DECRETO 9 dicembre 2025, n. 221

Type Decreto
Publication 2025-12-09
Ultimo aggiornamento 2026-01-27
State In force
Source Normattiva
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SECONDA LINGUA COMUNITARIA PERCHE' SI STUDIA LA SECONDA LINGUA COMUNITARIA Nel contesto formativo e lavorativo odierno le competenze linguistiche sono sempre piu' richieste e la conoscenza di piu' lingue e dei relativi orizzonti culturali aumenta le opportunita' di inserimento in istituzioni di alta formazione e nel mondo del lavoro, in particolare in Italia, da sempre crocevia di scambi culturali, commerci e relazioni internazionali, movimenti emigratori e immigratori, ormai espansi su scala globale. Una formazione plurilingue aiuta anche a sviluppare competenze trasversali, come la capacita' di adattarsi a contesti diversi, la gestione della comunicazione interpersonale, la mediazione e risoluzione dei conflitti, competenze essenziali per affrontare le sfide sociali, politiche ed economiche del mondo contemporaneo. Per quanto concerne il francese, l'apprendimento della lingua, la possibilita' di accesso alle sue diverse realta' storico-culturali e artistico-culturali, nonche' a quelle del mondo socio-economico e istituzionali dei paesi e delle regioni di lingua francese o in cui il francese e' la principale lingua veicolare, costituisce una grande opportunita' sia a livello di formazione personale, educativa, culturale e civica nonche' alle prospettive di alta istruzione, occupazione lavorativa, consapevolezza europea ed extra-europea. La lingua francese e' parlata come lingua ufficiale, co-ufficiale o di comunicazione, su tutti i continenti e, in particolare, in paesi che costituiscono realta' europee nazionali importanti come la Francia, il Belgio, la Svizzera e realta' regionali come la Valle d'Aosta, dove il francese e' lingua co-ufficiale insieme con l'italiano. A questi, si aggiungono spazi americani, africani e dell'Oceania. Gli scambi e i contatti fra mondo italofono e mondo francofono e, piu' in generale, fra cultura italiana e culture veicolate dalla lingua francese esistono da secoli. Particolarmente intensi sia nel tempo che nell'entita' all'interno della dimensione europea, si sono intensificati in tempi piu' recenti con la realta' canadese francofona. Il contatto con le realta' africane favorisce soprattutto la dimensione culturale ed artistica, particolarmente importante per creare le basi indispensabili a favore di un interscambio adeguato e di reciproco rispetto anche nel quadro delle realta' immigratorie che conosce il nostro paese. La lingua ha inoltre specificita' lessicali e morfosintattiche che la rendono relativamente vicina all'italiano; diversi ambiti disciplinari si offrono come adatti a progettualita' trasversali con il francese (letteratura, cinema, fumetto, musica contemporanea, arti figurative, discipline riconducibili alle scienze naturali, all'ecologia, alla cittadinanza e all'uguaglianza sociale). Nel caso dello spagnolo, l'apprendimento di questa lingua consente agli studenti di entrare in contatto con una comunita' di parlanti nativi in paesi che hanno inoltre anche solidi legami con la cultura italiana. Lo studio della lingua spagnola consente infatti di comprendere meglio le profonde relazioni storiche e culturali con la Spagna, che hanno lasciato tracce profonde in tutto il territorio italiano, generando una quantita' di interazioni che hanno contribuito a costruire una cultura mediterranea nella quale Italia e Spagna hanno giocato una funzione fondamentale, e che ancora oggi si pone come uno scenario possibile e fecondo. Sul versante ispanoamericano la conoscenza della lingua permette di entrare in contatto con una cultura ricchissima, ma anche di conoscere i legami del continente americano con l'Italia, a partire dal primo contatto fino a giungere alle ondate migratorie della seconda meta' dell'Ottocento, che hanno creato solide e numerose comunita' di migranti e contribuito alla crescita e allo sviluppo di paesi importanti paesi. In tal senso lo studio della lingua spagnola permette anche l'integrazione di giovani di origine latinoamericana che sono ormai presenti nelle scuole italiane, favorendone la partecipazione e l'inclusione nei percorsi formativi. Con riferimento al tedesco, l'apprendimento della lingua, l'orientamento nei suoi universi storico-culturali e la possibilita' di accedere a contemporanee realta' socio-economiche, artistico-culturali e istituzionali dei paesi e delle regioni di lingua tedesca costituisce una grande opportunita' con particolare riguardo alla formazione personale, educativa e civica nonche' alle prospettive di alta istruzione, occupazione lavorativa, cittadinanza europea. I parlanti di lingua tedesca sono presenti al centro del nostro Continente, ma comprendono anche importanti comunita' italiane (Alto Adige, ulteriori localita' in area alpina); nel nostro paese il tedesco e' lingua co-ufficiale nella Provincia autonoma di Bolzano. Per evidenti ragioni geo-storiche, gli scambi fra mondi italofoni e mondi germanofoni e, piu' in generale, i contatti fra culture romanze e germaniche caratterizzano in profondita' l'intero arco diacronico, con anche affinita' e incroci di sviluppo e un ricchissimo novero di reciproci influssi nei piu' vari ambiti, artistico-letterario, filosofico e dei vari ambiti del sapere e della scienza, economico, politico, turistico e sociale. La formazione scolastica in lingua tedesca e nei relativi aspetti culturali, oltre a consentire l'accesso a quanto descritto, ha inoltre specificita' lessicali e morfosintattiche che la rendono particolarmente adatta all'apprendimento dopo l'inglese; interi ambiti disciplinari si offrono come particolarmente adatti a progettualita' trasversali col tedesco; nelle regioni settentrionali la vicinanza e permeabilita' socio-culturale con realta' tedescofone e' elemento particolarmente favorevole; nell'intero territorio l'ambito turistico-culturale e il tessuto economico-produttivo richiedono competenze nel tedesco e nelle sue culture. COMPETENZE ATTESE AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Al termine della scuola secondaria di primo grado gli studenti dovranno dimostrare di aver raggiunto un livello di padronanza della seconda lingua comunitaria corrispondente al livello A1, secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER). Questa competenza include: • Comprensione e produzione orale: acquisire la capacita' di comprendere e produrre frasi ed espressioni di uso frequente su argomenti quotidiani, come presentazioni, istruzioni semplici e descrizioni di se' e del proprio ambiente. Comunicare in modo elementare, utilizzando parole e strutture essenziali per esprimere bisogni immediati. • Comprensione e produzione scritta: leggere e comprendere testi brevi e semplici, come messaggi, descrizioni di luoghi e persone o microracconti. Scrivere testi brevi e semplici su argomenti noti, utilizzando un lessico e una sintassi di base. • Interazione e scambio comunicativo: partecipare a scambi comunicativi elementari in situazioni quotidiane, come presentarsi, fare domande e rispondere su dati personali, interagire in modo essenziale con interlocutori disposti a collaborare. • Riflessione sulla lingua e strategie di apprendimento: sviluppare consapevolezza delle strutture e delle funzioni della lingua studiata, confrontandole con le altre lingue note per migliorarne la comprensione e l'uso. Sperimentare strategie per l'apprendimento autonomo e il consolidamento delle competenze linguistiche. • Cultura e interculturalita': conoscere alcuni aspetti della cultura, delle tradizioni e degli stili di vita dei Paesi delle lingue di studio. Riflettere sulla diversita' culturale e sulla pluralita' linguistica, sviluppando curiosita' e apertura verso altre realta'. Avvicinarsi alle culture legate alla lingua di studio attraverso testi, materiali audiovisivi e strumenti digitali. Comprendere il valore del plurilinguismo e dell'interculturalita' come opportunita' di comunicazione e scambio con altre civilta' e societa'. • Plurilinguismo: comprendere il valore della comunicazione in piu' lingue come strumento per interagire con persone di diverse culture e tradizioni, riconoscendo l'importanza del plurilinguismo in un mondo globalizzato, anche al di la' dei confini europei. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Ascolto (comprensione orale) • Conoscere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano, se pronunciate chiaramente, e identificare il tema generale di brevi messaggi orali in cui si parla di argomenti conosciuti. • Conoscere brevi documenti multimediali identificandone parole chiave e senso generale. Parlato (produzione e interazione orale) • Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando parole e frasi apprese ascoltando o leggendo. • Riferire semplici informazioni ed esprimere stati d'animo e semplici opinioni afferenti alla sfera personale, integrando il significato di cio' che si dice con mimica e gesti. • Interagire in modo semplice con un interlocutore disposto a collaborare, manifestando bisogni concreti; formulare domande su dati personali e/o argomenti familiari e rispondere alle stesse. Lettura (comprensione scritta) • Leggere ad alta voce parole, frasi e gradualmente testi semplici, con lessico e contenuti noti e argomento concreto, con crescente consapevolezza delle specificita' fonetiche delle lingue comunitarie di insegnamento. • Leggere e comprendere testi semplici di contenuto familiare e di tipo concreto e trovare informazioni esplicite in materiali di uso corrente. Scrittura (produzione e interazione scritta) • Scrivere testi brevi e semplici per presentare se' stesso/a, per descrivere persone, luoghi e oggetti familiari, per raccontare le proprie esperienze abituali, per fare gli auguri, ringraziare o invitare qualcuno, anche con errori formali che non compromettano la comprensibilita' del messaggio. • Interagire in modo semplice, tramite brevi frasi, espressioni fisse e combinazioni di parole e segni, anche in scambi comunicativi online, nell'ambito delle attivita' didattiche e sotto la supervisione del docente. Riflessione sulla lingua e sull'apprendimento • Conoscere le parole nei contesti d'uso e rilevare le eventuali variazioni di significato. • Conoscere la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti e intenzioni comunicative. • Confrontare parole e strutture relative a codici linguistici diversi. • Riconoscere i propri errori e i propri modi di apprendere le lingue. CONOSCENZE Funzioni comunicative e interazione linguistica: uso della lingua per scambiare informazioni personali e pratiche, come presentarsi, chiedere e dare informazioni su identita', eta', nazionalita', provenienza e residenza. Formulazione di richieste semplici, espressione di bisogni e preferenze, descrizione di persone, luoghi e oggetti. Interazione in situazioni quotidiane, come chiedere indicazioni, fare acquisti, ordinare al ristorante. Espressione di emozioni e opinioni di base, gestione di semplici conversazioni su esperienze personali e contesti familiari. Lessico: Repertorio lessicale ad alta frequenza relativo all'ambito personale e familiare e utilizzabile in situazioni specifiche e prevedibili che puo' comprendere, a titolo esemplificativo, espressioni di saluto e di commiato di base, i giorni della settimana, i mesi e le stagioni, i colori, la famiglia, le caratteristiche fisiche e del carattere, la casa, l'abbigliamento, gli stati d'animo. Pronuncia e fonologia: avvio del processo di acquisizione della competenza fonologica a partire da un repertorio limitato di parole ed espressioni memorizzate, anche con imprecisioni che non impediscano la comprensione da parte dell'interlocutore. Sensibilizzazione alla variabilita' della pronuncia in funzione dei contesti e delle regioni geografiche Grammatica e riflessioni sulla lingua: strutture morfosintattiche di base e regole d'uso finalizzate al raggiungimento della competenza attesa, come articoli, genere e numero dei sostantivi e degli aggettivi, pronomi personali, verbi regolari e irregolari almeno al presente indicativo (con possibili ampliamenti su altri tempi verbali), aggettivi possessivi, avverbi di tempo, di luogo, di quantita', locuzioni interrogative. Conoscenza e applicazione di strutture di base per costruire frasi affermative, negative e interrogative. Costruzione di frasi con connettivi basilari per esprimere congiunzione, causa, conseguenza, opposizione. Aspetti socio-culturali: Aspetti relativi alla cultura dei paesi delle lingue di studio, con particolare riferimento all'ambito sociale e a tematiche trasversali di particolare interesse. Contenuti relativi a tradizioni, festivita', gastronomia, luoghi di interesse artistico, paesaggistico e storico-culturale dei paesi delle lingue di studio, attraverso testi orali, scritti, iconico-grafici, quali documenti di attualita', testi letterari di facile comprensione, film, video, ecc. Introduzione a testi che presentano similarita' e diversita' tra fenomeni di paesi in cui si parlano lingue diverse (es. cultura della lingua straniera vs cultura lingua italiana). Approfondimenti socio-culturali per specifiche lingue di studio Lingua francese: • sensibilizzazione a diversi usi del francese, tenendo conto anche della variazione linguistica del francese parlato negli spazi francofoni, da sviluppare attraverso le abilita' di ricezione, esponendo gli apprendenti a diversi accenti e introducendo alcuni elementi lessicali ove possibile (ad esempio in relazione al vocabolario dell'alimentazione, dei sistemi scolastici, degli usi e costumi locali, delle particolarita' della flora e della fauna, ecc.); • introduzione, sul piano socioculturale, di informazioni di base relative alla Francia e ai paesi francofoni, valorizzando anche le comunita', istituzioni, organizzazioni francesi e francofone presenti nel proprio territorio, la comunita' francofona presente in ambito nazionale (Valle d'Aosta) e la diffusione del francese al di fuori della Francia (in Europa e in altri continenti). Lingua spagnola: • conoscenza della diffusione della lingua spagnola a livello mondiale e del fatto che, per tale motivo, esistono diverse varieta' della lingua. A tal fine, si potranno fornire brevi esempi, anche ricorrendo all'uso di strumenti multimediali, che dimostrino queste differenze, anche in considerazione del fatto che eventuali studenti madrelingua provengano principalmente dal continente americano. • introduzione graduale di aspetti culturali legati alla lingua spagnola (personaggi storici e letterari, musica, gastronomia ecc.) nella sua dimensione mondiale, senza limitarsi al solo contesto iberico. Lingua tedesca: • consapevolezza della diffusione principalmente europea della lingua tedesca nelle sue varianti (cosiddetto DACH) e della presenza di comunita' tedescofone e di cultura germanica anche in Italia (Alto Adige, altre comunita' in area alpina e prealpina). • competenze iniziali sugli aspetti linguistici (singole riconoscibilita' lessicali attraverso l'inglese: Deutsch nach Englisch) e socioculturali (elementi di civilta', cultura materiale e popolare, personalita' note del mondo contemporaneo e, se gia' trattate in altre materie, del passato, scambi italotedeschi artistico-culturali e socio-economici nel tempo) che permettano di incrementare la familiarita' e la accessibilita' della lingua e dei suoi universi culturali di riferimento. STORIA PERCHE' SI STUDIA LA STORIA Solo l'Occidente conosce la storia. Ha scritto Marc Bloch: «I greci e i latini, nostri primi maestri, erano popoli scrittori di storia. Il cristianesimo e' una religione di storici. [...] e' nella durata, dunque nella storia, che si svolge il gran dramma del Peccato e della Redenzione [...]». Cio' non vuol dire assolutamente che altre societa' e culture non abbiano avuto una storia e i modi per raccontarla. Vuol dire, come ci ricorda Claude Levi-Strauss, che «Non soltanto noi riconosciamo l'esistenza della storia, ma le dedichiamo un culto, perche' [...] la conoscenza che vogliamo o crediamo di avere del nostro passato collettivo, o, piu' precisamente, il modo in cui lo interpretiamo, ci serve a legittimare o a criticare l'evoluzione della societa' in cui viviamo e a dare una direzione al suo futuro. Noi interiorizziamo la nostra storia, ne facciamo un elemento della nostra coscienza morale». La storia, come da oltre due millenni l'Occidente l'intende, non consiste nella raccolta dei fatti e nel metterli in ordine cronologico. Non dovrebbe essere necessario ricordarlo: la storia consiste nel pensare i fatti. Nel pensarli nella loro origine, nei loro nessi, nelle loro conseguenze. E d'altro canto pensare la loro origine non vuol dire certo solamente indagare chi ne e' stato materialmente il protagonista e le sue personali motivazioni. Vuol dire anche questo: ma vuol dire specialmente indagare le cause piu' o meno remote che e' ragionevole immaginare siano state indirettamente la causa di quanto e' accaduto. Vuol dire studiare l'ambiente sociale o di qualsiasi altro tipo - per esempio culturale, religioso, economico, geografico - che puo' averne favorito il prodursi o influenzato i tratti, e da ultimo in qual modo e misura tutto cio' sia avvenuto. Vuol dire, altresi', cercare di capire quale influsso ogni singolo evento ha avuto a sua volta nel mutare molto o poco gli ambiti ora detti, e quindi in che misura esso puo' aver contribuito a quanto e' accaduto in seguito. E' attraverso questa disposizione d'animo e gli strumenti d'indagine da essa prodotti che la cultura occidentale e' stata in grado di farsi innanzi tutto intellettualmente padrona del mondo, di conoscerlo, di conquistarlo per secoli e di modellarlo. Lo specifico modo di osservare e raccontare la realta' che chiamiamo storia risale perlomeno al V secolo a.C., in particolare all'opera fondamentale di due autori greci, Erodoto e Tucidide, ed immensa e' stata la sua importanza. Quel tipo di osservazione e di racconto, arricchito dall'esperienza della storiografia romana (si pensi esemplarmente a Tito Livio o a Tacito), ha definito alcune caratteristiche basilari con cui la cultura occidentale da allora in avanti si e' abituata a giudicare e narrare i fatti riguardanti le collettivita' umane, in genere la sfera sociale. Da li' ha preso avvio l'attenzione alla struttura del potere, a valutare realisticamente i rapporti di forza tra gli attori in campo, ai nessi intercorrenti tra i diversi ambiti dell'agire sociale. Cosi' come gia' in quelle lontane pagine c'imbattiamo nella partecipazione da parte dello storico narratore alle vicende narrate, nella franca manifestazione del proprio giudizio su di esse, che cosi' diviene uno dei centri animatori del racconto. Ed e' per l'appunto questo modello narrativo che implica quel carattere di implicito ammaestramento per l'azione che fin dall'inizio la storia ha posseduto nella nostra cultura: determinando per cio' stesso il suo strettissimo rapporto con la politica. Tali caratteristiche erano destinate ad essere vieppiu' rafforzate e precisate in conseguenza dell'avvento del Cristianesimo. Che procuro' di aggiungerne altre di pari importanza. Dopo la venuta di Cristo, infatti, la storia umana acquistava il carattere di una sorta di percorso di prova che l'umanita' era chiamata a intraprendere sulla via di quella salvezza che il suo redentore le aveva promesso. In tal modo essa non solo si apriva a una speranza, ma al tempo stesso acquisiva cio' che fino a quel momento non aveva mai avuto: un senso. Grazie al processo di laicizzazione che la cultura occidentale comincia a conoscere dal Seicento, il fine della storia muta progressivamente la propria natura, cessando di essere quello della salvezza ultraterrena per divenire il fine del progresso. Nella cultura dell'Occidente la storia diviene lo specchio dei progressi dello spirito umano. Per divenire infine nel XIX secolo l'ambito elettivo di affermazione e diffusione dei diritti dell'uomo e dei principi costituzionali, della straordinaria crescita economica e del benessere. E' stata per l'appunto una tale crescente centralita' culturale che - in un reciproco scambio di causa ed effetto - ha reso inevitabile l'analoga centralita' che dapprima in Occidente e poi dappertutto nel mondo, ha acquistato la dimensione della politica. La storia, cioe' la conoscenza e il giudizio sul passato, sono divenuti per questa via fonte decisiva per il pensiero e l'educazione politica dei popoli del mondo occidentale e in seguito