DECRETO 9 dicembre 2025, n. 221

Type Decreto
Publication 2025-12-09
Ultimo aggiornamento 2026-01-27
State In force
Source Normattiva
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Allegato

COMPETENZE ATTESE AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Al termine della classe terza, l'allievo sara' in grado di: • Percezione e analisi: Comprendere gli elementi costitutivi del linguaggio musicale e le loro relazioni strutturali all'ascolto (andamento metrico, cellule ritmiche, profili melodici e strutture intervallari, identificando inoltre le fondamentali relazioni armoniche e la loro funzione strutturale). • Decodifica e applicazione: Decodificare la notazione musicale convenzionale e applicarla nella pratica esecutiva in modo espressivo e coerente con il contesto musicale del brano. • Esecuzione e interpretazione: Eseguire e interpretare brani musicali con consapevolezza tecnica ed espressiva, comprendendone la struttura e il contesto. • Collaborazione, esplorazione, interazione: Interagire musicalmente in contesti collettivi, contribuendo alla realizzazione di performance efficaci, anche attraverso l'esplorazione delle possibilita' espressive dello strumento e lo sviluppo di idee musicali creative basato su semplici principi improvvisativi e compositivi. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Percezione e analisi • Discriminare attraverso l'ascolto le caratteristiche del suono: altezza, intensita', timbro, durata. • Riconoscere e discriminare all'ascolto cellule ritmiche, profili melodici e frasi musicali, identificando andamenti metrici semplici. • Individuare all'ascolto basilari strutture armoniche e semplici progressioni. • Descrivere all'ascolto brani musicali individuando elementi formali di base, strumenti musicali, andamento ritmico e melodico, e riconoscendo idee tematiche. Decodifica della notazione • Leggere la musica interpretando la notazione convenzionale e i basilari segni di intonazione, ritmo, durata, dinamica, articolazione, espressione. • Utilizzare la notazione convenzionale per trascrivere semplici elementi musicali ascoltati (cellule ritmiche e brevi melodie). Esecuzione e interpretazione • Esplorare le possibilita' espressive dello strumento attraverso la sperimentazione di diverse sonorita' e tecniche di produzione del suono. • Eseguire correttamente i simboli del codice di scrittura musicale relativi a intonazione, ritmo, durata, dinamica, articolazione ed espressione. • Eseguire studi e brani di epoche, generi e stili differenti, dimostrando controllo tecnico di base e consapevolezza interpretativa. • Partecipare attivamente all'esecuzione collettiva di brani vocali e strumentali di epoche, generi e stili differenti, dimostrando coordinazione ritmica e intonazione, e contribuendo all'equilibrio sonoro dell'ensemble. Collaborazione, esplorazione, interazione • Ascoltare attivamente gli altri esecutori in contesti di musica d'insieme. • Coordinare la propria esecuzione con quella degli altri, rispettando ruoli e dinamiche di gruppo. • Contribuire alla realizzazione di performance musicali efficaci, comunicando musicalmente con gli altri membri dell'ensemble. • Creare semplici variazioni ritmico-melodiche su materiali dati. • Realizzare semplici improvvisazioni su strutture armoniche di base, esprimendo idee musicali personali. • Comporre brevi brani musicali utilizzando elementi di base del linguaggio musicale.

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OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (modifica D.I. 01/07/2022 n. 176, allegato A) Strumenti ad arco • Descrivere le caratteristiche organologiche basilari dello strumento. • Dimostrare l'acquisizione di una naturale postura del corpo e delle mani, volta alla gestione consapevole della produzione del suono e ad una corretta gestione oculo-manuale. • Controllare in modo basilare le articolazioni dell'arto destro: spalla, gomito, polso, dita con movimenti orizzontali e verticali. • Controllare la condotta dell'arco in funzione dell'intensita' e della durata dei suoni. • Conoscere e saper riprodurre i principali colpi d'arco: detache' alla metà, punta e tallone; staccato, portato, martellato; legato con passaggi di corda. • Controllare l'intonazione nell'utilizzo di tutte le disposizioni delle dita della mano sinistra e delle posizioni piu' semplici. • Eseguire un repertorio di studi e brani di epoche, generi e stili differenti, interpretando segni dinamici, timbrici, di durata e di tempo e dimostrando corretto assetto psico-fisico. • Dimostrare di possedere un basilare metodo di studio basato sull'utilizzo della voce per il miglioramento dell'intonazione e dell'interpretazione, sull'uso attivo del metronomo, sull'ascolto. Strumenti a fiato • Descrivere le caratteristiche organologiche basilari dello strumento. • Dimostrare l'acquisizione di una naturale postura del corpo e delle mani, volta alla gestione consapevole della produzione del suono e ad una corretta gestione oculo-manuale. • Controllare l'emissione attraverso una posizione naturale delle labbra. • Riprodurre le principali tecniche di articolazione e attacco del suono: legato, staccato, tenuto, tratteggiato. • Controllare l'intonazione nell'utilizzo di tutte le articolazioni, sviluppando un'ampia gamma dinamica e di registro. • Eseguire un repertorio di studi e brani di epoche, generi e stili differenti, interpretando segni dinamici, timbrici, di durata e di tempo e dimostrando corretto assetto psico-fisico. • Dimostrare di possedere un basilare metodo di studio basato sull'utilizzo della voce per il miglioramento dell'intonazione e dell'interpretazione, sull'uso attivo del metronomo, sull'ascolto. Strumenti a tastiera e percussioni • Descrivere le caratteristiche organologiche basilari dello strumento. • Dimostrare l'acquisizione di una naturale postura del corpo e delle mani, volta alla gestione consapevole della produzione del suono e ad una corretta gestione oculo-manuale. • Utilizzare le principali tecniche di produzione del suono: per il pianoforte - tecnica delle 5 dita, scale diatoniche e cromatiche, arpeggi, ottave, coordinazione e indipendenza delle mani, controllo dinamico e timbrico. per la fisarmonica - tecnica dei fondamentali delle tastiere, tra cui scale e arpeggi, coordinazione e indipendenza delle mani, controllo dinamico, uso corretto dei registri in relazione all'altezza del suono, uso del mantice e di entrambe le tastiere, in particolare per la tastiera sinistra sia note singole che bassi e accordi precomposti. per le percussioni - principali tecniche di produzione del suono per tamburo, drumset, timpani, strumenti a tastiera (vibrafono, xilofono, marimba e glockenspiel), strumenti accessori (grancassa, piatti a due, triangolo, tamburo basco), principali rudiments, scale diatoniche, cromatiche e arpeggi, coordinazione e indipendenza delle mani, controllo dinamico e timbrico. • Dimostrare l'acquisizione di una