioni. Riparti semplici: diretti ed inversi. Riparti composti: diretti ed inversi. Biparti complessi. Miscugli: diretti e indiretti, con due o piu' componenti. Interesse: sue determinazioni con i principali procedimenti in uso nella pratica commerciale. Montante e calcoli relativi. Sconto: commerciale e razionale. Valore attuale e calcoli relativi. Adeguati di tasso e di tempo: semplici e composti. Scadenza comune. Compenso di anticipazione. III CLASSE (ore 3). Computisteria: Concetto di merce. Commercianti e agenti ausiliari del commercio. Principali documenti relativi alla negoziazione delle merci e calcoli inerenti alla loro compilazione. Cenni sui principali titoli di credito in uso nella pratica commerciale: cambiale, assegno circolare e bancario. Cambio. Generalita', quotazioni del cambio ed usi delle principali piazze del mondo. Lettura ed interpretazione dei listini. Operazioni di cambio diretto ed indiretto e calcoli relativi. Fondi pubblici e privati. Principali specie. Modi di quotazione dei titoli; principali operazioni sui titoli. Conti correnti: generalita' e distinzioni. Principali metodi in uso nella pratica per l'appuramento dei conti correnti ad interesse. Trasporto delle nerci: a) Trasporti automobilistici: caratteristiche, documenti e calcoli relativi. b) Trasporti ferroviari: servizi interni ed internazionali. Servizi cumulativi. Documenti relativi ai trasporti ferroviari. Principali norme e clausole inerenti all'esecuzione di tali trasporti. Compilazione di lettera di vettura su moduli prestabiliti. Applicazione delle tariffe e calcolo del prezzo di trasporto ferroviario. Disciplina delle controversie contrattuali. Tariffe: classificazione, interpretazione ed applicazione. Cenni sui trasporti aerei. IV CLASSE (ore 3). Tecnica mercantile: Merci e loro classificazione. Negoziazione delle merci, con particolare riguardo alle clausole piu' comuni concernenti la determinazione della qualita' e della quantita' della merce e le tolleranze relative. Certificazione della quantita', qualita', sanita' ed origine della merce. Determinazione del prezzo. Pagamento del prezzo, con riferimento al luogo, alla moneta, all'epoca e al modo di pagamento. Luoghi e tempi di consegna della merce a clausole relative. (Calcoli del pro-rata). Fatturazione e vari tipi di fatture. Trasporti marittimi: Generalita'. Nave: sue caratteristiche e classe di appartenenza. Registri navali. Armatore. Funzioni del capitano. Libri di bordo. Contratti di utilizzazione della nave. Contratto di noleggio. Nolo e suoi componenti. Liquidazione e pagamento del nolo. Documenti relativi ai trasporto marittimo Avarie marittime. Assicurazioni: Assicurazioni contro i danni e loro specie. Pluralita' di assicurazioni. Coassicurazione. Contratto di assicurazione. Obblighi dell'assicuratore e dell'assicurato. Somma assicurabile, somma assicurata, premio, risarcimento danni, franchigia. Denunzia del sinistro; accertamento del danno; commissario di avaria; liquidazione del danno. Assicurazioni contro i rischi: di trasporto, di furto, di incendio e di insolvenza. Struttura delle imprese del commercio al dettaglio. Piccolo dettaglio e dettaglio su larga scala. Caratteristiche strutturali e gestionali delle Imprese del commercio all'ingrosso. Commercio fisso e commercio ambulante. Ausiliari: mediatori, rappresentanti, commissionari, commessi viaggiatori, piazzisti. Agenti di vendita in generale. Nozioni del costo di distribuzione. Promozione delle vendite. Pubblicita' come strumento di sviluppo delle vendite. Varie forme di pubblicita'. Veicoli pubblicitari. Mercato; cenno sulle relative misurazioni. Borse-merci e loro funzioni. Disciplina del commercio interno secondo la legislazione italiana. Controlli del commercio estero. Disciplina vigente in Italia. Nozioni di tecnica doganale: operazioni doganali, dichiarazione, depositi doganali ed assimilati. Zone di vigilanza. Dazi e diritti all'importazione; tariffa doganale; accertamento del valore e fattura consolare; bolletta. Istituto della temporanea importazione ed Istituto della restituzione di diritti. Controversie doganali. Circolazione delle merci nel Mercato Comune. V CLASSE (ore 2). Tecnica bancaria: Banche: generalita'. Vari tipi di banche e differenziazioni strutturali e gestionali. Sistema bancario italiano. Suo ordinamento. Disciplina della funzione creditizia. Specializzazione bancaria. Istituti per il credito commerciale, per il credito industriale e mobiliare, per il credito agrarlo e fondiario, per il credito popolare. Istituti finanziari. Gestione della banche di credito ordinario. Operazioni di provvista di fondi. Operazioni di impiego: sconti, anticipazioni, riporti, aperture di credito. Operazioni di credito di firma: accettazioni, avalli, fidejussioni. Servizi bancari: incasso effetti per conto terzi, depositi a custodia di titoli e valori, cassette di sicurezza. Tecnica dei cambi esteri. Portafoglio estero. Disciplina valutarla e funzioni valutarle della banca. Valute convertibili e limiti di convertibilita'. Trasgressioni valutarie e penalita'. Finanziamenti alle importazioni e alle esportazioni, con crediti di cassa e crediti di firma. Operazioni di investimento e di negoziazione in titoli. Borse valori: ordinamento ed operazioni tipiche. Mezzi di pagamento: assegni bancari, assegni circolari, vaglia, assegni speciali, fedi di credito. Coordinamento delle varie operazioni di provvista e di impiego. Liquidila bancaria. Esercitazioni di tecnica commerciale e macchine calcolatrici IV CLASSE (ore 2). Esercitazioni di calcolo che consentono all'alunno di acquistare la conoscenza delle macchine ed un'abilita' nell'uso adeguato allo svolgimento di tutte le operazioni che la macchina consente. Esercitazioni di calcolo applicato alle operazioni mercantili. Tecnica mercantile. Calcoli sugli abbuoni e sulle tolleranze di qualita', di quantita' e di calo. Esercitazioni sulla determinazione del prezzo. Determinazione dei costi e ricavi mercantili. Esercitazioni sui prezzi fob, cif, fas, ecc. Arbitraggi mercantili. Calcolo del pro-rata. Compilazione di fatture provvisorie e definitive. Conto di costo e spese, di netto ricavo. Corrispondenza commerciale relativa alle negoziazioni mercantili. Esame di un contratto tipo. Esercitazione completa sul commercio estero con i paesi del Mercato Comune, con particolare riguardo al regolamento valutario. Esercitazioni d'importazioni dall'area del dollaro e d'importazione e di esportazione dall'area della sterlina. Calcolo sui noli. Esercitazioni sull'anticipo nolo e sul conto liquidazione nolo. Esercitazioni sul nolo in relazione alle clausole cif. fob, ecc. Compilazione di polizze di carico su moduli prestabiliti. Esame di contratti di noleggio. Esercitazioni sulle liquidazioni di avarie comuni. Regolamento e calcoli relativi. Assicurazioni. Esame di contratto di assicurazione contro i rischi del trasporti terrestri, marittimi ed aerei. Compilazione di polizze di assicurazione su moduli prestabiliti. Calcoli del premio e del valore assicurato secondo la polizza italiana. Liquidazione di avarie particolari. Calcoli relativi all'accertamento del danno e alla liquidazione del sinistra, in relazione alle varie condizioni della polizza. V CLASSE (ore 2). Tecnica bancaria. Esami di libretti di deposito, di buoni fruttiferi. Conti correnti: scheda., assegno. Estratto di conto corrente, scaletta, benestare. Calcolo delle competenze interessi. Esercitazioni sui conti correnti di corrispondenza e conti correnti a due monete. Compilazioni di cambiali. Sconto bancario, sofferenze effetti, corrispondenza. Apertura di credito in conto corrente; effetti di smobilizzo; corrispondenza. Compilazione di polizze di anticipazioni su merce e su titoli. Fede di deposito e nota di pegno. Esercitazioni su aperture di credito documentato. Corrispondenza relativa alle predette operazioni. Utilizzazione di divise in relazione alle operazioni di importazione e d'esportazione. Conti valutari. Operazioni su titoli. Fissati bollati per operazioni di negozazione a termine e riporti in cambi e titoli. Assegni turistici. Distinte di presentazione di effetti per l'incasso e l'accettazione. Commenti a situazioni e bilanci dei principali istituti di credito. Economia politica - Scienza delle finanze e statistica Avvertenze. L'insegnamento dell'economia politica e delle altre discipline connesse va impartito cercando di contemperare la conoscenza teorica dei varii fenomeni con quella empirico-professionale, la quale pur potendo apparire come lo Scopo ultimo, trova nella prima la sua necessaria base e la sua fonte d'interesse. Particolare attenzione meritano alcuni nuovi aspetti della fenomenologia economica (come: l'automazione, il Mercato Comune Europeo, l'Euratom) e, in generale, l'aspetto politico dei problemi economici. Nella trattazione del programma di statistica economica devono essere richiamate le nozioni di statistica metodologica svolte dall'insegnante di matematica. Nello svolgimento del programma di scienza delle finanze va premesso lo studio della teoria generale del fenomeno finanziario, dando quindi particolare rilievo all'ordinamento tributario vigente. L'insegnante sviluppera' la materia in aderenza al particolare indirizzo dell'Istituto. III CLASSE (ore 2). Nozioni introduttive: Fenomeno economico e suoi fondamenti. Attivita' economica. Scienza economica e sue relazioni con le altre discipline sociali. Del metodo nella scienza economica. Del principio utilitario. Concetti fondamentali: Bisogno economico e sue caratteristiche. Classificazione dei bisogni. Bene economico. Classificazione del beni economici. Beni economici e ricchezza. Utilita'. Utilita' marginale, totale e differenziale. Massimo donistico individuale. Produzione. Consumo. Risparmio. Capitale. Teoria del prezzo: Nozioni fondamentali: concetto di scambio; suo presupposto fondamentale; suo limite di convenienza. Mercato. Concetto di merce. Concetto di prezzo. Formazione dei prezzo nel periodi brevi: posizione di equilibrio nello scambio. Legge della domanda. Elasticita' della domanda. Legge dell'offerta. Elasticita' dell'offerta. Prezzo di equilibrio. Rendita del consumatore. Formazione del prezzo nei periodi lunghi: concetto di produzione economica. Fattori della produzione. Impresa e costo di produzione. Prezzo in regime di libera concorrenza perfetta, di libera concorrenza imperfetta, di coalizione, di monopolio. Formazione del prezzo dei fattori produttivi: rendita, interesse, salario, profitto. Interdipendenza dei prezzi ed equilibrio economico generale. IV CLASSE (ore 3). Economia politica: Moneta: concetto e funzioni della moneta. Moneta metallica. Moneta cartacea. Valore della moneta. Credito: generalita' sul credito. Banche: caratteri generali. Banche di emissione. Banche di deposito e sconto. Rapporti tra banche di emissione e banche di deposito e sconto. Sistema bancario italiano. Mercato monetario. Mercato finanziario. Borse valori. Rapporti economici internazionali: Commercio internazionale. Pagamenti internazionali e cambi esteri. Mercato Comune Europeo (M.E.C.) ed Euratom Assicurazioni Fluttuazioni economiche. Interventi dello Stato nella economia. V CLASSE (ore 3). Scienza delle finanze: Nozioni introduttive: Fenomeno finanziario e suoi fondamenti. Attivita' finanziaria. Scienza finanziaria e sue relazioni con le altre discipline sociali. Concetti fondamentali: Bisogno pubblico e sue caratteristicle. Bisogni e servizi pubblici. Cenni sulle principali teorie relative all'attivita' finanziaria. Bilancio dello Stato: Principi generali sui bilancio. Bilancio dello Stato italiano. Tesoreria dello Stato. Spese pubbliche: Generalita' sulle spese pubbliche. Classificazione delle spose pubbliche. Effetti economici e sociali delle pubbliche spese. Entrate pubbliche: Generalita' sulle entrate pubbliche. Classificazione delle entrate pubbliche: originarie, prezzi pubblici, tasse, contributi. Teoria generale dell'imposta: Concetto ed elementi della imposta. Classificazione delle imposte. Principi giuridici delle imposte. Principi economici delle imposte: traslazione e ammortamento. Principi amministrativi delle imposle: accertamento e riscossione. Sistemna tributario. Contenzioso tributario. Imposte in particolare: Imposte dirette: Imposta sul reddito dei terreni; imposta sul reddito dei fabbricati; imposta sui redditi di ricchezza mobiliare; imposta sul reddito complessivo; imposta sul patrimonio. Imposte indirette: imposte sul consumo e sui dazi doganali; imposte sugli affari, Lineamenti del sistema tributario italiano. Entrate straordinarie: Classificazione delle entrate straordinarie. Prestiti pubblici. Emissione di carta-moneta. Finanza locale: Rapporti tra finanza locale e finanza statale. Spese ed entrate degli enti locali. Ordinamento della finanza locale in Italia. Statistica economica: Statistiche della produzione e del lavoro (agricoltura, industria, occupazione operaia, salari). Statistiche delle comunicazioni e dei trasporti (Trasporti terrestri. Marina e traffico mercantile. Trasporti aerei. Comunicazioni postali, telegrafiche, telefoniche, marconigrafiche) Statistiche degli scambi commerciali (commercio con l'estero e nell'interno. Prezzi). Statistiche dei consumi (Fabbisogno nazionale per le industrie e per i privati. Consumi e bilanci familiari). Statistiche del credito. Risparmio. Mercato monetario (istituti bancari, casse di risparmio, istituti