di tutti i Paesi della terra. In particolare, anche grazie alla storia e alla politica, i popoli - dapprima quelli dell'Occidente poi quelli del mondo intero - hanno potuto prendere coscienza di se', abituarsi a considerare la propria esistenza collegata a quella di milioni di propri simili, sono divenuti consapevoli di cio' che li univa - ad esempio una lingua o un passato comuni, una condizione sociale comune - e maturare cosi' la volonta' di acquisire un piu' ampio e organico protagonismo. Nella cultura dell'Occidente cristiano e laico la storia diviene lo specchio dei progressi dello spirito umano, come appunto s'intitolera' il celebre saggio di Condorcet, vero manifesto dei tempi nuovi inaugurati dall'Illuminismo. Un progresso, almeno secondo l'autore, destinato ad essere materiale ma insieme e forse ancor piu' morale, essendo alla fine null'altro che il frutto della sete di conoscenza, di liberta', di emancipazione, a cui la natura ha destinato gli esseri umani. La storia come specchio dei progressi dello spirito umano ma al tempo stesso, necessariamente, anche degli ostacoli che ad esso si frappongono. Dunque strumento principe per la conoscenza dei meccanismi che governano le societa', per comprendere come si dispongono gli interessi dei diversi gruppi sociali, che cosa li muove, come essi si muovono entro le reti istituzionali. Per capire altresi' come agendo sugli animi le idee suscitatrici di grandi emozioni, di grandi speranze, possono determinare il corso degli eventi. Sono queste le ragioni che - in un reciproco scambio di causa ed effetto - hanno reso inevitabile l'analoga centralita' che dapprima in Occidente e poi dappertutto nel mondo, ha acquistato la dimensione della politica. La politica intesa in due accezioni: da un lato come insieme dei modi dell'agire personale e sociale degli individui in vista di questo o quel fine, e quindi come passione per il «tenere per una parte», dall'altro lato come riflessione teorica sui caratteri, i contenuti e le conseguenze di tale agire e di tale parteggiare, come riflessione sugli istituti che ne nascono e ne accompagnano le vicende. Insomma, la politica degli uomini comuni e dei politici da un lato, la politica di Machiavelli dall'altro. La storia, cioe' la conoscenza e il giudizio sul passato, sono divenuti per questa via fonte decisiva per il pensiero e l'educazione politica dei popoli del mondo occidentale e in seguito di tutti i Paesi della terra. In particolare, anche grazie alla storia e alla politica, i popoli - dapprima quelli dell'Occidente poi quelli del mondo intero - hanno potuto prendere coscienza di se', abituarsi a considerare la propria esistenza collegata a quella di milioni di propri simili, sono divenuti consapevoli di cio' che li univa - ad esempio una lingua o un passato comuni, una condizione sociale comune - e maturare cosi' la volonta' di acquisire un piu' ampio e organico protagonismo. L'esistenza e la vita delle nazioni, delle grandi ideologie moderne e dei loro partiti, e' dalla storia e dalla sua conoscenza che hanno tratto ispirazione e alimento decisivi. Tanto piu' cio' sembra valere per un Paese come il nostro in cui si puo' dire che in generale la storia abbia rappresentato l'alimento decisivo che nel corso della modernita' ha dato al pensiero italiano quella caratteristica assolutamente sua e peculiare che il filosofo Roberto Esposito ha chiamato «pensiero vivente». Per un Paese come il nostro dove lo «storicismo» - vale a dire l'affermazione circa il carattere storico di ogni conoscenza umana e l'assorbimento nella dimensione della prassi di ogni significato o prodotto della conoscenza stessa, vuoi nella sua versione idealistica crociana che in quella dell'attualismo di Giovanni Gentile, vuoi nella versione marxista di Antonio Gramsci - , ha influenzato in misura decisiva l'intero corso del Novecento. Da tutto quanto si e' appena detto e' facile intendere le ragioni dell'insegnamento della storia, le ragioni del ruolo cruciale che questo ha nei curricula scolastici. La storia costituisce il principale strumento tanto per conoscere come si e' formata la nostra civilta', per comprenderne le caratteristiche di fondo e i valori, che per inquadrare al tempo stesso le vicende della scena mondiale e i rapporti di questa con l'Occidente. Ma non si tratta solo di questo. La storia, come si mostra nei grandi testi che l'hanno raccontata, intesa cioe' come indagine e ragionamento intorno agli avvenimenti, al loro svolgimento, alle forze che li hanno prodotti e alle qualita' dei loro protagonisti, si e' sempre accompagnata anche a un giudizio morale su quanto era oggetto del suo racconto. In questo modo essa ha rappresentato una pagina decisiva del modo come si e' costruita non solo la nostra comprensione del mondo ma la stessa nostra consapevolezza del bene e del male. Obiettivo dell'insegnamento della storia, in ogni ordine di studi, e' principalmente quello di dare ai discenti la consapevolezza che la dimensione esistenziale del «qui» e «ora» a cui essi appartengono non si esaurisce nella contemporaneita'. All'opposto, tale dimensione costituisce, da un lato, l'esito delle vicende vissute dagli uomini che ci hanno preceduto nel corso dei secoli; dall'altro, costituisce una tappa del percorso che intraprenderanno le generazioni attuali diventando cosi' storia a loro volta. Nella scuola primaria sembra poi necessario che l'insegnamento abbia al centro le origini della civilta' occidentale, su cui si fonda anche la nostra storia nazionale e la nostra identita', sia al fine di far maturare nell'alunno la consapevolezza della propria identita' di persona e di cittadino, sia - vista la sempre maggiore presenza di giovani provenienti da altre culture - al fine di favorire l'integrazione di questi ultimi, integrazione che dipende anche, in modo determinante, dalla conoscenza dell'identita' storico-culturale del paese in cui ci si trova a vivere. Anziche' mirare all'obiettivo, del tutto irrealistico, di formare ragazzi (o perfino bambini!) capaci di leggere e interpretare le fonti, per poi valutarle criticamente magari alla luce delle diverse interpretazioni storiografiche, e' consigliabile percorrere una via diversa. E cioe' un insegnamento/apprendimento della storia che metta al centro la sua dimensione narrativa in quanto racconto delle vicende umane nel tempo. La dimensione narrativa della storia e' di per se' affascinante e tale deve restare nell'insegnamento, svincolato da qualsiasi nozionismo. E' necessario pertanto che i discenti apprendano solo quanto e' stato davvero determinante, che sappiano elaborare e connettere logicamente le loro conoscenze, esprimerle con appropriata capacita' di verbalizzazione. Queste indicazioni per la scuola primaria prevedono che l'insegnamento della storia vera e propria inizi il III anno. Nei primi due anni invece l'insegnante cerchera' di familiarizzare il giovanissimo allievo con la dimensione per lui nuova del passato nella sua profondita' temporale nonche' con i luoghi, piu' o meno vicini alla sua esperienza di vita, che sono stati teatro delle successive vicende propriamente storiche a cui si accostera' nell'ultimo triennio. Per questo gli alunni svilupperanno nei primi due anni della scuola primaria la familiarita' con alcuni strumenti, funzionali all'acquisizione delle conoscenze, in grado di favorire la comprensione e l'apprendimento della storia e far maturare i concetti di ciclicita', periodizzazione, linea del tempo ecc. E' opportuno segnalare che lo studio del mondo antico, tradizionalmente diviso in storia greca e storia romana come due capitoli distinti e successivi nell'apprendimento dello studente, ha per oggetto dimensioni storiche che sono in realta', per alcuni versi, strettamente intrecciate. SCUOLA PRIMARIA COMPETENZE ATTESE AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA • Conoscenza storica. Acquisire una conoscenza dei principali fatti, processi e personaggi storici, comprendendo il loro significato nel contesto storico. • Collocazione temporale e spaziale. Collocare correttamente i fatti, i processi e i personaggi storici nella giusta successione cronologica e nel relativo contesto spaziale; riconoscere nel presente aspetti riconducibili al passato. •Capacita' di sintesi. Riassumere appropriatamente testi e narrazioni individuandone i tratti essenziali e delineando mappe concettuali. • Comunicazione delle conoscenze. Esporre oralmente o per iscritto le conoscenze storiche acquisite, raccontando in modo logico e coerente eventi e processi storici, utilizzando un linguaggio appropriato. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA • Descrivere il proprio contesto ambientale. Acquisire familiarita' con la realta' del proprio paese, della propria citta', del proprio quartiere; comprendere il significato della linea del tempo. • Acquisire familiarita' con le caratteristiche della vita pubblica italiana. Enunciare alcuni principi della Costituzione; essere informati circa alcune regole base del governo nazionale e locale. • Acquisire la consapevolezza della profondita' del tempo storico. Conoscere l'inizio della vita dell'uomo sulla terra e le prime forme della cultura umana; conoscere per grandi linee lo sviluppo delle civilta' mediterranee e del vicino Oriente. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA • Comprendere e analizzare i principali eventi storici. Conoscere i principali fatti storici, le loro specificita' e le loro differenze in relazione alla realta' italiana ed europea. •Esporre i fatti storici. Collocare sulle relative carte geostoriche gli avvenimenti salienti dei vari periodi, con le loro date. • Analizzare i documenti storici. Illustrare il valore dei documenti storici proposti dall'insegnante. • Riconoscere le tracce del passato. Riconoscere i segni del passato nel proprio contesto urbano e paesistico. CONOSCENZE Gli alunni svilupperanno nei primi due anni della scuola primaria la familiarita' con alcuni strumenti, funzionali all'acquisizione delle conoscenze, in grado di favorire la comprensione e l'apprendimento della storia. Tali strumenti riguardano: i concetti di successione e contemporaneita' delle azioni, la comprensione della durata delle azioni, la rappresentazione del tempo ciclico (giorno, settimana, mese, stagione, anno...), la periodizzazione e la linea del tempo, la comprensione della relazione di causa-effetto, l'uso delle sequenze temporali (prima, dopo, infine, adesso...); la biografia personale e familiare. L'elenco di argomenti che segue intende semplicemente aiutare l'insegnante fornendogli la traccia di un possibile percorso didattico. Restando egli libero, naturalmente, di apportarvi le integrazioni e le modifiche che riterra' opportune, avvalendosi eventualmente di tutte le fonti documentarie, scritte e non, utili a illuminare aspetti e vicende del passato. I e II anno • La mia famiglia. • La mia citta', paese, quartiere: i luoghi piu' importanti (uffici pubblici, luoghi d'arte, monumenti, piazze e loro significato). • Personaggi e vicende ricavati da Bibbia, Iliade, Odissea, Eneide (in forma molto semplificata) per conoscere le radici della cultura occidentale. • L'Italia: sua raffigurazione geografica per ricercare sulla carta geografica luoghi conosciuti o sentiti nominare dagli alunni. • L'Italia: il mare, la montagna, la campagna, nell'esperienza degli alunni. • Chi governa il tuo comune e che cosa decide. • Il racconto in breve della nascita dell'Italia: da molti Stati regionali ad una nazione libera e indipendente. • Mameli e l'inno nazionale (spiegazione del contenuto), poesie e canti del Risorgimento. • Racconti ricavati dalle vicende del Risorgimento e della Resistenza a scelta degli insegnanti e collegati a riferimenti territoriali e all'esperienza dei bambini (es. di contenuti: Piccola vedetta lombarda, i martiri del Belfiore, le 5 Giornate di Milano, Anita Garibaldi, Salvo d'Acquisto, altri protagonisti di eroismo e di virtu' civili nella Resistenza). • Essere cittadini: nozioni basilari sul significato di Costituzione, diritti, elezioni e tasse. III anno • La comparsa dell'uomo sulla terra. • Le fasi iniziali della civilizzazione: dall'eta' della pietra alla rivoluzione neolitica. • La nascita e l'importanza della scrittura. • Vari tipi di scrittura • Le civilta' dell'antichita' nel Mediterraneo e nel Vicino Oriente. IV anno • La polis: Atene e Sparta (democrazia e oligarchia; cittadini ed esclusi). • Lo scontro con l'impero persiano (un confronto tra Oriente e Occidente, p. es. attraverso la lettura, semplificata, di brani di Erodoto e dei Persiani di Eschilo). • I Greci in Italia. • I popoli italici; le origini di Roma. • Roma in Italia. • L'unificazione del mondo mediterraneo sotto Alessandro Magno. • I sistemi di governo a Roma (monarchia, repubblica); le lotte sociali. • La romanizzazione della Penisola: la "guerra sociale" e la concessione della cittadinanza. • La religione del mondo greco e romano. • La famiglia romana: il padre, i figli, le donne. • Economia e societa': liberi e schiavi, cittadini e provinciali. V anno • La crisi della Repubblica (Mario e Silla). • L'eredita' di Roma: lingua e diritto; urbanizzazione e strutture territoriali. • L'impero da Ottaviano a Costantino. • La rivoluzione del cristianesimo: una religione universalista. • La crisi dell'impero e le migrazioni dei popoli germanici. • Crollo dell'impero romano d'Occidente e regni "romano-barbarici". • Il monachesimo e le biblioteche. • Costantinopoli e l'impero romano d'Oriente. • La codificazione di Giustiniano e le radici della civilta' giuridica moderna. • L'espansione islamica. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO COMPETENZE ATTESE AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA • Conoscenza storica. Conoscere i principali fatti, processi e personaggi storici, comprendendo il loro ruolo e significato nel contesto storico. •Comunicazione delle conoscenze storiche. Essere capaci di esporre in forma orale e di organizzare in forma scritta il proprio pensiero, componendo le informazioni acquisite in una narrazione coerente. • Orientamento nel presente e cittadinanza attiva. Utilizzare le proprie conoscenze del passato per avvicinare i problemi del mondo contemporaneo; avere una prima consapevolezza delle diversita' culturali attuali. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA • Comprendere e analizzare i principali fatti ed eventi storici. Evidenziare i nessi interni tra i principali fatti storici; indicare le specificita' e le differenze dei principali fatti storici rispetto all'attualita' europea e mondiale. • Esporre i fatti storici. Collocare sulle relative carte geostoriche gli avvenimenti salienti dei vari periodi, con le loro date. • Riconoscere le tracce del passato. Riconoscere e distinguere i segni del passato nel proprio contesto urbano e paesistico, in Italia e non solo. • Utilizzare le conoscenze storiche come strumento per comprendere il presente. Evidenziare i tempi, i modi e le forme attraverso i quali il presente si lega al passato. • Padroneggiare un'adeguata capacita' di esposizione. Sapere esporre oralmente le proprie conoscenze storiche utilizzando linguaggio e terminologia appropriati. CONOSCENZE Si assegna uno spazio largamente prevalente alla storia europea e a quella americana per una precisa ragione. Pur essendo sempre piu' venute alla nostra attenzione le vicende dell'intero pianeta, resta il fatto che le finalita' indicate sopra possono essere raggiunte solo rinunciando preliminarmente all'ambizione enciclopedica di parlare della storia universale, che vorrebbe dire necessariamente occuparsi un poco, o pochissimo, di ogni cosa. Per contro tali finalita' implicano la centralita' della storia occidentale, ed europea in particolare, storia che ha rappresentato in misura decisiva il contesto in cui affonda le sue radici la secolare vicenda italiana. Contesto solo intendendo il quale si puo' capire il processo di formazione della nostra cultura e delle nostre istituzioni democratiche. I anno • La nuova situazione geopolitica dell'Europa e del Mediterraneo. • I Longobardi. • Carlo Magno. • Le campagne nel medioevo • Il feudalesimo: signori e vassalli. • L'Italia motore del cambiamento: le citta' e i mercanti. • Le Repubbliche marinare, le crociate e i commerci internazionali (il viaggio di Marco Polo in Oriente). • Tre Italie: Comuni, Stato della Chiesa, la monarchia nel Mezzogiorno. • Le grandi monarchie europee. • Umanesimo e Rinascimento. • L'inizio della dominazione straniera in Italia. • Tre rivoluzioni: la scoperta dell'America e le altre scoperte geografiche, la Riforma protestante, la nuova scienza. • Le civilta' extraeuropee. • La guerra dei trent'anni e la nascita del sistema europeo degli Stati II anno • L'assolutismo. • L'Illuminismo. • La rivoluzione industriale. • Rivoluzione americana e Rivoluzione francese: due concezioni diverse della liberta'. • L'idea di nazione e le rivoluzioni nazionali in Europa. • Liberalismo, democrazia, socialismo. • Il Risorgimento italiano: cospirazioni mazziniane e diplomazia cavouriana. • Il Regno d'Italia: come costruire uno Stato nazionale. • Il colonialismo e l'imperialismo europei; l'incontro dell'Occidente con altre civilta'. • La seconda rivoluzione industriale e le nuove scoperte scientifiche. III anno • La Prima guerra mondiale. • L'Italia in guerra. • La pace di Versailles e la disintegrazione dell'Europa liberale: comunismo, fascismo, nazismo. • L'Italia fascista: la conquista del potere, la costruzione del regime, gli oppositori. • La societa' di massa e il secolo americano. • La Seconda guerra mondiale. Lo sterminio degli ebrei. • L'Italia dall'entrata in guerra alla Resistenza. La tragedia delle Foibe e l'Esodo giuliano-dalmata. • Il mondo della guerra fredda. • La decolonizzazione. La Cina comunista e l'India. • Lo sviluppo economico dell'Occidente e la societa' del benessere. • Verso l'unita' europea e la fine dei regimi comunisti. • Lo spostamento degli equilibri mondiali verso l'Asia. • L'esperienza politica dell'Italia repubblicana dalla Costituzione del '48 alle inchieste di Mani pulite e alle elezioni del '94 con la nascita di un nuovo sistema politico-partitico. • La globalizzazione e la sua crisi. GEOGRAFIA PERCHE' SI STUDIA LA GEOGRAFIA La geografia intende contribuire alla costruzione della identita' del cittadino formando persone autonome e capaci di vivere nella realta', sviluppando conoscenze di geografia fisica, politica, umana, ed economica nelle diverse scale geografiche: spazi vissuti, comuni, regioni, Italia, Europa e mondo. Non si puo' essere, infatti, cittadini consapevoli se non si sanno collocare appropriatamente i luoghi della propria identita', a scala locale e globale, nello spazio fisico e sociale, a cominciare dal proprio comune, regione e dai principali riferimenti geografici dell'Italia e dell'Europa. Tramite il codice della geo-graficita' la geografia produce, approfondisce e sistematizza conoscenze relative al complesso delle relazioni (materiali e immateriali) tra gli esseri umani sul territorio e tra esseri umani e ambienti naturali, alle diverse scale geografiche e nel tempo. La geografia sviluppa la capacità di pensare spazialmente: tramite lo studio dei processi di denominazione e la localizzazione di luoghi e fenomeni, essa consente l'acquisizione di conoscenze relative allo spazio geografico e ai modi attraverso cui le comunita' umane si rapportano all'ambiente, in tal modo legando questioni locali e globali. La matrice teorica di riferimento ha i suoi assi cardine nei concetti di paesaggio, transcalarità e territorializzazione. Occorre focalizzarsi pertanto su forme di apprendimento attivo che consentano di perseguire gli Obiettivi Specifici di Apprendimento in relazione ai seguenti ambiti generali: • Orientamento e spazio. • Linguaggio. • Paesaggio e territorio. • Relazioni e dinamiche. • Organizzazione regionale. In tutti i gradi di scuola l'insegnamento della geografia deve quindi contribuire in maniera sostanziale alla formazione di una piena cittadinanza che, come tale, non puo' prescindere da una conoscenza dei principali dati geografici del proprio comune, della propria regione e dell'intero paese (citta', regioni, fiumi, montagne, mari, laghi,...). Tale conoscenza piu' approfondita dell'Italia dovra' essere in relazione con i diversi contesti fisici, culturali, economici, sociali e geopolitici del pianeta: innanzitutto la scala europea e quella mediterranea, quindi i rapporti con l'Asia, l'Africa e l'America. Per questo e' necessario gia' negli ultimi due anni della scuola primaria sviluppare l'orientamento spaziale alla scala europea e mondiale. Dallo spazio vissuto del proprio quartiere o comune, cosi' come dal punto di vista di chi vive in Italia, attraverso la geografia si arriva a collocare la propria vita a scale diverse, come parte di relazioni e di flussi a scala europea e mondiale. L'acquisizione di competenze e conoscenze legate allo spazio geografico e a come le comunita' umane si rapportano all'ambiente fisico del pianeta porta ad affrontare le questioni che legano la vita umana alla natura, collegando le dinamiche dell'ambiente naturale alle attivita' umane e alle loro conseguenze. La geografia struttura le basi per comprendere l'impatto dell'umanita' sulla biodiversita' e i beni naturali alle diverse scale geografiche, da quella locale a quella globale. Fin dalla scuola primaria, attraverso l'insegnamento della geografia, e' essenziale incoraggiare gli alunni a osservare e rispettare gli ambienti naturali, anche incentivando attivita' di educazione all'aperto (outdoor education), per promuovere una conoscenza degli ambienti naturali non svincolata dalla loro osservazione e dal loro rispetto. Ogni alunno potra' cosi' sviluppare un'intelligenza naturalistica, mettendo il proprio punto di vista in relazione a quello di altri soggetti e alla condizione degli altri esseri viventi del pianeta, piante e animali. Gli apprendimenti promossi dall'insegnamento della geografia stimolano nei bambini le dimensioni percettive ed emozionali del rapporto coi luoghi e i paesaggi. Il paesaggio puo' essere presentato come un'esperienza, dove cultura e natura si fondono, contribuendo a sviluppare il legame di appartenenza e l'integrazione sociale. L'apprendimento di conoscenze relative al complesso di linguaggi e strumenti attraverso i quali il mondo viene descritto e rappresentato, come la cartografia e altri tipi di rappresentazione anche digitale - le fonti scritte, il testo letterario, le opere d'arte, le fotografie, gli audiovisivi e i prodotti multimediali, i dati statistici - consente il confronto della propria realtà (spazio vissuto) con quelle lontane, e viceversa; e cio' e' agevolato dalla continua visione e comparazione di rappresentazioni spaziali, come carte geografiche anche digitali, globi, fotografie, immagini satellitari, immagini dei Sistemi Informativi Geografici (GIS), prodotti multimediali, letti e interpretati a scale diverse. SCUOLA PRIMARIA COMPETENZE ATTESE AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA 1. Esplorare l'ambiente con curiosita': collocarsi nell'ambiente circostante, individuandone gli elementi significativi. 