naturale posizione del corpo durante la produzione del suono. • Eseguire le principali articolazioni (legato, staccato, accentato, marcato), dimostrando l'acquisizione di un'ampia gamma dinamica. • Eseguire un repertorio di studi e brani di epoche, generi e stili differenti, interpretando segni dinamici, timbrici, di durata e di tempo e dimostrando corretto assetto psico-fisico. • Dimostrare di possedere un basilare metodo di studio basato sull'utilizzo della voce per il miglioramento dell'intonazione e dell'interpretazione, sull'uso attivo del metronomo, sull'ascolto. Strumenti a corde pizzicate • Descrivere le caratteristiche organologiche basilari dello strumento. • Dimostrare l'acquisizione di una naturale postura del corpo e delle mani, volta alla gestione consapevole della produzione del suono e ad una corretta gestione oculo-manuale. • Utilizzare le principali tecniche di produzione del suono: arpa - impostazione delle mani; orientamento sulla cordiera; controllo e sviluppo tecnico; sviluppo dell'articolazione; gesto esecutivo; arpeggi e scale con applicazione della tecnica della voltata; suoni armonici, strisciati, smorzati. chitarra - postura e tecniche di impugnatura e movimento delle mani; scale e arpeggi; accordi tipici dello strumento e cadenze; suoni armonici, glissato, pizzicato ed effetti percussivi; • Dimostrare l'acquisizione del controllo delle principali articolazioni, sviluppando cosi' un'ampia gamma dinamica e di registro. • Eseguire un repertorio di studi e brani di epoche, generi e stili differenti, interpretando segni dinamici, timbrici, di durata e di tempo e dimostrando corretto assetto psico-fisico. • Dimostrare di possedere un basilare metodo di studio basato sull'utilizzo della voce per il miglioramento dell'intonazione e dell'interpretazione, sull'uso attivo del metronomo, sull'ascolto. CONOSCENZE Gli elementi fondamentali del suono: altezza, intensita', timbro, durata. Gli elementi costitutivi del linguaggio musicale: ritmo (cellule ritmiche, andamento metrico, indicazioni di tempo, figure e valori musicali, pause, accenti), melodia (profili melodici, intervalli di base, frasi musicali), armonia (fondamentali relazioni armoniche), dinamica ed espressione (segni dinamici, agogici, di espressione e di articolazione), forma (semplici strutture formali e segni di ripetizione). Principi di base della notazione musicale convenzionale: il pentagramma, le chiavi, le note e le alterazioni; le figure e le pause; le indicazioni di tempo e la misura; i segni dinamici, di articolazione e di espressione. Caratteristiche organologiche basilari dello strumento e principi di produzione del suono. Principi fondamentali dell'esecuzione e interpretazione musicale: postura, impostazione, controllo del gesto, tecnica strumentale, importanza dell'ascolto e dell'interazione nella musica d'insieme, sviluppo del ritmo collettivo e della comunicazione non verbale. ARTE E IMMAGINE PERCHE' SI STUDIA ARTE E IMMAGINE La disciplina di arte e immagine, che accompagna il percorso scolastico dei bambini e dei ragazzi lungo tutto il primo ciclo in sintonia con il loro naturale sviluppo, e' una componente essenziale del curricolo scolastico. Insieme a musica, appartiene all'ambito formativo dedicato ai saperi estetici, distinguendosi per una caratteristica preziosa: offre un linguaggio universale per esplorare emozioni, idee e culture attraverso lo sviluppo della creativita' basato sull'apprendimento della tecnica. I saperi estetici, che nelle culture si intrecciano con i saperi piu' scientifici e che ne definiscono il profilo piu' narrativo, piuttosto che esprimersi attraverso linguaggi essenzialmente logici e razionali, vivono di simboli, metafore, allusioni, valorizzando anche gli aspetti piu' irrazionali, indefiniti, emozionali e poetici delle facolta' umane, aspetti intimi spesso inesprimibili a parole e che trovano espressione nelle immagini e nell'immaginazione creativa. Intersecandosi in modo complesso e diversificato con le attivita' logiche e razionali, questi saperi, nelle culture e nelle civilta', danno vita all'ambito dell'Arte, di cui l'Italia possiede un patrimonio unico e ricchissimo, da imparare a conoscere e preservare. Questo patrimonio e' il cuore disciplinare della storia dell'arte, che la scuola valorizza attraverso l'insegnamento per educare al gusto estetico e al suo significato culturale. Conoscere la storia dell'arte significa esplorare come l'uomo, attraverso l'immaginazione creativa, abbia dato senso e identita' al proprio mondo, costruendo una memoria condivisa che e' testimonianza di pensieri, sentimenti e ideali collettivi, come nei miti, antichi o moderni, che sono come sogni lucidi dell'umanita'. Non a caso le religioni, come sistemi tradizionali di rappresentazione del mondo interiore, si sono per lo piu' espresse e condivise attraverso l'arte; in Occidente soprattutto figurativa, mentre in altre culture, ad esempio orientali, prevalgono a questo fine forme poetiche e musicali, come nel caso esemplare delle recitazioni rituali. Un'opera d'arte, cosi' come un manufatto artigianale, un'opera architettonica, un oggetto di design o un film, presenta sempre due aspetti, che la scuola deve coltivare con cura. Il primo e' legato al tempo e al luogo in cui e' stata creata: forme, stili, colori e messaggi raccontano la storia e i valori di una comunita' e, come un affresco medievale, un calligramma arabo o un video contemporaneo, esprimono la loro epoca. Questo aspetto si esplora attraverso lo studio dei contesti storici all'interno dei quali le opere sono realizzate, passo importante verso la tutela del patrimonio artistico, come sancito dall'art. 9 della Costituzione. Il secondo, piu' poetico, nasce dalla specificita' propria del linguaggio delle immagini, spesso ambiguo e simbolico, dove vive la creativita', audace e imprevedibile, che va indagato nei suoi percorsi di sviluppo e nelle sue regole, ma soprattutto praticato nella sua espressione. Nella scuola, lo studio della storia dell'arte ripercorre il passato, mentre la pratica creativa, svolta attraverso l'acquisizione di tecniche artistiche in laboratori inclusivi che sappiano accogliere diversi stili di apprendimento, approfondisce la conoscenza delle stesse opere storiche, e prefigura, grazie all'apertura dei suoi metodi, il futuro degli alunni. L'insegnamento si avvale di un approccio laboratoriale che privilegia metodologie attive, favorendo l'osservazione diretta del patrimonio artistico (es. architetture locali, fregi decorativi) e l'analisi critica delle opere attraverso riflessioni su significati, contesti storici e simboli iconografici. Visite guidate a musei, botteghe artigianali o centri storici, ove possibili, collegano il patrimonio locale a quello globale, facendo attenzione a confrontare le produzioni locali (es. fregi) con espressioni analoghe di altre culture (es. mandala orientali), promuovendo una cittadinanza attiva. La