di assicurazione borse). Statistiche riguardanti le finanze dello Stato e degli Enti pubblici (Condizioni patrimoniali. Gettito dei tributi. Bilanci). Diritto Avvertenze. Questo insegnamento deve tendere non all'acquisizione di un arido nozionismo giuridico, ma alla formazione di una coscienza giuridica professionale, meta che appare piu' agevolmente raggiungibile, quando si sappia suscitare il gusto della ricerca e l'interesse per la analisi degli aspetti giuridici della fenomenologia sociale, in stretta connessione con il contenuto sostanziale dei fenomeni medesimi. Va tenuta presente, in armonia con quel fine, l'esigenza di una adeguata trattazione dei principi generali del diritto, sulla quale deve essere fondata la preparazione giuridica ulteriore e, particolarmente, quella avente un piu' diretto valore professionale. Imprescindibile e' nel IV e V anno l'uso frequente dei codici, ed il riferimento a concrete esigenze ed adempimenti sociali e professionali, in maniera che le leggi (e, in particolare, i codici) e la vita sociale costituiscano veramente i due strumenti essenziali dell'insegnamento. L'insegnante di materie giuridiche e', inoltre, nelle piu' favorevoli condizioni per concorrere alla formazione della coscienza morale e sociale degli alunni - al quale obiettivo mira, come e' noto, in via principale, l'insegnamento dell'educazione civica - potendo egli fornire agli alunni le nozioni fondamentali dello Stato, e, in genere, del diritto pubblico, e porre in rilievo, tutte le volte che se ne presenti l'occasione, il valore del fondamento etico del diritto e, quindi, la preminente importanza, per ogni coscienza ben fondata, dei doveri sui diritti. L'insegnante sviluppera' la materia in aderenza al particolare indirizzo dell'Istituto. III CLASSE (ore 4). Principi generali del diritto: Nozione di societa' e di Stato. Norma giuridica e sociale. Diritto oggettivo e diritto soggettivo. Rapporto giuridico. Diritto ed interesse. Diritto pubblico e diritto privato. Fonti del diritto. Legge formale, legge materiale, decreto-legge, decreto legislativo, regolamenti. Consuetudine e condizione. Interpretazione della legge e analogia. Efficacia della legge nel tempo e nello spazio. Fatto giuridico, negozio giuridico e contratto in generale. Requisiti essenziali ed elementi accidentali e naturali. Vizi del negozio giuridico. Negozi e contratti di diritto privato e di diritto pubblico. Rappresentanza. Soggetti di diritto. Persone fisiche e persone giuridiche. Cenni sulle societa' commerciali: classificazione ed organi (1). Oggetti dei diritto. Diritto pubblico: Stato. Varie forme di Stato. Nozione di costituzione. Statuto albertino e Costituzione repubblicana. Organi costituzionali dello Stato e loro attribuzioni e prerogative. Presidente della Repubblica. Parlamento: strutture e funzioni. Governo. Corte Costituzionale, Magistratura e Consiglio Superiore della Magistratura. Legge formale. Decreti e regolamenti. Cenni sull'ordinamento, giudiziario. (1) La trattazione dell'argomento delle societa' commerciali va strettamente limitata alle esigenze propedeutiche dello svolgimento dello stesso argomento in Ragioneria. Sara' pertanto opportuno un accordo preliminare tra gli insegnanti interessati. Ordinamento amministrativo. Funzione amministrativa e organi amministrativi. Amministrazione diretta centrale. Ministri. Consiglio di Stato. Corte dei Conti. Amministrazione locale: statale e autarchica. Accentuamento e decentramento. Enti autarchici territoriali. Comuni. Province. Regioni come enti territoriali. Organizzazione e funzioni. Beni demaniali. Atti amministrativi. Cenni di legislazione sociale. Norme per la tutela dei lavoratori. Assistenza e previdenza. IV CLASSE (ore 3). Diritto civile: Nozioni introduttive. Diritti reali. Proprieta'. Funzione sociale della proprieta'. Modi di acquisto della proprieta'. Tutela della proprieta'. Enfiteusi, superficie, usufrutto, uso e abitazione. Servitu' prediali. Possesso. Obbligazioni. Fonti delle obbligazioni. Contratto in generale. Donazione; vendita; permuta; locazione; comodato; mutuo; mandato; contratto d'opera; rendita; vitalizio; giuoco e scommessa; fideiussione; anticresi; transazione. Promesse unilaterali. Fatti illeciti. Cenni generali del diritto di famiglia. Diritto successorio. Apertura e delazione dell'eredita'. Successione legittima e testamentaria. Varie specie di testamenti. Successione nella riserva. Rappresentazione. Accettazione. Comunione ereditaria e divisione. Trascrizione. Diritti reali di garanzia. Prescrizione e decadenza. Tutela dei diritti. Processo civile. Azione, citazione, onere della prova. Processo di cognizione e di esecuzione. Procedimento d'ingiunzione. Sequestro. Giustizia amministrativa. Diritto ed interesse. Varie specie di ricorsi. Consiglio di Stato e Corte dei Conti, come organi giurisdizionali. Giunta provinciale amministrativa. V CLASSE (Ore 3). Diritto commerciale: Impresa in generale. Impresa commerciale. Societa' in generale. Societa' semplice, societa' in nome collettivo, societa' per azioni, societa' a responsabilita' limitata, societa' in accomandita semplice e societa' in accomandita per azioni. Associazioni in partecipazione. Societa' a capitale variabile. Concorrenza e consorzi. Azienda. Diritti sulle opere dell'ingegno. Contratti commerciali in generale. Contratto di lavoro, contratto di appalto, contratto d'opera, contratto di trasporto, contralto di spedizione, contratto di commissione, contratto di agenzia, contratto di mediazione, contratto di deposito, contratto estimatorio, contratto di conto corrente, contratto di assicurazione (sulla vita e contro i danni), contratti di borsa, singoli contratti bancari. Impresa agricola e principali contratti agrari. Titoli di credito in generale. Cambiale. Assegno bancario e assegno circolare. Procedure consorziali. Fallimento. Concordato fallimentare. Procedimento sommario. Liquidazione coatta amministrativa. Concordato preventivo. Amministrazione controllata. Cenni sui reati fallimentari. Cenni di diritto della navigazione: cose, persone e atti. Dattilografia Avvertenze. L'insegnamento della dattilografia, oltre a mettere l'alunno in condizione di usare la macchina per scrivere con il massimo rendimento, deve essere considerato come propedeutico all'uso delle macchine contabili e calcolatrici. E' opportuno, percio', che l'insegnante, ove possibile, faccia conoscere i principali tipi di macchine per scrivere, comprese quelle elettriche. I CLASSE (ore 2). Istruzioni sulle funzioni e sull'uso delle parti principali della macchina per scrivere. Tastiera, posizione della mano e digitazione. Graduali esercizi di copiatura e di dettatura. II CLASSE (ore 1). Compilazione di moduli, fatture, ecc. Copiatura di brani letterari, di lettere commerciali, di articoli di quotidiani e periodici. Esercizi graduali di dettatura fino al raggiungimento della velocita' di 200 battute al minuto. Traduzione a macchina di brani in precedenza stenografati. NOTA - Per l'insegnamento della Religione, dell'Educazione Civica, della Stenografia e dell'Educazione. Fisica, si fa riferimento ai programmi vigenti. ORARI E PROGRAMMI DI INSEGNAMENTO PER GLI ISTITUTI TECNICI COMMERCIALI A INDIRIZZO MERCANTILE Orario settimanale delle lezioni Parte di provvedimento in formato grafico Chimica Avvertenze. L'insegnamento della chimica, oltre ad avere carattere culturale, deve considerarsi indispensabile premessa al successivo studio della merceologia; si dovra' dare pertanto ai vari argomenti uno sviluppo proporzionato a questo fine. L'insegnante sapra' trovare nella propria esperienza e coscienza didattica i limiti e le caratteristiche della sua azione, valendosi di tutti quegli espedienti didattici che rendono accessibili e di agevole apprendimento le lezioni anche piu' ardue, in modo che il lavoro domestico non richieda mai lunghe ore di occupazione. II CLASSE (ore 2). Chimica generale ed inorganica: Materia. Atomi e molecole. Struttura dell'atomo. Elementi e composti chimici. Sistema periodico degli elementi. Metalli e non metalli. Legami chimici. Valenza e numeri di ossidazione. Reazioni ed equazioni chimiche. Calcoli stechiometrici. Principali tipi di composti inorganici. Leggi fondamentali della chimica. Equilibrio chimico. Leggi di azione di massa. Dissociazione elettrolitica. Elettroliti e non elettroliti. pH. Elementi di elettrochimica e termochimica. Serie elettrochimica degli elementi. I principali elementi e i loro composti. Chimica organica: Caratteristiche dei composti origanici. Idrocarburi. Alcooli. Aldeidi. Chetoni. Acidi. Eteri ed esteri. Idrati di carbonio. Composti azotati. Sostanze proteiche. Principali composti della serie aromatica. Merceologia Avvertenze. L'insegnamento della merceologia sara' svolto sperimentalmente e col costante sussidio di complete ed aggoirnate collezioni di campioni di merci, atieso che in questo campo le semplici descrizioni sono del tutto insufficienti. Sono anche di grande utilita' le visite aziendali e i films didattici che mostrino ai giovani quanto viene fatto nella realta' della vita. Durante il corso di merceologia si faranno solo brevissimi accenni ai mesi di origine, di lavorazione e di commercio delle singole merci, essendo tali argomenti gia' compresi nel programma di geografia economica. Si dara' invece risalto alla descrizione dei caratteri organolettrici, morfologici, fisici e chimici, che servono a far riconoscere la natura delle merci, a distinguere le varieta' commerciali e a garantirsi contro eventuali frodi. III CLASSE (ore 3). Merce e merceologia. Come si studia una merce. Classificazione delle merci. Minerali e metalli principali. Leghe piu' importanti. Acidi, alcali candeggianti, antiparassitari, fertilizzanti, colori minerali ed altri prodotti chimici. Materiali da costruzione e da scultura. Prodotti ceramici. Vetri. Combustibili. Carburanti. Lubrificanti. Acqua. Acidimetria e alcalimetria. pH e sua determinazione. Densimetria. IV CLASSE (ore 2). Generalita' sugli alimenti. Composizione e caratteri dei principali alimenti e loro valore energetico. Vitamine ed enzimi. Cereali e prodotti derivati. Zuccheri. Liquidi alcoolici. Alimenti nervini. Prodotti alimentari animali. Sostanze grasse alimentari ed industriali. Saponi e detersivi sintetici. Materie plastiche e vernici. Materie concianti, pelli e cuoi. Sostanze coloranti. Legni, cellulosa e sue applicazioni. Fibre tessili naturali, artificiali e sintetiche. Cenni sui filati e sui tessuti. V CLASSE (ore 4). Riconoscimento analitico dei principali cationi e dei piu' comuni anioni. Saggi tecnici sui cereali, sulle farine, sullo zucchero, sul vino, birra, alcool, latte, burro, formaggio, olio di oliva ed altri grassi alimentari, saponi, fibre tessili, ecc. per riconoscere tali merci, per controllarne i principali requisiti commerciali, per verificarne le clausole contrattuali e per scoprirvi le eventuali frodi. Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per la Pubblica Istruzione: BOSCO ORARI E PROGRAMMI DI INSEGNAMENTO PER GLI ISTITUTI TECNICI PER GEOMETRI PREMESSA Al geometra si presenta un campo di attivita' professionale vasto e complesso, sia nell'esercizio della libera professione, sia nelle funzioni di collaborazione con oltre categorie professionali, sia infine nell'impiego presso Amministrazione pubbliche o private. Egli, infatti, esercita le funzioni tecniche specifiche, previste dal relativo regolamento professionale, delle quali vanno ricordate in particolare quelle svolte per il rilevamento, la misurazione, le triangolazioni secondarie a lati rettilinci, la poligonazione e la determinazione e verifica di confini; nonche' per le operazioni catastali e gli estimi relativi; per il tracciamento di strade poderali e consorziali ed inoltre, quando abbiano tenue importanza, di strade ordinarie e di canali di irrigazione e di scolo; per misura e la divisione di fondi rustici. Viene inoltre chiamato a prestare la sua opera nello misura e divisione di aree urbane e di modeste costruzioni civili; nella stima di aree e di fondi rustici e dei danni ad essi prodotti dalla grandine o dagli incendi; nella stima di aree urbane e di modeste costruzioni civili, nonche' dei danni ad esse prodotti dagli incendi. Il geometra puo', inoltre, assumere funzioni puramente contabili ed amministrative nelle piccole e medie aziende agrarie; funzioni di assistenza nei contratti agrari; curatele di piccole e medie aziende agrarie, in quanto non importino una durata superiore ad un anno ed una vera e propria direzione tecnica. La sua opera viene anche richiesta per il progetto, la direzione e la sorveglianza di costruzioni rurali e di edifici per uso di industrie agricole, di limitata importanza e di struttura ordinaria, comprese piccole costruzioni accessorie in cemento armato, che non richiedano particolari operazioni di calcolo e che per la loro destinazione non possano comunque implicare pericolo per la incolumita' delle persone. Puo' inoltre essergli affidata l'esecuzione di piccole opere inerenti alle aziende agrarie, come strade vicinati, lavori di irrigazione e di bonifica, provvista di acque per le stesse aziende e reparto della spesa per opere consorziali relative, esclusa, comunque, la redazione di progetti generali di bonifica idraulica ed agraria e relativa direzione. Il geometra puo' anche essere chiamato a progettare, dirigere e vigilare modeste