2. Sapersi orientare nel proprio spazio di vita e cultura quale componente di una reale cittadinanza, utilizzando con consapevolezza i principali dati ed elementi della geografia fisica ed umana dell'Italia (regioni, citta', mari, monti, fiumi,...), in un contesto europeo e mondiale. Identificare monti, fiumi, laghi, mari di un determinato territorio. 3. Sapersi orientare nello spazio geografico attestando conoscenza degli elementi fondamentali della geografia fisica: comprendere il ruolo della posizione geografica, utilizzare punti di riferimento occasionali e fissi, indicatori topologici, punti cardinali, bussola e carte anche digitali per denominare e comprendere funzioni e regole degli spazi vissuti e degli spazi geografici, riconoscere e apprezzare la diversita' territoriale di paesaggi e culture. Localizzare e descrivere regioni fisiche, storiche e politiche a scala locale, nazionale e mondiale, individuando relazioni e collegamenti tra territori a scale diverse. 4. Rappresentare e comunicare gli spazi quotidiani: riconoscere funzioni, valori e criticita' degli spazi dei luoghi vissuti ed esplorati da rappresentare e comunicare, utilizzando disegni, testi e rappresentazioni cartografiche semplificate. 5. Leggere e interpretare il paesaggio: partendo dalla lettura e interpretazione di carte geografiche (fisiche, politiche, storiche e tematiche, alle diverse scale) e altre forme di rappresentazione anche digitale, analizzare aspetti fisici (es. monti, laghi, fiumi, mari ecc.) e antropici (es. case, strade, dighe, impianti industriali ecc.) del territorio italiano, individuare elementi chiave di un territorio ed evidenziare le relazioni tra societa' e ambiente. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Orientamento • Conoscere le funzioni e le regole d'uso degli spazi scolastici al fine di orientarsi con sicurezza e autonomia al proprio interno. • Descrivere percorsi e posizioni, riconoscere punti cardinali tramite l'osservazione (sole e ombre) e l'uso della bussola. • Orientarsi nello spazio noto utilizzando punti di riferimento personali e comunicando i percorsi verbalmente o attraverso il disegno di semplici carte soggettive. Linguaggio • Conoscere e utilizzare i concetti per descrivere i principali caratteri fisici e antropici del proprio territorio e dei paesaggi italiani • Descrivere e rappresentare luoghi noti (gli spazi della scuola, del quartiere) attraverso disegni, descrizioni e cartografie, utilizzando operatori topologici. • Iniziare la lettura di carte geografiche con legenda alla scala locale e italiana. Paesaggio e territorio • Conoscere i principali elementi della geografia fisica italiana (fiumi, mari, monti, laghi,...) e saperli opportunamente collocare su una carta geografica. • Conoscere e comprendere in modo intuitivo i concetti di paesaggio e territorio. • Identificare elementi fisici e antropici di paesaggi e territori, - es. i 60 siti Unesco presenti su tutto il territorio italiano - individuando le trasformazioni dell'ambiente dovute alle attivita' umane. Relazioni e dinamiche • Sviluppare il senso del luogo: fare esperienza della dimensione sociale e culturale dei luoghi e dei paesaggi, riconoscendo il legame emozionale e il proprio vissuto personale. • Osservare in un territorio le relazioni tra comunita' umane e ambiente (es. rapporto con animali, boschi, fiumi, mari, vulcani,...), anche distinguendo situazioni positive, rischi e criticita'. • Riconoscere il ruolo degli spazi nella vita sociale: comprendere come gli spazi influiscano sulla convivenza e sulla realizzazione di progetti individuali e collettivi. • Conoscere, comprendere e rispettare le funzioni e le norme d'uso di luoghi pubblici e scolastici per una corretta convivenza sociale. Organizzazione territoriale • Sapere opportunamente localizzare su una carta geografica le Regioni italiane e le principali citta' italiane. • Riconoscere e descrivere ambienti e paesaggi caratteristici del proprio territorio e dell'Italia. • Conoscere gli elementi peculiari della penisola italiana e dei territori insulari: articolazione costiera, arco alpino, aree interne, isole e arcipelaghi. • Conoscere la posizione del proprio territorio e dell'Italia in relazione all'Europa e al Mediterraneo. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA Orientamento • Identificare i punti di riferimento per l'orientamento negli spazi esterni alla scuola. • Conoscere la cartografia: saper leggere simboli, legende, riduzioni in scala per localizzare elementi fisici e antropici su planisferi e carte regionali. • Possedere una mappa mentale del pianeta, localizzando le piu' rilevanti forme fisiche e umane e anche alcuni aspetti legati alle diversita' culturali e sociali. Linguaggio • Conoscere, designare e descrivere attraverso immagini le forme dello spazio geografico (es. montagna, pianura, isola, mare, catena montuosa, citta', campagna). • Conoscere e utilizzare in modo appropriato i concetti piu' generali che consentono di ragionare e interpretare lo spazio geografico come regione, territorio, paesaggio, scala, luogo, confine, distanza. Paesaggio e territorio • Conoscere i principali elementi della geografia fisica europea e mondiale (fiumi, mari, monti, laghi,...) e saperli opportunamente collocare su una carta geografica. • Conoscere e distinguere tra punti di forza (sviluppo economico e sociale) e punti di debolezza (criticita', rischio) di un territorio, considerandolo anche come spazio di opportunita' per i progetti di vita personali e sociali. • Sviluppare ragionamenti sul cambiamento e la trasformazione del paesaggio nel tempo, anche come progettualita' per il futuro delle comunita' che vi abitano. Relazioni e dinamiche • Riflettere sui legami tra ambiente e affetti: riflettere sui legami affettivi che collegano le persone agli spazi vissuti, esprimendo le emozioni attraverso disegni che rappresentano quanto rilevato. • Conoscere gli effetti del cambiamento climatico, con particolare attenzione all'ambiente e al territorio italiano, per poi considerarli su scala globale. • Conoscere i principali aspetti della popolazione italiana, compreso il fenomeno migratorio, con particolare attenzione al contesto locale e italiano. Organizzazione territoriale • Sapere opportunamente localizzare su una carta geografica gli Stati europei e del mondo e le principali citta'. • Conoscere e inferire informazioni geografiche: gli aspetti principali di un continente, uno stato o una regione utilizzando fonti diverse. • Localizzare e descrivere aspetti fisici, antropici e culturali del proprio territorio, dell'Italia e, in modo semplificato e generale, dell'Europa e del mondo. CONOSCENZE Lo spazio personale, la funzione e l'uso degli spazi a partire dallo spazio vissuto: lo spazio scolastico, il quartiere, la citta', il territorio vicino (anche inteso come subregione fisica o culturale). Orientamento spaziale attraverso punti di riferimento, percorsi disegnati e verbalizzati, concetti topologici (indicatori spaziali); punti cardinali in base al sole e alla bussola, carte geografiche anche digitali. Sistemi naturali (es. morfologia, idrografia, clima, suolo, flora e fauna) e antropici (es. spazi abitati, vie di comunicazione, attivita' economiche, organizzazione politico-amministrativa dal comune, alla regione, allo stato, alle organizzazioni sovranazionali) e loro interazioni. Esempi di paesaggi e territori italiani ed europei. Caratteristiche fisico-politiche e socio-culturali generali a scala europea e planetaria. Linguaggio cartografico (visione zenitale, simbologia, riduzione, scala); cartografia (anche digitale) e cartografia storica; dati statistici, immagini, fonti per descrivere un paesaggio, un continente, uno stato o una regione. Approfondimento dell'Italia e del suo territorio: conoscenza dei piu' significativi elementi di geografia umana (regioni e principali citta') e dei piu' significativi elementi fisici (mari, fiumi, laghi, ghiacciai, montagne, ...) localizzati sulla carta geografica; morfologia e idrografia, confini, suddivisione politico-amministrativa, popolazione, aree urbane e rurali, attivita' economiche, diversita' sociale e culturale, divari territoriali; aspetti qualitativi (es. valori paesaggistici e degrado del paesaggio); problemi ambientali (sismicita', vulcanismo, rischio idrogeologico, erosione costiera, desertificazione, subsidenza) e antropici (diversita' economiche e sociali, elementi demografici e invecchiamento della popolazione). Aspetti del territorio: relazioni tra comunita' umane ed elementi fisici (es. montagne, fiumi, mari), denominazione, trasformazione dell'ambiente naturale e sfruttamento delle risorse, strutturazione degli spazi (es. funzioni, regole, organizzazione, accessibilita', spazi pubblici e privati); ruolo degli spazi nella vita personale e associata; spazi come risorse per realizzare progetti di vita individuali e sociali e di convivenza civile. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO COMPETENZE ATTESE AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA 1. Sapersi collocare spazialmente quale cittadino consapevole, nel proprio contesto locale, nazionale, europeo e mondiale, attraverso il dominio dei principali dati della geografia fisica e umana (citta', regioni, stati, capitali, continenti, mari, monti, fiumi, laghi etc.). 2. Leggere e interpretare il paesaggio: analizzare aspetti fisici e antropici del territorio mediterraneo ed europeo, individuarne gli elementi chiave ed evidenziarne le relazioni tra societa' e ambiente. 3. Paesaggio e territorio: individuare e interpretare gli esiti delle interazioni tra le attivita' umane e il sistema-Terra, indagando differenti paesaggi e territori, alle diverse scale geografiche, anche arrivando a immaginare soluzioni e progetti per il miglioramento dei luoghi e delle relazioni tra comunita' umane e ambiente. 4. Organizzazione territoriale, relazioni e dinamiche: comprendere il ruolo delle strutture e delle diversita' politico-amministrative, economiche, sociali, culturali e ambientali nelle condizioni dei territori e nelle loro relazioni a scala locale, nazionale e mondiale. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Orientamento • Conoscere e utilizzare carte geografiche anche digitali, bussole, coordinate e punti cardinali, per orientarsi nello spazio geografico riconoscendo le diversita' culturali dei luoghi. • Localizzare luoghi e riconoscere forme della superficie terrestre su una carta geografica. • Conoscere e utilizzare la cartografia storica e le carte tematiche per interpretare fenomeni e leggere paesaggi. • Analizzare rappresentazioni spaziali alle diverse scale ed epoche, comprendendo le relazioni tra locale e globale nel loro divenire. • Conoscere, comprendere e applicare il concetto di transcalarita' nella lettura dello spazio geografico. Linguaggio • Conoscere e utilizzare il lessico geografico di base relativo ai sistemi naturali e all'interazione umana con l'ambiente. • Interpretare simboli e legende delle carte geografiche. • Impiegare immagini, carte geografiche, dati statistici, testi e audiovisivi per analizzare fenomeni geografici. Paesaggio e territorio • Conoscere piu' approfonditamente i principali elementi della geografia fisica italiana, europea e mondiale (fiumi, mari, monti, laghi,...) e saperli opportunamente localizzare su una carta geografica. • Distinguere e descrivere la varieta' del paesaggio nella relazione tra ambiente e attivita' umane, con riferimento all'art. 9 della Costituzione italiana e all'art. 1 della Convenzione Europea del Paesaggio. • Riconoscere il valore del paesaggio come fattore di valorizzazione del territorio. • Conoscere la differenza tra spazio naturale e territorio modificato dalle comunita' umane. • Riconoscere e analizzare l'impatto delle attivita' umane sull'ambiente, in particolare sulla biosfera e sui beni naturali. • Riconoscere le relazioni tra economia, societa', cultura e ambiente. Relazioni e dinamiche • Riflettere sulla conservazione dei beni ambientali e culturali. • Conoscere i processi di trasformazione del territorio. • Sviluppare consapevolezza della relazione tra cittadinanza e territorio, tra spazio vissuto e sua cura. • Conoscere e comprendere l'impatto a scala italiana e mondiale di processi e fenomeni attuali come il cambiamento climatico, le migrazioni, l'urbanizzazione, la crescita della popolazione mondiale, le diversita' economiche e sociali. • Riconoscere il contributo dell'economia allo sviluppo di un territorio. • Riconoscere il ruolo della cultura, della societa' e delle istituzioni nella caratterizzazione di un territorio a diverse scale geografiche. Organizzazione territoriale • Sapere opportunamente collocare su una carta geografica i principali Stati e citta' mondiali. • Conoscere l'organizzazione politico-amministrativa del territorio italiano e le diversita' locali e regionali. • Conoscere il territorio europeo e dell'area del Mediterraneo (tra Europa, Asia e Africa) nelle sue dimensioni e relazioni fisiche, politiche, economiche, sociali e culturali. • Conoscere la composizione e gli scopi dell'Unione europea e il suo ruolo rispetto ai paesi membri come l'Italia e ai nuovi scenari globali. • Identificare le caratteristiche fisiche e culturali dei diversi continenti e approfondire alcuni stati particolarmente rilevanti per il loro ruolo a scala mondiale e per specifici aspetti culturali o relazioni con l'Italia. CONOSCENZE I principali dati della geografia fisica e umana europea e mondiale (citta', regioni, stati, capitali, continenti, mari, monti, fiumi, laghi etc....). Sistemi naturali (morfologia, idrografia, clima, suolo, flora e fauna) e antropici (spazi abitati, vie di comunicazione, attivita' economiche, organizzazione politico-amministrativa dal comune, alla regione, allo stato, alle organizzazioni sovranazionali) e loro interazioni. Esempi di paesaggi e territori europei e mediterranei. I caratteri dei paesaggi italiani, europei e mondiali. I continenti e loro caratteristiche fisiche e politiche (Europa, Asia, Africa, America, Oceania). Le carte geografiche e i punti cardinali; carte tematiche; diverse scale di rappresentazione; interviste, dati statistici, immagini e altre fonti (es. letterarie) su luoghi e territori. Concetti di paesaggio, territorio, luogo, regione, scala, transcalarita'; distanza, interazione umanità-ambiente, movimento. Sistemi naturali (biosfera, idrosfera, litosfera, atmosfera, clima) e antropici (economia, societa', cultura, governo del territorio) e loro interazioni; impatti delle attivita' umane sugli ambienti e sulle risorse naturali. Trasformazione dell'ambiente ad opera delle attivita' umane (agricoltura, urbanizzazione, deforestazione, risorse naturali). Le grandi sfide contemporanee: questioni climatiche, sostenibilita', crescita della popolazione, migrazioni, urbanizzazione, rapporti geopolitici, globalizzazione, diversita' economiche e sociali. Evoluzione fisica e storica del paesaggio, interpretazione di paesaggi osservati direttamente e di paesaggi rappresentati. Componenti naturali e umane del paesaggio e loro coevoluzione; caratteristiche ambientali e umane dei territori di montagna, collina, pianura, delle coste e delle isole, di particolari ambienti come le zone aride, i deserti, le aree polari, mari e oceani, anche rispetto allo sfruttamento delle risorse e alla conservazione della biodiversita'; tutela e valorizzazione del paesaggio. Ambiente naturale e territorio; sfruttamento e gestione sostenibile del territorio; distribuzione della popolazione e dinamiche demografiche; relazioni tra territorio e sviluppo economico, sociale e culturale. Principali elementi fisici (morfologia, idrografia, ambienti) e organizzazione territoriale dell'Italia, dell'Europa e degli altri continenti. Organizzazione dei territori, a scale diverse, dall'Italia al Mondo: esempi di analisi di stati, regioni fisiche, storiche e culturali (es. l'area mediterranea), organizzazioni sovranazionali come l'Unione europea. Istruzione integrata matematico-scientifico-tecnologica (STEM) L'istruzione ed educazione matematica, scientifica e tecnologica, arricchite da un approccio integrato e interdisciplinare, rappresentano una risorsa strategica per perseguire l'obiettivo di formare cittadini in grado di leggere e orientarsi nella complessita' e di progettare il futuro. L'approccio laboratoriale, inteso come trasformazione dell'aula in un vero e proprio "laboratorio di idee", dove l'azione, la collaborazione e la riflessione sono intrecciate per generare un apprendimento profondo e significativo, costituisce la chiave per raggiungere questo obiettivo ed e' il punto di forza di queste Indicazioni. L'alunno non e' fruitore passivo di informazioni, ma soggetto attivo, che formula le proprie congetture, progetta e sperimenta, discute e argomenta le proprie scelte, raccoglie dati, costruisce significati, trae conclusioni, in un'ottica interdisciplinare e collaborativa. Educare alla matematica, alla scienza e alla tecnologia e' di fondamentale importanza per la formazione dei cittadini; cittadini che siano anche in grado di anticipare e affrontare le sfide culturali, scientifiche, tecnologiche, sociali ed economiche di una societa' in continua evoluzione. Per garantire cio', è necessario adottare un approccio che metta in relazione matematica, scienze, tecnologia, arte e discipline umanistiche. Tale approccio consente di superare la frammentazione dei saperi e supporta un'unità organica capace di favorire lo sviluppo di creativita' e innovazione. Per favorire tale innovazione, e' importante affiancare alle abilita' strumentali - come il saper contare, eseguire operazioni aritmetiche, raccogliere e rappresentare dati (es. tramite tabelle, grafici, diagrammi), misurare grandezze, calcolare probabilita', riconoscere simmetrie geometriche, scrivere semplici