valutazione formativa e l'autovalutazione personalizzano il percorso, valorizzando diversi stili di apprendimento con materiali adattabili (es. strumenti digitali, fogli di grande formato) per alunni con bisogni educativi speciali. L'insegnamento intreccia dunque questi aspetti per sviluppare espressivita' e competenze tecniche, alfabetizzando al linguaggio visivo tradizionale, come il disegno o la pittura, e contemporaneo, come la fotografia o il video. L'uso consapevole degli strumenti digitali, come app di disegno gratuite, programmi di editing grafico o realta' estesa (es. app di realta' aumentata per l'arte), arricchisce il percorso creativo, mentre la materialita' del fare artistico bilancia la smaterializzazione del digitale. Attivita' come la creazione di fumetti digitali stampati, animazioni in stop-motion o modellazioni 3D di architetture favoriscono l'alfabetizzazione tecnologica, mantenendo l'equilibrio con la pratica manuale, anche attraverso strumenti inclusivi (es. app con comandi vocali) per bisogni educativi speciali. Promuove in questo modo una cittadinanza attiva, insegnando a tutelare i beni artistici e a dialogare con culture diverse attraverso l'arte, in un approccio interdisciplinare con discipline come storia, italiano ed educazione civica. La calligrafia, come pratica artistica che unisce mente e mano, riveste un ruolo cruciale nello sviluppo della motricita' fine, della concentrazione e dell'espressivita' personale. Attraverso il corsivo italiano, gli alunni esplorano un linguaggio visivo pratico, simbolico e culturale, radicandosi nella tradizione rinascimentale italiana e dialogando con altre tradizioni calligrafiche (es. araba, cinese) per promuovere il rispetto della diversita' culturale. Coltivare la calligrafia in laboratori inclusivi, con materiali accessibili (es. pennarelli a punta calligrafica, tavolette digitali), permette di sviluppare un segno fluido e personale, integrando narrazione, emozione e identita', in raccordo con discipline come italiano, storia ed educazione civica. L'arte visiva, grazie alle caratteristiche dei suoi linguaggi estetici, parla alla parte piu' profonda dell'essere umano, e prende nella storia diverse forme, talvolta impreviste. Nelle societa' moderne, narrazioni visive come il cinema o la fotografia arricchiscono il patrimonio culturale, mentre altre, come la pubblicita' o in generale la cultura visiva di massa, richiedono un'analisi critica, per distinguerne il valore artistico, quando presente. L'universo multimediale attuale, che, come nel caso dei videogiochi, aggiunge l'interattivita' alle rappresentazioni, e' a sua volta portatore di nuove forme, inedite anche se talvolta problematiche, di creazione estetica, che non e' possibile ignorare. Imparare il codice comunicativo delle immagini, come colori e forme (o inquadrature e sceneggiature), aiuta gli alunni a comprenderne i messaggi e ad usarli consapevolmente. Tuttavia, l'indeterminatezza di fondo dei linguaggi visivi, che l'estetica contemporanea valorizza nel concetto di interpretazione, li rende particolarmente delicati: gli stereotipi visivi, che l'odierna cultura di massa diffonde piu' per condizionare che per stimolare il senso critico, possono per esempio limitare la capacita' di guardare al mondo in modo autonomo. La disciplina possiede quindi un valore cruciale nella scuola, proprio perche' insegna a leggere le immagini come testi storici e contestuali, da decodificare con rigore, ma le considera anche pretesti educativi per stimolare la creativita' e contribuire a formare l'identita' degli allievi, collegandovi il vissuto personale e rendendo cosi' ogni analisi un'esperienza formativa. Essa alfabetizza gli allievi a una liberta', guidata ma autonoma, di comprensione ed espressione, di se' e delle cose, che supera l'ambito specifico delle arti e si riverbera in questo modo su ogni sapere. La stessa storia dell'arte non va proposta come semplice sequenza di nozioni ma come un racconto vivo di temi anche universali, radicato in un percorso storico e da collegare al proprio vissuto, attraverso processi che sappiano intrecciare emozione, tecnica e contesto culturale. Questo e' facilitato soprattutto dallo studio dell'arte moderna e contemporanea, che offre molteplici possibilita' di gioco e di racconto, ma anche dell'arte antica, che conserva comunque - e forse a maggior ragione - il suo potenziale inespresso e profondo. Ma la dimensione storica e poetica non e' tutto. Nell'antica Grecia, l'arte era chiamata technē, un termine che univa sia cio' che oggi chiamiamo «arte» in senso stretto sia cio' che chiamiamo tecnica. Questo ci suggerisce quanto l'aspetto operativo e materiale sia essenziale per dare forma compiuta alla creativita', anche rispettando canoni consolidati, pur reinventabili nell'arte contemporanea. Coltivare il fare artistico tradizionale, come il disegno o la modellazione, sviluppa la manualita' fine e la passione per le arti, permettendo agli alunni di esprimere emozioni e pensieri in modo efficace e personale. Il disegno spontaneo, coltivato sin dalla prima infanzia attraverso esercizi guidati, e' la base per sviluppare creativita' e capacita' espressive. Dal XIX secolo, inoltre, fotografia, cinema e videoarte hanno arricchito l'ambito culturale ed artistico, consentendo lo sviluppo di competenze visive ed espressive anche attraverso lo studio di immagini tecnologiche, come inquadrature o montaggi. Tutte le tecniche artistiche, nel loro insieme, costituiscono la base ineludibile (sintattico-grammaticale) dei grandi testi visivi dell'umanita'. Il bambino spontaneamente disegna (e plasma, modella, costruisce, aggrega) perche' questi linguaggi riescono ad unire visibile e invisibile, realta' esterna e realta' interna. Sviluppare abilita' manuali specifiche, a partire dall'impugnatura della matita o dal ritaglio, e' in questo senso fondamentale, specie in primaria, per sostenere l'espressivita'. Crescendo, pero', queste pratiche vengono spesso abbandonate, non solo per la prevalenza dei linguaggi razionali, ma anche perche' la scuola tende a trascurare la didattica tecnica ed operativa dei linguaggi visivi, limitandola a un'espressione generica. Invece, coltivare queste pratiche con cura all'interno di laboratori che sappiano essere inclusivi, rispettando le inclinazioni personali e soprattutto cercando di valorizzare il processo creativo piu' del risultato, favorisce una crescita armonica e completa della personalita' dello studente. Il disegno (o la modellazione), sistema di rappresentazione e configurazione del pensiero, risponde al desiderio espressivo degli allievi di «imparare a», disegnare o modellare, specie nel primo livello della secondaria. Proponendo queste tecniche in modo non direttivo, attraverso esercizi graduali e modelli semplificati, aiuta a razionalizzare le emozioni e ad interpretare i messaggi visivi, favorendo inoltre il manifestarsi precoce di predisposizioni