costruzioni di edifici civili ed a provvedere alla misura, contabilita' e liquidazione delle costruzioni civili e rurali. Egli puo' assumere funzioni peritali ed arbitramentali in ordine a tutte le attribuzioni su menzionate. Nei comuni con popolazione fino a diecimila abitanti, il geometra puo', infine, svolgere mansioni di perilo conumale per le funzioni tecniche ordinarie nei confronti dei lavori che escludano la progettazione di opere pubbliche di importanza notevole o che implichino la risoluzione di rilevanti problemi tecnici. Occorre poi tener conto, oltre che delle mansioni autonome sopra indicate, del compiti che una parte cospicua dei geometri sara' chiamata a svolgere negli uffici pubblici e privati e negli studi professionali in collaborazione con tecnici laureati. Collaborazione che non potrebbe svolgersi efficacemente, sia pure su un piano subordinato, se il geometra non avesse acquisito nella scuola le solide basi scientifiche che sono indispensabili. Per raggiungere il grado di formazione tecnica ed umana richiesto dalle complesse responsabilita' che egli deve affrontare e per mantenere una costante, stretta corrispondenza della sua preparazione con le progressive istanze del mondo moderno, nella formulazione di questi nuovi programmi si e' proceduto ad un piu' accurato coordinamento delle varie discipline e ad un potenziamento delle esercitazioni pratiche delle materie professionali; esercitazioni attraverso le quali si opera un piu' efficace raccordo tra scuola e professione. Allo scopo, infine, di offrire ai futuri geometri una formazione piu' moderna e piu' completa, anche per quanto concerne l'acquisizione di piu' solide basi culturali generali, sono stati potenziali gli insegnamenti della lingua e delle lettere italiane, della matematica e della fisica, mentre lo studio della storia e' stato portato fino alla V classe, in connessione con quello della letteratura italiana e dell'educazione civica. Orario settimanale delle lezioni Parte di provvedimento in formato grafico AVVERTENZE SUI PROGRAMMI DI LINGUA E LETTERE ITALIANE E STORIA I. L'istituto tecnico, il cui fine primario e' la forma zione del professionista tecnico, ha una fisonomia particolare, in quanto e' responsabile della formazione umana e della capacita' tecnica degli alunni che esso abilita direttamente alla professione, e quindi del contributo che questi saranno in grado di dare alla vita economica e produttiva della societa'. Questo compito di formazione "definitiva" del professionista tecnico non puo', ovviamente, esaurirsi nell'impartire l'istruzione teorica e pratica necessaria all'esercizio della professione, sia perche' la scuola deve preparare anche al consalevole assolvimento delle altre importanti funzioni che il cittadino svolge nell'ambito sociale, politico e familiare, sia perche' la stessa preparazione alla professione non si puo' ritenere limitata al possesso delle conoscenze e delle esperienze scientifiche e tecniche a questa indispensabili, non essendo l'uomo riducibile alla pura economicita', se non a condizione di essere depresso ad un tecnicismo privo d'ogni illuminazione spirituale. Pertanto, negli istituti tecnici, che per molti giovani costituiscono l'unica e definitiva esperienza di studi sistematici e guidati nel settore della cultura generale, appare di particolare importanza il conseguimento di una formazione culturale idonea a dare una complessiva maturita' umana e a rendere illuminata e consapevole la stessa preparazione professionale. Queste considerazioni impongono di rafforzare notevolmente la educazione umanistica oggi impartita negli istituti tecnici, riformando negli orari e nei programmi - e quindi in tutta l'impostazione didattica - l'insegnamento delle due materie alle quali essa e' principalmente affidata: l'italiano e la storia. A tale scopo, si sono apportate le seguenti modificazioni al piano vigente degli studi e alla distribuzione dei programmi di italiano e storia: 1) gravitazione dell'insegnamento dell'italiano, nel biennio, su due compiti essenziali: a) formazione della capacita' espressiva mediante un rinnovato studio sistematico della struttura morfologica e sintattica della lingua italiana e del suo patrimonio lessicale e mediante l'avviamento e la preparazione allo studio dello opere letterarie; b) formazione di una buona cultura generale, attraverso ampie letture di autori del mondo classico (in traduzioni e riduzioni) e del mondo contemporaneo; 2) inizio dell'insegnamento storico-letterario propriamente detto solo al terzo anno di corso, quando gli alunni hanno conseguito maggiore maturita' mentale e culturale e la necessaria preparazione propedeutica; 3) estensione dell'insegnamento della storia fino alla V classe; 4) sincronismo, in via di massima della trattazione della storia letteraria e della storia politica e civile, e reciproca integrazione dei due insegnamenti, allo scopo di ottenere una maggiore organicita' di cultura e una visione piu' unitaria e piu' vasta dello svolgimento della civilta'; 5) nuova formazione e distribuzione del programma di storia, al fine di assicurare, nei limiti del possibile, l'auspicato parallelismo di trattazione col programma di letteratura, e di dare agli alunni degli Istituti tecnici maggiore conoscenza dei vari periodi della civilta', almeno nella misura indispensabile alla formazione di una cultura media, e alla comprensione della nostra letteratura. I punti essenziali della nuova distribuzione del programma consistono: per la prima classe, nell'avere aggiunto allo studio della storia orientale e greca quello della storia romana sino alla costituzione dell'impero, il che consente di prospettare i profondi rapporti esistenti tra storia greca e storia romana, che non potrebbero rilevarsi se lo stadio ne fosse disgiunto; per la seconda classe, nell'avere esteso lo studio della storia, dall'eta' imperiale di Roma a tutto il Medioevo sino al secolo XI, il che permette da una parte di valutare meglio la sopravvivenza di forme romane di civilta' e dall'altra di trattare in terza classe lo stesso periodo, che e' oggetto dell'insegnamento letterario, conseguendo anche il vantaggio di ridurre notevolmente l'ampiezza del programma tradizionale. II. Nell'insegnamento dell'italiano, mancando negli istituti tecnici il valido aiuto dello studio delle lingue classiche, i docenti dovranno rivolgere particolari cure, con metodo vivo e non sterilmente precettistico, a far comprendere la struttura morfologia e sintattica della nostra lingua, ad ampliarne la conoscenza lessicale, solitamente molto povera negli alunni, e ad insegnarne la proprieta' e correttezza dell'uso. E' da tener presente che la conoscenza della lingua, identificandosi con l'acquisizione della cultura e delle capacita' ragionative, si consegue attraverso lo studio di ogni disciplina, non soltanto dell'italiano e della storia, e dipende pertanto, dall'azione di tutti i docenti. Particolare efficacia puo' anzi avere al riguardo l'opera degli insegnanti di materie tecniche e scientifiche, sia per il costante arricchimento della lingua pertinente alle rispettive discipline, sia per la rigorosa esattezza e proprieta' dell'espressione. Da parte del docente d'italiano e storia, che ne ha cura particolare, l'insegnamento della lingua, oltre che mediante lo studio grammaticale e lessicale, opportunamente ravvivato con metodi efficacemente persuasivi, dovra' essere curato in tutti gli anni di corso attraverso l'esercizio continuo del leggere, dell'esporre oralmente e per iscritto e del comporre ed essere volto al fine di educare, oltre che alla correttezza ed alla proprieta' della espressione, alla ricchezza dell'ideazione, all'ordine del pensiero, all'organizzazione logica del discorso, all'economia del ragionamento. III. L'insegnamento della letteratura dovra' fondarsi stillo studio diretto e il piu' possibile ampio delle opere di poesia e di prosa dei nostri massimi scrittori. Dalla conoscenza delle opere si salira' alla comprensione della personalita' degli autori e da questa allo studio delle correnti e dei movimenti dei quali essi sono promotori e rappresentanti, delineando cosi' dall'interno lo svolgimento della letteratura. Questo, pertanto, non sara' astrattamente prospettato come uno schema esterno, nel quale si vadano successivamente inquadrando gli autori, ma visto nella concretezza delle opere e degli autori che lo costituiscono e, snellito dei troppi dati e nomi che ordinariamente ne appesantiscono la delineazione, dovrebbe rappresentare alla mente degli alunni lo svolgimento spirituale della nazione, sia pure nelle linee essenziali e sotto l'aspetto della civilta' letteraria. Gli insegnanti daranno adeguata importanza alle letture domestiche degli alunni, che converra' stimolare vivamente mediante l'uso delle biblioteche di scuola e di altre eventualmente a disposizione. IV. L'insegnamento della storia dovra' proporsi di guidare gli alunni ad una conoscenza il piu' possibile chiara ed organica delle essenziali vicende storiche delle Nazioni e dello svolgimento della civilta'. Tralasciando percio' la narrazione di minute vicende dinastiche, le informazioni troppo particolareggiate di carattere strettamente politico-militare e sovrabbondanti indicazioni cronologiche, si mirera' soprattutto a far conoscere, dei vari periodi storici delle nazioni, le piu' caratteristiche istituzioni politiche, strutture sociali e condizioni economiche, e lo stato del pensiero, delle scienze, della tecnica, della cultura, dell'arte e della religione, in guisa da avviare gli alunni a meglio intendere i problemi del tempo in cui vivono. A tale scopo saranno continuamente prospettati opportuni riferimenti a quei settori della cultura (storia dell'arte, della filosofia, del pensiero economico, delle scienze, ecc.) il cui insegnamento non e' compreso nei piani di studio degli istituti tecnici, sia per farne almeno intravedere l'esistenza e stimolare l'interesse, sia per darne conoscenza indispensabile alla stessa intelligenza delle opere letterarie. Gli insegnanti di italiano e storia governino con attenta economia lo svolgimento del programma; in modo da condurre la trattazione fino ai nostri giorni, essendo proprio lo studio della cultura odierna quello che desta maggiore interesse negli alunni e piu' giova al loro orientamento nei complessi problemi della vita attuale. L'inconveniente, largamente diffuso, di tralasciare tutti o quasi i decenni trascorsi del nostro secolo, particolarmente grave per gli alunni dell'istituto tecnico, che meno degli altri avranno possibilita' di aggiornamento culturale, e' una delle cause dell'indifferenza e del disinteresse che molti sentono verso la scuola, e percio' e' da evitarsi risolutamente. Lingua e lettere italiane BIENNIO Nelle prime due classi l'insegnamento deve essere volto a rafforzare negli alunni la conoscenza e il corretto uso parlato e scritto della lingua, a far conoscere aspetti notevoli della civilta' del mondo classico e contemporaneo attraverso ampie letture antologiche, a dare gli strumenti necessari per svolgere lo studio letterario del triennio successivo. La proprieta' del linguaggio sara' curata come mezzo per una piu' intensa e viva comunicazione spirituale, e la lettura dovra' farsi piu' consapevole e matura, elevando l'attenzione degli alunni dal mero interesse narrativo o descrittivo a una piu' profonda intelligenza e penetrazione del valore stilistico ed estetico, come del mondo spirituale, presenti nelle opere a nelle pagine che si vanno leggendo. Sara' opportuno, altresi' che, nel corso delle letture, l'insegnante non trascuri di accennare, via via che se ne presenti l'occasione, alle peculiarita' stilistiche e retoriche della lingua italiana e alle nozioni fondamentali sulla metrica, sul generi letterari, ecc., che si dimostrino utili per una migliore comprensione del testi. I CLASSE (ore 5). 1. Studio della struttura morfologica e sintattica della lingua italiana. Studio ed esercizi lessicali. 2. Esposizione, orale e scritta, composizioni e conversazioni su argomenti che rientrino nell'esperienza diretta e indiretta degli alunni. 3. Lettura - in correlazione col programma di storia - di pagine di autori classici e moderni, atte a rappresentare gli aspetti fondamentali della civilta' e della vita della Grecia e di Roma e tuttavia accessibili al livello culturale e spirituale degli alunni. 4. Lettura, esposizione e commento di pagine, prevalentemente di prosa, di autori moderni e contemporanei italiani e stranieri. 5. Studio iniziale dei Promessi Sposi. 6. Letture domestiche, consigliata e guidate dall'insegnante, di opere narrative, biografiche, di viaggi, di divulgazione scientifica e simili, atte a destare interesse e diletto negli alunni. II CLASSE (ore 5). 1. Come al numero 1 della prima classe. 2. Come al numero 2 della prima classe. 3. Lettura di pagine di autori classici e moderni, atte a rappresentare gli aspetti della civilta' e della vita dell'eta' imperiale e medioevale, accessibili al livello culturale e spirituale degli alunni. 4. Come al numero 4 della prima classe. 5. Continuazione e compimento dello studio del Promessi Sposi. 