programmi informatici - la dimensione culturale. Quest'ultima consente di collegare tali abilita' alla storia del pensiero matematico, scientifico e tecnico, alle trasformazioni della nostra civilta' e alla realita' in cui viviamo. In questo modo, lo studente puo' sviluppare ed esercitare le capacita' di prendere decisioni e motivarle, formulare ipotesi e verificarle mediante strategie diverse, anche procedendo per tentativi ed errori, e attivare forme di pensiero che valorizzano l'immaginazione, l'intuizione e l'espressione estetica come dimensioni essenziali della creativita' e del pensiero critico. L'insegnamento delle discipline matematiche, scientifiche e tecnologiche concorre a potenziare il pensiero critico e creativo degli alunni, sostenendo lo sviluppo delle loro capacita' di intuizione, analitiche e di modellizzazione, offrendo strumenti per porre e risolvere problemi e per affrontare situazioni di diversi livelli di complessita'. Un importante contributo allo sviluppo della cultura matematico-scientifico-tecnologica è, inoltre, la contestualizzazione storica dei contenuti disciplinari. Mettere in evidenza che tali discipline sono parte integrante del patrimonio culturale dell'umanita' e che contribuiscono all'evoluzione del pensiero umano, consente di acquisire una prospettiva storico-culturale su di esse e permette di comprendere come la matematica, le scienze e la tecnologia siano state influenzate e abbiano influenzato la societa' e i suoi mutamenti. Comprendere inoltre che una scoperta richiede studio e confronto con gli altri e che essa è il risultato di un percorso complesso, caratterizzato da ostacoli, dubbi ed errori, aiuta gli alunni ad affrontare le difficoltà con maggiore serenita' e a vedere gli ostacoli e gli errori come opportunita' di crescita e miglioramento. In questo modo, la prospettiva storica sulle scoperte in ambito matematico, scientifico e tecnologico consente di mettere in luce come il sapere si sia evoluto attraverso corsi e ricorsi, sottolineando cosi' il ruolo del pensiero critico e dell'errore come elementi centrali del progresso. Le competenze sopra descritte costituiscono risultati di apprendimento a lungo termine, alcuni dei quali potranno essere pienamente raggiunti solo nella scuola secondaria di secondo grado. Tuttavia, e' essenziale che la loro costruzione inizi gia' nella scuola dell'infanzia e il loro sviluppo prosegua con continuita' nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado, attraverso un approccio didattico elicoidale e laboratoriale, che consenta agli studenti di consolidare, ampliare e rafforzare progressivamente le loro competenze. Le Nuove Indicazioni nazionali, in coerenza con la normativa vigente, tengono a riferimento le Linee guida per le discipline STEM. Il potenziamento delle attivita' sperimentali e laboratoriali, delle attivita' sinergiche fra la matematica e le altre discipline scientifiche e tecnologiche e umanistiche, l'introduzione dell'Informatica e l'armonizzazione con le Linee guida per l'insegnamento dell'educazione civica (D.M. n. 183 del 7 settembre 2024) richiedevano una rimodulazione delle precedenti Indicazioni, al fine di evitare un sovraccarico di nozioni e di attivita' per i discenti. Presentando agli alunni una visione culturale integrata degli ambiti umanistico, matematico-scientifico e tecnologico, si consente loro, da un lato, di proiettarsi con sicurezza e consapevolezza nel mondo e, dall'altro, di orientarsi e osservare sé stessi come soggetti immersi nella cultura di riferimento. Gli alunni devono essere accompagnati nello sviluppo di una solida base culturale, che consenta loro di comprendere la societa' e i suoi fenomeni, nonche' i fondamenti del pensiero matematico-scientifico-tecnologico. La conoscenza dei principi e dei fondamenti culturali dell'informatica fornisce gli strumenti per leggere da una prospettiva diversa i vari contesti in cui l'elaborazione automatica delle informazioni riveste un ruolo chiave. In un contesto nel quale gli alunni devono essere il soggetto centrale di ogni azione culturale, una didattica che supporti con azioni organiche e sistematiche lo sviluppo di stili di apprendimento diversi assume un'importanza strategica. L'uso di ambienti informatici, quali ad esempio quelli basati sull'intelligenza artificiale o la realta' aumentata, puo' facilitare e personalizzare la didattica delle discipline matematico-scientifiche, anche in un'ottica di inclusione e potenziamento. Puo' consentire al docente di prendere decisioni mirate per migliorare il processo di insegnamento/apprendimento. Questa apertura allo sviluppo delle conoscenze scientifiche deve tenere conto anche dei possibili sviluppi futuri, come quelli legati alle neuroscienze per comprendere al meglio come il cervello apprende e come possiamo ottimizzare i percorsi educativi. Scuola primaria - La scuola primaria si pone in continuita' con la scuola dell'infanzia. Durante la scuola primaria si pongono le basi per lo sviluppo progressivo delle capacita' di astrazione nei bambini. In questa fase, il cervello e' estremamente plastico e permette di costruire significati profondi nell'ambito delle discipline matematiche, scientifiche e tecnologiche. L'obiettivo e' stimolare l'interesse degli alunni attraverso esperienze concrete e significative seguendo un percorso che vada dal concreto al pittorico, fino all'astratto. L'uso di strumenti come il righello e il compasso non e' solo un esercizio, ma un modo per aiutare i bambini a costruire modelli tangibili per descrivere e analizzare gli oggetti. Allo stesso modo, l'utilizzo di strumenti di misura in semplici esperimenti scientifici permette di interpretare e generalizzare i fenomeni osservati. Osservare il mondo reale, sia che si tratti di una pianta, del movimento di un oggetto o del cambiamento climatico, rappresentarlo in molteplici modi e tradurre le qualita' osservabili in quantita' misurabili ancorano la conoscenza a una realta' tangibile. Non si tratta di rendere gli alunni "esperti" in astrazioni complesse ma coltivare le basi cognitive e la fiducia necessarie per affrontare tale sfida in futuro. L'acquisizione dei primi elementi di informatica consente agli allievi di iniziare a sviluppare, attraverso l'esplorazione e la sperimentazione, la prospettiva culturale che questa disciplina offre, complementare rispetto alle altre. In aggiunta, favorisce un utilizzo sicuro e responsabile delle tecnologie informatiche. Questo ordine di scuola è determinante perche' pone le basi per lo sviluppo delle competenze matematico-scientifico-tecnologiche e favorisce un ambiente culturale in cui l'approccio a tali discipline avviene in modo sereno e inclusivo, anche evitando stereotipi di genere. E', inoltre, nella scuola primaria che si gettano le basi per un orientamento inteso come processo dinamico e continuo. Scuola secondaria di primo grado - La scuola secondaria di primo grado si pone in continuita' con la scuola primaria, favorendo un consolidamento delle competenze acquisite e permettendo agli alunni di sviluppare ulteriormente il pensiero matematico-scientifico in contesti di apprendimento sempre piu' complessi. Tale consolidamento riguarda, in particolare, le competenze relative alla risoluzione di situazioni problematiche e all'argomentazione, in modo da porre enfasi sull'analisi critica e sulla capacità di formulare ipotesi e verificarle attraverso metodi matematico-scientifici anche con l'ausilio della tecnologia. L'apprendimento matematico-scientifico, realizzato in un contesto laboratoriale, attiva processi cognitivi quali la riflessione, la generalizzazione, l'argomentazione e la giustificazione, stimolando una comprensione profonda dei concetti e una ridefinizione dell'idea di errore; lungi dall'essere un semplice segnale di insuccesso o di lacuna, l'errore emerge come un componente intrinseco e ineludibile del processo scientifico stesso. In questo ordine di scuola, gli alunni acquisiscono una maggiore consapevolezza del mondo che li circonda, comprendendo i fenomeni con cui vengono in contatto, accrescendo la loro sensibilita' verso problematiche attuali, come ad esempio quelle sociali o ambientali. La conoscenza matematico-scientifica diventa, infatti, un elemento fondamentale per una cittadinanza attiva e consapevole dell'importanza della sostenibilita' e dell'uso di fonti di energia rinnovabili. Dal punto di vista tecnologico, gli alunni passano da un'abilita' meramente operativa a una visione piu' critica e riflessiva in merito alle implicazioni delle scelte tecnologiche. La cultura informatica si approfondisce, allo scopo di far acquisire agli alunni una maggiore autonomia, anche in ottica interdisciplinare, raffinando la concettualizzazione, approfondendo i temi relativi all'organizzazione dei dati, al concetto di algoritmo e alla strutturazione di programmi informatici. Al tempo stesso, vengono sviluppate le capacita' di riflessione sull'impatto sociale delle tecnologie informatiche. Gli aspetti innovativi degli obiettivi di apprendimento sono: Introduzione dell'informatica fin dalla scuola primaria: questo mira a fornire agli alunni le competenze necessarie per operare in un mondo sempre piu' digitale, fornendo le basi concettuali della disciplina scientifica che ne e' alla base e comprendendo le regole fondamentali per un utilizzo sicuro e responsabile della relativa tecnologia, come consigliato dalla Raccomandazione C/2024/1030 del Consiglio dell'Unione Europea del novembre 2023. Visione integrata delle discipline scientifiche: questo aspetto mira a fornire agli alunni l'opportunita' di percepire il sapere matematico-scientifico come una rete integrata di competenze, utile per affrontare situazioni problematiche, in cui varie discipline forniscono un apporto culturale, scientifico e metodologico, integrandosi tra loro. L'apporto della matematica consiste nel fornire sia gli strumenti per modellizzare, sia gli strumenti teorici trasversali per comprendere, argomentare, giustificare e fare scelte. L'informatica fornisce un'ulteriore modalita' per arricchire la descrizione di fenomeni naturali e artificiali con una diversa prospettiva. Potenziamento di una didattica basata su esperimenti e attivita' laboratoriali: questo aspetto riguarda il fatto che l'approccio laboratoriale, in tutte le sue forme, incoraggia lo sviluppo di un atteggiamento positivo verso le discipline matematico-scientifiche, ma soprattutto rappresenta il fondamento per un apprendimento significativo, basato sull'attivazione di processi d'indagine che preparino gli alunni ad agire nel mondo con spirito critico di ricerca. Maggiore attenzione verso tematiche di educazione civica: grazie al contributo della matematica e di tutte le discipline scientifiche e tecnologiche, gli alunni sviluppano competenze di cittadinanza attiva e in particolare acquisiscono la capacita' di vagliare criticamente, seppure a livello elementare, gli aspetti connessi con le problematiche ambientali, comprendendo l'importanza di preservare le risorse naturali e di ricercare soluzioni sostenibili. La matematica fornisce gli strumenti per la modellizzazione e favorisce, attraverso lo sviluppo di competenze comunicative e argomentative, la partecipazione alla vita pubblica. Maggiore attenzione alla prospettiva storica: essa e' riconosciuta come parte integrante, costituendo uno sfondo ineludibile per la considerazione di ogni forma di espressione del pensiero umano (scientifico e non). L'approccio storico consente di ottenere informazioni sullo sviluppo della scienza nelle varie tradizioni e societa', e sulle fasi di transizione che hanno portato alla costruzione di nuove idee. La conoscenza delle circostanze e dei modi con i quali un concetto si e' affacciato nella storia si riflette inoltre in un arricchimento di significati. In un'ottica di superamento del ben noto pregiudizio di genere, sara' sottolineata la presenza di figure femminili che hanno dato un contributo allo sviluppo della scienza, cosi' da avvicinare le alunne alle discipline scientifiche e tecnologiche, in cui il divario di genere e' purtroppo ancora significativo. Anche il riconoscimento dei fenomeni discriminatori che in passato hanno ostacolato il percorso di brillanti scienziate, si rivela fondamentale per decostruire preconcetti e promuovere una visione piu' equa e completa della scienza. MATEMATICA PERCHE' SI STUDIA LA MATEMATICA La matematica contribuisce, insieme alle discipline scientifiche-tecnologiche, alla crescita intellettuale e culturale del cittadino, in modo da consentirgli di partecipare alla vita pubblica con consapevolezza e capacita' critica. Nonostante ne sia riconosciuta unanimemente l'importanza, anche in ambito lavorativo, le ricerche internazionali e nazionali degli ultimi anni rilevano che molti alunni e, soprattutto, molte alunne trovano poco interessante, se non ostico, lo studio di questa disciplina. Inoltre, evidenziano differenze significative nelle performance matematiche tra maschi e femmine. Le motivazioni di quello che sembra un rifiuto aprioristico della disciplina sono molteplici. Oltre allo stereotipo, ancora diffuso, secondo cui la matematica sia piu' congeniale al genere maschile, spicca l'errata convinzione che sia una disciplina vecchia, arida, utile solo a chi lavora in ambito tecnologico e, sostanzialmente, staccata dalla realta' quotidiana, dalla dimensione personale e dal nostro modo di affrontare il mondo. L'insegnamento e l'apprendimento della matematica nelle scuole devono contrastare tali pregiudizi. La matematica ha ricoperto e continua a ricoprire un ruolo fondamentale nell'evoluzione della scienza ma la sua influenza non si limita a questo ambito. La sua storia si intreccia indissolubilmente con la storia del pensiero umano. Con il suo rigore logico e il suo elevato livello di astrazione, la matematica non e' solo uno strumento per risolvere problemi, ma anche una disciplina culturale che aiuta a leggere, interpretare e modellizzare la realta' e il noi andando oltre stereotipi e pregiudizi. Da quando sono nate le scienze sperimentali, la matematica, per usare una frase di Galileo, e' il linguaggio in cui e' scritto il libro della natura; e cio' rimane vero ancora oggi, anche alla luce delle ultime scoperte di fisica quantistica. Eugene Wigner, proprio riflettendo su questo, ha scritto dell'irragionevole efficacia della matematica nelle scienze naturali parlando dell'apparente "miracolo" che equazioni puramente matematiche, create indipendentemente dall'osservazione del mondo fisico, trovino applicazioni profonde e precise nella fisica, nella chimica e nelle scienze naturali ed Ennio De Giorgi ha parlato di mistero legato al modo in cui la matematica emerge dal pensiero umano. La matematica non e' una disciplina vecchia e, sebbene le sue radici affondino nell'antichita', e' ponte tra passato, presente e futuro. Il fatto che il Teorema di Pitagora, nel sistema assiomatico della geometria euclidea piana, fosse vero 2500 anni fa, sia vero oggi e continuera' ad esserlo per l'eternita' rappresenta la peculiarita' e uno degli aspetti affascinanti di questa disciplina. La matematica e' estremamente dinamica, in continua evoluzione e si rinnova costantemente trovando anche nuovi campi di applicazione. Lo sviluppo del ragionamento logico da parte dell'alunno, e quindi del cittadino, e' senza dubbio una delle competenze piu' rilevanti e attuali che questa disciplina permette di sviluppare, in una societa' come quella di oggi in cui le notizie circolano senza filtri o risultano talvolta manipolate. La matematica non e' solo una disciplina a se' stante, ma un metodo universale e la sua influenza si estende ben oltre i confini delle discipline scientifiche, permeando anche il mondo dell'arte e delle discipline umanistiche. Questa natura trasversale rivela la sua capacita' unica di connettere saperi apparentemente distanti e ci invita a guardare il mondo con occhi nuovi arricchendo la nostra comprensione della realta'. La matematica non e' solo utilita' e' anche creativita', immaginazione, un modo per dare forma ai pensieri e per trasformare le idee in realta', ha la capacita' di svelare la bellezza e l'armonia nascoste nel mondo che ci circonda, stimolare speculazioni e pensare fuori dagli schemi. La ricerca matematica e' guidata dalla creativita' e dall'immaginazione, proprio come la ricerca artistica. Attraverso la matematica si impara il valore della bellezza e della precisione. L'eleganza dei teoremi e il rigore delle dimostrazioni educano al valore della struttura e della coerenza influenzando positivamente la percezione della realta' e di noi stessi in chiave orientativa. La matematica rappresenta non solo un insieme di contenuti e procedure, ma anche una forma di pensiero che abitua gli alunni a osservare, descrivere e interpretare la realta' in modo razionale, critico e consapevole. In questo contesto, essa svolge un ruolo fondamentale nella costruzione delle prime competenze di educazione finanziaria, intesa come sviluppo della capacita' di compiere scelte economiche informate e responsabili. Le linee guida per l'educazione civica promosse a livello nazionale sottolineano l'importanza di iniziare precocemente a formare cittadini consapevoli del valore del denaro, della gestione delle risorse, della pianificazione e della responsabilita' economica. La matematica, con il suo linguaggio simbolico e il suo approccio logico, offre strumenti essenziali per comprendere concetti chiave come il risparmio, il consumo consapevole, la proporzionalita', il valore delle scelte nel tempo. Attraverso situazioni didattiche significative e contestualizzate, gli alunni imparano a stimare, confrontare, ragionare su quantita' e variazioni, sviluppando progressivamente una cittadinanza economica attiva e responsabile. L'educazione finanziaria, intesa come campo di esperienza concreto e motivante, si configura come un contesto autentico attraverso cui promuovere e potenziare le competenze matematiche, in particolare il problem solving, il ragionare in modo proporzionale, l'interpretare i dati, il leggere grafici e tabelle, il prendere decisioni fondate e consapevoli in coerenza con la finalita' di formare cittadini attivi, responsabili e capaci di affrontare con autonomia le sfide della realta'. Riassumendo, una delle finalita' principali dell'apprendimento-insegnamento della matematica e' quella di esercitare una cittadinanza attiva sviluppando strategie, metodi e linguaggi per orientarsi in un mondo in cui la conoscenza dei linguaggi scientifici e matematici si rivela sempre piu' essenziale per poter compiere scelte consapevoli e prendere decisioni ponderate. Lungi dal fornire meramente nozioni astratte, l'insegnamento della matematica deve consentire lo sviluppo di un solido bagaglio di conoscenze fondamentale per lo sviluppo anche di competenze trasversali quali la capacita' di comunicare informazioni in modo appropriato, intuire e immaginare, porre e risolvere problemi, concepire e costruire modelli di situazioni reali, generalizzare, argomentare, e ricercare regolarita'. L'obiettivo primario e' quello di favorire la costruzione di un patrimonio strutturato di conoscenze e lo sviluppo di un pensiero matematico critico e creativo, utile per interpretare, studiare e analizzare fenomeni. Se da un lato la matematica ha infatti una funzione strumentale essenziale per una comprensione quantitativa della realta', dall'altro essa possiede un forte valore culturale caratterizzato da un sapere logicamente coerente e sistematico. Essa coinvolge pertanto intrinsecamente due aspetti connessi tra loro: uno rivolto alla modellizzazione e alle applicazioni per leggere, interpretare ed intervenire nella realtà; l'altro rivolto allo sviluppo del pensiero, alla riflessione e alla speculazione. Come metodo di approccio alla realta' e ai problemi, essa fornisce gli strumenti culturali e critici anche per intraprendere un percorso strutturato alla ricerca di noi stessi e rappresenta il collante tra l'area STEM e quella umanistico/artistica per quanto riguarda l'immaginare e il creare. Coltivare un vero e proprio "pensiero matematico", valorizzando anche la conoscenza dell'evoluzione delle idee matematiche nel tempo, il contributo di civilta' diverse e i legami con le altre discipline umanistiche e scientifiche, ci fa sentire parte di una grande avventura del pensiero umano, rafforzando il nostro senso di appartenenza a una comunita' di conoscenza senza tempo. In questi anni si devono gettare fondamenta solide