personali. Architettura e artigianato locale, confrontati con opere di culture diverse, come possono essere un'icona bizantina o un dipinto giapponese, oppure - nel disegno realistico - un approccio graduale all'anatomia artistica umana o animale, diventano occasioni preziose per imparare a leggere e «scrivere» il mondo delle forme, con l'obiettivo anche di collegare il patrimonio locale a quello globale, al fine di promuovere, in questo modo, una cittadinanza autenticamente attiva. In sintesi, l'insegnamento di arte e immagine persegue finalita' essenziali: stimolare le potenzialita' espressive e creative attraverso il gioco simbolico e il racconto visivo; sviluppare competenze tecniche per educare il gesto artistico; alfabetizzare ai saperi estetici tramite opere che arricchiscono l'immaginario; promuovere la crescita cognitiva ed emozionale con simboli e metafore; illustrare la storia dell'arte per sensibilizzare al valore del patrimonio culturale, con focus su quello locale; formare una cittadinanza attiva, consapevole del ruolo delle arti nella tutela e nel dialogo culturale. SCUOLA PRIMARIA COMPETENZE ATTESE AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA Espressivita'/Produzione. Esprimere emozioni, idee personali e creativita' attraverso la creazione di elaborati (es. disegni, collage ispirati a un dipinto o a un fregio locale) e l'applicazione di tecniche semplici (es. chiaroscuro, prospettiva intuitiva), offrendo risposte personali ai compiti proposti in laboratori inclusivi che accolgano diversi stili di apprendimento, valutandone poi l'efficacia comunicativa. Comunicazione. Esprimere il proprio mondo e la propria identita' attraverso un linguaggio visivo che sappia integrare forme simboliche e metaforiche, arricchito dalla conoscenza dell'arte tradizionale e contemporanea, per promuovere la consapevolezza di se' attraverso l'espressione personale. Osservazione/Lettura. Osservare e commentare testi visivi, sia propriamente artistici sia appartenenti alla cultura visiva quotidiana (es. dipinti, video), individuandone significati di base (es. emozioni) e aspetti formali (es. equilibrio, ritmo), usando il codice comunicativo (es. colori caldi per emozioni, inquadrature per narrazione); esplorare semplici contesti delle opere (es. chi le ha create, in che periodo), collegandole al proprio vissuto attraverso riflessioni personali. Analisi/Interpretazione/Comprensione. Riconoscere il contesto storico-culturale, collegandolo al proprio vissuto, osservando opere, in particolare locali (es. un monumento o una scultura); confrontare opere artistiche di culture diverse (es. un dipinto italiano e un mandala orientale) per sviluppare il rispetto e la valorizzazione della diversita' culturale, applicando semplici criteri di analisi critica; riconoscere il valore dei beni artistici e l'importanza di rispettarli, sviluppando un approccio consapevole alla loro tutela. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Espressivita'/Produzione • Sperimentare la calligrafia di base (es. corsivo italiano) attraverso esercizi di motricita' fine (es. tracciamento di lettere singole con pennarelli a punta calligrafica), per sviluppare un segno fluido e leggibile, integrando semplici motivi decorativi ispirati al patrimonio locale o a tradizioni diverse. • Sperimentare tecniche di base (es. pastelli, tempera, collage) e materiali plastici (es. pasta di sale, plastiline) per creare piccoli elaborati. • Disegnare forme semplici umane, animali, vegetali ed architettoniche (es. archi, colonne), anche fantastiche, per rappresentare oggetti o storie, con tratti definiti. • Esercitare abilita' manuali di base, come l'impugnatura della matita, per tracciare segni chiari e leggibili, in contesti inclusivi. • Creare elaborati ispirandosi a opere artistiche locali, per coltivare la propria originalita' attraverso tecniche semplici promuovendo consapevolezza storica ed identitaria. • Assemblare o integrare negli elaborati piccoli oggetti, anche personali, per realizzare composizioni estetiche o narrative, descrittive o fantastiche. • Utilizzare app di disegno accessibili o fotocamere di tablet per creare immagini statiche, animazioni in stop-motion o brevi video, integrando materiali analogici (es. disegni, modellazioni) per progetti narrativi che reinterpretano opere d'arte o patrimoni locali. • Comunicazione • Usare colori, linee, forme e materiali per esprimere emozioni, idee personali e racconti, anche ispirandosi a immagini e registri espressivi desunti dall'arte, promuovendo cosi' l'originalita' dell'espressione personale. Osservazione/Lettura • Riconoscere semplici testi visivi e audiovisivi (es. dipinti, illustrazioni, cartoni animati), descrivendone gli elementi compositivi e formali principali (es. colori, forme, effetti di luce e ombra) e il contesto di base (es. cosa rappresentano, chi li ha creati), individuandone il codice comunicativo essenziale (es. colori per emozioni, forme per azioni). • Osservare un semplice oggetto illuminato da una singola fonte di luce (es. lampadina, sole) individuandone le principali ombre proprie e portate (riferendosi ad esempio al sole presente nel disegno spontaneo per introdurre alla percezione visiva del chiaroscuro). • Analizzare un dipinto, un'illustrazione o un cartone animato per descriverne elementi, colori e forme, individuandone il contesto espressivo e narrativo. Analisi/Interpretazione/Comprensione • Identificare opere o oggetti artistici e artigianali del proprio ambiente o di altre culture, nominandone le caratteristiche principali. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA Espressivita'/Produzione • Creare brevi testi in corsivo italiano (es. poesie, proverbi) con accenti estetici, utilizzando tecniche miste (es. acquerello, collage) e strumenti digitali (es. app di disegno), per esprimere narrazioni ed emozioni, valorizzando il confronto con calligrafie di altre culture. • Usare il disegno (es. schizzi a matita per rappresentare un oggetto reale), la modellazione (es. creare una forma con argilla, seguendo un modello semplice) e la fotografia (es. scattare una foto con tablet e modificarla con un'app gratuita) per rappresentare il reale o il fantastico in modo personale (realistico o simbolico); utilizzare strumenti digitali accessibili (es. app per foto e video) per creare immagini statiche o in movimento, anche riutilizzando o assemblando materiali figurativi esistenti. • Applicare tecniche grafiche, pittoriche, plastiche e l'uso di strumenti digitali accessibili per elaborati creativi usando il chiaroscuro per rappresentare ombre proprie e portate, definendo la linea del contorno nel disegno e applicando il colore degradante nella pittura, dimostrando consapevolezza formale. • Introdurre prospettiva semplice (es. piani di profondita', sovrapposizioni) e chiaroscuro di base per volumi. • Sperimentare motivi decorativi (es. ispirati a Kandinsky, Depero) per dettagli