6. Come al numero 6 della prima classe. TRIENNIO Nelle ultime tre classi degli istituti tecnici l'insegnamento delle lettere, continuando a curare l'apprendimento della nostra lingua e l'acquisto delle capacita' espressive attraverso letture ei esercitazioni di esposizione e composizione scritte e orali, deve soprattutto mirare alla costituzione della do direttamente gli alunni agli autori convenientemente inquadrati nello svolgimento della letteratura. Parte e mezzo fondamentale dell'insegnamento letterario, sia dunque lo studio del testi e la conoscenza diretta degli autori piu' rappresentativi attraverso i quali l'insegnante curera' di tracciare, con concretezza di riferimenti, un chiaro ed essenziale disegno storico della letteratura. III CLASSE (ore 3). 1. Lettura e commento: a) di alcuni canti dell'inferno di Dante, inquadrati nel disegno generale della cantica; b) di opere e passi di opere scelte tra le piu' rappresentative del maggiori poeti e scrittori del secoli XIII, XIV e XV, con particolare riguardo a Dante, Petrarca e Boccaccio. 2. Composizioni scritte su argomenti che rientrino nella esperienza di vita e di cultura degli alunni. 3. Letture domestiche, consigliata e guildate dall'insegnatiti, di opere narrative, biografiche, di divulgazione e simili. IV CLASSE (ore 3). 1. Lettura e commento: a) di alcuni canti del Purgatorio di Dante inquadrati nel disegno generale della cantica; b) di opere e passi di opere scelte tra le piu' rappresentative del maggiori poeti e scrittori del secoli XVI, XVII e XVIII, con particolare riguardo all'Ariosto, al Machiavelli, al Tasso, al Parini, al Goldoni, all'Alfieri. 2. Composizioni scritta su argomenti che rientrino nella esperienza di vita e di cultura degli alunni. 3. Letture domestiche, consigliate e guidate dall'insegnante, di opere narrative, biografiche, di divulgazione e simili. V CLASSE (ore 3). 1. Lettura e commento: a) di alcuni canti del Paradiso di Dante, inquadrati nel disegno generale della cantica; b) di opere e passi di opere scelte tra le piu' rappresentative dei maggiori poeti e scrittori del secoli XIX e XX, con particolare riguardo al Foscolo, al Leopardi, al Manzoni, al Carducci, al Pascoli, al D'Annunzio, al Verga e al contemporanei. 2. Composizioni scritte su argomenti che rientrino nella esperienza di vita o di cultura degli alunni. 3. Letture domestiche, consigliate e guidate dall'insegnante, di opera narrative, biografiche, di divulgazione e simili. Storia BIENNIO I CLASSE (ore 2). Cenni sulle civilta' dell'Oriente antico. Principali vicende della narrazione biblica. Antichi popoli mediterranei. Origini e sviluppo della civilta' greca. Ordinamenti sociali e politici delle piu' Importanti citta' greche. Colonizzazione mediterranea con speciale riguardo all'Italia. Eta' di Pericle. Massimo splendore dell'arte e della cultura greche. Guerre peloponnesiache. Egemonia spartana, tebana e macedone. Impero di Alessandro Magno. Il pensiero politico-economico dei massimi pensatori della Grecia. Antichi abitatori dell'Italia e origini di Roma. Periodo regio. Espansione romana nella penisola e nel Mediterraneo. Istituzioni repubblicane. Guerre civili e crisi della Repubblica. II CLASSE (ore 2). Costituzione dell'Impero Romano. Vita economica e sociale. Il diritto, la cultura e l'arte. Impero e Cristianesimo fino al secolo iv. La Chiesa in Occidente e il Papato. La crisi dell'Impero e i barbari. Medio Evo barbarico: societa' e istituzioni. Il feudalesimo: aspetti economico-sociali. Gli arabi: religione e conquiste. Impero Carolingio. Papato e Impero: lotte di supremazia. I Normanni. I Comuni, le Crociate e la rinascita dell'economia. Cultura medioevale. TRIENNIO III CLASSE (ore 2). Formazione della monarchie occidentali. Dominio svevo in Italia. Signorie e principali. Guerre di equilibrio. Civilta' del Rinascimento. Viaggi, scoperte geografiche e loro effetti economici. Europa e Italia nel '500. Ritorma e Controriforma. L'Europa e l'Italia nel Seicento. IV CLASSE (ore 2). Guerre di successione in Europa. Vita economica e sociale, civilta' e cultura europea nel Settecento. Illuminismo e riforme. Colonie latine e Inglesi In America. Rivoluzione americana e costituzione degli Stati Uniti di America. Rivoluzione francese e sue ripercussioni in Italia e in Europa. Periodo napoleonico. Restaurazione. Inizio del Risorgimento italiano. Rivoluzioni europee. V CLASSE (Ore 2). Il 1848, il decennio di preparazione e le guerre del '59. Costituzione del Regno d'Italia e compimento dell'unita'. Origini della questione sociale e sviluppi del capitalismo. L'Italia dal 1901 al 1915; problemi interni e rapporti internazionali. L'espansione coloniale degli Stati europei e l'Italia. Progresso delle scienze e sviluppo delle industria nel secoli XIX e XX. Estremo Oriente. Le guerre mondiali. La Resistenza, la lotta di liberazione, la costituzione della Repubblica italiana: Ideali e realizzazioni della democrazia. Tramonto del colonialismo e nuovi Stati nel mondo. Istituti e organizzazioni per la cooperazione fra i popoli. Comunita' europea. Lingua straniera Avvertenze. Allo scopo di ottenere un livello comune di preparazione, l'insegnante sara' guidato non tanto dalla preoccupazione di un riepilogo sistematico della grammatica, che ha formato oggetto di studio nella scuola secondaria inferiore, quanto dall'intento di iniziare il colloquio nella lingua straniera su argomenti familiari e di accertare, nello stesso tempo, il grado di conoscenza della lingua nel singoli alunni. Egli adeguera' a questo criterio lo svolgimento del programma, che dovra' consentire all'alunno di esprimersi sia oralmente, sia per iscritto, nella lingua straniera quale oggi si parla lingua viva, semplice, come quella che si coglie nella conversazione, nelle cronache dei giornali, nella corrispondenza epistolare. Cio' non esclude la necessita' dello studio della grammatica che dovra' essere limitato all'indispensabile, ogni qualvolta lo richiedano le forme, i modi ed il lessico del colloquio fra l'insegnante e la scolaresca, condotto su argomenti di viva uttualita' che suscitino l'interesse Immediato dell'alunno. Questo dialogo si svolgera' anche per Iscritto, cioe' l'insegnante dettera' frasi che Implichino una risposta. Frequenti letture, opportunamente scelte su argomenti familiari e professionali, contribuiranno ad arricchire le conoscenze lessicali e, quindi a porre l'alunno nelle piu' favorevoli condizioni per esprimersi pella lingua straniera. Saranno cosi' poste le basi anche per brevissime composizioni sia su argomenti della conversazione, sia sotto forma di riassunti di letture. La traduzione nella lingua straniera sara' adottata solo come esercizio sussidiarlo, che non dovra' essere fine a se stesso o mero controllo della conoscenza della grammatica. In ogni modo, dovra' essere preparata con vocaboli e costrutti gia', appresi nell'esercizio orale precedentemente svolto, al fine di evitare, particolarmente nel primi anni d'insegnamento, l'impiego del dizionario. Sara' altresi' evitato lo studio mnemonico della fraseologia con aggruppamenti di vocaboli e di costrutti, che, soltanto se appresi attraverso ripetute, pazienti conversazioni e letture, possono essere acquisti nell'uso della lingua viva; se affidati invece ad un arido esercizio mnemonico, essi sono destinati a rimanere labilmente impressi, al solo fine di contingenti necessita' scolastiche. I CLASSE (ore S). Lettura e conversazione, con richiami grammaticali, di brani narrativi e di brani relativi alla civilta' del popolo di cui si studia la lingua e con particolare riferimento all'indirizzo tecnico-professionale del corso di studi. Dettati e composizioni nella lingua straniera. Traduzioni dalla lingua straniera in italiano e dall'italiano nella lingua straniera. II CLASSE (ore 3). Prosecuzione ed approfondimento del lavoro svolto nella prima classe, con particolare sviluppo delle letture, della conversazione, della composizione e delle altre esercitazioni scritte per la prima classe, che consentano agli alunni un piu' sicuro possesso della lingua. Matematica Avvertenze. L'insegnamento della matematica negli Istituti tecnici per geometri si propone di raggiungere i seguenti scopi: 1) stimolare negli alunni l'esercizio della riflessione e del ragionamento; 2) abituarli ad una esposizione chiara ed esatta; 3) portarli, attraverso la soluzione di problemi pratici, ad acquistare sicurezza e rapidita' di calcolo e a sentire sempre piu' vivo il collegamento col mondo concreto anche attraverso gli interessi culturali e professionali. Dato il suo carattere formativo-strumentale, l'insegnamento sara' prevalentemente deduttivo, pur facendo ampio ricorso - sempre dichiarato - all'intuizione ed all'esperienza, specie quando si propone di introdurre e fissare i concetti fondamentali. L'uso dei diagrammi, fin dall'inizio della 2ª classe, servira' a chiarire i concetti e i procedimenti e risultera' di prezioso ausilio anche ad altri insegnamenti. Gli alunni saranno abituati a servirsi delle formule riportate nel manuali pratici ed a valutare, nel calcoli approssimati, l'ordine di grandezza dell'approssimazione. Ai fini della preparazione professionale degli alunni, l'insegnante terra' presenti le relazioni che intercorrono tra la matematica e le altre materie e dara', al vari argomenti, uno sviluppo proporzionato alla loro Importanza. I CLASSE (ore 5). Aritmetica e algebra: Richiami sul calcolo frazionarlo, sul sistema metrico decimale e sui sistemi non decimali. Numeri periodici e loro generatrici. Cenni sul calcolo approssimato. Proporzioni numeriche e loro proprieta'. Classe di numeri direttamente e inversamente proporzionali. Numeri razionali relativi, loro rappresentazioni sulla retta e operazioni su di essi. Calcolo letterale: mononi, polinomi ed operazioni su di essi, prodotti notevoli, decomposizioni in fattori dei polinomi. Operazioni sulle frazioni algebriche. Equazioni e sistemi di primo grado e problemi relativi. Breve cenno sul concetto di numero reale. Geometria: Punto, retta, piano, segmenti ed angoli. Rette perpendicolari e rette parallele. Triangoli e loro proprieta'. Prime nozioni sui triangoli simili. Uguaglianza tra figure piane con particolare riguardo al triangoli e al poligoni. Proprieta' angolari e perimetrali dei poligoni. Parallelogrammi: proprieta', casi particolari. Luoghi geometrici. Circonferenza e cerchio. Mutuo comportamento di rette e circonferenze complanari. Angoli al centro od angoli alla circonferenza. Poligoni regolari. Costruzioni con riga e compasso (problemi fondamentali). Equivalenza dei poligoni. II CLASSE (ore 4). Aritmetica e algebra: Numeri reali e cenno sulle operazioni con essi. Calcolo sul radicali e sulle potenze con esponente razionale. Equazioni e problemi di 2° grado ad una incognita o facilmente riconducibili al 2° grado. Semplici sistemi di equazioni di grado superiore al primo. Coordinate cartesiane ortogonali. Concetto di funzione. Rappresentazione grafica, di una funzione di una variabile. Studio particolare delle funzioni ax + b; axx + bx + c; a/x;. Risoluzione grafica delle equazioni e del sistemi di equazioni. Funzioni circolari e loro rappresentazione grafica. Relazioni trigonometriche tra i lati e gli angoli di un triangolo rettangolo. Uso delle tavola del valori naturali delle funzioni goniometriche. Applicazione dell'algebra alla geometria in casi numerici. Geometria: Misure delle grandezze. Grandezze proporzionali. Poligoni simili e cenno sulla similitudine fra figure piane. Concetto intuitivo di equivalenza fra figure piane. Area dei poligoni. Area del cerchio e lunghezza della circonferenza, settori ed archi circolari. Retta e piani nello spazio, ortogonalita' e parallelismo, distanze ed angoli. Uguaglianza delle figure spaziali. Diedri o angoloidi. Simmetria. Prismi, piramidi, poliedri regolari e solidi di rotazione, in particolare: cilindro, cono e sfera. Cenno alla similitudine nello spazio. Regole pratiche per il calcolo delle aree e dei volumi dei solidi studiati, con particolare riguardo alle applicazioni professionali. Teorema di Guldino. III CLASSE (ore 3). Algebra e geometria: Cenno sulla potenza ad esponente reale. Funzione esponenziale e logaritmica, loro rappresentazione grafica. Teoremi per il calcolo logaritmico. Logaritmi decimali. Uso delle tavole; uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche. Media aritmetica, ponderata o geometrica. Interesse semplice e composto. Sconto. Annualita' e valori periodici. Applicazione dell'algebra alla geometria in casi di facile discussione. Equazioni di un luogo geometrico. Rappresentazione nel piano cartesiano di curve di data equazione: circonferenza, ellisse, iperbole, parabola. Fisica Avvertenze. Questo insegnamento, oltre a costituira' fondamento essenziale per la cultura e per l'educazione scientifica degli alunni, dovra' loro fornire le cognizioni indispensabili per lo studio delle discipline tecnico-professionali. Ai fini della preparazione degli alunni, l'insegnante terra' sempre presenti le relazioni che intercorrono tra la fisica e le altre materie e dara' al vari argormenti uno sviluppo proporzionale alla loro importanza. Le lezioni, oltre ad avere una larga base sperimentale, saranno integrate da frequenti esercitazioni sperimentali, collettive" individuali, relative al piu' importanti fenomeni studiati. Per le esercitazioni individuali sara' richiesta agli alunni una relazione scritta. I CLASSE (ore 2). Meccanica: Generalita' - Grandezze fisiche e loro misura - Unita' di misura dei sistema M K. S. Moto uniforme, vario ed uniformemente vario; moto circolare e moto armonico - Composizione dei movimenti. Composizione