per un modo di pensare strutturato, critico e creativo. In particolare, l'insegnamento della matematica deve sviluppare, gradualmente, a partire da esperienze significative per l'allievo la capacita' di comunicare informazioni in modo appropriato, risolvere problemi, concepire e costruire modelli di situazioni reali, porsi domande, esplorare idee, formulare congetture e giustificare le proprie conclusioni affrontando la disciplina in due modi interconnessi: da un lato, come strumento pratico per modellizzare la realta', risolvere problemi concreti e interpretare il mondo che ci circonda; dall'altro, come stimolo alla riflessione anche sul se', alla speculazione, all'esplorazione di concetti astratti. L'Informatica e' la disciplina scientifico-tecnologica che fornisce i concetti, i metodi e i linguaggi indispensabili per comprendere appieno e partecipare attivamente a una societa' in cui gli aspetti digitali sono sempre piu' rilevanti. E' essenziale che l'alunno non solo sappia cogliere le opportunita' offerte dal mondo digitale, ma anche che sia consapevole dei rischi inevitabili che la tecnologia digitale comporta. Gli sforzi di astrazione, organizzazione e precisione, cruciali nell'approccio informatico alla descrizione di situazioni e fenomeni, contribuiscono inoltre allo sviluppo del pensiero critico. Si ricorda che "digitale" si riferisce alla rappresentazione di dati mediante simboli scelti per rappresentare valori, mentre "informatico" si riferisce alla capacita' di elaborazione automatica dei dati. La novita' dell'Informatica rispetto alla rappresentazione digitale dei dati e' che essa consente di elaborarli in modo completamente automatico mediante l'utilizzo di un dispositivo (informatico), che funge da mero esecutore meccanico di un procedimento di calcolo ideato e progettato dall'uomo. L'obiettivo nel primo ciclo e' quello di consentire agli allievi di acquisire la prospettiva culturale fornita da questa disciplina, esplorando e sperimentando come essa consenta di aggiungere un ulteriore punto di vista, complementare a quello delle altre discipline, per descrivere attivita' e automatizzare compiti. Cio' avviene modellando tramite dati - opportunamente organizzati e rappresentati - le informazioni rilevanti per gli obiettivi che devono essere raggiunti; progettando algoritmi, ovvero descrizioni precise e non ambigue (in riferimento a uno specifico esecutore) di procedure (per raggiungere tali obiettivi) che si prestano ad essere automatizzate; utilizzando linguaggi artificiali, direttamente eseguibili, per esprimere gli algoritmi come programmi informatici, in modo che questi possano essere eseguiti automaticamente da "agenti meccanici". Nella scuola primaria gli allievi vengono sensibilizzati alle "domande" affinche' possano scoprire nel vissuto concreto ed "esplorare" le idee che sono alla base della disciplina, anche attraverso una programmazione informatica adatta alla loro eta' e ispirandosi eventualmente allo sviluppo storico delle idee stesse. Nella scuola secondaria di primo grado, in un'ottica interdisciplinare, il docente di matematica collabora con il docente di tecnologia - a cui viene prevalentemente affidato l'insegnamento dell'informatica - per supportare gli alunni nell'acquisizione di una crescente autonomia, contribuendo a raffinare la concettualizzazione e ad approfondire il concetto di algoritmo. SCUOLA PRIMARIA COMPETENZE ATTESE AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA Al termine della classe quinta gli alunni sapranno: • Individuare e formulare problemi di adeguata complessita', partendo da situazioni concrete o domande significative, e cercare strategie per risolverli. • Affrontare e risolvere problemi matematici, anche legati a contesti reali di adeguata complessita', utilizzando strategie personali, confrontandole e discutendole con i compagni. • Formulare giudizi e prendere decisioni raccogliendo e selezionando dati per ottenere informazioni, costruendo rappresentazioni di dati attraverso tabelle e grafici e ricavando informazioni dalla lettura dei dati rappresentati. Stimare e quantificare, in casi semplici, situazioni di incertezza • Leggere, comprendere e produrre testi che coinvolgono aspetti logici e matematici dimostrando di saper identificare e padroneggiare rappresentazioni diverse dello stesso oggetto matematico e saper passare da una rappresentazione all'altra. • Padroneggiare con sicurezza calcoli scritti e mentali e stime con i numeri naturali con e senza uso di strumenti come le calcolatrici valutando l'opportunita' di quando ricorrere ad essi. Operare in casi semplici con le frazioni. Rappresentare e classificare forme e figure nel piano e nello spazio, in base alle loro proprieta' geometriche; utilizzare correttamente e consapevolmente la carta, strumenti per il disegno (riga, squadra, compasso) per costruire figure geometriche e realizzare modelli concreti. • Assumere una consapevolezza storica ossia collocare l'evoluzione dei concetti matematici nel tempo anche in relazione alle diverse culture e civilta'. Per Informatica: • Esprimere informazioni mediante dati di varia natura e codificare tali dati anche digitalmente. Descrivere procedure per lo svolgimento di compiti pratici mediante algoritmi. • Scrivere e comprendere semplici programmi, espressi in elementari linguaggi di programmazione a scopo didattico, e valutarne l'adeguatezza rispetto al compito che si vuole automatizzare. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Numeri • Contare oggetti o eventi a voce e mentalmente, per mezzo di segni e mentalmente, in modo progressivo e regressivo; leggere e scrivere i numeri naturali, riconoscendo i due aspetti cardinale e ordinale. Leggere e scrivere numeri razionali in notazione decimale, avendo consapevolezza della notazione posizionale. • Confrontare, ordinare e rappresentare i numeri naturali sulla retta. • Eseguire semplici addizioni, sottrazioni e moltiplicazioni con i numeri naturali, verbalizzare le procedure di calcolo e argomentare per giustificarle. • Eseguire semplici addizioni e sottrazioni con i numeri decimali in contesti reali (ad esempio monete, misure). Conoscere le tabelline della moltiplicazione dei numeri fino a dieci. Spazio e figure • Eseguire e descrivere un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o dal disegno e fornire istruzioni per far compiere un percorso desiderato. • Riconoscere, denominare e descrivere le principali figure geometriche secondo determinate caratteristiche (ad esempio numero di lati, ampiezza degli angoli, simmetrie...). • Disegnare figure geometriche e costruire modelli materiali che rappresentano oggetti matematici sia del piano sia dello spazio. Misurare lunghezze, superfici con opportuni strumenti di misura e usando unita' di misura standardizzate e non. Relazioni, dati e previsioni • Classificare numeri, figure e oggetti in base alle proprieta' e ricorrendo a rappresentazioni opportune a seconda del contesto. • Misurare grandezze (lunghezze, tempo, ecc.) utilizzando diversi strumenti e unita' di misura. Per Informatica: • Scegliere ed utilizzare oggetti o simboli per rappresentare informazioni. Descrivere a parole attivita' della vita quotidiana tramite sequenze di passi precisi e non ambigui e saperle eseguire. • Scrivere semplici programmi e verificare, mediante la loro esecuzione, se svolgono il compito previsto ed eventualmente correggerli. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA Nella classe quinta lo sviluppo del pensiero logico e dei processi di astrazione si rafforza grazie alla particolare plasticita' mentale tipica di questa fascia d'eta'. Gli alunni consolidano i concetti appresi nei primi anni della scuola primaria e sono pronti ad affrontare contenuti piu' complessi, usando un linguaggio matematico, scientifico e tecnico sempre piu' preciso. Durante gli ultimi due anni della scuola primaria, i bambini approfondiscono e rielaborano le conoscenze matematiche acquisite, integrandole con nuove idee e strumenti, sviluppano strategie di problem solving, imparando a leggere, comprendere e risolvere problemi anche in contesti non noti; argomentano il proprio pensiero spiegando il perche' delle proprie scelte, confrontando soluzioni diverse e collaborando con i compagni. Hanno sempre piu' occasioni per porre domande, formulare ipotesi e costruire problemi in autonomia, diventando soggetti attivi nell'apprendimento ed esercitano il ragionamento logico. Numeri • Leggere, scrivere e confrontare numeri decimali, dimostrando di conoscere il ruolo della posizione delle cifre nella notazione posizionale. Eseguire le quattro operazioni con sicurezza valutando l'opportunita' di ricorrere al calcolo mentale, scritto o con la calcolatrice. • Utilizzare il concetto di ordine di grandezza per caratterizzare i numeri in notazione decimale in diversi contesti (es. lunghezze, pesi, temperature). • Eseguire la divisione con resto fra numeri naturali e individuare multipli e divisori di un numero. Stimare il risultato di un'operazione e riconoscere i contesti in cui e' appropriato effettuare una stima. • Operare con le frazioni e riconoscere frazioni equivalenti. Utilizzare numeri decimali, frazioni e percentuali per descrivere situazioni quotidiane. Impiegare i numeri interi negativi in contesti concreti. • Rappresentare i numeri sulla retta e utilizzare scale graduate in contesti significativi per le scienze e per la tecnica. Riconoscere sistemi di notazione dei numeri (non solo posizionali) che sono o sono stati in uso in differenti luoghi, tempi e culture. Spazio e figure • Descrivere e classificare figure geometriche individuando elementi significativi e simmetrie, anche al fine di farle riprodurre ad altri. Riprodurre una figura in base ad una descrizione utilizzando strumenti opportuni (carta a quadretti, spago, corde, riga, squadra, compasso, goniometro, software, ...). • Utilizzare il piano cartesiano per localizzare punti e rappresentare segmenti e figure geometriche. • Riconoscere figure ruotate, traslate e riflesse, identificando varianti e invarianti. Confrontare e misurare angoli utilizzando proprieta' e strumenti opportuni. Utilizzare e distinguere i concetti di parallelismo, perpendicolarita', orizzontalita' e verticalita'. Riprodurre in scala una figura assegnata con strumenti opportuni. Calcolare il perimetro di una figura usando le formule o altri procedimenti. • Calcolare l'area di rettangoli, triangoli e di altre figure per scomposizione o utilizzando le piu' comuni formule. Riconoscere rappresentazioni piane di oggetti tridimensionali individuando differenti punti di vista del medesimo oggetto (dall'alto, di fronte, ...). • Relazioni, dati e previsioni. • Rappresentare relazioni e dati utilizzando, in situazioni significative, diverse rappresentazioni (tabelle, grafici, ecc.) per ricavare informazioni e dati, formulare giudizi e prendere decisioni. Usare le nozioni di frequenza, moda, mediana e media aritmetica. • Utilizzare le principali unita' di misura per lunghezze, angoli, aree, volumi/capacita', intervalli temporali, masse, pesi per effettuare misure e stime. Passare da un'unita' di misura a un'altra, limitatamente alle unita' di uso piu' comune, anche nel contesto del sistema monetario. • In situazioni concrete, riconoscere se un evento e' possibile, impossibile o certo. Data una coppia di eventi, ipotizzare quale sia il piu' probabile, dando una prima quantificazione nei casi piu' semplici, e oppure riconoscere se si tratta di eventi ugualmente probabili. Riconoscere e descrivere regolarita' in una sequenza di numeri o di figure. Per Informatica: • Scrivere brevi programmi con un elementare linguaggio di programmazione didattica con istruzioni di reazione ad eventi, e selezione (con condizione elementare) e ripetizione. • Scegliere combinazioni di simboli per rappresentare dati strutturati. Tradurre un algoritmo in un programma ed esaminarne il comportamento anche al fine di correggerlo. CONOSCENZE • Numeri. Il numero naturale nei tre aspetti cardinale, ordinale e ricorsivo e la sua scrittura in notazione posizionale decimale; numeri naturali e decimali e loro rappresentazione sulla retta; frazioni; sistemi di notazione dei numeri che sono o sono stati in uso in luoghi, tempi e culture diverse da quella occidentale; tabelline della moltiplicazione fino al numero 10; operazioni aritmetiche (addizione, sottrazione, moltiplicazione, divisione) con numeri naturali, interi e frazioni e loro proprieta'; divisibilita' e criteri di divisibilita': multipli e divisori; massimo comune divisore e minimo comune multiplo; numeri primi. • Spazio e figure. Posizione di oggetti nello spazio; distanze e volumi a partire dal proprio corpo; binomi topologici (sopra/sotto, davanti/dietro, destra/sinistra, dentro/fuori); punti di riferimento e descrizione di un percorso; prima classificazione e misurazione di figure geometriche; principali grandezze (lunghezze, tempo, ecc.) e loro unita' di misura; proprieta' delle figure geometriche: simmetrie, angoli, perimetri e aree; trasformazioni geometriche: isometrie e similitudini. • Relazioni, dati e previsioni. e funzioni. Il piano cartesiano; la retta nel piano cartesiano; diagrammi, schemi e tabelle per rappresentare e leggere dati e relazioni; evento; frequenza di un dato, moda, mediana e media aritmetica di insiemi di dati. • Informatica. Rappresentazione di dati e informazioni e loro differenza; concetto di algoritmo e sua esecuzione rigorosa; strutture di controllo fondamentali di un linguaggio di programmazione e reazione agli eventi; controllo di correttezza dei programmi. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO COMPETENZE ATTESE AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Al termine della classe terza gli alunni sapranno: • Applicare il ragionamento logico in ambiti diversi e porre e risolvere problemi di diversa complessita' in contesti matematici e interdisciplinari, utilizzando le conoscenze acquisite e le strategie appropriate, valutando la coerenza delle informazioni e la correttezza del procedimento seguito; spiegare con chiarezza anche agli altri il procedimento seguito discutendo le soluzioni trovate. • Utilizzare gli strumenti matematici appresi per affrontare e risolvere situazioni reali, sviluppando un atteggiamento positivo, consapevole e proattivo nei confronti della matematica. • Operare concretamente applicando le conoscenze di base relative ai vari nuclei ossia: padroneggiare i calcoli con sicurezza anche con i numeri razionali nelle loro diverse rappresentazioni; stimare misure di grandezze e risultati di operazioni; comprendere il senso dei diversi sistemi di numerazione; rappresentare le forme del piano e dello spazio, e cogliere le relazioni tra i loro elementi; analizzare e interpretare rappresentazioni di dati per ricavare misure di variabilita' e prendere decisioni; valutare la probabilita' di eventi nelle situazioni di incertezza (scelte da fare nella vita quotidiana, giochi, ...). • Sostenere le proprie idee, portando esempi e controesempi adeguati e utilizzando concatenazioni di affermazioni e accettare di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche di una argomentazione corretta. Applicare ragionamenti induttivi e deduttivi via via piu' complessi, producendo argomentazioni in base alle conoscenze teoriche acquisite (ad esempio, utilizzare i concetti di proprieta' caratteristiche e di definizione). Comprendere e comunicare con il linguaggio matematico in modo appropriato e coglierne il rapporto con il linguaggio naturale. • Comprendere come lo sviluppo delle idee matematiche, nelle diverse culture e tradizioni - dalle grandi civilta' antiche, come Mesopotamia ed Egitto, fino all'epoca moderna e contemporanea - abbia permesso all'uomo di ampliare la propria conoscenza del mondo e di affrontare problemi sia pratici che teorici. • Riconoscere il ruolo centrale della matematica nella societa' contemporanea, nelle scienze, nella tecnologia e nella vita quotidiana. • Utilizzare il linguaggio matematico per rappresentare, descrivere e risolvere situazioni problematiche; riconoscere le connessioni con altri linguaggi formali in particolare con quello informatico. Per Informatica: • Rappresentare informazioni in relazione al compito da svolgere. Comprendere il concetto di variabile e scrivere, con linguaggi di programmazione a scopi didattici, programmi che le usano anche strutturati in componenti modulari, valutandone la correttezza. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Numeri • Eseguire addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni, ordinamenti e confronti tra i numeri naturali, interi, razionali sotto forma di frazioni e numeri decimali, quando possibile a mente oppure utilizzando gli usuali algoritmi scritti, le calcolatrici e software specifici, valutando quale strumento possa essere piu' opportuno. • Operare con diversi sistemi di numerazione. • Fornire stime di misure di grandezze e di risultati di operazioni, giustificando le stime effettuate. Rappresentare i numeri naturali, interi e razionali (sotto forma di frazioni e numeri decimali) sulla retta. Utilizzare scale graduate anche in contesti significativi per le scienze e per la tecnica per effettuare misure di grandezze, stimare misure. • Utilizzare il concetto di rapporto fra numeri o misure ed esprimere sia nella forma decimale, sia mediante frazione. Cogliere l'invarianza di rapporti fra numeri o misure. Utilizzare frazioni equivalenti e numeri decimali per denotare uno stesso numero razionale in diversi modi, spiegando vantaggi e svantaggi dell'uso di rappresentazioni diverse. • Calcolare percentuali utilizzando strategie diverse e interpretare una variazione percentuale di una quantita' data come una moltiplicazione per un numero razionale. Individuare multipli e divisori di un numero naturale e multipli e divisori comuni a piu' numeri, in particolare calcolare il multiplo comune piu' piccolo e il divisore comune piu' grande. • Utilizzare frazioni, percentuali, rapporti per descrivere situazioni quotidiane. • In casi semplici scomporre numeri naturali in fattori primi e conoscere l'utilita' di tale scomposizione per diversi fini. Utilizzare la notazione usuale per le potenze con esponente intero positivo e le proprieta' delle potenze per semplificare calcoli e notazioni. • Riconoscere e utilizzare la radice come operatore inverso dell'elevamento a potenza. Fornire stime di radici utilizzando solo la moltiplicazione. • Comprendere che non esiste alcuna frazione o numero decimale finito o periodico il cui quadrato sia uguale a 2 (o ad altri numeri interi non quadrati), riconoscendo cosi' l'esistenza e la natura dei numeri irrazionali. • Applicare la proprieta' associativa e distributiva per raggruppare e semplificare, sia per iscritto che mentalmente, operazioni ed espressioni numeriche. Rappresentare con un'espressione numerica la sequenza di operazioni che fornisce la soluzione di un problema. • Eseguire semplici espressioni di calcolo con i numeri naturali, interi e razionali (sotto forma di frazioni e numeri decimali), tenendo conto della convenzionalita' dell'uso delle parentesi e della precedenza delle operazioni. Esprimere misure utilizzando anche le potenze del 10 e le cifre significative. Spazio e figure • Costruire figure del piano e dello spazio e disegni geometrici, utilizzando in modo appropriato e con accuratezza opportuni strumenti (carta, spago, corde, riga, squadra, compasso, goniometro, software, ...). • Riprodurre oggetti, figure del piano e dello spazio e disegni geometrici in base a una descrizione fatta da altri, anche con software, e comunicare la costruzione ad altri, in modo che possano riprodurle. • Rappresentare punti, segmenti e figure nel piano cartesiano. Visualizzare oggetti tridimensionali a partire da rappresentazioni bidimensionali e viceversa. Identificare figure piane simili in vari contesti e riprodurre in scala una figura assegnata. • Descrivere e classificare le principali figure piane (triangoli, quadrilateri, poligoni regolari, cerchio), figure piu' semplici o complesse. Riconoscere, descrivere e utilizzare le principali trasformazioni geometriche (isometrie, similitudini) e i loro invarianti. • Riconoscere e costruire figure piane isometriche e simili e utilizzare isometrie e similitudini per risolvere situazioni problematiche in contesti interni ed esterni alla matematica. Determinare l'area di figure piane (es. triangoli, quadrilateri, cerchio, ecc., ma anche figure irregolari) con metodi