strutturati negli elaborati, in laboratori inclusivi. • Creare elaborati (es. un disegno, un collage o una composizione plastica o oggettuale) ispirato a opere locali (es. un dipinto o un fregio decorativo locale) per esprimere emozioni, idee o racconti, anche attraverso tecniche miste. Comunicazione • Integrare simboli e metafore nel proprio linguaggio visivo, anche ispirandosi all'arte vista (es. arte surrealista o fantastica), rafforzando narrativamente l'identita' personale. Osservazione/Lettura • Osservare e saper commentare testi visivi (es. dipinti, video), individuandone significati di base (es. emozioni) e aspetti formali (es. equilibrio, ritmo), individuando e sapendo usare il codice comunicativo (es. linee morbide per fluidita', inquadrature per narrazione). • Esplorare e comprendere semplici contesti delle opere (es. chi le ha create, in che periodo), collegandone gli elementi al proprio vissuto. • Riconoscere luci e ombre base, nelle immagini osservate; comprendere le regole grammaticali e sintattiche di base del linguaggio audiovisivo (es. inquadrature, montaggio, elementi sonori e musicali). • Commentare un'opera (es. un dipinto rinascimentale o una sequenza filmica) per individuarne il contesto storico-culturale. Analisi/Interpretazione/Comprensione • Collegare opere del proprio territorio a temi di altre culture, con semplici confronti, dimostrando elementari capacita' interpretative. CONOSCENZE Elementi formali base (es. colori, forme, soggetti) di opere artistiche e altri testi figurativi, costruttivi e audiovisivi (es. disegno, pittura, scultura, architettura, fotografia, cinema, video). Basi del disegno (linee, proporzioni, spazi, equilibrio, prospettiva semplice; linee di contorno, campiture di colore, luci e ombre; motivi decorativi e calligrafici). Elementi di calligrafia di base (es. corsivo italiano, proporzioni delle lettere, fluidita' del segno), con cenni a tradizioni calligrafiche storiche e interculturali (es. manoscritti medievali, calligrafia araba). Tecniche artistiche semplici: pittura (es. acquerello o tempera su carta), pastelli (es. matite colorate, pastelli a cera per campiture), collage (es. con carta colorata o ritagli di immagini esistenti e colla vinilica). Fotografia base (es. scatti con tablet). Assemblaggi (es. con materiali di recupero o piccoli oggetti, anche personali). Modellazione (es. argilla o plastilina per forme tridimensionali). Ruolo delle immagini nella cultura popolare, antica e contemporanea. Principali opere e tradizioni artistiche del proprio territorio (es. opere pittoriche, scultoree o artigianali locali), italiane e di altre culture, antiche e contemporanee (es. mandala orientali, illustrazioni contemporanee). Cenni su movimenti artistici locali, nazionali ed internazionali e stili storici antichi (es. gotico, rosoni delle cattedrali), barocchi (es. luce e ombra nei dipinti di Caravaggio) e moderni (es. cubismo, forme geometriche di Severini). SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO COMPETENZE ATTESE AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Espressivita'/Produzione. Applicare conoscenze e tecniche artistiche di base (es. prospettiva centrale, chiaroscuro, teoria dei colori) in modo consapevole, creando progetti visivi e audiovisivi (digitali o tradizionali) ben strutturati, integrando altre discipline in laboratori inclusivi con tecniche specifiche, miste o digitali scelte consapevolmente. Comunicazione. Usare l'arte per descrivere la realta' e raccontare esperienze e impressioni, esprimere idee personali complesse con un pensiero creativo autonomo, valorizzando l'autonomia espressiva. Osservazione/Lettura. Leggere testi visivi e audiovisivi complessi (es. dipinto rinascimentale, sequenza filmica), riconoscendone significati espliciti e impliciti, collegandoli a contesti storici e culturali attraverso un'analisi guidata che intreccia osservazione, dimensione tecnica e narrazione, analizzandone il codice comunicativo (es. prospettiva per profondita', montaggio per narrazione). Analizzare opere d'arte e testi visivi (es. dipinti rinascimentali, sequenze filmiche) come testi storici, utilizzando cenni di iconografia per decodificarne i simboli, registrando riflessioni in diari visivi che integrano tecnica, emozione e contesto culturale. Analisi/Interpretazione/Comprensione. Riconoscere e confrontare linguaggi artistici differenti (es. un'icona bizantina con un dipinto contemporaneo) come strumento di dialogo interculturale, collegando opere artistiche a contesti storici e culturali, anche di altre tradizioni, valorizzandone il ruolo come fonti storiche. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Espressivita'/Produzione • Disegnare dal vero soggetti realistici (es. elementi vegetali come una foglia, oggetti semplici come un vaso) con tecniche tradizionali (es. matite o carboncino), attraverso esercizi propedeutici graduali; modellare a tuttotondo con materiali come argilla; realizzare elaborati complessi con tecniche diverse (es. acrilici e carta ritagliata in un collage narrativo), fotografiche (es. scattare e modificare immagini con app gratuite) o digitali (es. creare un breve video ispirato a un dipinto moderno), anche usando materiali di recupero (es. cartone, tessuti, piccoli oggetti personali). • Creare composizioni e assemblaggi personali bilanciando elementi decorativi, figurativi e iconici; sperimentare tecniche tradizionali e digitali (es. studiare proporzioni architettoniche tramite schizzi o modelli digitali) per progetti anche narrativi. • Creare un progetto audiovisivo ispirato a un monumento o un'architettura locali, per sviluppare contemporaneamente consapevolezza storica, espressivita' e tecnica. Comunicazione • Esprimere idee personali attraverso progetti visivi strutturati; usare il linguaggio visivo per comunicare emozioni complesse. • Descrivere la realta' e raccontare esperienze attraverso un codice visivo consapevole; integrare testi e immagini per messaggi chiari e creativi, valorizzandone l'autonomia espressiva. Osservazione/Lettura • Leggere un'opera d'arte come un testo storico (es. un dipinto rinascimentale, un film), descrivendone stile, significato e aspetti formali (es. equilibrio, composizione, sceneggiatura), cogliendone il contesto culturale e il codice comunicativo (es. prospettiva per profondita', montaggio per narrazione). • Riconoscere tecniche e materiali usati in opere storiche e contemporanee; leggere testi visivi, inclusi audiovisivi, identificandone il contesto d'uso (es. narrazione, comunicazione). Analisi/Interpretazione/Comprensione • Analizzare un testo visivo (es. dipinto rinascimentale, video contemporaneo) per il suo contesto storico, per rafforzarne la comprensione e arricchire i propri linguaggi espressivi. • Confrontare opere di culture diverse, individuando temi comuni o ricorrenti. • Interpretare il significato simbolico di opere in base al contesto storico e ad