delle forze complanari. Coppie. Gravita' Baricentri Condizioni di equilibrio di un corpo libero e vincolato. Equilibrio delle forze nelle macchine semplici. Leggi della dinamica o loro applicazioni (caduta dei gravi, pendolo, forza centrifuga, impulso e quantita' di moto). Lavoro, energia e potenza Conservazione dell'energia. Cenni sulla gravtazione universale. Nozioni elementari sulle resistenze passive. Proprieta' fondamentali del liquidi e dei gas e cenni sulle loro principali applicazioni. II CLASSE (ore 2). Acustica: Moto vibratorlo e suono. Caratteri del suono o sua propagazione. Interferenze sonore e risonanza. Ultrasuoni e loro applicazioni. Ottica: Propagazione della luce. Nozioni di fotometria. Riflessione e rifrazione. Specchi, prismi e lenti, strumenti ottici principali. Dispersione della luce. Spettri. Interferenza, diffrazione e polarizzazione. Cenni sulle moderne teorie della luce. Termologia: Termometria, dilatazioni termiche. Calorimetria. Propagazione del calore. Cambiamenti di stato. Il calore come energia: principi della termodinamica e funzionamento del piu' moderni motori termici. III CLASSE (ore 3). Elettrologia: Fenomeni principali di elettrostatica in relazione con la struttura dell'atomo. Condensatori. Corrente elettrica como movimento dagli elettroni e i suoi effetti. Leggi del circuito a corrente continua. Corrente nel liquidi e nel gas. Magnetismo ed elettro-magnetismo. Applicazioni tecniche. Induzione elettromagnetica. Corrente alternata. Cenni sulle macchine generatrici di corrente, sui motori elettrici e sul trasformatori. Trasporto dell'energia. Oscillazioni elettromagnetiche; onde elettromagnetiche; telecomunicazioni. Presentazione della moderne vedute sulla costituzione della materia. Cenni sulla produzione dell'energia nucleare e sulle applicazioni tecniche della elettronica. Scienze naturali e geografia Avvertenze. Questo insegnamento tendera' non solo a determinare negli alunni un certo livello di cultura generale, ma anche a fornire loro quelle nozioni basilari sulle quali dovra' svilupparsi, nel successivo triennio, una specifica preparazione professionale. Sara' opportuno completare lo svolgimento del programma di geografia con qualche esercizio relativo alla lettura di carte geografiche. Geografia I CLASSE (ore 2). Descrizione fisica, economica e politica dell'Italia e degli altri Stati europei. II CLASSE (ore 2). Descrizione fisica economica e politica degli Stati extraeuropei. I grandi problemi della produzione "della distribuzione della produzione nel mondo, con particolare riferimento a quelli che piu' da vicino interessano l'Italia. Gli organismi di cooperazione Internazionale: O.N.U. - C.E.C.A. - F.A.O. ecc. Scienze naturali I CLASSE (ore 2). Elementi di geologia: Ipotesi sulla origine della terra; ore geologiche; residui fossili; la comparsa dell'uomo. Carte geologiche ed in particolare carta geologica della regione nella quale ha sede l'Istituto. Nozioni sui minerali e sulle rocce: proprieta' morfologiche, chimiche e fisiche dei minerali. Cenni di cristallografia. Nozioni di geografia fisica. II CLASSE (ore 2). Elementi di astronomia: Sistema solare; relazioni fra il sole e la terra e loro effetti. Il globo terreste, paralleli e meridiani; coordinate geografiche e fusi orari. Le carte geografiche. Elementi di biologici: Animali e piante: loro origine e costituzione. La vita vegetativa degli animali e delle piante. La vita di relazione: rapporti degli animali e delle piante fra loro e con il mondo fisico che li circonda. I grandi gruppi del regno animale e vegetale e principali specie in rapporto anche alla loro utilita' per l'uomo. Nozioni di igiene dell'uomo: igiene del corpo, dell'alimentazione, dell'ambiente di vita e di lavoro. Soccorsi d'urgenza. (Sara' cura dell'insegnante dare opportuno rilievo alle nozioni di anatomila e fisiologia umana, le quali sono destinate a formare base indispensabile della cultura generale del giovani. Per agevolare la comprensione da parte degli alunni, il docente si avvarra' non solo degli ordinari modelli e grafici, ma anche di diapositive e di filmine oltre che di films scientifici o di cartoni animati). Chimica Avvertenza. La trattazione di tutti gli argomenti del programma sara' svolta in forma piana e' adeguata alla mentalita' degli alunni. L'insegnamento nello svolgimento della parte generale, anticipera', in forma elementare, tutte le nozioni necessarie alla comprensione dei fondamenti della materia. Nella trattazione degli argomenti di chimica inorganica e organica verra' dato maggiore rilievo a quelli direttamente attinenti, alle materie tecniche. L'analisi ed i saggi tecnici saranno compiuti dagli alunni con intenti eminentemente pratici. I CLASSE (ore 2). Materia. Atomi e molecole. Struttura dell'atomo. Elementi e composti chimici. Sistema periodico degli elementi. Metalli e non metalli. Legami chimici. Valenza e numero di ossidazione. Reazioni ed equazioni chimiche. Calcoli stechiometrici. Principali tipi di composti inorganici. Leggi fondamentali della chimica. Equilibrio chimico. Legge di azione di massa. Dissociazione elettrolitica. Elettroliti e non elettroliti. PH. Elementi di elettrochimica e termochimica. Serie elettrochimica degli elementi. Aria - Acqua. Alogeni e loro composti, con particolare riguardo al cloro. Zolfo, acido solfidrico, anidride solforosa e solforica; acido solforico e sua industria. II CLASSE (ore 2). Azoto, ammoniaca, sali d'ammonio. Composti ossigenati dell'azoto. Acido nitrico e sua industria. Fosforo, acido fosforico, fosfati e superfosfati. Arsenico e antimonio. Carbonio e suoi composti: carboni naturali ed artificiali. Silicio, anidride silicica, acido silicico, silicati e siliconi, vetri. Boro e acido borico; borati. Colloidi e soluzioni colloidali. Metalli: loro proprieta' chimiche e tecnologiche. Composti e leghe di maggiore impiego. Composti del carbonio: formule brute e di struttura. Idrocarburi. Asfalti, bitumi e catrami. Alcoli, aldeidi, chetoni e acidi. Glicerina. Nitroglicerina. Sostanze grasse e saponi. Idrati di carbonio. Cenni sulle fibre tessili naturali ed artificiali. Derivati aromatici. Sostanze coloranti. Resine sintetiche. II CLASSE (ore 2). Elementi di chimica applicata al materiali da costruzione: pietre naturali ed artificiali. Trattamenti chimici del legname. Materiali leganti: calci, gessi, cementi. Ghiaie, sabbie, pozzolane. Acqua per le costruzioni. Malte e calcestruzzi. Sostanze plastiche e loro impiego nell'edilizia. Tinte, vernici e vetri. Esercitazioni (ore 1): Saggi tecnici ed esercitazioni in relazione al programma di chimica applicata, con particolare riguardo, alle norme sulla accettazione e l'impiego del materiali da costruzione. Disegno tecnico e architettonico Avvertenze. Questo insegnamento deve porre gli alunni in condizione di apprendere, in maniera completa, le regole della rappresentazione. Senza eccedere nella presentazione del principi di pura geometria, l'insegnante dara' piena giustificazione di ogni regola enunciata e curera' la piu' ampia applicazione di essa. L'insegnante, che seguira' e guidera' gli alunni, dovra' rendersi continuamente conto della razionalita' del lavoro da essi compiuto, anche attraverso interrogazioni orali. Nei rilievi dal vero, l'insegnante indirizzera' gli alunni all'uso del chiaro-scuro e del colore. Ampio posto verra' dato nell'insegnamento alla preparazione delle norme UNI per la compilazione e la presentazione dei disegni tecnici. I CLASSE (ore 4). Principi sul metodo delle proiezioni ortogonali; problemi semplici relativi alla rappresentazione di punti, rette, piani, figure piane e solidi geometrici. Schizzi quotati di semplici oggetti rilevati dal vero. Cenni di architettura. Rappresentazioni in scala ed in proiezioni ortogonali di oggetti e particolari architettonici. Metodi di scritturazioni varie. Uso del normografo. Norme UNI. II CLASSE (ore 4). Principi di proiezione assonometrica. Applicazione della proiezione assonometrica alla rappresentazione di oggetti di piu' complessa forma; in particolare, delle unioni in uso nella carpenteria in legno ed in ferro. Sezioni semplici, intersezioni, sviluppi. Rilievi dal vero. III CLASSE (ore 2). Elementi di prospettiva, presentati con la maggiore possibile semplicita'. Applicazione della prospettiva al disegno di piccola costruzioni e all'arredamento degli interni. Cenno sugli stili architettonici; tendenze e caratteri della moderna architettura. Rilievi dal vero. Elementi di agricoltura Avvertenze. L'insegnamento sara' svolto in modo da fornire agli alunni le conoscenze necessarie per formulare una stima, nell'ambito dell'agricoltura e delle attivita' connesse, e per espletare le mansioni contemplate dal regolamenti professionali. Il programma, inoltre, sara' svolto in aderenza alle caratteristiche dell'ambiente e dell'economia della zona in cui sorge l'istituto. III CLASSE (ore 3). Climatologia: Il clima, considerato nei suoi riflessi sulla produttivita' del terreno ed in relazione alle esigenze delle coltivazioni. Regioni agrarie italiane e loro caratteristiche. Pedologia: Genesi, componenti e caratteri fisico-chimico-biologici del terreno; circolazione dell'aria e dell'acqua. Nozioni di fertilita' e suoi aspetti. Classificazione dei terreni agrari. Tecnica agrologica: Sistemazione e messa a coltura dei terreni pianeggianti, con cadente positiva, nulla e negativa, e del terreni collinari e montani. Concetti fondamentali sull'ammendamento e sulla correzione del terreno. Nozioni di aridocoltura e tecnica della Irrigazione; laghetti artificiali. Attrezzi, strumenti e macchine per la lavorazione del terreno; metodi di lavorazione. Principi generali di concimazione. Concimi e loro impiego; nozioni di fertirrigazione. Cenni sulla selezione e sulla genetica ai fini del miglioramento delle piante coltivate. Coltivazione delle piante erbacee: Nozioni generali relative alla moltiplicazione e coltivazione delle piante erbacee; raccolta, manipolazione e conservazione aziendale dei prodotti. Attrezzi, strumenti e macchine relative. Consociazione, avvicendamento e rotazione delle piante erbacee. Nozioni tecniche ed economiche relative alle principali piante da rinnovo, al cereali autunno-invernali, alle piante da foraggio, alle piante intercalari ed industriali. Cenni sui principali parassiti delle piante erbacee e sulla lotta contro di essi. Coltivazione delle piante legnose da frutto: Nozioni generali relative alla moltiplicazione, impianto, allevamento e coltivazione delle piante arboree da frutto; raccolta, manipolazione, conservazione aziendale dei prodotti. Attrezzi, strumenti e macchine relative. Consociazione e successione delle piante arboree da frutto; consociazione tra piante legnose ed erbacee. Nozioni tecniche ed economiche relative alle principali piante arboree da frutto. Cenni sui principali parassiti delle piante arboree da frutto e sulla lotta contro di essi. IV CLASSE (ore 2). Selvicoltura - Alpicoltura: Nozioni generali di selvicoltura e alpicoltura. Tipi e governo del boschi. Utilizzazione del prodotti boschivi. Cenni sui principali parassiti delle piante legnose e sulla lotta contro di essi. Zootecnia: Nozioni tecniche ed economiche relative al principali allevamenti nello aziende agrarie: bovini, equini, ovini, suini ed animali di bassa corte. Ricoveri ed attrezzature per l'allevamento aziendale ed armentizio. Enologia: Norme tecnihe per la trasformazione dell'uva in vino; conservazione del vino. Sottoprodotti e loro utilizzazione. Locali ed attrezzature per l'industria enologica aziendale. Caseificio: Norme tecniche per la trasformazione del latte in prodotti caseari; conservazione dei prodotti caseari. Sottoprodotti e loro utilizzazione. Locali ed attrezzature per l'industria casearia aziendale. Oleificio: Norme tecniche per la trasformazione delle olive in olio; conservazione dell'olio. Sottoprodotti e loro utilizzazione. Locali ed attrezzature per l'industria olearia aziendale. Altre industrie rurali: Nozioni relative ad eventuali altre industrie agrarie aziendali attuate nella zona nella quale sorge l'istituto (bachicoltura, apicoltura, trasformazione aziendale della canapa e simili). Economia e contabilita' Avvertenze. L'insegnamento sara' svolto in modo da porre gli alunni in condizioni di sapersi rendere conto della struttura economica dell'ambiente, generale e particolare, nel quale essi dovranno svolgere l'attivita' professionale e di saper trarre da una contabilita' aziendale gli elementi e i dati utili ai fini estimativi. III CLASSE (ore 2). Nozioni generali di economia: Scopi e metodi della scienza economica. Il fatto economico come particolare aspetto dell'attivita' volontaria dell'uomo; caratteristiche del fatto economico. I beni come mezzi per attuare l'attivita' volontaria dell'uomo. Classificazione dei beni economici. Costo ed utilita' considerati nel loro aspetto generale e nella loro possibile attribuzione ai beni economici. Metodi di attribuzione. Moneta e sistemi monetari. Mercato; prezzi, e loro formazione. Borsa valori, borsa merci; listini dei prezzi. Banche e loro funzione economica. Produzione e consumo dei beni economici. Azienda ed impresa; mezzi di produzione e capitali. Formazione e distribuzione aziendale del reddito. Rendita o quasi rendita, salario, stipendio, interesse e profitto. Reddito netto dell'imprenditore. Regime fiscale italiano. Elementi di