esatti e approssimati (stima per difetto e per eccesso). • Applicare il teorema di Pitagora in contesti geometrici e reali. • Utilizzare il numero π per risolvere problemi geometrici e reali e riconoscere l'importanza storica di tale costante. • Determinare il volume di figure solide (es. prismi, piramidi, sfera, ecc., ma anche solidi irregolari) con metodi esatti e approssimati (stima per difetto e per eccesso). Risolvere problemi utilizzando le proprieta' geometriche delle figure o applicando teoremi (ad esempio il teorema di Pitagora o quelli di Euclide). Relazioni e funzioni • Estendere e generalizzare sequenze numeriche e geometriche, costruendo rappresentazioni in linguaggio simbolico per esprimere la generalizzazione individuata. Rappresentare relazioni e funzioni in diversi linguaggi (numerico, simbolico, grafico, verbale) e passare da uno all'altro. • Rappresentare relazioni e funzioni attraverso tabelle e grafici nel piano cartesiano a partire dalle loro equazioni (ad esempio, y=ax, y=a/x, y=ax², y=2n ) anche con dati provenienti da contesti esterni alla matematica come quello delle scienze, con strumenti materiali o digitali. • Conoscere il collegamento tra y=ax, y=a/x e il concetto di proporzionalita'. Risolvere problemi utilizzando equazioni di primo grado. • Comprendere e utilizzare il concetto di algoritmo come strumento per la risoluzione di problemi. Dati e previsioni • Rappresentare insiemi di dati, anche facendo uso di software. In situazioni significative, confrontare dati al fine di prendere decisioni, utilizzando le distribuzioni delle frequenze e delle frequenze relative. • Conoscere, saper scegliere e utilizzare valori medi (moda, mediana, media aritmetica) adeguati alla tipologia ed alle caratteristiche dei dati a disposizione. Valutare la variabilita' di un insieme di dati determinandone, ad esempio, il campo di variazione. • All'interno di contesti di incertezza, individuare gli eventi elementari, assegnare a essi una probabilita'; determinare la probabilita' di eventi composti, scomponibili in eventi elementari disgiunti. Riconoscere coppie di eventi complementari, incompatibili, indipendenti. Informatica • Esaminare un algoritmo o un programma per capirne il comportamento, identificarne eventuali difetti e correggerli (debug). • Scrivere semplici programmi con strutture di controllo e condizioni, anche utilizzando variabili. Valutare l'esito di un algoritmo o di un programma seguendone i passi e tenendo traccia del valore delle variabili. CONOSCENZE • Numeri. Numeri naturali, interi, razionali sotto forma di frazioni e decimali e loro rappresentazione sulla retta. Operazioni con i numeri naturali, interi, razionali sotto forma di frazioni e decimali: addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni, ordinamenti e confronti tra i numeri, e loro proprieta'; rapporto fra numeri o misure e loro rappresentazione in forma decimale e mediante frazione; frazioni equivalenti; percentuale e variazione percentuale; numeri primi e scomposizione di numeri naturali in fattori primi; divisibilita': multipli e divisori di un numero naturale, multipli e divisori comuni a piu' numeri, minimo comune multiplo e massimo comune divisore; potenze, proprieta' e operazioni con le potenze; radice quadrata come operatore inverso dell'elevamento al quadrato e problema dell'incommensurabilita'; stime della radice quadrata;. impossibilita' di trovare una frazione o un numero decimale che elevato al quadrato dia 2, o altri numeri primi; scale graduate in contesti significativi per le scienze e per la tecnica. Sistemi di numerazione. • Spazio e figure. Figure geometriche nel piano e nello spazio; definizioni e proprieta' (angoli, assi di simmetria, diagonali, ...) delle principali figure piane (triangoli, quadrilateri, poligoni regolari, cerchio); punti, segmenti e figure nel piano cartesiano; teorema di Pitagora e sue applicazioni; area e perimetro di semplici figure regolari e di figure delimitate anche da linee curve; il numero π e alcuni modi per approssimarlo; area del cerchio e lunghezza della circonferenza; volume di figure solide (es. prismi, piramidi, sfera, ecc., ma anche solidi irregolari); trasformazioni geometriche (traslazioni, rotazioni e simmetrie) e i loro invarianti (distanza, area, misura degli angoli): isometrie e similitudini. • Relazioni e funzioni. Proporzionalita'. Introduzione al linguaggio algebrico ed equazioni di primo grado; funzioni y=ax, y=a/x, y=ax², y=2n e loro grafici. • Dati e previsioni. Rappresentazione di insiemi di dati; valori medi (moda, mediana, media aritmetica) adeguati alla tipologia ed alle caratteristiche dei dati a disposizione; variabilita' di un insieme di dati; probabilita' di eventi elementari e di eventi complementari, incompatibili, indipendenti. • Informatica. Concetto di algoritmo e sua esecuzione rigorosa; sistema binario; variabili; strutture di controllo; operatori logici elementari; moduli di un programma: funzioni e procedure; analisi del comportamento di un algoritmo o di un programma per correggerne gli eventuali difetti (debug). SCIENZE PERCHE' SI STUDIA SCIENZE Lo studio delle discipline che nel loro complesso costituiscono l'ambito delle "scienze" e' un pilastro essenziale per il progresso della societa'. La scienza si basa sull'osservazione sistematica della realta', sulla capacita' di astrazione, sulla formulazione di ipotesi e modelli da mettere a confronto con i risultati sperimentali, fornendo un metodo rigoroso per comprendere e interpretare i fenomeni che ci circondano. In una prospettiva di crescita culturale, fin dalla scuola primaria lo studio delle scienze, insieme e in integrazione con la matematica, e' indispensabile per favorire lo sviluppo delle capacita' di ragionamento logico e di argomentazione, del pensiero critico, della proprieta' di linguaggio e della padronanza della lingua italiana; per trasmettere fiducia in se' stessi e nel futuro, anche attraverso i collegamenti con la storia; per formare cittadini consapevoli, in grado di prendere decisioni informate su temi di rilevanza globale; per gettare le basi su cui potra' svilupparsi la scelta del percorso di studi piu' adatto alle proprie aspirazioni, inclinazioni e attitudini, tenendo presente il ruolo cruciale che l'insegnamento e i metodi di insegnamento di queste materie rivestono proprio a partire dai primi livelli scolastici, anche con riferimento alla parita' di genere. Le attivita' laboratoriali, fondamentali per le scienze, non solo sostengono e promuovono lo sviluppo costante dell'apprendimento e dell'insegnamento, ma creano anche un ambiente progettuale e applicativo ideale per far emergere e valorizzare i talenti. Attraverso la comprensione e l'applicazione del metodo scientifico, gli studenti imparano a riconoscere il valore dell'errore e del suo superamento nel processo di apprendimento nonche' nell'evoluzione stessa della scienza, come dimostra anche la storia delle scoperte scientifiche. Studiare queste discipline aiuta quindi a sviluppare una mentalita' aperta, che incoraggia la curiosita', l'esplorazione e la ricerca continua. Il far proprio il metodo scientifico offre inoltre, in chiave orientativa, gli strumenti per orientarsi con piu' sicurezza. L'insegnamento delle scienze nel primo ciclo di istruzione e' caratterizzato da un approccio intrinsecamente interdisciplinare, attento al ruolo della creativita' e dell'immaginazione, e aperto ai collegamenti con le arti e con la musica, ed e' volto a stimolare l'interesse e la curiosita' verso l'esplorazione, lo studio, e la comprensione dei fenomeni fisici e naturali, delle modalita' di vita sulla Terra, delle caratteristiche del mondo minerale, e dell'organizzazione generale del corpo umano. In particolare, lo studio delle scienze nel primo ciclo di istruzione, attraverso la comprensione di concetti e procedure della fisica, della chimica e delle scienze naturali, insegna ad elaborare relazioni e concetti a partire da osservazioni ed esplorazioni, e consente di sviluppare le capacita' di astrazione, di analisi e di sintesi, e di argomentazione. L'insegnamento delle scienze favorisce l'integrazione dei saperi e sviluppa la capacita' di leggere e comprendere criticamente testi scientifici. Inoltre, le attivita' fondamentali delle scienze - come la progettazione, la verifica e la convalida - insegnano a considerare l'errore non come un fallimento, ma come una parte integrante del processo che porta a crescita e nuove scoperte. Non da ultimo, lo studio delle scienze ha la finalita' di sensibilizzare le giovani generazioni circa la necessita' di diversificare le fonti energetiche, comprendere la relazione tra forme e fonti di energia, e ottimizzare l'uso delle risorse disponibili. Esso contribuisce a delineare il ruolo strategico delle scienze nei processi di sviluppo sociale, economico e culturale, e a far acquisire una visione positiva della scienza e della tecnologia unitamente alla fiducia nelle capacita' umane di affrontare le sfide poste da una societa' in costante e rapida evoluzione. SCUOLA PRIMARIA COMPETENZE ATTESE AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA • Osservare e interpretare i fenomeni naturali con curiosita' scientifica, formulando domande, individuando relazioni tra grandezze misurabili e utilizzando un linguaggio appropriato. • Comprendere la struttura e il funzionamento degli ecosistemi, riconoscendo le interazioni tra elementi naturali e tra uomo e ambiente, e sviluppando un atteggiamento di cura verso l'ambiente. • Adottare comportamenti responsabili per la salute, attraverso lo sviluppo di abitudini alimentari corrette e stili di vita sani e rispettosi della propria salute. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Esplorazione e osservazione della natura • Osservare direttamente minerali, fossili, rocce, piante, funghi, animali e microorganismi, raccogliendo campioni, e utilizzando, ove disponibili, adeguati strumenti di indagine, per descriverne le caratteristiche e classificarli in base a criteri come forma, colore, struttura e habitat. • Osservare il susseguirsi delle stagioni realizzando registrazioni periodiche dei cambiamenti nelle piante, nelle temperature, nella posizione del sole rispetto all'orizzonte locale in vari momenti della giornata. • Osservare il movimento apparente del sole lungo l'arco della giornata attraverso l'ombra prodotta da un albero o da un bastone piantato nel terreno e utilizzare il cambiamento dell'ombra come strumento per misurare lo scorrere del tempo. Materia e trasformazioni • Identificare e classificare oggetti e materiali in base alle loro proprieta' percepite (colore, forma, durezza, trasparenza, ecc.). • Sperimentare la conservazione della quantita' di materia per deformazione e per cambiamenti di stato (es. fusione del ghiaccio) e registrare le osservazioni attraverso disegni o tabelle. Esperimenti sui fenomeni fisici • Sperimentare diversi tipi di moto e situazioni di equilibrio degli oggetti su piani orizzontali e inclinati e confrontare mediante un dinamometro la forza necessaria per sollevare verticalmente un oggetto o per spostarlo lungo un piano orizzontale. • Effettuare misure dirette di volume di liquidi e misure indirette del volume di oggetti solidi immersi in liquidi. • Osservare e descrivere il comportamento delle calamite su diversi materiali, riconoscendo le proprieta' di attrazione e repulsione e di orientamento nello spazio. • Comprendere che il suono non e' materia ma e' il risultato di una vibrazione che si trasmette attraverso la materia, sperimentando la vibrazione delle corde di uno strumento musicale, parlando vicino a un palloncino gonfio o utilizzando diapason e bicchieri d'acqua per osservare come le vibrazioni producono suoni diversi. • Riconoscere la propagazione rettilinea della luce anche attraverso l'osservazione delle proprieta' delle ombre. Esseri viventi e corpo umano • Riconoscere le principali caratteristiche dei viventi e le loro diverse modalita' di vita. • Descrivere le sensazioni corporee fondamentali (fame, sete, dolore, movimento, caldo, freddo) per riconoscere la complessita' del proprio organismo e comprenderne il funzionamento. • Riconoscere le parti principali del corpo umano, nei suoi diversi organi e apparati, con particolare attenzione agli organi di senso e alla loro funzione nella percezione dell'ambiente. • Sviluppare abitudini alimentari e stili di vita sani e rispettosi della propria salute. Scienza e ambiente • Riflettere su come le proprie azioni influenzano l'ambiente, riconoscendo l'importanza di comportamenti responsabili a scuola e nella natura per la tutela degli ecosistemi. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA Esplorazione e osservazione della natura • Saper osservare con attenzione cio' che ci circonda, ponendosi domande su cio' che accade in natura e nei fenomeni della vita quotidiana (in casa e a scuola). • Formulare ipotesi e cercare spiegazioni alle proprie osservazioni attraverso esperimenti, confronti e raccolta di informazioni. • Utilizzare strumenti per effettuare esperimenti e raccogliere dati, come cronometri, termometri, bilance, e microscopi. • Riconoscere le interazioni tra gli esseri viventi e l'ambiente, ad esempio osservando come le piante crescono in diversi tipi di suolo o come gli animali modificano il loro comportamento in base alle stagioni. • Imparare a osservare e descrivere le caratteristiche di piante, funghi, animali e fossili, ad esempio studiando foglie, semi e fiori con una lente d'ingrandimento o confrontando scheletri e dentature di animali per dedurre la loro dieta. • Saper dare semplici spiegazioni legate all'osservazione di piante, funghi, animali, minerali, fossili e rocce, registrando cambiamenti nel tempo attraverso schede di osservazione o grafici. • Imparare ad esplorare la struttura del suolo sperimentando con minerali, rocce, e viventi; osservare le caratteristiche dell'acqua e il suo ruolo nell'ambiente attraverso il ciclo dell'acqua. • Rilevare le variazioni del tempo meteorologico attraverso la misurazione della temperatura, dell'umidita' e della pressione atmosferica con strumenti come termometri, barometri e igrometri. Creare un diario meteorologico per documentare i cambiamenti nel tempo. • Osservare e comprendere i movimenti del Sole e della Luna nel cielo, lungo l'arco della giornata e dell'anno, e la loro relazione con fenomeni come l'alternanza del di' e della notte e il ciclo delle fasi lunari, anche attraverso semplici modelli e strumenti didattici. Materia e trasformazioni • Attraverso semplici esperienze, imparare ad elaborare una prima distinzione macroscopica fra sostanze, soluzioni e miscugli eterogenei. • Classificare oggetti e materiali in base alla loro provenienza (naturale o artificiale), mettendo in rilievo le proprieta' e gli aspetti che li accomunano. • Riconoscere e classificare materiali in base alle loro proprieta' funzionali, come la durezza (graffiandoli con altri materiali), o la conducibilita' termica (verificando come si scaldano a contatto con una fonte di calore), mettendo in relazione le proprieta' del materiale con il suo utilizzo. • Osservare e descrivere il fenomeno della combustione attraverso esperimenti sicuri e simulazioni, iniziando a comprendere il ruolo dell'aria e il consumo del materiale combustibile. • Riconoscere, descrivere ed elaborare i primi concetti relativamente agli stati di aggregazione della materia e ai passaggi di stato, osservandone i cambiamenti in situazioni concrete e sviluppando una prima comprensione a livello macroscopico. • Riconoscere, descrivere ed elaborare i primi concetti relativamente ad alcuni esempi di trasformazioni chimiche, osservandole in situazioni concrete e sviluppando una prima comprensione a livello macroscopico. • Differenziare il concetto di peso e quello di densita' attraverso esperienze sul galleggiamento (immersione in acqua di oggetti leggeri e quindi poco pesanti, che affondano, e viceversa, di oggetti pesanti che galleggiano), avviare la costruzione del concetto di pressione attraverso esperimenti con i fluidi (es. barattoli pieni d'aria affondati in acqua e siringhe senza ago tappate). • Sperimentare alcune proprieta' dell'aria, quali l'occupare spazio, l'avere un peso, la capacita' di trasmettere forze e cosi' via. • Acquisire il concetto di equilibrio termico (ad esempio attraverso attivita' dove si raggiunga l'equilibrio termico nel contatto tra sostanze solide o fluide). Esplorazione sensoriale dei fenomeni fisici • Esplorare e osservare il movimento di persone e oggetti, ragionando sui cambiamenti della posizione nel tempo e sui concetti di velocita' e accelerazione, e sperimentando le oscillazioni e il moto armonico. • Effettuare misure di massa, nel senso di quantita' di materia, attraverso bilance a due bracci costruite con materiali poveri, e di peso, nel senso di forza peso, attraverso semplici dinamometri a molla. • Osservare e comprendere i fenomeni legati alla gravita', all'elettricita' e al magnetismo, riconoscendo le principali caratteristiche di ciascuna forza e le differenze tra interazione elettrica e magnetica. • Riconoscere e comprendere le relazioni tra temperatura, suoni e luce, collegandole alle percezioni sensoriali e ai fenomeni fisici come la riflessione, la rifrazione e la scomposizione della luce. • Iniziare a comprendere i concetti di forza ed energia, riconoscendoli e applicandoli in diverse situazioni e fenomeni osservati. L'uomo, i viventi e l'ambiente • Descrivere e interpretare il funzionamento del corpo umano, per esempio, misurando il battito cardiaco prima e dopo l'esercizio fisico per comprendere il funzionamento del sistema circolatorio o studiando la digestione con esperimenti sulla dissoluzione di cibi in liquidi diversi. • Riconoscere l'organizzazione cellulare di organi e apparati. • Acquisire le prime informazioni sulle funzioni riproduttive. • Conoscere gli elementi fondamentali e gli apparati del corpo umano, compresi gli apparati sessuali. • Osservare e descrivere le caratteristiche principali di piante, funghi e animali, come forma, colore, struttura e adattamenti all'ambiente. Confrontare i loro modi di vivere, studiando alimentazione, crescita, riproduzione e habitat. • Riconoscere l'esistenza di forme di vita microscopica, ad esempio a partire dall'osservazione di campioni di suolo sia ad occhio nudo che con strumenti di ingrandimento come lenti e stereomicroscopi. • Elaborare i primi elementi di classificazione animale e vegetale sulla base di osservazioni personali. • Avere cura della propria salute, anche dal punto di vista alimentare e motorio. Interconnessioni tra scienza, arte e societa' • Riconoscere i collegamenti tra scienza, matematica, arte e musica, ad esempio analizzando le simmetrie nei cristalli di neve, identificando le proprieta' delle vibrazioni che corrispondono alle caratteristiche dei suoni, o sperimentando la pittura con pigmenti naturali. • Riconoscere il ruolo della scienza nella societa', approfondendo le invenzioni scientifiche che hanno cambiato la storia (come la scoperta dell'elettricita' o la teoria dell'evoluzione) e discutendo come la scienza influisce su tecnologia, medicina e ambiente. CONOSCENZE • Ambiente e scienze della Terra. Paesaggi naturali e antropici; elementi dell'ambiente: suolo, acqua, e il suo ciclo, aria, piante, funghi, animali, microrganismi; minerali, rocce e fossili. • Ambiente e biologia. Viventi e non viventi, caratteristiche peculiari dell'organizzazione di un vivente. Componenti biotiche e abiotiche degli ecosistemi ed equilibrio naturale; cicli di materia e flussi di energia negli ecosistemi; reti trofiche. Piante, animali, funghi, microrganismi: caratteristiche anatomiche e fisiologiche. Principi basilari delle classificazioni. Struttura e funzioni del corpo umano, funzioni riproduttive. • Astronomia e fenomeni naturali. Movimento apparente del Sole e della Luna, fasi lunari, ciclo delle maree, ciclo delle stagioni e alternanza del di' e della notte. • Fisica e fenomeni naturali. Moti e oscillazioni; gravita': peso e massa; densita': galleggiamento; pressione: proprieta' dell'aria; calore e temperatura: equilibrio termico; forza ed energia; suoni: vibrazioni, propagazione delle vibrazioni, e loro percezione come suoni; luce: propagazione rettilinea, riflessione, diffusione, rifrazione, meccanismo della visione, colori; fenomeni elettrici e magnetici. • Chimica e proprieta' dei materiali: Sostanze e miscugli e loro proprieta'; stati della materia e cambiamenti di stato; trasformazioni chimiche (a livello fenomenologico e macroscopico). SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO COMPETENZE ATTESE AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA • Analizzare e interpretare i fenomeni naturali e antropici utilizzando concetti, linguaggi e metodi delle scienze naturali e della fisica, anche in relazione alle sfide scientifiche e tecnologiche della societa' contemporanea. • Leggere, comprendere e comunicare argomenti scientifici, saper argomentare e motivare con proprieta' di linguaggio le proprie affermazioni. • Sviluppare consapevolezza e responsabilita' verso la tutela della biodiversita' e verso la cura dell'ambiente promuovendo comportamenti attivi e pratiche di monitoraggio ecologico. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Fenomeni naturali e di origine antropica • Osservare fenomeni naturali e antropici e individuare relazioni tra grandezze, ad esempio misurando la velocita' di caduta di oggetti di peso diverso per comprendere l'azione della gravita' o confrontando il consumo d'acqua in diverse attivita' quotidiane per comprenderne l'impatto ambientale. • Costruire e interpretare grafici e relazioni matematiche tracciando l'andamento della temperatura giornaliera e la variazione nel tempo. • Osservare e descrivere gli ecosistemi naturali e le loro componenti. • Esplorare il ciclo biogeochimico del carbonio attraverso esperimenti e osservazioni. • Analizzare la geosfera e la biosfera, riconoscendo l'origine delle rocce, i processi geologici e i rischi naturali anche in funzione della prevenzione ambientale. • Osservare ed esaminare fossili per comprendere la storia geologica e l'evoluzione degli organismi viventi. • Analizzare attraverso mappe tematiche la distribuzione dei terremoti e dei vulcani e i loro effetti, studiando il meccanismo e i materiali emessi dalle eruzioni. Fenomeni fisici e astronomici • Esplorare e osservare vari tipi di moto, anche avvalendosi di software di video-analisi e simulazioni, e comprenderne la descrizione in termini di posizione, spostamento, velocita' e accelerazione. • Sperimentare con esperienze pratiche il funzionamento del piano inclinato, il moto armonico del sistema massa-molla, il galleggiamento e i circuiti elettrici semplici. • Osservare fenomeni astronomici anche tramite modelli e simulazioni, planetari o tridimensionali, mettendoli in relazione con i moti osservati del Sole, della Luna e delle Stelle, con le eclissi e con le stagioni. • Comprendere il concetto di pressione attraverso attivita' su fluidi, quali acqua e aria. • Comprendere il concetto di equilibrio termico e la distinzione tra i concetti di calore e temperatura attraverso misurazioni con termometri tradizionali o sensori di temperatura. • Saper distinguere a livello fenomenologico elettricita' e magnetismo attraverso l'osservazione di analogie e differenze nell'interazione fra oggetti strofinati e fra calamite. • Comprendere il concetto di circuito elettrico chiuso a corrente elettrica costante esplorando semplici circuiti realizzati con pile e lampadine. • Applicare i concetti fisici fondamentali per interpretare fenomeni naturali e artificiali. • Studiare la propagazione della luce attraverso diversi mezzi e materiali. • Osservare fenomeni di diffrazione, interferenza e polarizzazione della luce attraverso esperimenti pratici. Chimica e trasformazioni della materia • Osservare e descrivere solubilizzazioni di sostanze in acqua per costruire il concetto operativo di solubilita' e la distinzione tra soluzioni e miscugli eterogenei. • Osservare, descrivere e comprendere le molteplici caratteristiche fenomenologiche che si manifestano durante il riscaldamento e l'ebollizione dell'acqua. • Osservare e descrivere gli stati di aggregazione della materia e i vari passaggi di stato. • Interpretare alcuni fenomeni osservati alla luce dei modelli microscopici della materia. • Sperimentare reazioni chimiche di base quali le reazioni acido-base attraverso l'utilizzo di sostanze comuni per comprendere le trasformazioni della materia. Sperimentazione e analisi dell'energia nei fenomeni fisici • Comprendere la distinzione tra i concetti di forza e di energia e la distinzione tra forme e fonti di energia. • Comprendere la conservazione dell'energia e la dissipazione in calore, approfondendo il tema con esperimenti su mulini ad acqua, dinamo e riscaldamento con frullatore. • Comprendere il concetto di efficienza energetica, saper riflettere sulle fonti di energia rinnovabili, non rinnovabili e sui rispettivi vantaggi e svantaggi. Fonti energetiche e trasformazioni • Riconoscere le diverse fonti energetiche e individuare strategie per un uso ottimale delle risorse, per esempio analizzando l'efficienza di pannelli solari attraverso la misurazione della loro produzione energetica in condizioni di luce diverse o confrontando il consumo energetico di lampadine a incandescenza e LED. • Analizzare le modalita' di trasformazione e trasferimento dell'energia nei sistemi fisici, studiando fenomeni come il lavoro, la potenza e il rendimento energetico. Confrontare l'efficienza di diversi dispositivi (es. motori elettrici vs motori termici) considerandone anche l'impatto ambientale. • Sperimentare strumenti di misura e dispositivi tecnologici, utilizzando sensori digitali per raccogliere dati di temperatura o inquinamento atmosferico e analizzarli con software di elaborazione. Esseri viventi e corpo umano • Osservare e descrivere gli ecosistemi naturali, esaminando il ruolo di produttori, consumatori e decompositori nei cicli della materia e nei flussi di energia (fotosintesi e respirazione). • Studiare la diversita' e l'evoluzione dei viventi, introducendo le grandi classificazioni. • Comprendere la diversita' biologica mettendo in relazione elementi di base di genetica e di evoluzione. • Riconoscere la cellula come unita' fondamentale degli organismi viventi, osservandone la struttura e il funzionamento e distinguendo tra cellule animali e vegetali. • Mettere in relazione struttura e funzioni degli apparati del corpo umano. • Conoscere le funzioni riproduttive e i relativi apparati. • Conoscere gli effetti e le trasformazioni legati allo sviluppo puberale e la loro incidenza sulla sessualita'. • Conoscere i rischi delle malattie sessualmente trasmissibili. • Approfondire il rapporto tra scienza e salute, esaminando fattori come alimentazione e prevenzione delle dipendenze. Ambiente e scienze della Terra • Esaminare i fattori che influenzano il clima attraverso esperimenti come la simulazione dell'effetto serra in una campana di vetro o la raccolta di dati meteorologici locali (temperatura, umidita', pressione atmosferica) per osservare variazioni climatiche nel tempo. • Comprendere e utilizzare l'analisi dimensionale per stimare ordini di grandezza e confrontare dimensioni e quantita'. • Esaminare la struttura interna della Terra e individuare i collegamenti con i principali processi geologici. Interconnessioni tra scienza, tecnologia, arte e societa' • Individuare i collegamenti tra scienza, matematica e tecnologia, ad esempio progettando e realizzando semplici circuiti elettrici o analizzando la geometria delle strutture cristalline con modelli tridimensionali. • Riconoscere le connessioni tra scienza, arte e discipline umanistiche, osservando le proporzioni auree nelle strutture naturali (conchiglie, fiori), esplorando la relazione tra il suono e la matematica (frequenze musicali, armoniche) o studiando la rappresentazione astronomica nelle opere d'arte rinascimentali. • Comprendere l'evoluzione storica delle scienze, confrontando il modello geocentrico e il modello eliocentrico, riproducendo esperimenti storici (come la misura della lunghezza dell'ombra di uno gnomone per calcolare l'altezza del Sole, sulla scia di Eratostene). • Riconoscere il ruolo della scienza nella societa' e nell'economia, approfondendo il funzionamento di tecnologie di uso comune come lo smartphone (batterie, sensori, onde elettromagnetiche). • Discutere come alcune scoperte scientifiche hanno migliorato la vita quotidiana (es. l'importanza dell'igiene, l'uso dell'elettricita' come prodromico allo studio dei fenomeni elettrici). • Riconoscere la dimensione estetica della scienza, studiando la simmetria nei fiori e nei cristalli di neve, osservando la struttura dei frattali in natura o riproducendo le curve di Lissajous. CONOSCENZE • Chimica. Sostanze pure e miscugli e loro proprieta'; stati di aggregazione, passaggi di stato; trasformazioni chimiche. • Biologia. Livelli di organizzazione dei viventi (procarioti ed eucarioti; unicellulari e pluricellulari). Struttura e riproduzione delle cellule. Riproduzione degli organismi viventi e principi di genetica. Biodiversita' come risultato dell'evoluzione. Testimonianze fossili dell'evoluzione. Introduzione alla teoria evolutiva di Darwin. Differenze morfologiche e funzionali tra piante, animali e funghi; adattamenti all'ambiente. Fotosintesi e respirazione; ciclo del carbonio; ecologia ed ecosistemi. Salute, alimentazione, stili di vita, prevenzione delle dipendenze e delle malattie sessualmente trasmissibili. • Geologia. Minerali, rocce e fossili; ciclo litogenetico; struttura della Terra; processi geologici; georisorse. • Fisica e astronomia. Misure, moti, oscillazioni e onde; termodinamica, temperatura, equilibrio termico, energia e interazioni; gravita', elettricita', magnetismo, proprieta' della luce, ottica geometrica; sistema solare, fenomeni astronomici, evoluzione dell'Universo. • Fonti di energia e applicazioni tecnologiche. Forme e fonti di energia. Energie fossili, energie rinnovabili, energia nucleare da fissione e da fusione; efficienza energetica e impatto ambientale; diversificazione delle fonti energetiche. TECNOLOGIA PERCHE' SI STUDIA TECNOLOGIA La tecnologia e' l'applicazione tecnica organizzata dei risultati delle discipline scientifiche finalizzata alla realizzazione di scopi utili. Questa disciplina e' basata sulla cultura tecnica, che si occupa in maniera sistematica dello studio delle tecnologie, delle loro applicazioni, degli strumenti e dei processi relativi, nonche' degli ambiti tecnici principali. Le tecnologie e la cultura tecnica sono alla base delle professioni tecniche e delle altre attivita' legate al mondo produttivo e dello sviluppo sociale ed economico. Lo studio della tecnologia ha lo scopo di promuovere negli studenti il gusto per l'esplorazione di tecnologie e strumenti, sviluppando un atteggiamento critico e consapevole, a partire dall'assunzione di consapevolezza delle tecnologie che, scientemente o inconsapevolmente, essi usano o vedono usare tutti i giorni, nonche' dei contesti in cui vengono a contatto con le stesse. Lo studio della disciplina, comprensiva di una pluralita' di ambiti e problemi, richiede la formazione di una visione sistemica che integra e completa lo studio delle discipline scientifiche in un'ottica che va dall'osservazione dei fenomeni (per ricondurli ai principi astratti), allo studio dei modelli teorici e quantitativi basati sulla matematica, sino alla comprensione di come quei fenomeni possano essere applicati in contesti specifici per risolvere problemi e raggiungere scopi utili su piccola e grande scala. Fin dalla scuola primaria, è essenziale avvicinare l'alunno all'uso consapevole delle tecnologie integrando le lezioni con attivita' di tipo sperimentale, limitate ovviamente alle possibilita' di realizzazione in sicurezza e in autonomia delle stesse. Si avvicinera' progressivamente l'alunno alla complessita' e a una concezione sistemica degli ambiti tecnologici, chiarendo la natura degli strumenti come mezzi finalizzati e non a se' stanti. Si avra' cura di promuovere tutte le opportunita' di esercizio di padronanze di applicazione di quanto imparato. Nella scuola secondaria di primo grado, in continuità con la scuola primaria, l'insegnamento della disciplina, assume un approccio piu' maturo e sistematico, con maggiore attenzione per l'analisi, a un livello di approfondimento compatibile col ciclo delle tecnologie, dei sistemi tecnologici e dei contesti tecnologici, inclusi quelli produttivi, e dell'impatto sulla societa', focalizzandosi maggiormente sulla cultura tecnica, sulle sue prospettive e su opportunita' e limiti delle tecnologie. L'obiettivo e' di promuovere la comprensione del ruolo delle tecnologie, della cultura tecnica e delle professioni tecniche, facendo superare l'idea della semplice applicazione e del singolo strumento a favore di una visione della tecnologia in rapporto con le scienze e con le altre discipline. I nuclei fondanti 'vedere, osservare e sperimentare', 'prevedere, immaginare e progettare', 'intervenire, trasformare e produrre' sono ancora attuali ma vanno integrati con l'informatica, per l'apporto che le tecnologie informatiche possono dare all'istruzione del primo ciclo, nella quale assume grande rilevanza una didattica orientata alla sperimentazione. Esse vanno presentate agli studenti nella loro natura di strumenti che funzionano sulla base dei risultati teorici e metodologici dell'informatica, ossia come mezzo e non come scopo, avendo cura di evitare di incorrere in errori metodologici basati su competenze digitali declinate come mero utilizzo di strumenti, che portano alla deriva verso le semplici applicazioni o, peggio, alla riduzione a esercizio sterile di quello che deve essere invece consapevole applicazione. E' necessario che alunni e studenti acquisiscano la comprensione del funzionamento dei sistemi basati sulle tecnologie informatiche contestualmente a quella delle loro possibilita' e dei loro limiti, cosi' da cogliere le enormi possibilita' di miglioramento e sviluppo offerte alla societa' evitando che diventino strumento di esclusione o di oppressione. Nell'insegnamento dell'informatica si terra' quindi conto delle interazioni con gli obiettivi dell'educazione civica sottolineando l'importanza di interagire con gli altri in modo rispettoso, soprattutto quando si utilizzano le piattaforme digitali. E' necessario sapere come identificare e segnalare problemi nelle interazioni sociali che avvengono sulle piattaforme, sviluppare la comprensione del valore dei dati, sia dal punto di vista personale che generale, e di come la raccolta e l'elaborazione di grandi quantita' di dati influisca sulla societa'. E resta dirimente, nella formazione del primo ciclo, il principio fondamentale che siano gli esseri umani a mantenere il controllo sulle decisioni basate su sistemi informatici che possono avere un impatto significativo sulle persone. SCUOLA PRIMARIA COMPETENZE ATTESE AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA • Comprendere e spiegare il funzionamento di dispositivi tecnologici semplici e alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia e il relativo impatto ambientale e iniziare a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale. • Essere in grado di utilizzare, concepire e realizzare semplici modelli e oggetti funzionali, anche tenendo conto dei principi di sostenibilita' e funzionalita', e di produrre semplici rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali. • Comprendere e saper risolvere problemi tecnici elementari, anche contribuendo attivamente a progetti di gruppo. • Saper ricavare informazioni utili su proprieta' e caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette, volantini o altra documentazione tecnica e commerciale. • Orientarsi tra i diversi mezzi di comunicazione ed essere in grado di farne un uso adeguato a seconda delle diverse situazioni. Per Informatica: • Riconoscere la presenza dei computer nella vita quotidiana e distinguere Internet come rete di comunicazione dai servizi e contenuti forniti. • Comprendere le regole fondamentali per un utilizzo sicuro e socialmente responsabile della tecnologia informatica e usarla per scegliere ed usare contenuti digitali. • Sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti delle applicazioni informatiche riconoscendone le potenzialita' come strumenti di espressione personale nella vita quotidiana. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Vedere e osservare • Osservare e classificare elementi artificiali presenti nell'ambiente scolastico e urbano. • Descrivere e rappresentare (attraverso disegni, schemi o modellini) semplici processi di trasformazione dell'energia e dei materiali, riflettendo sugli effetti ambientali di tali trasformazioni. Prevedere e immaginare • Ideare e costruire semplici modelli, descrivendo le fasi di realizzazione. • Misurare grandezze ambientali (lunghezze, temperatura, luce) con strumenti semplici e registrare i dati. Intervenire e trasformare • Effettuare prove e esperienze sulle proprieta' dei materiali piu' comuni. • Eseguire interventi di decorazione, riparazione e manutenzione del proprio corredo scolastico. Per Informatica: • Riconoscere la presenza delle tecnologie informatiche nella vita comune, comprendendo l'importanza di usarle rispettando gli altri e proteggendo i dati personali, sapendo identificare figure adulte di riferimento a cui rivolgersi in caso di situazioni problematiche. • Creare, selezionare e usare semplici testi o disegni, usando strumenti informatici. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA Vedere e osservare • Conoscere e spiegare il funzionamento di semplici dispositivi tecnologici. • Leggere e interpretare le informazioni essenziali contenute su etichette, schede tecniche o materiali promozionali relativi a beni e dispositivi tecnologici di uso comune. • Riconoscere e identificare nell'ambiente elementi e fenomeni di tipo artificiale. Prevedere e immaginare • Pianificare la fabbricazione di un semplice oggetto elencando gli strumenti e i materiali necessari. • Effettuare stime approssimative su pesi o misure di oggetti dell'ambiente scolastico. • Collaborare efficacemente in gruppo, contribuendo attivamente a progetti comuni. Intervenire e trasformare • Produrre semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali. • Rappresentare i dati dell'osservazione attraverso tabelle, mappe, diagrammi, disegni, testi. • Smontare semplici oggetti e meccanismi, apparecchiature obsolete o altri dispositivi comuni. Informatica: • Conoscere le principali componenti hardware e software dei dispositivi usati, distinguendo tra rete di comunicazione e servizi forniti. • Comprendere l'importanza della protezione dei dati personali, saper usare correttamente le tecnologie informatiche in relazione agli altri e sapere a chi rivolgersi in caso di situazioni problematiche online. • Creare semplici contenuti e applicazioni informatiche a fini espressivi usando ambienti adatti e modificando o combinando quanto gia' disponibile. CONOSCENZE • Tecnologia e oggetti di uso comune. I bisogni primari dell'uomo, gli oggetti, gli strumenti e le macchine che li soddisfano; oggetti e utensili di uso comune e loro funzioni; caratteristiche e potenzialita' tecnologiche degli strumenti d'uso piu' comuni; modalita' d'uso in sicurezza degli strumenti piu' comuni. • Produzione e sviluppo tecnologico. Produzione e trasformazione; utilizzo e sviluppo di semplici modelli della tecnologia. • Informatica. Principali componenti hardware e software e principali funzioni di un dispositivo digitale; notazione binaria; Internet e i suoi servizi; autenticazione e protezione dell'accesso ai dispositivi; valore dei dati e importanza di proteggere i dati personali; "codici segreti" per tutelare la riservatezza; uso responsabile e rispettoso di tecnologie informatiche, dati digitali e servizi su rete, sapendo come riportare agli adulti di riferimento eventuali problematiche; creazione e modifica di semplici contenuti digitali e multimediali usando semplici applicazioni informatiche, per raccontare storie o esperienze personali. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO COMPETENZE ATTESE AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA • Riconoscere e descrivere i principali processi di trasformazione di risorse o di produzione di beni, individuando e riconoscendo le diverse forme di energia coinvolte e le relazioni dei sistemi tecnologici con gli esseri viventi e gli elementi naturali. • Essere in grado di prevedere le possibili conseguenze di una decisione o di una scelta di tipo tecnologico, riconoscendo in ogni innovazione opportunita' e rischi, e saper riconoscere situazioni di rischio nelle attivita' pratiche e tecnologiche, adottando misure adeguate per operare in modo sicuro. • Conoscere e utilizzare oggetti, strumenti e macchine di uso comune ed essere in grado di classificarli e di descriverne la funzione in relazione alla forma, alla struttura e ai materiali e saper utilizzare semplici strumenti seguendo procedure e istruzioni tecniche per eseguire, in maniera metodica e razionale, compiti operativi complessi, anche in collaborazione. • Utilizzare adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la concezione e realizzazione di semplici prodotti, interpretando testi informativi, tabelle e schede tecniche per raccogliere dati utili alla valutazione di beni o servizi in base a criteri diversi (funzionali, economici, ambientali, etici). • Conoscere le proprieta' e le caratteristiche dei diversi mezzi di comunicazione ed essere in grado di farne un uso efficace e responsabile rispetto alle proprie necessita' di studio e socializzazione. • Concepire e realizzare rappresentazioni grafiche o infografiche relative alla struttura e al funzionamento di sistemi materiali o immateriali, utilizzando elementi del disegno tecnico. Informatica • Comprendere a livello generale l'architettura di principio (fisica e funzionale) di un sistema informatico, le sue principali componenti hardware e software e i meccanismi fondamentali di Internet. • Agire in modo consapevole e responsabile nell'uso delle tecnologie informatiche anche online. Selezionare ed utilizzare programmi e servizi software per uno specifico obiettivo e per espressione personale. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Vedere, osservare e sperimentare • Effettuare prove e semplici indagini sulle proprieta' fisiche, chimiche, meccaniche e tecnologiche di vari materiali. • Leggere e interpretare semplici disegni tecnici ricavandone informazioni qualitative e quantitative. • Eseguire misurazioni e rilievi grafici o fotografici sull'ambiente scolastico o sulla propria abitazione. • Impiegare gli strumenti e le regole del disegno tecnico nella rappresentazione di oggetti o processi. Prevedere, immaginare e progettare • Pianificare le diverse fasi per la realizzazione di un oggetto impiegando materiali di uso quotidiano. • Valutare le conseguenze di scelte progettuali o tecnologiche in relazione a criteri di sostenibilita', sicurezza o funzionalita'. • Effettuare stime di grandezze fisiche riferite a materiali e oggetti dell'ambiente scolastico. • Immaginare modifiche di oggetti e prodotti di uso quotidiano in relazione a nuovi bisogni o necessita'. Intervenire, trasformare e produrre • Costruire oggetti con materiali facilmente reperibili a partire da esigenze e bisogni concreti. • Rilevare e disegnare la propria abitazione o altri luoghi, anche avvalendosi di software specifici. • Smontare e rimontare semplici oggetti, apparecchiature elettroniche o altri dispositivi comuni. • Utilizzare semplici procedure per eseguire prove sperimentali nei vari settori della tecnologia. • Eseguire interventi di riparazione e manutenzione sugli oggetti dell'arredo scolastico o casalingo. Informatica • Comprendere i principi fondamentali dell'architettura e del funzionamento di sistemi e dispositivi informatici, nonche' di Internet e del Web. • Utilizzare i piu' comuni dispositivi informatici per organizzare e gestire le informazioni di proprio interesse. • Connettere dispositivi informatici tra di loro e con periferiche, anche per realizzare semplici esperienze di raccolta ed analisi dati e di controllo di dispositivi esterni. • Comprendere il valore dei dati personali e sensibili, valutare con spirito critico le informazioni reperite in rete e comprendere i rischi sociali connessi alla raccolta sistematica dei dati. • Selezionare e usare i contenuti e gli strumenti digitali piu' appropriati per i propri obiettivi espressivi, usando ambienti adatti. CONOSCENZE • Disegno tecnico e rappresentazione grafica. Elementi di base per la comprensione del disegno tecnico; costruzioni grafiche di base con riga e squadra; riduzione e ingrandimento dei disegni in scala; proiezioni ortogonali di segmenti, superfici; assonometria; la sezione dei principali solidi geometrici. • Materiali e loro proprieta'. Conoscenze di base sulle proprieta' fisiche, chimiche, meccaniche e tecnologiche di vari materiali; la risorsa rifiuti, utilizzo dei rifiuti; sostanze organiche; natura e caratteristiche dei materiali metallici; produzione e lavorazioni dei metalli; il ferro e le sue leghe (altoforno); il rame, l'alluminio e le loro leghe; le fibre tessili e i materiali compositi e la produzione dei tessuti; concetti fondamentali sugli oggetti tecnologici come oggetti compositi e risultanti da un processo organizzato di progetto e produzione inserito in una catena del valore. • Cicli tecnologici. L'applicazione sistematica e organizzata delle tecnologie per le attivita' produttive per beni e servizi; le risorse materiali e immateriali come materie prime e fattori di trasformazione e produzione; il concetto di ciclo tecnologico; logistica e attivita' di supporto alla produzione di beni e servizi; impatto sociale e ambientale delle attivita' produttive e delle attivita' di supporto; il concetto di ciclo di vita di un bene; esempi. • Informatica. Sistema operativo: principali funzioni e servizi di base, concetto di processo in esecuzione, gestione dei processi e della memoria, file system; meccanismi fondamentali di interazione tra sistemi su Internet (protocolli); cifrari per tenere riservati i dati; attacchi informatici e comportamenti sicuri; identita' personale in rete; valutazione critica dei dati reperiti su rete e delle informazioni fornite da sistemi di intelligenza artificiale generativa; impatto sociale dei dati digitali, necessita' di usare un pensiero critico nella valutazione di iniziative di trasformazione digitale; raccolta dati da sensori; creazione e modifica di contenuti digitali multimediali usando ambienti informatici; importanza dell'usabilita' e dell'accessibilita' di applicazioni informatiche ai fini dell'inclusione e della piu' ampia partecipazione. MUSICA PERCHE' SI STUDIA LA MUSICA L'Italia vanta un patrimonio musicale di inestimabile valore, con compositori e interpreti che hanno segnato la storia della musica. Lo studio della musica e' fondamentale per conoscere una parte di inestimabile valore del nostro patrimonio identitario grazie al quale l'Italia e' nota nel mondo. La musica e' una disciplina, com'e' noto, capace di promuovere funzioni formative plurime, fra loro interdipendenti: cognitivo-culturale (processo di rappresentazione simbolica della realta', capacita' di pensiero, partecipazione ai patrimoni culturali musicali), critico-estetica (affinamento del gusto estetico, autonomia di giudizio, sensibilita' artistica, interpretazione, valutazione e scelta musicale consapevole), linguistico-comunicativa (comunicare ed esprimersi mediante il linguaggio musicale, tanto nella produzione quanto nella ricezione, comprendere la sintassi linguistica e la pratica dei codici espressivi dei linguaggi musicali), emotivo-affettiva (formalizzazione simbolica delle emozioni e decentramento, gestione - in termini di appropriazione e distanziamento - del proprio mondo emotivo), relazionale-sociale (gestione del rapporto tra se' e gli altri), identitaria e interculturale (maturazione della propria identita' culturale e del rispetto delle altre culture e tradizioni), cinestetico-corporea (interiorizzazione della musica, sensibilita' cinestetica, coordinamento senso-motorio e pensiero astratto). Le piu' recenti ricerche neuroscientifiche confermano ulteriormente questa complessita', evidenziando come l'ascolto, la comprensione e la pratica musicali attivino simultaneamente diverse aree cerebrali coinvolte nella cognizione, nelle emozioni, nel movimento e nelle interazioni sociali, sottolineando il suo profondo impatto sullo sviluppo neurologico e sul benessere. Investire nell'educazione musicale di base - non specialistica - fin dalla scuola dell'infanzia e' essenziale per formare generazioni capaci di ascoltare, comprendere, esprimere e apprezzare il proprio patrimonio culturale, per fornire gli strumenti culturali atti ad indagare e mettere in relazione tradizioni di molteplici culture, epoche, generi e stili. Nei primi anni di vita, la musica e' strumento metodologico preferenziale nell'apprendimento linguistico e nell'espressione emotiva di se'; la comunicazione si basa sulla capacita' di ascolto e sulla primordiale interpretazione emotiva dei suoni. La fruizione e la pratica della musica veicolano valori ed emozioni, contribuendo allo sviluppo cognitivo ed emotivo, al benessere psico-fisico, alla coordinazione percettivo-motoria, alla consapevolezza critica, espressiva ed estetica. L'educazione musicale aiuta a prevenire il disagio e la dispersione scolastica, favorisce il rispetto delle regole e stimola la cooperazione, soprattutto in contesti corali e di ensemble. La pratica corale dovrebbe entrare nell'habitus esperienziale di ogni alunno, come strumento di comunicazione, confronto, comprensione dell'altro, accettazione della diversita': ogni scuola dovrebbe favorire le attivita' corali e la comprensione della pratica musicale anche attraverso incontri con autori e interpreti, lezioni concerto, visite ai luoghi della musica (teatri, sale da concerto, etc). La scuola italiana, con le Nuove Indicazioni nazionali ambisce a promuovere un'educazione musicale per tutti, introducendo e rafforzando la conoscenza, l'ascolto e la comprensione della musica, la pratica del canto e degli strumenti musicali in modo inclusivo e secondo una articolazione curricolare verticale. In chiave transdisciplinare, la musica interagisce con le altre discipline sviluppando il pensiero critico, la creativita' e le competenze sensoriali, cognitive, espressive e relazionali degli studenti. Un'attenzione particolare va data all'esperienza con e attraverso la musica, ovvero a tutte le declinazioni culturali finalizzate ad affinare la consapevolezza del patrimonio musicale (con particolare approfondimento di quello della tradizione del canone della musica scritta, allargando pero' la prospettiva anche a musiche di epoche, culture e tradizioni diverse) e le competenze estetiche in un'ottica di dialogo interculturale: introduzione alla pratica vocale, corale e strumentale, comprensione dell'ecosistema sonoro (passeggiate e paesaggi sonori), ascolto attivo e guidato, processi di esegesi, ermeneutica e interpretazione delle musiche, interazione con musicisti, partecipazione a concerti, attivita' laboratoriali. SCUOLA PRIMARIA COMPETENZE ATTESE AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA • Ascolto critico e interpretazione del suono: comprendere e interpretare messaggi sonori e musicali. • Ritmo, movimento ed espressione corporea: coordinare movimento e ritmo in risposta alla musica. • Alfabetizzazione, creativita', produzione musicale: classificare, conoscere, esplorare strumenti musicali diversi e partecipare attivamente a pratiche corali e di musica d'insieme. • Sensibilita' estetica, analisi critica e contesto culturale: sviluppare la capacita' di apprezzare la bellezza e l'espressivita' della musica, riconoscere le emozioni e i sentimenti espressi attraverso la musica anche in riferimento al contesto storico e culturale in cui sono inscritte e analizzare la struttura e gli elementi musicali. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Percezione, ascolto e analisi • Ascoltare e riconoscere suoni diversi. • Riconoscere e descrivere le caratteristiche dei suoni (altezza, intensita', durata, timbro). • Ascoltare attivamente brani musicali e riconoscerne le principali proprieta' e strutture. Alfabetizzazione e grammatica musicale • Introdurre prime forme di rappresentazione grafica della musica (partiture grafiche, notazioni analogiche e spontanee). Creativita', esecuzione e interpretazione • Creare semplici ritmi con voce, corpo e strumenti. • Partecipare al canto corale e a semplici attivita' di musica d'insieme. Ritmo, movimento ed espressione corporea • Seguire il ritmo con il movimento del corpo. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA Percezione, ascolto e analisi • Individuare le proprieta' dei paesaggi sonori. • Ascoltare e classificare i parametri musicali. • Analizzare semplici strutture musicali. Alfabetizzazione e grammatica musicale • Riconoscere, comprendere e applicare i principali simboli della notazione musicale. • Utilizzare un linguaggio appropriato per descrivere le caratteristiche della musica. Creativita', esecuzione e interpretazione • Creare improvvisazioni e inventare semplici melodie e ritmi. Conoscenza storico-culturale della musica • Conoscere e classificare i principali strumenti musicali delle diverse epoche. • Conoscere i principali musicisti e compositori attraverso l'ascolto guidato delle opere. CONOSCENZE Repertorio musicale: ascolto e conoscenza di brani significativi di diverse epoche e stili. Notazione musicale: simboli per ritmi e melodie. Strumenti musicali: classificazione e caratteristiche. Canto corale: brani semplici con accompagnamento ritmico-motorio. Proprieta' e qualita' principali degli ambienti sonori. Conoscenza dei principali lineamenti della storia della musica. Conoscere e riconoscere i principali assetti formali (AB, ABA, strofa/ritornello, ecc.) e principi costitutivi (monodia, polifonia, imitazione, ostinato, ecc.) della forma musicale. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO COMPETENZE ATTESE AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA • Creativita' ed espressione musicale: ideare e improvvisare sequenze musicali semplici, individualmente e in gruppo. Dimostrare l'acquisizione di competenze esecutive e interpretative attraverso la voce, il corpo e gli strumenti. • Collaborazione in ensemble musicali: partecipare attivamente a performance musicali di gruppo, dimostrando capacita' di collaborazione e rispetto dei ruoli. • Comprensione della grammatica musicale: leggere e interpretare brani musicali, riconoscendo i principali simboli della notazione e gli elementi ritmici, melodici e formali di base. • Sviluppo del pensiero critico e conoscenza storico-culturale della musica: attribuire significato alle musiche ascoltate, comprenderne i significati espressivi e descrivere l'evoluzione storica della musica e la sua relazione con il contesto sociale, culturale e artistico. • Sviluppo delle competenze digitali: utilizzare i mezzi informatici in modo creativo, interagendo in modo trasversale con le altre discipline. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Percezione, ascolto e analisi • Analizzare le caratteristiche principali delle musiche ascoltate. • Ascoltare musiche provenienti da diversi contesti storici e geografici e comprenderne la relazione con la storia e la cultura. • Riconoscere gli strumenti impiegati nelle musiche ascoltate. • Percepire e comunicare la dimensione espressiva e affettiva delle musiche ascoltate. Alfabetizzazione e grammatica musicale • Leggere semplici frasi musicali con la voce o lo strumento. • Identificare i principali simboli del codice della scrittura musicale. Creativita', esecuzione e interpretazione • Eseguire brani musicali semplici con voce, corpo e strumenti, rispettando ritmo e dinamiche. • Partecipare attivamente a performance musicali collettive, mostrando autonomia e capacita' di collaborare. Ritmo, movimento ed espressione corporea • Creare brevi sequenze ritmiche e melodiche attraverso l'improvvisazione, sia individualmente che in gruppo. Conoscenza storico-culturale della musica • Descrivere le caratteristiche salienti dell'evoluzione storica della musica, mettendo in relazione autori, opere e interpreti con il contesto storico e socio-culturale di riferimento. Competenze digitali • Saper utilizzare strumenti tecnologici per la creazione di progetti multimediali. CONOSCENZE Apparato fonatorio e voce: anatomia e fisiologia della voce. Strumenti musicali: tecniche, storia, classificazione. Elementi di grammatica musicale: durata, altezza, ritmi semplici e notazione. Forme musicali: struttura e analisi delle forme musicali. Evoluzione storica della musica: principali compositori e opere, relazione fra storia della musica e cultura. Fondamenti di antropologia della musica: musica e cultura. Conoscenza dei software per la produzione musicale digitale, strumenti per la creazione e l'editing di podcast e piattaforme di video editing. STRUMENTO MUSICALE (percorsi ad indirizzo musicale delle scuole secondarie di primo grado) I percorsi a indirizzo musicale nella scuola secondaria di primo grado sono normati dal Decreto Interministeriale n. 176 del 01 luglio 2022, di cui le nuove indicazioni nazionali recepiscono la parte ordinamentale (13) , che resta immutata, e prevedono la modifica dell'ALLEGATO A (14) . PERCHE' SI STUDIA LO STRUMENTO MUSICALE Lo studio dello strumento musicale favorisce lo sviluppo congiunto di competenze tecniche e capacita' espressive, in un dialogo costante tra analisi e interpretazione, in cui la tecnica e' strumento al servizio dell'espressivita' e dell'interpretazione. Gli studenti sono guidati verso la scoperta e la valorizzazione delle proprie potenzialita', consolidando la fiducia nelle proprie abilita' e alimentando una personale ricerca estetica. La teoria e la lettura della musica, insieme alla pratica strumentale, affinano la capacita' di un ascolto attento e l'abilita' di riconoscere e analizzare gli elementi costitutivi del linguaggio musicale in contesti culturali e stilistici diversificati. La pratica d'insieme, occasione privilegiata per il lavoro cooperativo, rappresenta un valore imprescindibile per la costruzione di relazioni interpersonali positive e per il raggiungimento di obiettivi comuni, il rispetto reciproco e la condivisione. L'improvvisazione e l'interpretazione creativa stimolano il pensiero divergente e la capacita' di problem solving, contribuendo cosi' a sviluppare una mente flessibile e aperta all'innovazione. L'utilizzo delle tecnologie finalizzate alla produzione musicale rappresenta un ulteriore strumento per integrare tradizione e modernita', ampliando le possibilita' espressive e favorendo una maggiore consapevolezza, nella metodologia di studio, delle potenzialita' offerte dall'era digitale. Lo studio dello strumento musicale si pone, inoltre, come veicolo per valorizzare il patrimonio culturale nazionale e internazionale, incoraggiando negli studenti una visione ampia e articolata dell'arte musicale. La pratica musicale contribuisce a creare un ponte tra emozioni, idee e culture diverse, favorendo non solo il dialogo interculturale e il superamento delle barriere sociali, linguistiche e culturali, ma anche stimolando una riflessione critica sulla continuita' tra tradizione e innovazione. La musica - non solo forma d'arte viva e dinamica, ma anche insieme organico di condotte e mezzo di comunicazione - non si limita a essere un veicolo di espressione personale, ma si configura come un potente strumento di conoscenza del mondo e di se' stessi. L'esperienza musicale permette agli studenti di stabilire un legame diretto tra pensiero critico e azione, tra emozione e razionalita', incentivando una partecipazione attiva e riflessiva alla propria formazione. Il percorso ad indirizzo musicale ha, infine, carattere orientativo: lo studente costruisce la propria identita' artistica e sociale, e' condotto verso il perfezionamento delle abilita' musicali intese come espressione del se', affina le abilita' estetiche, analitiche, esecutive ed interpretative, oltre che organizzative e progettuali, imparando ad adattare il repertorio posseduto al contesto. La pratica musicale si riconnette all'esperienza ordinaria e alle pratiche formative/performative realizzate in ambienti di apprendimento non formali (in ambito sociale, da enti e associazioni musicali: radio, teatri, cinema, societa' di produzione musicale). La pratica individuale, in combinazione con quella corale e strumentale d'insieme, consente di interiorizzare i valori alla base dei principi transdisciplinari che investono la scuola italiana, quali le pratiche inclusive, il contrasto alla dispersione scolastica, la prevenzione alle azioni di bullismo, il recupero dell'individualita' del soggetto che pensa e che comunica. Al fine di migliorare lo sviluppo globale dei bambini e dei ragazzi, la musica promuove una piu' accurata educazione all'ascolto e alla sensibilita' espressiva, favorisce la socializzazione, incoraggia l'autonomia, migliora l'orientamento in campo artistico.

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