elementi iconici ed iconografici. CONOSCENZE Stili e periodi della storia dell'arte (es. Medioevo, con i suoi simboli religiosi; Rinascimento, con la scoperta della prospettiva; Novecento, con le avanguardie storiche e l'esplosione della sperimentazione), esplorati attraverso opere chiave che raccontano emozioni, tensioni ed idee del loro tempo. Contesti interculturali delle creazioni studiate (es. funzioni sociali e comunicative dell'arte). Cenni di iconologia, per l'interpretazione dei significati storici e culturali delle opere (es. simboli religiosi in un dipinto medioevale). Tratti distintivi delle piu' significative correnti estetiche occidentali (es. Rinascimento, dadaismo, arte concettuale; dalle proporzioni di Leonardo al ready-made di Duchamp). Caratteristiche dell'astrattismo e sue influenze culturali (es. Kandinskij, scuola del Bauhaus, motivi geometrici e aniconici dell'arte non occidentale, come i pattern decorativi islamici). Tecniche artistiche avanzate: prospettiva centrale (es. disegno con squadra e righello su carta da disegno), chiaroscuro (es. matite di differente durezza per sfumature, principi di teoria delle ombre nel disegno dal vero), modellazione a tuttotondo (es. argilla per sculture), tecniche miste (es. acrilici e collage), fotografia e video (es. montaggio con app gratuite). Principi di disegno realistico dal vero (es. luci, ombre, proporzioni) con modelli semplificati. Nozioni di proporzioni corporee e di rappresentazione del movimento attraverso esercizi semplificati; anatomia umana ed animale di base per la creazione artistica. Strumenti per il disegno, la grafica e la composizione plastica (es. matite, pennarelli, pennelli per pittura o grafica, stecche e spatole per modellazione, scalpelli per scultura di base). Teoria dei colori (primari, secondari, complementari). Elementi di composizione avanzata (es. ritmo, equilibrio, armonia, codice comunicativo dei colori o delle inquadrature). Materiali artistici e loro evoluzione (es. dal carboncino al digitale). Architettura (es. conoscenza dei monumenti cittadini o di esemplari costruzioni nazionali ed internazionali). EDUCAZIONE MOTORIA E FISICA PERCHE' SI STUDIA EDUCAZIONE MOTORIA E FISICA L'educazione motoria nella scuola primaria e l'educazione fisica nella scuola secondaria di primo grado rappresentano la declinazione educativa delle scienze motorie e sportive che descrivono un ambito scientifico di per se' interdisciplinare che riguarda lo studio del corpo e del movimento umano nel contesto delle complesse interazioni - fisiche, cognitive, emotive e sociali - del corpo in azione in relazione con diversi ambienti. Nelle scienze motorie e sportive, i saperi chinesiologici, ovvero legati allo studio del movimento umano, in se' teorici e applicati alla pratica motoria, si coniugano con quelli delle scienze umane e sociali, delle scienze biomediche e, al contempo, trovano agevoli legami con altri saperi. Le Indicazioni abbracciano chiaramente questa prospettiva interdisciplinare, accogliendo gli approfondimenti provenienti da diverse discipline scientifiche e dagli studi sulla corporeita' in ambito motorio e sportivo, come quelli relativi all'embodiment, alle funzioni esecutive, alla motivazione, autoefficacia e piacere del movimento. Propongono un percorso di apprendimento continuo declinato in cinque dimensioni interconnesse che accompagnano longitudinalmente il curriculo: la dimensione degli stili di vita attivi e sani, la dimensione motoria, quella cognitiva, quella sociale e quella emotivo-relazionale. L'educazione motoria e fisica, ragionata sul paradigma della complessita' nell'era della didattica per competenze, valorizza la sua natura non lineare e sistemica superando cosi' le letture analitiche e riduzionistiche. In questa prospettiva, la natura interdisciplinare delle scienze motorie e sportive si rende concreto agire nella traslazione didattica. Questo percorso, progressivamente consapevole e autonomo di alfabetizzazione fisico-motoria della persona, si sviluppa lungo tutto l'arco della vita a partire dalla scuola. In questo contesto, l'educazione motoria e fisica si configura anche come il veicolo naturale per promuovere inclusione, cittadinanza attiva, sostenibilita' e salute. Per questa ragione, essa offre a ciascuno -indipendentemente dalle proprie capacita' o dalla partecipazione ad attivita' extrascolastiche - l'opportunita' di acquisire abilita', conoscenze e competenze motorie anche nell'ottica dello sviluppo di stili di vita attivi e salutari orientati al benessere e alla sostenibilita'. Inoltre, la disciplina, con riguardo alle diverse abilita' e al funzionamento di ciascuno, consente a bambini e ragazzi di acquisire buone competenze motorie, di apprendere muovendosi, di praticare attivita' in interazione con altri, di gestire le proprie emozioni nella prospettiva di un equilibrato rapporto con il proprio corpo. Le Indicazioni suggeriscono una valorizzazione della corporeita' anche al di fuori delle ore disciplinari mediante l'inserimento di pause attive durante le lezioni in aula, di intervalli attivi da svolgere all'aperto e ricchi di opportunita' di gioco, la progettazione di esperienze di mobilita' attiva da e verso scuola, la valorizzazione dell'outdoor education in ambiente urbano e naturale. Nelle scuole del primo ciclo, la disciplina assume una dimensione prevalentemente esperienziale, da cui dedurre e proporre riflessioni teoriche. La disciplina favorisce la conoscenza del proprio corpo, si occupa dello sviluppo e della maturazione di competenze motorie come consapevolezza del proprio rapporto con l'ambiente di apprendimento e con gli altri, concorre all'educazione integrale della persona attraverso il movimento e contribuisce alla formazione della personalita' dell'alunno attraverso la strutturazione della propria identita' corporea. Le direzioni intenzionali delle Indicazioni si incentrano sull'obiettivo di costruire le basi dell'alfabetizzazione motoria e di evolverla come processo flessibile che accompagnera' lo studente in tutto il percorso scolastico favorendo la strutturazione di stili di vita attivi. Il piacere del movimento, la percezione di efficacia, la motivazione, la ricchezza e variabilita' delle esperienze motorie e sportive sono la premessa imprescindibile di un agire didattico, pienamente inclusivo, in cui ciascun allievo, indipendentemente dalle proprie abilita', partecipa in modo attivo alla pratica. Il benessere e la cura della persona attraverso il movimento divengono cosi' parte di una cultura personale che tendera' a prevenire la sedentarieta', l'abbandono precoce delle pratiche motorie e sportive e l'errata alimentazione contribuendo da un lato ad arricchire le possibilita' di esperienza e apprendimento e, dall'altro, a limitare il fenomeno del sovrappeso o dell'obesita'. Nel corso del primo ciclo, nella classe quarta e quinta della scuola primaria, e' stata recentemente istituita la figura