contabilita': Contabilita' e sue funzioni. Concetto contabile di patrimonio e di reddito. Nozioni generali sul sistemi e metodi della contabilita'; scritture elementari e sistematiche. Documenti contabili fondamentali. Rendiconti. Contabilita' relativa ai prestatori d'opera. IV CLASSE (ore 2). Economia agraria: Caratteristiche dell'organizzazione e dell'esercizio della produzione agricola. Mezzi di produzione e capitali nell'agricoltura; sistemi di produzione. Sistemi di amministrazione e tipi d'impresa. Contratti agrari. Organizzazione normale dell'azienda agraria e gestione ordinaria dell'impresa agraria. Bilancio dell'impresa agraria. Produzione totale e vendibile, prodotto netto, reddito fondiario e beneficio fondiario. Reddito netto dell'imprenditore concreto. Esercitazioni sul bilanci aziendali. Miglioramenti fondiari; costo ed utilita di un miglioramento; saggio di investimento. Bonifica integrale e riforma fondiaria. Cooperazione e credito nell'agricoltura. Intervento dello Stato nelle opere di miglioramento e di trasformazione fondiaria. Assicurazioni volontarie ed obbligatorie nel settore agricolo. Caratteristiche del mercato fondiarlo, di quello dei mezzi tecnici e di quello dei prodotti agricoli. Utilita' e danni del frazionamento e della polverizzazione. Ricomposizione della proprieta' e dell'azienda agraria. Cenni sul catasto agrario, forestale e delle acque. Problemi attuali dell'agricoltura italiana. Contabilita' agraria: Con richiami al programma di contabilita' svolto nella terza classe saranno esaminate le caratteristiche particolari della contabilita' agraria e dello aziende mezzadrili. Estimo Avvertenze. L'insegnamento iniziera' con la illustrazione di alcuni calcoli finanziari svolti per fini estimativi, cioe' indirizzati alla presentazione ed alla interpretazione estimativa di quelle poche formule finanziarie che lo stimatore potra' usare nella formulazione di una stima. E' consigliata l'adozione della simbologia matematica internazionale. Il docente trattera' nella quarta classe i principi dell'estimo, con l'intento di chiarire agli alunni la natura specifica del giudizio di stima, la sua necessaria aderenza alla realta' e le caratteristiche del metodo estimativo. Cio' fatto, gli alunni potranno, nella quinta classe, affrontare l'applicazione di tali principi nei giudizi di stima, formulati sia nel campo agrario sia in quello delle costruzioni civili, ed applicheranno i principi stessi nella metodologia propria nel nuovo catasto terreni e del catasto edilizio urbano. In sede di esercitazioni pratiche, il docente curera' di porre in evidenza non soltanto le molte difficolta' che il futuro stimatore dovra' affrontare e risolvere nella sua attivita' professionale, ma anche tutti gli accorgimenti da adottare per risolvere i vari quesiti che potranno essergli sottoposti. Sempre in sede di esercitazioni, il docente avra' cura di illustrare il vecchio catasto vigente nella zona dove sorge l'Istituto ed il suo collegamento con il nuovo catasto. Nelle regioni in cui sia in vigore ancora un particolare catasto il docente avra' cura di darne una sufficiente illustrazione. IV CLASSE (ore 2). Calcoli finanziari: Concetto finanziario di capitale e di interesse. Relazioni fra capitale, interesse e tempo. Anticipazione e posticipazione dei capitali. Calcoli relativi ai valori periodici e saltuari. Ammortamento e reintegrazione. Calcoli relativi ai valori medi ed al riparto del valori. Uso delle tavole finanziarie e delle macchine calcolatrici. Principi di estimo: Scopi pratici e caratteri scientifici dell'estimo. Il giudizio di stima come oggetto di studio dell'estimo: caratteri del giudizio di stima. Scopo ed oggetto del giudizio di stima. Costo, utilita' e prezzo come oggetti del giudizio di stima. Il metodo di stima nella sua concezione unitaria e nei suoi procedimenti applicativi. Caratteri del metodo estimativo: parametri di comparazione. Illustrazione del vari metodi estimativi adottabili per la stima del prezzo, del costo e della utilita' attribuibile ai beni economici. V CLASSE (ore 2). Estimo rurale: Stima nell'azienda agraria; stima a cancello aperto e cancello chiuso. Stima dei piccoli appezzamenti. Stima delle scorte poderali, delle anticipazioni colturali, del frutti pendenti e dei residui di fertilita'. Stima delle coltivazioni erbacee poliennali, dei frutteti e del boschi; prezzo di macchiatico. Stima del miglioramenti fondiari; indennita' di miglioramento. Stima di terreni da sottoporsi ad opere di miglioramento. Stima della indennita' per danni, espropriazioni ed occupazioni. Stima delle servitu' e del diritti reali su cose altrui. Stima nel rapporti enfiteutici; prezzo di affrancazione. Stima delle acque, parchi, giardini, e simili. Stima nella ripartizione dei costi relativi ad opere eseguite in consorzio. Stima nella divisioni patrimoniali. Stima per credito fondiario e di miglioramento. Estimo civile: Stima del fabbricati civili e delle aree fabbricabili. Ripartizione delle spesa di condominio. Stima dei danni ai fabbricati civili. Estimo catastale: Aspetti e funzioni del nuovo catasto terreni e del catasto edilizio urbano. Legislazione vigente, ed Amministrazione catastale. Operazione di formazione del nuovo catasto terreni con particolare riguardo alla determinazione delle tariffe d'estimo e dei redditi imponibili. Collegamento con il catasto edilizio urbano. Documenti di attivazione e conservazione del nuovo catasto terreni. Revisioni periodiche catastali. Formazione, attivazione e conservazione del catasto edilizio urbano. Esercitazioni (ore 2): Ricerche necessarie per la formulazione di un giudizio di stima; rilievo ed interpretazione di dati di contabilita' aziendale. Compilazione di relazioni di stima. Compilazione di documenti catastali; determinazione di tariffe di estimo e di redditi imponibili. Compilazione di domande di volture catasiali e di tipi di frazionamento Pratica sui documenti catastali; estratti, copie e certificati storici catastali. Visite agli Uffici tecnici erariali, con particolare riguardo allo sezioni di conservazione del nuovo catasto terreni e del catasto edilizio urbano. Costruzioni e disegno di costruzioni Avvertenze. L'insegnamento sara' impartito cercando di ottenere, dallo studio dei singoli argomenti, una visione concreta dell'attivita' costruttiva, che verra' consolidata dalle visite sistematiche effettuate a cantieri di fabbriche. Lo studio della statica grafica e della teoria della resistenza dei materiali, pur contenuto nel limiti consentiti dalla preparazione matematica degli alunni, dovra' tuttavia porre questi in condizione di sapere razionalmente impostare e risolvere, con l'aiuto del manuali, i problemi del dimensionamento dalle strutture di fabbrica. Sara' cura dell'insegnante mantenere la trattazione della materia in costante accordo con l'evolversi della tecnica costrittiva e con l'attivita' professionale del geometra. L'insegnamento sara' integrato dalla compilazione di schizzi quotati e da disegni di particolari costruttivi e da progetti completi di relazione e del computo metrico-estimativo. Si raccomanda l'uso del regolo calcolatore. L'insegnante richiamera' le nozioni sul materiali da costruzione presentati agli alunni negli insegnamenti di chimica e di scienze naturali, in relazione al loro impiego. III CLASSE (ore 3). Elementi di statica grafica: Rappresentazione grafica delle forze, composizione e decomposizione dei sistemi di forze; baricentri, momenti statici e momenti d'inerzia. Elementi di teoria della resistenza dei materiali. Sollecitazioni, deformazioni elastiche e permanenti. Carichi di rottura, carichi di sicurezza del materiali; grado di sicurezza. Vincoli e reazioni dei vincoli; tensioni interno, equilibrio elastico, equilibrio elasto-plastico, sollecitazioni semplici; rasi piu' frequenti di sollecitazioni composte. Calcolo di verifica e di progetti. Studio della travi. Teoria statica elementare del cemento armato; cemento armato pre-compresso. Disegno: Tavole di statica grafica e di resistenza dei materiali. Disegni di particolari costruttivi di fabbriche. Copia di progetti di piccole costruzioni. IV CLASSE (ore 5). Organizzazione del cantiere: Recinzione, baracche, attrezzi e macchine da cantiere. Norme per l'accettazione e l'impiego del materiali da costruzione. Strutture di fabbrica: Scavi di sbancamento e di fondazione. Fondazioni, murature, pilastri. Ossatura degli edifici: impiego del cemento armato. Archi a volte in muratura; cenni sulle volte in laterizio armato ed in cemento armato. Solai in legno, in ferro, in cemento armato. In cemento armato e laterizio, laterizio armato. Copertura degli edifici. Scale: calcolo degli elementi e sistemi per la loro formazione. Prefabbricazione nel settore dell'edilizia. Complementi delle fabbriche: Intonaci, rivestimenti interni ed esterna, tinteggiatura, verniciature; serramenti di porte e finestra: unificazione dei tipi e fabbricazione in serie. Impianti interni: Impianti di provvista e distribuzione dell'acqua, impianti igienici; impianti di riscaldamento e di areazione; impianti di illuminazione. Contabilita' dei lavori: Determinazione dei prezzi unitari nelle costruzioni: prezzi elementari, analisi dei prezzi; elenco dei prezzi unitari; contratti e capitolati, generali e speciali. Disegno: Rappresentazione in proiezione orizzontale e proiezione assonometrica di strutture di fabbrica; progettazione di solai, copertura di edifici. Schemi di impianti interni. V CLASSE (ore 5) Costruzioni civili: Case economiche, popolari, ultra popolari; prescrizioni generali per le costruzioni antisismiche; modeste costruzioni civili. Costruzioni rurali e di edifici di limitata importanza per uso di industria agricola. (Costruzioni per l'alloggio dei coltivatori, per il ricovero degli animali, per la manipolazione, la trasformazione e la conservazione dei prodotti agrari). Costruzioni stradali: Generalita' sulle strade; corpo stradale e sovrastrutture; accessori delle strade; opere di arte stradale; muri di sostegno delle terre; loro calcolo e progetto. Ponti, ponticelli in muratura, in legno, in ferro, in comento armato: calcolo, con l'aiuto di formule empiriche e di tabelle, delle dimensioni delle membrature resistenti. Costruzioni idrauliche: Elementi di idraulica pratica; canali e condotti; utenza delle acque in agricoltura; piccole bonifiche idrauliche; difesa del terreni dalle acque, dal fiumi e dai torrenti; ponti, canali; tombe, sifoni, derivazione delle acque Irrigue. Cenni sulle fognature. Contabilita' dei lavori: Computi metrici, computi stimativi; norme di legge per la contabilita', la direzione e il collaudo della opere eseguite per conto dello Stato. Rilevamento della dimensioni e delle quantita': libretto delle misure, registro di contabilita', stati di avanzamento, certificati d'acconto; registri e manuali di cantiere per la direzione e l'assistenza dei lavori. Disegno: Progettazione di modesti edifici di abitazione civili, e di fabbricati rurali, compiuta sia coma sviluppo di schemi planimetrici assegnati, sia come lavoro integralmente elaborato dall'alunno; calcolo e progettazione di opere d'arte stradale e di modeste costruzioni idrauliche. I progetti saranno corredati da relazioni tecniche illustrative, da computi metrici ed estimativi. Uso del teonigrafo e delle macchine calcolatrici. IV CLASSE (ore 2). Esercitazioni pratiche di costruzioni: Visite a stabilimenti, a laboratori, a cantieri edili, con le quali gli alunni verranno a trovarsi a diretto contatto con gli ambienti di lavoro; verranno a conoscere i mezzi e procedimenti Impiegati nella tecnica costruttiva per la formazione delle strutture, per il completamento ed il finimento delle fabbriche. Le visite saranno compiute, per quanto possibile, in modo che gli alunni possano seguire lo sviluppo delle fabbriche dal loro inizio al loro collaudo. Relazioni scritte sulle visite eseguite. V CLASSE (ore 2). Visite periodiche a cantieri di lavoro per la costruzione di edifici civili e rurali, di opere stradali e idrauliche. Esercitazioni pratiche, compiute in laboratorio e preferibilmente in cantiere, al fine di consentire agli alunni di acquisire quella pratica manuale che permettera' loro, in seguito, di assolvere i compiti assegnati al geometra nella assistenza e nella direzione dei lavori. Relazioni scritte sulle visite eseguite. Esercizi di misurazione delle dimensioni e delle quantita', dai lavori e delle provviste in costruzione, possibilmente in fase di esecuzione, con elaborazione completa, al fini contabili, degli elementi relativi. Uso pratico del regolo calcolatore. Rilievo di piccoli edifici e di parti di opere d'arte stradali e Idrauliche. Topografia e disegno topografico Avvertenze. L'insegnamento e' di fondamentale Importanza per l'attivita' professionale del geometra. Alla esposizione teorica dovra' pertanto far seguito una serie di esercitazioni pratiche, completate dalla successiva rappresentazione grafica dei rilevamenti eseguiti. Cio' consentira' agli alunni di conseguire anche una sufficiente pratica nell'uso degli strumenti topografici, che dovranno essere, in ogni caso, del tipo piu' moderno messo a disposizione dalla tecnica. Nel programma e' stato incluso i calcolo meccanico, utile anche per la risoluzione dei problemi di topografia. III CLASSE (ore 3). Trigonometria: Oggetto e scopo della trigonometria. Sistemi di misure degli angoli e degli