del docente specialista di educazione motoria la cui presenza comportera' un allargamento e approfondimento dell'esperienza motoria dei bambini. I docenti, in collaborazione con i colleghi, potranno cosi' farsi promotori delle azioni descritte in precedenza tese a rendere la scuola piu' attiva. La disciplina, in questa fase scolastica, e' in grado di sollecitare in modo coinvolgente e specifico le varie dimensioni e lo stile di vita personale degli studenti accompagnando la costruzione di competenze piu' ampie. In particolare, presenta tre ambiti di sviluppo: • le abilita' motorie e l'acquisizione di tattiche e strategie nel gioco, nelle attivita' strutturate e nella molteplicita' delle attivita' sportive; • le varie componenti della fitness, intesa come capacita' di svolgere le attivita' quotidiane con vigore, prontezza e senza affaticarsi, di trarre piacere durante lo svolgimento delle attivita' del tempo libero e di affrontare emergenze impreviste; • la promozione di uno stile di vita attivo sul piano motorio e di una progressiva autonomia anche al di fuori dell'ambito scolastico. Al tempo stesso, la disciplina contribuisce, insieme con altre, allo sviluppo di competenze personali e interpersonali: • connesse con la modulazione di risposte comportamentali e con l'adattamento del sistema percezione-azione nella flessibilita' cognitiva, nella capacita' di passare rapidamente da un compito a un altro e nella memoria di lavoro (funzioni esecutive); • metacognitive, favorendo la crescita personale attraverso il movimento; • relative alla gestione delle emozioni nella regolazione emotiva, resilienza e autoefficacia; • connesse alla relazione con gli altri nella gestione dei conflitti e nella competizione; • relative allo sviluppo delle soft skills. Le attivita' saranno sempre proposte con specifica attenzione ai bisogni educativi speciali presenti nel gruppo classe. Le abilita' motorie fondamentali, intese nei termini di movimenti che forniscono le basi per l'apprendimento di azioni complesse nei diversi contesti dell'attivita' motoria, richieste per la pratica dei contenuti sono quelle locomotorie, posturali, espressive, relative al rapporto con gli altri e con gli oggetti (con particolare riferimento alla coordinazione spaziale e temporale). SCUOLA PRIMARIA COMPETENZE ATTESE AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA Al termine della classe quinta lo studente consegue una sufficiente consapevolezza della propria corporeita' in relazione allo spazio e al tempo e utilizza semplici linguaggi non verbali. Partecipa al gioco utilizzando le abilita' motorie richieste, rispetta semplici regole e alcuni principi del fair play. Mette in pratica alcuni criteri di base di sicurezza per se', per gli altri e per la tutela dell'ambiente; conosce semplici principi di igiene e alimentari ed e' consapevole che il movimento e il gioco possono migliorare il suo benessere psico-fisico. In particolare, e' in grado di: • Avere cura e rispetto di se', degli altri e dell'ambiente come presupposto di uno stile di vita sano. • Essere consapevole di se' attraverso la padronanza dei movimenti e la percezione del proprio corpo, delle possibilita' motorie e dei suoi linguaggi. • Adeguare le modalita' esecutive a differenti proposte motorie. • Agire rispettando i criteri di base di sicurezza per se' e per gli altri, sia nel movimento che nell'uso degli attrezzi. • Esprimersi nell'ambito motorio valorizzando le proprie potenzialita'. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Dimensione degli stili di vita attivi e sani: • Partecipare alle differenti tipologie di attivita' motoria proposte. • Utilizzare in modo attivo i tempi scolastici dedicati alla ricreazione, alle pause e alle situazioni in cui e' possibile muoversi. Dimensione motoria: • Acquisire le abilita' motorie fondamentali. • Esercitare abilita' ed elementari tattiche praticabili nelle attivita' di gioco. • Assumere progressiva consapevolezza delle modalita' espressive e comunicative del corpo. Dimensione cognitiva: • Comprendere, ricordare e rispettare le regole delle attivita' proposte. • Strutturare una relazione positiva con l'ambiente di apprendimento. • Mettere in pratica i principi di una sana alimentazione. Dimensione sociale: • Interagire in maniera collaborativa e rispettosa con tutti i compagni. Dimensione emotivo-relazionale: • Manifestare e modulare le proprie emozioni. • Mostrare empatia per compagne e compagni. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE QUINTA Dimensione degli stili di vita attivi e sani: • Partecipare attivamente alle differenti tipologie di attivita' motorie e sportive proposte. • Utilizzare in modo attivo e costante i tempi scolastici dedicati alla ricreazione, alle pause e alle situazioni in cui e' possibile muoversi anche nel percorso casa-scuola-casa. Dimensione motoria: • Organizzare movimenti finalizzati e precisi. • Esercitare specifiche abilita' e tattiche motorie praticabili nelle attivita' di gioco e sportive. • Affinare le modalita' espressive e comunicative del corpo. Dimensione cognitiva: • Comprendere e applicare le regole e le tattiche di base delle attivita' proposte. • Riconoscere ed essere in grado di affrontare problemi nelle situazioni di gioco. • Strutturare una relazione costruttiva con l'ambiente di apprendimento. • Conoscere gli elementi base della sicurezza e dell'assistenza nel corso delle attivita'. • Conoscere i principi dell'igiene, di una sana alimentazione e la relazione con l'attivita' motoria. Dimensione sociale: • Interagire in maniera collaborativa e rispettosa con tutti i compagni valorizzando le diversita'. Dimensione emotivo-relazionale: • Gestire le proprie emozioni nelle situazioni di gioco. • Affrontare le eventuali difficolta' negli apprendimenti. Gli strumenti piu' adeguati alla valutazione e autovalutazione del conseguimento delle competenze sono rappresentati dall'osservazione finalizzata anche attraverso l'uso di griglie, rubriche valutative, integrate da test, questionari, check list, diari prestando particolare attenzione al processo di apprendimento del singolo. CONOSCENZE • Giochi di esplorazione, coordinazione, collaborazione, di complessita' crescente, con e senza attrezzi. • Giochi di regole. • Esercizi e percorsi a corpo libero, con piccoli e grandi attrezzi. • Esperienze di comunicazione non verbale. • Attivita' legate alla motricita' fine. • Esercizi che stimolino la lateralita', la coordinazione, l'equilibrio e la destrezza. • Attivita' di percezione corporea, movimenti coreografici, drammatizzazioni con il corpo e parti di esso, posture e azioni mediate dalla musica; • Attivita' in ambiente naturale e urbano finalizzate ad apprendimenti motori. Le attivita' saranno sempre proposte con specifica attenzione ai bisogni educativi speciali presenti nel gruppo classe. Le abilita' motorie fondamentali, intese nei termini di movimenti che forniscono le basi per l'apprendimento