archi; passaggio da un sistema di misura ad un altro. Coordinate cartesiane ortogonali. Definizioni d proprieta' fondamentali delle funzioni goniometriche. Riduzioni al primo quadrante. Formula di addizione, sottrazione, duplicazione e bisezione. Uso delle tavole dei valori naturali e logaritmici delle funzioni goniometriche; relazioni fondamentali tra gli elementi dei triangoli rettangoli e del triangoli qualunque. Risoluzione dei triangoli. Calcolo dell'area del triangolo e del quadrilatero. Disegno topografico: Nozioni sulle scale di rappresentazione. Mezzi usati nel disegno topografico. Segni convenzionali dell'Istituto geografico militare e del Catasto. IV CLASSE (ore 5). Ottica geometrica: Riflessione e rifrazione. Squadri a specchi ed a prismi. Brevi cenni sul "Lamina pianparallela"; sistemi diottrici centrati. Microscopio semplice e composto. Cannocchiale astrodomico. Misura delle distanze: Misura diretta e misura indiretta delle distanze. Cannocchiali distanziometri moderni. Misura delle distanze con stadia verticale ed orizzontale. Misura degli angoli: Goniometri, con particolare riguardo a quelli di tipo moderno. Cerchi graduati. Mezzi per valutare le frazioni del piccoli intervalli delle graduazioni. Teodoliti, tacheometri; autoriduttori, bussole topografiche, squadri semplici e graduati; metodi di misura degli angoli orizzontali e verticali. Rilevamenti planimetrici: Triangolazioni dell'Istituto geografico militare. Triangolazione catastale. Riduzione al centro di stazione. Intersezione in avanti e laterale; problemi di Snellius e di Hansen. Poligonazione in generale; poligonali aperte e chiuse. Tolleranze e compensazioni. Rilevamenti di medi e piccoli appezzamenti. Istruzioni catastali: operazioni topografiche di rilevamento per la formazione delle mappe. Tipi di frazionamento. Agrimensura. Generalita'. Metodi per la determinazione delle aree; problemi relativi. Divisione delle aree; rettifica dei confini. Disegno topografico: Rappresentazione grafica dei rilevamenti eseguiti. Riproduzione di mappe catastali nella stessa scala o in scala diversa. Esercitazioni (ore 3). Determinazione di distanze, misure di angoli orizzontali e verticali. Rilevamenti di piccoli appezzamenti. Risoluzione di problemi con l'uso del logaritmi e del valori naturali delle funzioni goniometriche. Uso delle macchine calcolatrici e del regolo calcolatore. Lettura delle carte topografiche dell'Istituto geografico militare ed uso del reticolato chilometrico. V CLASSE (ore 6). Altimetria: Preliminari. Influenza della sfericita' e della rifrazione. Livellazione trigonometrica, tacheometrica, clisimetrica, eclimetrica e barometrica. Livellazione geometrica. Linea di livellazione. Profili longitudinali e lezioni trasversali. Livellazione di precisione dell'Istituto geografico militare. Strumenti allimetrici: Cenni sul livelli semplici, sul livelli a cannocchiale di vecchio tipo e sui clisimetri, clisigometrici ed eclimetrici. Livelli a cannochiale di tipo moderno. Livelli autolivellanti. Rilevamenti altimetrici: Generalita'. Piani quotati e piani a curve di livello. Livellazioni in terreno vario. Rilevamenti e tracciamenti in galleria. Problemi sul piani quotati e sul piani a curve di livello. Celerimensura: Generalita'. Formule celerimetriche e loro applicazione. Collegamento delle stazioni. Operazioni di campagna e di calcolo. Strade: Generalita'. Studio del tracciato. Progetto di massima e definitivo. Curve circolari di raccordo; metodi di picchettamento. Studio altimetrico della Une di progetto. Problemi sulle livellette. Area della zona di occupazione. Area delle sezioni trasversali. Calcolo del volumi. Spianamenti: Problemi relativi. Spianamenti con compenso tra sterro e riporto. Elementi di fotogrammetria: Principi fondamentali. Fototeodolite. Fotogrammetria terrestre e cenni di aerofotogrammetria. Restitutori fotogrammetrici. Disegno topografico: Rappresentazione di rilevamenti celerimetrici per la formazione di un piano quotato o a curve di livello. Progetto di massima di un breve tronco stradale. Esercitazioni (ore 3). Verifiche e rettifiche degli strumenti. Misure degli elementi necessari alla risoluzione di problemi altimetrici e celerimetrici. Relazioni scritte sulle esercitazioni eseguite. Elementi di diritto Avvertenze. Dopo aver dato una chiara Impostazione agli elementi fondamentali del diritto, il docente sviluppera' piu' compiutamente le parti che hanno maggiore attinenza con la professione del geometra e completera' l'insegnamento con una adeguata presentazioni di casi pratici. Nella trattazione delle leggi speciali il docente illustrera' i principi e la norme fondamentali in vigore. IV CLASSE (ore 2). Nozioni generali sul diritto. Fonti ed efficacia del diritto. Fatti, atti e negozi giuridici. Rapporti giuridici. Nozione di soggetto del diritto; persona fisica e persona giuridica. Cenni sul diritto di famiglia e sul diritto ereditario; divisione ereditaria. Cenni sui diritti patrimoniali e sulle principali distinzioni dei beni. Frutti. Beni di proprieta' privata e di proprieta' pubblica. Possesso: nozione ed effetti. Azioni possessorie. Diritti reali. Proprieta'. Funzioni individuali della proprieta'. Limiti spaziali della proprieta' fondiaria. Funzione sociale e limitazione della proprieta' privata. Limitazioni d'interesse pubblico: limitazioni generali e limitazioni specifiche per la proprieta'. Limitazione fondiaria. Limitazioni d'interesse privato e rapporti di vicinato: immissioni, accesso e distanze varie. Muri, siepi, fossi comuni. Luci e vedute. Stillicidio. Regime delle acque. Modi di acquisto della proprieta'. Modi originari e modi derivativi. Tutela della proprieta'. Azione di rivendicazione: onere della prova; restituzione del frutti; miglioria. Azone negatoria. Regolamento di confine a stabilimento di termini. Danno temuto e nuova opera. Diritti reali di godimento. Usufrutto, uso e abitazione. Servitu' prediali: nozioni e distinzioni. Servitu' coattive. Acquedotto coattivo. Appoggio ed infissione di chiuse. Somministrazione coattiva di acqua. Passaggio coattivo. Scarico coattivo. Elettrodotto coattivo. Vie funicolari e aeree. Fili telegrafici e telefonici. Servitu' volontarie. Usucapione e destinazione del padre di famiglia. Servitu' di presa d'acqua. Servitu' di scolo di acque. Esercizio delle servitu'. Estinzione delle servitu'. Azione e tutela delle servitu'. Azione confessoria, di danno temuto, di nuova opera. Superficie, enfiteusi. Comunione e comproprieta'. Comproprieta' negli edifici. V CLASSE (ore 3). Obbligazioni. Elementi, specie ed effetti. Fonti delle obbligazioni. Contratto: elementi, effetti, rescissione e risoluzione. Fatti illeciti. Promesse unilaterali. Estinzione delle obbligazioni: adempimento; remissione dei debiti; compensazione; confusione; impossibilita' sopravvenuta. Principali contratti: vendita, permuta, locazione, affitto di fondi rustici, appalto. Nozione del contratti di mandato, deposito, comodato e /mutuo. Cenni sulle assicurazioni contro i danni e sulla vita. Nozioni sul titoli di credito. Cambiale e assegno bancario. Impresa agraria. Rapporti di associazione agraria. Trascrizione. Garanzia delle obbligazioni e cause di prelazione. Ipoteca. Privilegio. Garanzie personali: fideiussione. Prescrizione e decadenza. Leggi speciali: Legislazione per l'incremento dell'agricoltura, sul consorzi di bonifica e di miglioramento, sul credito fondiario ed agrarlo. Legislazione sulla foreste. Legislazione sulle miniere e cava. Legislazione sull'edilizia e sull'urbanistica. Cenni sull'edilizia sovvenzionata. Espropriazione per pubblica utilita' ed esecuzione delle opere pubbliche. Strade pubbliche. Cenni sulla disciplina della circolazione. Acque pubbliche e consorzi relativi. Cenni sulla legislazione sociale, con particolare riferimento alla prevenzione ed assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Cenni sulla disciplina dell'esercizio della professioni di geometra. N.B. - Per l'insegnamento della Religione, dell'Educazione Civica e dell'Educazione Fisica, si fa riferimento al programmi vigenti. Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per La pubblica istruzione BOSCO ORARI E PROGRAMMI DI INSEGNAMENTO PER GLI ISTITUTI TECNICI NAUTICI PREMESSE 1. L'aspirante al comando di navi mercantili, in seguito a determinati periodi di navigazione stabiliti dal "Regolamento per la esecuzione del Coalce della navigazione (navigazione marittima)", ed a due successivi esami di accertamento, sostenuti presso le Direzioni marittime indicate dal Ministero della marina mercantile, perviene, attraverso i titoli professionali di allievo, di aspirante e di capitano, a quello massimo di capitano superiore di lungo corso che lo abilita al comando di qualunque nave mercantile per qualsiasi destinazione. Egli deve conoscere: a) la nave (struttura, impianti, norme di esercizio, tecnica di manovra, organizzazione del servizi, ecc.); b) la navigazione (sistemi, strumenti, compresi quelli elettrici ed elettronici, procedimenti per la determinazione del punto nave, ecc.); c) l'ambiente in cui si naviga (il mare e le sue caratteristiche, il tempo e le sue previsioni); d) le norme giuridiche che regolano i doveri ed i poteri del Comandante, quelle che disciplinano i sistemi di comunicazione e quelle che salvaguardano la vita umana in mare. 2. L'aspirante alla direzione di macchine di navi mercantili, in seguito a determinati periodi di navigazione stabiliti dal "Regolamento per l'esecuzione del Codice della navigazione (navigazione marittima)", e a due successivi esami di accertamento, sostenuti presso le Direzioni marittime indicate dal Ministero della marina mercantile, perviene, attraverso i titoli professionali di allievo, di aspirante e di capitano, a quello massimo di capitano superiore di macchina che lo abilita alla direzione delle macchine di qualunque nave e per qualsiasi destinazione. Egli deve conoscere: a) la nave (struttura, manutenzione, stabilita, ecc.); b) gli impianti di propulsione (struttura, funzionamento, condotta, manutenzione, ecc.); c) i macchinari ausiliari, di macchina e di coperta (struttura, funzionamento, ecc.); d) gli impianti elettrici di bordo (struttura, funzionamento, ecc.); e) l'Organizzione dei servizi tecnici di bordo. 3. L'aspirante alla professione di costruttore navale, in seguito ad un periodo di tirocinio professionale della durata di due anni, compiuto in un cantiere o in uno stabilimento di costruzioni navali, consegue il titolo di costruttore navale, che lo abilita alla progettazione, costruzione e riparazioni di navi e galleggianti con scafo in legno di qualunque tipo e tonnellaggio, e con scafo metallico entro i limiti stabiliti dall'art. 278 del "Regolamento per la esecuzione del Codice della navigazione (navigazione marittima)". Egli deve conoscere: a) la nave, (struttura, sistemi, metodi e procedimenti di costruzione, caratteristiche geometriche, criteri di progettazione, allestimento, costo di costruzione e di esercizio, ecc.); b) i materiali di costruzione della nave (caratteristiche tecnologiche, dimensionamento, criteri d'impiego); c) gli impianti ai bordo (di propulsione, ausiliari ed elettrici); d) i cantieri ed i bacini (organizzazione, gestione, ecc.); e) gli elementi di legislazione tecnica. Sulla linea dei profili professionali sopra delineati e tenuto conto dell'auspicato riordinamento strutturale degli istituti tecnici di ogni tipo, nella redazione dei programmi di insegnamento degli istituti tecnici nautici si e' costantemente avuta presente la necessita' di far aderire gli insegnamenti di questo delicato e complesso settore scolastico, oltre che alle esigenze del moderno progresso scientifico e tecnico, alle concrete richieste del mondo operativo. La formulazione dei programmi e delle stesse avvertenze premesse a ciascuna materia e', in linea di massima, piuttosto sintetica e indicativa. Cio' consentira' ai Consigli di classe una ampia liberta' di iniziativa e, col passar del tempo, potra' anche permetterne l'interpretazione evolutiva. Per quanto riguarda in particolare l'aggiornamento dei pro grammi della Sezione costruttori, considerato che ormai a questa categoria di tecnici non restano che scarse probabilita' di esercitare la libera professione, si e' ritenuto opportuno modificare i programmi in modo da renderli quanto piu' possibile aderenti alla attuale situazione professionale dei costruttori navali, i quali trovano impiego quasi esclusivamente negli uffici tecnici dei cantieri navali. Si e' pertanto ridotto al minimo indispensabile lo studio della costruzione in legno, affidata ormai, in pratica, ai maestri d'ascia, mentre si e' esteso lo studio delle costruzioni metalliche e quello che accompagna e giustifica tutte le osservazioni e i calcoli che rientrano nel campo della teoria della nave. Con i nuovi programmi si mira infine a dare ai giovani una preparazione che, in tutto adeguata - quanto al livello culturale e tecnico-addestrativo - a quella propria di un Istituto medio di secondo grado, caratterizzi ad un tempo la formazione umana e tecnica richiesta ai giovani dalla specifica attivita' di lavoro che essi eserciteranno. MATERIE COMUNI Al TRE INDIRIZZI Orario settimanale Parte di provvedimento in formato grafico PROGRAMMI DELLE MATERIE COMUNI AI TRE INDIRIZZI AVVERTENZE Al PROGRAMMI DI LINGUA E LETTERE ITALIANE E STORIA I. L'istituto tecnico, il cui fine primario e' la formazione del professionista tecnico, ha una fisionomia particolare, in quanto e' responsabile della formazione umana e della capacita' tecnica degli alunni che esso abilita direttamente alla professione, e quindi del contributo che questi saranno in grado di dare alla vita economica e produttiva della societa'. Questo compito di formazione "definitiva" del professionista tecnico non puo', ovviamente, esaurirsi nell'impartire l'istruzione teorica e pratica necessaria all'esercizio della professione, sia perche' la scuola deve preparare anche al consapevole assolvimento delle altre importanti funzioni che il cittadino svolge nell'ambito sociale, politico e familiare; sia perche' la stessa preparazione alla professione non si puo' ritenere limitata al possesso delle conoscenze e delle esperienze scientifiche e tecniche a questa indispensabili, non essendo l'uomo riducibile alla pura economicita' se non a condizione di essere depresso a un tecnicismo privo dogni illuminazione spirituale. Pertanto negli istituti tecnici, che per molti giovani costituiscono l'unica e definitiva esperienza di studi sistematici o guidati nel settore della cultura generale, appare di particolare importanza il conseguimento di una formazione culturale idonea a dare una complessiva maturita' umana e a rendere illuminata e consapevole la stessa preparazione professionale. Queste considerazioni impongono di rafforzare notevolmente la educazione umanistica oggi impartita negli Istituti tecnici, riformando negli orari e nei programmi - e quindi in tutta l'impostazione didattica - l'insegnamento delle due materie alle quali essa e' principalmente affidata: l'italiano e la storia. A tale scopo si sono apportate le seguenti modificazioni al piano vigente degli studi e alla distribuzione dei programmi di italiano e storia: 1) gravitazione dell'insegnamento dell'italiano, nel biennio, su due compiti essenziali: a) formazione della capacita' espressiva, mediante un rinnovato studio sistematico della struttura morfologica e sintattica della lingua italiana e del suo patrimonio lessicale e mediante l'avviamento e la preparazione allo studio della opere letterarie; b) formazione di una buona cultuara generale, attraverso ampie letture di autori del mondo classico (in traduzioni e riduzioni) e del mondo contemporaneo; 2) inizio dell'insegnamento storico-letterario propriamente detto solo al terzo anno di corso, quando gli alunni hanno conseguito maggiore maturita' mentale e culturale e la necessaria preparazione propedeutica; 3) estensione dell'insegnamento della storia fino alla V classe; 4) sincronismo, in via di massima, della trattazione della storia letteraria e della storia politica e civile, e reciproca integrazione dei due imsegnamenti, allo scopo di ottenere una maggiore organicita' di cultura e una visione piu' unitaria e piu' vasta dello svolgimento della civilta'; 5) nuova formazione e distribuzione del programma di storia al fine di assicurare, nel limiti del possibile, l'auspicato parallelismo di trattazione col programma di letteratura, o di dare agli alunni degli istituiti tecnici maggiore conoscenza dei vari periodi della civilta', almeno nella misura indispensabile alla formazione di una cultura media, e alla comprensione della nostra letteratura. I punti essenziali della nuova distribuzione del programma consistono: per la prima classe, nell'avere aggiunto allo studio della storia orientale e greca quello della storia romana sino alla costituzione dell'impero, il che consente di prospettare i profondi rapporti esistenti tra storia greca e storia romana, che non potrebbero rilevarsi se lo studio ne fosse disgiunto: per la seconda classe nell'avere esteso lo studio della storia, dall'eta' imperiale di Roma a tutto il Medioevo sino al secolo XI; il che permette da una parte di valutare meglio la sopravvivenza di forme romane di civilta e dall'altra di trattare in terza classe lo stesso periodo che e' oggetto dell'insegnamento letterario, conseguendo anche il vantaggio di ridurre notevolmente l'ampiezza del programma tradizionale. II. Nell'insegnamento dell'italiano, mancando negli istituti tecnici il valido aiuto dello studio delle lingue classiche, i docenti dovranno rivolgere particolari cure, con metodo vivo e non sterilmente precettistico, a far comprendere la struttura morfologica e sintattica della nostra lingua, ad ampliarne la conoscenza lessicale, solitamente molto povera negli alunni, e ad insegnarne la proprieta' e correttezza dell'uso. E' da tener presente che la conoscenza della lingua, identificandosi con l'acquisizione della cultura e delle capacita' ragionative, si consegue attraverso lo studio di ogni disciplina, non soltanto dell'italiano e della storia, e dipende pertanto dall'azione di tutti i docenti. Particolare efficacia puo' anzi avere al riguardo l'opera degli insegnanti di materie tecniche e scientifiche sia per il costante arricchimento della lingua perlinente, alle rispettive discipline, sia per la rigorosa esattezza e proprieta' dell'espressione. Da parte del docente d'italiano e storia, che ne ha cura particolare, l'insegnamento della lingua, oltre che medianile lo studio grammaticale e lessicale, opportunatamente ravvivato con metodi efficacemente persuasivi, dovra' essere curato in tutti gli anni di corso attraverso l'esercizio continuo del leggere, dell'esporre oralmente e per iscritto e del comporre, ed esser volto al fine di educare, oltre che alla correttezza ed alla proprieta' della espressione, alla ricchezza dell'educazione, all'ordine del pensiero, all'organizzazione logica del discorso, all'economia del ragionamento. III. L'insegnamento della letteratura dovra', fondarsi sullo studio diretto e il piu' possibile ampio delle opere di poesia e di prosa del nostri massimi scrittori. Dalla conoscenza delle opere si salira' alla comprensione della personalita' degli autori, e da questa allo studio delle correnti e dei movimenti dei quali essi sono promotore e rappresentanti, delineando cosi' dall'interno lo svolgimento della letteratura. Questo, pertanto, non sara' astrattamente prospettato come uno schema esterno, nel quale si vadano successivamente inquadrando gli autori, ma visto nella concretezza delle opere e degli autori che lo costituiscono e, snellito dei troppi dati e nomi che ordinariamente ne appesantiscono la delineazione dovrebbe rappresentare alla mente tegli alunni lo svolgimento spirituale della nazione, sia pure nelle linee essenziali e sotto l'aspetto della civilta' letteraria. Gli insegnanti daranno adeguata importanza alle letture domestiche degli alunni, che converra' stimolare vivamente, mediante l'uso delle biblioteche di scuola e di altre eventualmente a disposizione. IV. L'insegnamento della storia dovra' proporsi di guidare gli alunni ad una conoscenza il piu' possibile chiara ed organica delle essenziali vicende storiche delle nazioni e dello svolgimento della civilta'. Tralasciando percio' la narrazione di minute vicende dinastiche, le informazioni troppo particolareggiate di carattere strettamente politico-militare, e sovrabbondanti indicazioni cronologiche, si mirera' soprattutto a far conoscere, dei vari periodi storici delle nazioni, le piu' caratteristiche istituzioni politiche, strutture sociali e condizioni economiche, e lo stato del pensiero, delle scienze, della tecnica, della cultura, dell'arte e della religione, in guisa da avviare gli alunni a meglio intendere i problemi del tempo in cui vivono. A tale scopo saranno continuamente prospettati opportuni riferimenti a quei settori della cultura (storia dell'arte, della filosofia, del pensiero economico, delle scienze, ecc.) il cui insegnamento non e' compreso nel piani di studio degli istituti tecnici, sia per farne almeno intravedere l'esistenza e stimolare l'interesse, sia per darne conoscenza indispensabile alla stessa intelligenza delle opere letterarie. Gli insegnanti di italiano e storia governino con attenta economia lo svolgimento del programma, in modo da condurre la trattazione fino al nostri giorni, essendo proprio lo studio della cultura odierna quello che desta maggior interesse negli allunni e piu' giova al loro orientamento nei complessi problemi della vita attuale. L'inconveniente, largamente diffuso, di tralasciare tutti o quasi i decenni trascorsi nel nostro secolo, particolarmente grave per gli alunni dell'istituto tecnico che meno degli altri avranno possibilita' di aggiornamento culturale, e' una, delle cause dell'indifferenza e del disinteresse che molti sentono verso la scuola, e percio' e' da evitarsi risolutamente. Lingua e lettere italiane BIENNIO. Nelle prime due classi l'insegnamento deve essere volto a rafforzare negli alunni la conoscenza e il corretto uso parlato e scritto della lingua, a far conoscere aspetti notevoli della civilta' del mondo classico e contemporaneo attraverso ampio letture antologiche, a dare gli strumenti necessari per svolgere lo studio letterario del triennio successivo. La proprieta' del linguaggio sara' curata come mezzo per una piu' intensa e viva comunicazione spirituale, e la lettura dovra' farsi piu' consapevole e matura, elevando l'attenzione degli alunni dal mero interesse narrativo e descrittivo a una piu' profonda intelligenza e penetrazione del valore stilistico ed estetico, come del mondo spirituale, presenti nelle opere e nelle pagine che si vanno leggendo. Sara' opportuno, altresi', che nel corso delle letture l'insegnante non trascuri di accennare, via via che se ne presenti l'occasione, alle peculiarita', stilistiche e retoriche della lingua italiana e alle nozioni fondamentali della metrica, sui generi letterari, ecc., che si dimostrino utili per una migliore comprensione dei testi. I CLASSE (ore 5). 1. Studio della struttura morfologica e sintattica della lingua italiana. Studio ed esercizi lessicali. 2. Esposizione orale e scritta, composizioni e conversazioni su argomenti che rientrino nell'esperienza diretta e indiretta degli alunni. 3. Lettura - in correlazione col programma, di storia di pagine di autori classici e moderni, atte a rappresentare gli aspetti fondamentali della civilta', e della vita della Grecia e di Roma e tuttavia accessibili al livello culturale e spirituale degli alunni. 4. Lettura, esposizione e commento di pagine, prevalentemente di prosa, di autori moderni e contemporanei italiani e stranieri. 5. Studio iniziale dei Promessi Sposi. 6. Letture domestiche, consigliate e guidate dall'insegnante, di opere narrative, biografiche, di carattere marinaresco, di viaggi, di divulgazione scientifica e simili, atte a destare interesse e diletto negli alunni. II CLASSE (ore 5). 1. Come al numero 1 della prima classe. 2. Come al numero 2 della prima classe. 3. Lettura di pagine di autori classici e moderni, atte a rappresentare gli aspetti della civilta' e della vita dell'eta' imperiale e medievale, accessibili al livello culturale e spirituale degli alunni. 4. Come al numero 4 della prima classe. 5. Continuazione e compimento dello studio dei Promessi Sposi. 6. Come al numero 6 della prima classe. TRIENNIO Nelle ultime tre classi degli Istituti tecnici, l'insegnamento delle lettere, continuando a curare l'apprendimento della nostra lingua e l'acquisto delle capacita' espressive attraverso letture e esercitazioni di esposizione e composizione, scritte e orali, deve soprattutto mirare alla costituzione della cultura, e allo sviluppo del gusto e del senso critico, accostando direttamente gli alunni agli autori, convenientemente inquadrati nello svolgimento della letteratura. Parte e mezzo fondamentale dell'insegnamento letterario sara' dunque lo studio dei testi e la conoscenza diretta degli autori piu' rappresentativi, attraverso i quali l'insegnante curera' di tracciare, con concretezza di riferimenti, un chiaro ed essenziale disegno storico della letteratura. III CLASSE (ore 3). 1. Lettura e commento: a) di alcuni canti dell'inferno di Dante, inquadrati nel disegno generale della cantica; b) di opere e passi di opere scelte tra le piu' rappresentative dei maggiori poeti e scrittori dei secoli XIII, XIV e XV, con particolare riguardo a Dante, Petrarca e Boccaccio. 2. Composizioni scritte su argomenti che rientrino nella esperienza di vita e di cultura degli alunni. 3. Letture domestiche, consigliate e guidate dall'insegnante, di opere narrative, biografiche, di divulgazione e simili. IV CLASSE (ore 3). 1. Lettura e commento: a) di alcuni canti del Purgatorio di Dante, inquadrati nel disegno generale della cantica; b) di opere e passi di opere scelte tra le piu' rappresentative dei maggiori poeti e scrittori dei secoli XVI, XVII e XVIII, con particolare riguardo all'Ariosto, al Machiavelli, ai Tasso, al Parini, al Goldoni, all'Alfieri. 2. Composizioni scritte su argomenti che rientrino nella esperienza di vita e di cultura degli alunni. 3. Letture domestiche, consigliate e guidate dall'insegnante, di opere: narrative, biografiche, di divulgazione e simili. V CLASSE (ore 3). 1. Lettura e commento: a) di alcuni canti del Paradiso di Dante, inquadrati nel disegno generale della cantica; b) di opere e passi di opere scelte tra le piu' rappresentative dei maggiori poeti e scrittori dei secoli XIX, e XX, con particolare riguardo al Foscolo, al Leopardi, al Manzoni, al Carducci, al Pascoli, al D'Annunzio, al Verga e ai contemporanei.

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