di azioni complesse nei diversi contesti dell'attivita' motoria, richieste per la pratica dei contenuti sono quelle locomotorie, posturali, espressive, relative al rapporto con gli altri, con l'ambiente e con gli oggetti (con particolare riferimento alla coordinazione spaziale e temporale). SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO COMPETENZE ATTESE AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Al termine della classe terza lo studente e' consapevole della propria corporeita' in relazione allo spazio e al tempo e sa utilizzare alcuni linguaggi non verbali. Partecipa al gioco adeguando le abilita' motorie, utilizza alcune tattiche, rispetta le regole e il fair play. Agisce in sicurezza per se', per gli altri e per l'ambiente; conosce i principi di igiene, quelli alimentari e gli stili di vita attivi che possono migliorare il suo benessere psico-fisico. In particolare, e' in grado di: • riconoscere i principi relativi al proprio benessere psico-fisico; • agire rispettando i criteri di base di sicurezza per se' e per gli altri, sia nel movimento sia nell'uso degli attrezzi e trasferire tali competenze anche nell'ambiente extrascolastico; • assumersi responsabilita', collaborare e partecipare, interagendo in gruppo, valorizzando le proprie e le altrui risorse; • orientarsi nello spazio e nel tempo in modo autonomo; • impegnarsi nell'ambito motorio valorizzando le proprie potenzialita'. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA Dimensione dei comportamenti e stili di vita attivi e sani: • Partecipare attivamente e con continuita' alle differenti tipologie di attivita' proposte. • Utilizzare in modo attivo e costante i tempi scolastici dedicati alla ricreazione, alle pause e alle situazioni in cui e' possibile muoversi anche nel percorso autonomo casa-scuola-casa. • Partecipare ad iniziative sportive, escursioni, uscite attive organizzate dalla scuola. • Conoscere e praticare con continuita' significative attivita' motorie, anche non strutturate, nel tempo libero. Dimensione motoria: • Migliorare la padronanza del proprio corpo, in relazione alle personali caratteristiche, consolidando i movimenti fondamentali. • Acquisire varie abilita', tattiche e tecniche motorie praticabili nel gioco, nell'esercizio e nello sport. • Ampliare la gamma delle modalita' espressive e comunicative del corpo. Dimensione cognitiva: • Comprendere e saper applicare le regole e le tattiche delle attivita' e degli sport individuali e di squadra proposti. • Riconoscere e risolvere problemi relativi alle situazioni di gioco e sportive. • Strutturare una relazione costruttiva con l'ambiente di apprendimento. • Conoscere i principi di una sana alimentazione in relazione con l'attivita' motoria e gli stili di vita. • Conoscere le basi dell'anatomia e della fisiologia del corpo in movimento. Dimensione sociale: • Interagire attivamente e in maniera rispettosa e inclusiva con i compagni, valorizzando le diversita'. • Comprendere e applicare le regole base del fair play. Dimensione emotivo-relazionale: • Gestire le proprie emozioni nelle situazioni di gioco e sportive. • Saper reagire attivamente alle eventuali difficolta' negli apprendimenti e aiutare gli altri. CONOSCENZE Giochi ed attivita' sportive incentrate sull'attivazione di competenze cognitive, relazionali e socio-emotive. • Esercizi a corpo libero e con attrezzi. • Movimenti complessi per ritmo e segmenti coinvolti • Percorsi e circuiti. • Giochi di ruolo, attivita' cooperative e collaborative inclusive. • Attivita' in ambiente naturale e urbano finalizzate ad apprendimenti motori e alla scoperta del territorio. • Comunicazione non verbale: attivita' espressivo-motorie, drammatizzazioni, gesti arbitrali. (1) Nel testo si troveranno vari termini: bambini, allievi, studenti, adolescenti. Si invita il lettore a considerare tale scelta come una semplificazione di scrittura, mentre nell'azione educativa la persona viene assunta in tutta la sua complessita' e specificazione. (2) Per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento, l'uso del corsivo tiene conto di quanto riportato dalle Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento, MIUR, 2011. (3) Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 "Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica". (4) Cfr. "Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio delle alunne e degli alunni che sono stati adottati", 2023. (5) Cfr. articolo 11 del D.L. n. 71 del 31 maggio 2024, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 106 del 29 luglio 2024. (6) L'elenco delle competenze e' frutto del D.M. n. 14 del 30 gennaio 2024 con integrazioni tratte dalla Raccomandazione Europea 4.6.2018 C 189/11, dal Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) e dal DigComp 2.2 (7) Nel primo ciclo la competenza di 'ingegneria' va intesa come competenza tecnologico-informatica. (8) Non va dimenticato che la Commissione, prima della redazione del documento delle Indicazioni ha proceduto all'analisi degli omologhi documenti dei Paesi europei attraverso l'European synoptic curriculum framework reperibile come Appendice n. 1 alla prima bozza del documento delle Indicazioni Nazionali 2025. (9) La corresponsabilita' nella cultura valutativa - supportata da buone pratiche di documentazione - non coinvolge esclusivamente gli insegnanti e le famiglie ma, anche, gli studenti e la governance nei suoi diversi livelli di leadership e di middle-management. In ottica formativa, la documentazione diventa anche un mezzo importantissimo per sviluppare la consapevolezza metacognitiva e capacita' autovalutative negli studenti, in quanto favorisce l'autoregolazione dell'apprendimento. (10) Fra i cambiamenti avvenuti negli ultimi decenni, si segnalano l'istituzione della scuola materna statale ai sensi della L. n. 444 del 18 marzo 1968 e la delineazione delle finalita' della scuola dell'infanzia nella legge-delega 53/2003. Il D.Lgs. n. 65 del 13 aprile 2017 ha introdotto il Sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai 6 anni (Sistema integrato "zerosei"), che comprende i servizi educativi per la prima infanzia e le scuole dell'infanzia statali e paritarie, a cui si rivolgono le Linee pedagogiche per il Sistema integrato "zerosei", approvate con D.M. n. 334 del 22 novembre 2021. (11) Per non appesantire la lettura del testo, si e' deciso di utilizzare il termine "bambino/bambini" per indicare sia le bambine sia i bambini e "insegnante/insegnanti" per far riferimento ai docenti di entrambi i sessi. (12) Si veda la Carta internazionale dell'educazione fisica, l'attivita' fisica e lo sport (UNESCO 2015). (13) Si rinvia in particolare all'art. 4 (Attivita' di insegnamento e orari); all'art. 5 (Iscrizione ai percorsi a indirizzo musicale); all'art. 6 (Criteri per l'organizzazione dei percorsi). (14) Art. 9 Decreto Interminiteriale n. 176 del 01 luglio 2022.

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